Il fondatore di Alibaba è stato alle isole Baleari e in Sardegna, nel suo primo viaggio dallo scontro con le autorità di Pechino a ottobre del 2020. La parabola dell’imprenditore e le conseguenze sulla multinazionale dell’e-commerce e del fintech
Da tempo Jack Ma non si faceva vedere. Dopo lo scontro con le autorità di Pechino, si erano perse le tracce del fondatore di Alibaba. Ora, ad un anno della scomparsa della scena pubblica, l’imprenditore è stato avvistato alle isole Baleari, in quello che è stato interpretato dagli esperti finanziari come un segnale di rappacificazione con il governo cinese.
Prima a Ibiza, e poi a Mallorca, Jack Ma si è goduto giorni di svago e relax insieme ad un gruppo di amici su un mega yacht di 88 metri valutato di circa 170 milioni di dollari. La stampa locale riferisce che ha passato le giornate giocando a golf, prima nella costa di Andratx e poi a Palma. Finito il tour, è volato in un aereo privato verso la Sardegna.
Questo viaggio, che ha avuto una prima tappa a Hong Kong, è il primo di Jack Ma da ottobre del 2020, quando ha criticato il sistema finanziario cinese. L’unica apparizione pubblica è stata a gennaio del 2021, con un discorso registrato per congratularsi con i 100 vincitori del concorso della sua fondazione.
L’apparizione dell’imprenditore ha provocato un aumento delle azioni di Alibaba, che sono salite del 9% (42 miliardi di dollari di capitalizzazione in più). Una settimana fa, l’impresa ha annunciato un investimento di 15,5 miliardi di dollari per il piano cinese a favore della “prosperità comune”, il che suggerisce una probabile ripresa dei rapporti con Pechino.
“Ora, con il cauto plauso degli investitori, il magnate dell’e-commerce Alibaba sta facendo i suoi primi timidi passi indietro sulla scena globale con un viaggio in Europa, dove coltiva hobby come l’orticoltura”, si legge su Reuters. Una presenza però molto diversa rispetto al 2017, quando era all’apice del potere ed è volato a New York per incontrare il presidente Donald Trump, promettendo la creazione di un milione di posti di lavoro in America. Quella gita, infatti, aveva irritato il governo cinese.
Successivamente, tra il 2018 e il 2020, Jack Ma ha incontrato diverse figure di alto profilo, tra cui il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, la regina Rania di Giordania e il premier belga Charles Michel. Per lui si trattava di un impegno di diplomazia non ufficiale per la Cina.
Tuttavia, “Ma è apparso troppo provocatorio, non al passo con il nuovo approccio adottato da Xi, ed è diventato un primo obiettivo per dare un segnale del nuovo grande cambiamento”, spiega all’agenzia Reuters Duncan Clark, presidente della società di consulenza sugli investimenti BDA Cina e autore di un libro su Alibaba e Jack Ma.
Oggi, ad un anno dello scontro, la vita di Ma sembra diversa. Secondo Reuters, l’imprenditore avrebbe chiesto un’udienza con almeno due persone nella cerchia ristretta di Xi, ma le sue richieste sono state respinte. Dopo, il miliardario ha scritto direttamente al presidente cinese, all’inizio del 2021, per offrirgli il suo impegno nello sviluppo dell’istruzione rurale in Cina. Come recita la retorica, dal profilo basso, a favore dell’orticoltura. Certo, su un mega-yacht alle Baleari.
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