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È arrivato Novavax. Le prenotazioni stanno per partite in tutte le regione italiane. Già dalla fine di febbraio i più riluttanti al vaccino anti-Covid basato sulla tecnologia a mRna avranno a disposizione la possibilità di inocularsi un preparato che usa la tecnica delle proteine ricombinanti, considerata più tradizionale perché già sperimentata da decenni contro altre malattie, tra cui meningite, pertosse e epatite.

La formula cosiddetta “classica” è stata autorizzata lo scorso 20 dicembre dall’Agenzia europea del farmaco (Ema). Si chiama commercialmente Nuvaxovid (e Covovax in India), ed è l’ultimo vaccino anti-Covid arrivato sul mercato.

Novavax è un vaccino proteico, che contiene frammenti prodotti in laboratorio della proteina “spike”, presente sulla superficie del virus Sars-CoV-2, e un adiuvante, la saponina.

A differenza dei vaccini prodotti da Pfizer, Moderna, Astrazeneca, Johnson&Johnson e Sputnik, che usano tecnologie a mRna e vettore virale, quello della farmaceutica americana Novavax non è un vaccino genico ed è stato creato attraverso la tecnica delle proteine ricombinanti, che stimola il sistema immunitario per produrre una risposta al virus. Questa tecnologia non è nuova: dagli anni ’80 si usa, ad esempio, contro l’epatite B.

Le autorità sanitarie sperano che la tecnologia utilizzata da Novavax possa ridurre i timori di chi, tra i no-vax, sospetta dei farmaci più recenti. Sono in arrivo circa un milione di dosi in Italia, e poi ne arriveranno altre due entro il mese di marzo. Queste dosi potrebbero aumentare la percentuale di italiani immunizzati che al momento è di circa l’89% per il ciclo completo e al 94% tra prima dose e guariti.

Per accedere al vaccino Novavax nella regione Lazio è possibile prenotarsi da giovedì e sarà somministrato in 15 hub in tutta la Regione di cui sette nella Capitale. In Piemonte invece la piattaforma sarà aperta da domani 23 febbraio e da venerdì partiranno le somministrazioni. Saranno a disposizione circa 60.000 dosi. Il governatore Alberto Cirio ha avvertito che chi sceglie Novavax dovrà seguire un percorso diverso “perché non è concessa l’eterologa”, ovvero, chi inizia il ciclo con Novavax dovrà finire con Novavax, mentre chi ha iniziato con Pfizer o Moderna non potrà fare i richiami col nuovo prodotto.

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha detto che si attende entro la fine del mese la consegna di circa 25.000 dosi di Novavax: “Crediamo che questo vaccino possa finalmente convincere i liguri che ancora non si sono vaccinati, ricordando che oltre il 90% dei nostri concittadini è già stato vaccinato con almeno una dose”.

E nel resto di Europa? La Germania offrirà già da questa settimana circa 1,4 milioni di dosi di Novavax. Un altro milione di dosi arriverà la prossima settimana, secondo il quotidiano The Guardian. In Francia, le prime consegne di Novavax arriveranno alla fine della settimana, scrive Le Figaro.  Circa 1,14 milioni di dosi per le prime vaccinazioni previste la prima settimana di marzo.

Novavax, ecco le regioni dove si può prenotare

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