Conclusa la prima tappa del dialogo tra l’opposizione venezuelano e il regime chavista, dopo l’arresto dell’ex leader Nicolas Maduro. Cosa hanno concordato, chi critica i negoziati e come hanno contribuito gli Usa nel processo
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Il boom del biotech cinese preoccupa il Congresso Usa. Che prende contromisure
Il boom degli accordi sui farmaci sviluppati in Cina accende l’attenzione del Congresso americano. Con il Biotech investment national security act Washington vuole sottoporre a maggiore scrutinio licensing e investimenti nel biotech cinese
La Nuova Zelanda alza il livello su Pechino. Cosa dice il rapporto sullo spionaggio cinese
Nel nuovo rapporto sulla sicurezza nazionale, l’intelligence di Wellington indica esplicitamente Pechino come il principale attore dello spionaggio straniero nel Paese. Nel mirino non ci sono soltanto informazioni governative, ma tecnologie, ricerca universitaria, aziende e infrastrutture spaziali. Una scelta di trasparenza che segna anche l’evoluzione della postura neozelandese all’interno dei Five Eyes
La crisi migratoria riporta al centro lo Stato-comunità. Il commento di Ippolito
La crisi migratoria dell’estate 2026, tra tensioni su Schengen e rotte sempre più pericolose, impone una riflessione sul ruolo dello Stato. La risposta passa dal rafforzamento delle comunità nazionali, dalla difesa della legalità e da un equilibrio tra sicurezza, solidarietà e tutela della persona. Il commento di Benedetto Ippolito
Taiwan sotto attacco cyber. Così gli agenti AI hanno colpito i sistemi governativi
Un sistema composto da più agenti di intelligenza artificiale ha colpito reti governative taiwanesi, operando in parallelo, modificando autonomamente le proprie strategie e individuando nuove vulnerabilità quando una strada si rivelava inefficace. Taipei conferma l’attacco e la sua provenienza estera, ma non punta il dito contro Pechino. L’attribuzione alla Cina resta per ora una valutazione tecnica
Perché Berlino vuole ampliare i poteri dei servizi
Il governo Merz approva la riforma dei servizi di intelligence: più capacità cyber, strumenti di intelligenza artificiale e, in casi circoscritti, misure operative per fermare attacchi e sabotaggi. Sullo sfondo c’è la pressione delle operazioni ibride russe, ma anche la volontà di Berlino di dipendere meno dalle informazioni degli alleati
Precariato, la trappola dei lavoretti mette in allarme Pechino
Da quando mattone, banche e consumi sono andati in crisi, nel Dragone si è fatto largo un immenso mercato sommerso fatto di piccoli impieghi a chiamata. E il passo per nuove forme di povertà ora è breve
In Ucraina la soluzione è la terza via europea. Scrive l'amb. Starace
Dopo quattro anni e mezzo di guerra, lo strumento militare non basta senza diplomazia. La “terza via” europea resta l’unica alternativa a un logoramento senza fine. La riflessione di Giorgio Starace, già ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, in Giappone e nella Federazione russa
Perché i fili di Teheran, Mosca, Pyongyang e dell'Asia centrale finiscono tutti nelle mani di Pechino
Per anni l’Iran ha proiettato la propria influenza attraverso una rete di alleati e milizie diffuse in tutto il Medio Oriente. Oggi, indebolita dalla guerra e dalla perdita di gran parte di questo sistema, Teheran appare sempre più come un tassello di una più ampia rete di regimi e interessi che, da Pyongyang all’Asia centrale, gravitano attorno alla sfera d’influenza cinese. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva
Dal museo al campo di battaglia. La Danimarca dona blindati sovietici a Kyiv
Un museo militare danese ha trasferito all’Ucraina due mezzi sovietici risalenti alla Guerra Fredda che teneva in esposizione. Un episodio insolito che racconta quanto Kyiv sia ormai costretta a cercare mezzi compatibili con i propri arsenali in ogni possibile fonte
















