Il premier libico è atteso questa sera a Roma. Durante la visita è previsto un Business Forum per presentare “La nuova Libia” agli investitori italiani
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L’Afghanistan torna ai talebani? I dubbi di Bertolini
I talebani stanno costringendo al ritiro le forze di sicurezza afghane da alcune città ad est, mentre la Turchia si propone come pacificatore finale. L’analisi del generale Marco Bertolini, già comandante del Coi e della Folgore, primo italiano al capo di Stato maggiore della missione Isaf
Italia-Usa, così Biden rilancia (con Hartley?). La nota dell'amb. Castellaneta
Mediterraneo, Libia, servizi digitali e rapporti commerciali, ma anche ripresa europea. L’agenda dei rapporti fra Italia e Stati Uniti è fitta e piena di sfide. La nomina di Jane Dorothy Hartley come ambasciatrice a Roma, se confermata, può dare uno slancio inedito all’amicizia fra i due Paesi. Il commento di Giovanni Castellaneta, già ambasciatore dell’Italia a Washington DC
Zitti e buoni. Pizzino cinese per la politica italiana
Un duro comunicato dell’ambasciata cinese a Roma tuona contro una risoluzione della Commissione Esteri della Camera che condanna la persecuzione degli uiguri in Xinjiang, “ingerenza negli affari interni cinesi”. E tradisce il nervosismo per un atto politico che può scrivere una nuova pagina dei rapporti bilaterali
Lukashenko, una mina vagante (anche per Putin)
Sarebbe un errore ridurre la figura di Alexander Lukashenko a quella di un semplice “burattino” di Mosca. In verità il dirottaggio dell’aereo Ryanair ha messo sull’attenti il Cremlino, che è preoccupato non poco della scaltrezza politica del dittatore bielorusso. L’analisi di Giovanni Savino (Accademia presidenziale russa, Mosca)
Salute, così l'Italia (con Draghi) torna al centro in Ue
I veri effetti (e il successo) del Global Health Summit di Roma si vedranno nel medio periodo. L’Europa torna al centro del G20 e rilancia la sua immagine nel contrasto al Covid. E Draghi rimette l’Italia al centro della (buona) amministrazione a Bruxelles. Il commento di Igor Pellicciari (Università di Urbino / Luiss)
Covid-19, il ritorno della versione del "virus cinese". Scrive Polillo
Se il sospetto circa una défaillance del laboratorio di Wuhan dovesse essere confermato le conseguenze, anche giuridiche, sarebbero rilevanti. Spetta ai dirigenti cinesi decidere dove collocarsi. Possono rendere un servigio all’umanità o cedere di fronte alla ragion di Stato. Ma, in entrambi i casi, non potranno cavarsela, come se niente fosse stato
QAnon, come proteggere la cyber-società. Parla Antinori
Lo studio di QAnon rivela una realtà già ibridata col mondo digitale, dove non esistono difese contro le distorsioni del reale. A che serve creare infrastrutture di controllo se non proteggiamo la cyber-socialità? Risponde Arije Antinori, professore di Criminologia e Sociologia della Devianza alla Sapienza di Roma
Corsa spaziale tra Usa e Cina. E l’Europa? Scrive Spagnulo
Lo Spazio è una frontiera geopolitica e commerciale, teatro di una competizione serrata tra americani e cinesi (e la Russia cuneo temibile tra i due rivali). L’Europa appare statica. Solo i dirigenti francesi sembrano ben consapevoli dei rischi che ne derivano e provano a fare asse con italiani e tedeschi tra accordi e contrasti. L’opinione dell’ingegnere ed esperto aerospaziale
Il sinodo probabile e i modelli di Chiesa. La riflessione di D'Ambrosio
La questione sinodo ha fatto emergere ancora di più una frattura latente nella comunità cattolica italiana. Ritrovarsi con un papa che lo vuole attuare e, pertanto, riformare la Chiesa secondo lo spirito conciliare, è ovvio che crei in alcuni settori tradizionalisti e reazionari molte resistenze. Il commento di Rocco D’Ambrosio, presbitero della diocesi di Bari, ordinario di Filosofia Politica nella facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana di Roma
















