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L’emergenza sanitaria ha provocato un drastico mutamento delle nostre abitudini: la quotidianità è cambiata per tutti. Ci siamo ritrovati a fare grandi sforzi per adattarci alla nuova situazione collettiva e per non farci travolgere dal senso di costante pericolo di fronte a qualcosa di sconosciuto. Sforzi tutt’altro che superflui o superficiali, perché la paura, quando persiste a lungo, può trasformarsi in ansia, generando disagio e stress.

COMBATTERE LA PAURA…

Ciò che tutta la popolazione ha vissuto nell’ultimo anno ha dei punti di somiglianza con ciò che riscontro nel mio lavoro di psicologa in oncologia. Affrontare una pandemia e ammalarsi di un tumore, in qualche modo, hanno delle affinità: riguardano tutti gli aspetti della vita, costringono a rivedere il significato che diamo alla sofferenza, alla malattia e alla paura di morire, così come alle relazioni familiari, sociali e professionali.

In entrambi i casi, come in tutte le situazioni fortemente provanti della vita, occorre attrezzarsi per gestire il rischio di sovraccarico emotivo correlato allo stress prolungato. In primo luogo è necessario dare alle problematiche psicologiche l’attenzione che meritano: se espressioni sporadiche d’ansia e depressione sono prevedibili e da considerarsi normali, attacchi ripetuti d’ansia acuta o sintomi di depressione clinica inabilitanti (quali l’insonnia, il pessimismo, l’auto isolamento, eccetera) richiedono un aiuto specialistico. Spesso le persone non esternano il proprio malessere per un senso di pudore o vergogna, per paura di essere giudicate deboli o peggio “pazze”, ma non preoccuparsi di queste sensazioni, pensando che passeranno da sole, rischia di provocare grandi sofferenze.

…CON LA CURA DEL BENESSERE PSICOFISICO

Parallelamente è importante coltivare le sensazioni positive e dedicarsi alla cura del proprio benessere psicofisico, cosa che può risultare difficile in un contesto in cui le emozioni dominanti sono la paura e l’ansia, come è capitato con la prima ondata, oppure la demoralizzazione e la stanchezza, come accaduto nella seconda. Ecco perché gli psicologi si sono riorganizzati per continuare a offrire interventi di supporto e psicoterapia online, sia per i singoli che per i gruppi. Cercare il benessere nei momenti più complessi è difficile ma necessario e la cura di sé è un punto di partenza stimolante e rivitalizzante. Occuparsi della propria immagine e del proprio corpo è un vero atto di fiducia, un mettersi al riparo per ritrovare il tempo di ascoltarsi, sviluppando un dialogo interiore produttivo, a volte creativo.

Ne ho costante prova nella mia attività professionale, nell’ambito della quale da anni porto avanti progetti dedicati alla cura dell’immagine. Iniziative che, con la collaborazione delle associazioni coinvolte, abbiamo voluto adeguare e far proseguire in questo difficile periodo, perché riteniamo che questi strumenti possano realmente essere utili alleati contro lo stress psicologico. Il desiderio di prendersi cura di sé fa parte di una sana autostima, che spinge a volersi bene e a mantenere un’immagine piacevole.

La ricerca di un senso di benessere è normale e positiva perché genera distensione e allegria in un circolo virtuoso che, costantemente, si alimenta. Coltivare spazi di rilassamento e di calma, inoltre, per molte persone abituate a essere dinamiche o iperattive è come scoprire un territorio sconosciuto: un grande pozzo di energia positiva, al quale è possibile attingere attraverso pratiche diverse, come il lavoro sul respiro, la meditazione e l’attività fisica, ma anche la cura della pelle o l’applicazione del make-up per ritrovare la piacevolezza del proprio aspetto.

PRENDERSI CURA DI SÉ PER SENTIRSI MEGLIO

L’obiettivo di ogni intervento psicologico, non dimentichiamolo, è proprio quello di migliorare la qualità della vita della persona e di limitare il rischio di conseguenze psicopatologiche delle situazioni stressanti o traumatizzanti. In un momento di insicurezza, come quello attuale, prendersi cura della propria persona e imparare a dedicarsi del tempo è un ottimo modo per sentirsi meglio.

In una pandemia, anche il benessere psicoemotivo conta

Di Florence Didier

Cercare il benessere nei momenti più complessi è difficile ma necessario e la cura di sé è un punto di partenza stimolante e rivitalizzante. Occuparsi della propria immagine e del proprio corpo è un vero atto di fiducia, un mettersi al riparo per ritrovare il tempo di ascoltarsi, sviluppando un dialogo interiore produttivo, a volte creativo.

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Di Luca Pani

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