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Dopo il congelamento delle trattative per l’acquisizione di Mps da parte di Andrea Orcel, che un anno fa è stato nominato amministratore delegato di Unicredit, la banca milanese avrebbe messo gli occhi su Otkritie Bank, il settimo istituto più grande in Russia, con 44 miliardi di dollari in asset. La notizia è stata data da Bloomberg.

La due diligence dovrebbe iniziare questa settimana. Unicredit in Russia ha più di 4mila dipendenti e un giro d’affari da 384 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021. Il dettaglio di Otkritie è che si tratta di una banca sistemica nazionalizzata nel 2017 nella più grande operazione di salvataggio della storia russa, dopo il collasso dell’istituto sotto una “montagna di debiti”. Al momento è di proprietà della Banca Centrale, che aveva ventilato l’idea di un’opa per rimetterla sul mercato. Lo scorso giugno Mikhail Alekseev è entrato nel consiglio di sorveglianza di Otkritie, dopo essere stato presidente di Russian Unicredit Bank dal 2008 al 2020.

L’interesse verso l’Est di Orcel sarebbe in controtendenza con le ultime mosse degli istituti stranieri (e della stessa Unicredit) che hanno ridotto la loro presenza in Russia in seguito alle sanzioni europee e americane. Goldman Sachs, Morgan Stanley e Bank of America si sono tirate indietro dal predisporre il piano di privatizzazione per i rischi politici (e le basse commissioni) associati a un simile compito.

Secondo Bloomberg, l’operazione allontanerebbe l’acquisizione dell’istituto senese. Sarebbe interessante se Unicredit si tirasse indietro dall’acquisizione di una banca controllata dallo Stato (italiano) per puntare su una controllata da un altro Stato (russo). Orcel non è nuovo a operazioni a effetto, anzi fusioni & acquisizioni sono la sua specialità. Forse avrà ottenuto condizioni migliori a Mosca di quelle offerte dal Tesoro.

Unicredit schiva Mps per comprarsi la banca russa Otkritie?

Secondo Bloomberg, l’istituto milanese questa settimana inizierà la due diligence sulla settima banca russa, nazionalizzata nel 2017 dopo un crac di dimensioni storiche. Nel consiglio di sorveglianza di Otkritie è entrato da poco l’ex presidente di Unicredit Russia

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