“Fare profitti – Etica dell’impresa”, Marsilio, è il nuovo libro dell’ingegnere Franco Debenedetti che dà spunti per una nuova linfa industriale che sembra persa nel nostro Paese. Un volume che il prof. Pennisi suggerisce di leggere insieme ad altri due scritti dagli economisti Ciocca e Zecchini, per completare un messaggio forte rivolto all’imprenditorialità italiana
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Carcere, inchieste e politica. Quale futuro per Alexey Navalny?
Il ritorno in Russia del blogger molto probabilmente sarà stato concordato tra Mosca e Berlino, e sembrerebbe una mossa rischiosa infrangere degli accordi con un partner strategico per il Cremlino. Si preannunciano però mesi, da qui alle elezioni alla Duma, molto interessanti. L’analisi di Giovanni Savino, senior lecturer presso l’Istituto di scienze sociali dell’Accademia presidenziale russa dell’economia pubblica e del servizio pubblico a Mosca
Alida Altemburg: più che creare, chi innova trasforma l’esistente
Spesso si definisce un’organizzazione o un’azienda innovativa solo perché opera in settori nuovi, o considerati tali dai media. Ma è un errore perché anche in tanti settori ‘tradizionali’ ci sono aziende e organizzazioni che fanno innovazioni di processo, di prodotto o dell’offerta. E dietro a tutte queste innovazioni, ci sono donne e uomini che amano il proprio lavoro. Persone che…
Quota 161 non è imprescindibile per Mattarella. Parola dei quirinalisti
Che succede se Conte non ottiene la maggioranza assoluta in Senato? I quirinalisti sono concordi: ci sono una trentina di precedenti (anche dell’era berlusconiana) che vincolano Mattarella ad accettare un simile risultato. Ma Bruno Vespa rievoca Napolitano nel 2011…
Piera di Stefano: cos’è l’innovazione per l’Avvocato del Web®
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La Cina ricomincia a correre, il Pil scatta del 6,5%. Ma c'è chi non ci crede
Il Paese che ha dato origine alla grande pandemia globale chiude il 2020 con una crescita del 2,3%, grazie al balzo (+6,5%) nel quarto trimestre. Analisti sorpresi ma consci che la corsa cinese non si fermerà
Pnrr e rifiuti, meno precauzione (più un indice degli argomenti)
Un’analisi del Piano nazionale di ripresa e resilienza dal punto di vista dell’efficienza nella gestione dei rifiuti non può prescindere dal prendere in considerazione la mancanza di impianti, l’aumento dell’export dei rifiuti e le diverse capacità territoriali. Il commento di Massimo Medugno, direttore generale di Assocarta
Il pianeta del futuro? Ecco le prossime sfide dello sviluppo sostenibile
La nostra salute e quella della Terra. Le azioni individuali non possono risolvere i mali globali. Ognuno però può fare la sua parte per ridurre i problemi ambientali e cercare nuove soluzioni a vecchi problemi. Dalla gestione dei nostri appartamenti, alla spesa, alla cura del quartiere e alle iniziative di promozione di temi trasversali e utili per la comunità. L’analisi di Roberto Sciarrone, Unitelma Sapienza
Il monello di Chaplin compie 100 anni, ma non li dimostra
Il 21 gennaio 1921, in pieno turbine legale per il suo primo divorzio, Charlie Chaplin, riusciva a mandare in sala, rocambolescamente, The Kid (Il monello): sarà uno dei capolavori del muto. Consacrava la figura di Charlot a livello planetario. Un perfetto melodramma che affrontava temi sociali facendo compiere al linguaggio del cinema un balzo in avanti. Chaplin introduceva, tra l’altro, la “metafora cinematografica”. Rivediamolo con lo storico del cinema Eusebio Ciccotti
La Cina, gli accademici e l’autocensura. Scrive il prof. Scarpari
Pubblichiamo ampi stralci dell’articolo “All’ombra dell’anaconda. Considerazioni sinologiche” pubblicato su “Sinosfere”. L’autore è il professor Maurizio Scarpari, che ha insegnato lingua cinese classica dal 1977 al 2011 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia



Il libro, di trecento pagine a stampa fitta (escludendo gli indici), si legge tutto di un fiato anche e proprio perché non è un libro di economia ma il frutto di una vita di lavoro, oltreché di studio e di riflessioni. È in cinque parti, ciascuna costituita da agili capitoletti. La prima parte è quella che più fa riferimento alla teoria economica. In essa si enuncia, prendendo il là da Milton Friedman, come “fare profitti” sia la prima, anzi l’unica responsabilità sociale dell’impresa e si passano in rassegna i “favorevoli” ed i “contrari” di questa ipotesi per poi illustrare come l’impresa nasce, cresce e funziona. La seconda parte analizza come l’obiettivo di massimizzazione del profitto debba e possa realizzarsi “nel rispetto delle regole fondamentali della società sia quelle incorporate nelle sue leggi sia quelle dettate nei suoi costumi etici”. Viene, quindi, tracciata una netta demarcazione tra il diritto/dovere dell’impresa e quello della politica che deve stabilire le regole ed assicurare che esse vengano osservate. La terza parte affronta il problema delle diseguaglianze, spesso indicate come conseguenza del “fare profitti”: circa quaranta pagine dense non di teoria ma di esempi dalla storia recente spiegano come un’impresa che massimizza i profitti è anche il miglior “ascensore sociale” come indicato che quasi il 70% delle persone considerate da Forbes come le più ricche del mondo hanno fondato e guidato la propria impresa.
Meriterebbe di essere letto insieme a due libri recenti, ambedue pubblicati da Donzelli Editore, di autori che non possono essere definiti contigui alla destra: “Tornare alla crescita: perché l’economia italiana è in crisi e cosa fare” di Pierluigi Ciocca e “La politica industriale nell’Italia dell’euro” di Salvatore Zecchini.
Ciocca e Zecchini, a differenza di Debenedetti, non provengono dal mondo dell’imprese, ma da quello di grandi istituzioni economiche sia nazionali (Banca d’Italia) sia internazionali (Fondo monetario, Ocse) ed insegnamento universitario. I tre lavori si integrano e lanciano un forte messaggio: un Paese, tendenzialmente caratterizzato da lunghe fasi di stagnazione, ha avuto periodi di crescita nell’età giolittiana e dopo la Seconda guerra mondiale e può averne nell’Europa della moneta unica perché un diritto dell’economia semplice e trasparente, certezza delle regole ed apertura dei mercati hanno stimolato e stimolano l’imprenditorialità a svolgere al meglio i propri compiti e la propria missione.











