Skip to main content

Il 2021 ha tutte le caratteristiche per essere un anno cruciale per l’Italia. Nonostante l’emergenza sanitaria ed economica, l’anno appena iniziato offre importanti opportunità per avviare un percorso virtuoso di ripresa del paese, in cui risulterà essenziale che i diversi attori coinvolti – istituzioni, imprese, comunità – offrano il proprio contributo e intraprendano un percorso condiviso. Si tratta di un obiettivo sfidante, che impone un’assunzione di consapevolezza e responsabilità da parte dell’intero sistema Italia.

In questo quadro, Edison intende giocare un ruolo chiave a supporto del paese con iniziative e progetti che favoriranno gli investimenti per la creazione e lo sviluppo di nuove filiere produttive ed innovazioni tecnologiche. L’azienda, che si pone come operatore energetico responsabile, è convinta della centralità del settore dell’energia per garantire adeguate prospettive per una ripresa sostenibile ed inclusiva.

In linea con il percorso tracciato dal Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec) e con gli indirizzi del Green new deal europeo, Edison ha messo la transizione energetica e l’Italia al centro del proprio piano di investimenti, con l’obiettivo di accompagnare il paese verso un modello di generazione elettrica low carbon, sicuro e competitivo. In tale logica, sta portando avanti un importante riposizionamento strategico attraverso un deciso consolidamento delle linee di business green, dalle fonti rinnovabili alla mobilità sostenibile, dall’efficienza energetica ai nuovi servizi dedicati ai clienti, dall’attenzione ai territori alla promozione dei vettori energetici innovativi.

Le scelte e gli indirizzi di policy che l’Italia è chiamata ad adottare oggi saranno fondamentali per i prossimi anni. Assumono quindi un peso decisivo le prospettive di investimento e le risorse economiche offerte dal Recovery fund, che potranno favorire il rilancio dei settori maggiormente in difficoltà, lo sviluppo di nuove filiere nazionali e l’accelerazione del processo di decarbonizzazione del paese.

Contestualmente sarà necessario garantire la realizzazione degli investimenti strategici in tempi congrui. In questo senso una nuova fase di dialogo continuo e partecipato tra pubblico e privato appare indispensabile per accelerare le azioni necessarie ad assicurare una ripresa economica solida e sostenibile. La promozione di nuovi modelli virtuosi di partenariato pubblico-privato potrà contribuire a un rilancio degli investimenti generando un effetto moltiplicatore e garantendo al contempo un necessario quadro di trasparenza e di accesso alle risorse.

Tale percorso dovrà valorizzare le numerose realtà industriali di eccellenza che l’Italia vanta e che andranno coinvolte in maniera organica in un’ottica di progetto-paese. Le eccellenze nazionali potranno offrire le proprie competenze anche nell’ambito dei numerosi processi di cooperazione transnazionale focalizzati sullo sviluppo di tecnologie e catene di valore innovative (es. batterie, idrogeno).

Infine, un’ulteriore considerazione, non meno importante, riguarda l’opportunità di agire nell’ottica di una mitigazione degli effetti della pandemia sul tessuto sociale del paese. L’emergenza Covid ha avuto un impatto profondo sull’economia nazionale, con effetti significativi sui livelli occupazionali, di reddito e sulle diseguaglianze sociali. In tale contesto, Edison si è attivata fin da subito mettendo in campo soluzioni per sostenere i consumatori in difficoltà, assicurare la sicurezza nei luoghi di lavoro e la formazione dei propri dipendenti, e supportare le comunità locali con progetti in grado di creare valore per i territori. Si tratta di iniziative basate su un approccio partecipato ed inclusivo, che andranno promosse ulteriormente nei prossimi mesi.

Proprio in relazione alla dimensione locale, siamo infatti convinti che una grande azienda sia responsabile della promozione dello sviluppo delle aree in cui opera, in una logica di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Da anni Edison lavora in questa direzione e porta avanti una fitta rete di attività territoriali attraverso investimenti che possano durare nel tempo, coinvolgendo e stimolando il tessuto industriale locale, i cui percorsi di sviluppo costituiscono una risorsa imprescindibile per il paese.

Verso una transizione energetica responsabile. Le istruzioni di Monti (Edison)

Di Nicola Monti

La centralità del settore energetico per garantire le corrette prospettive di ripartenza in logica di sostenibilità sociale, economica e ambientale con una particolare attenzione alla promozione dello sviluppo delle aree in cui opera. Senza dimenticare la necessità di agire sulle inevitabili conseguenze della pandemia sul tessuto sociale del paese. L’analisi di Nicola Monti, amministratore delegato di Edison

Nessuno sale sul carro se non c’è il vincitore. Il mosaico di Fusi

Di Carlo Fusi

Per saltare sul bandwagon è fondamentale che un vincitore ci sia, sia riconoscibile e bendisposto verso i nuovi arrivati. Al contrario, nel nostro Paese confuso e stordito, rabbia, paura e sconcerto la fanno da padrone

Politiche green, Podesta (CAP): "Usa e Ue siano un fronte comune davanti alla Cina". Il video

Politiche green, Podesta (CAP): "Usa e Ue siano un fronte comune davanti alla Cina" [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=-lTn2zqGpE0[/embedyt] Gli Stati Uniti e l'Europa devono collaborare per ottenere ottimi risultati nelle politiche green come fronte comune davanti alla Cina. L'intervento di John Podesta, presidente e fondatore del Center for American Progress, al web talk di Formiche "Europa e Stati Uniti, come cambia il…

Iveco Defence. L'attenzione di Guerini sulla trattativa cinese

Il ministro Lorenzo Guerini ha incontrato ieri Claudio Catalano, amministratore delegato di Iveco Defence Vehicles, azienda strategica per la Difesa che resta fuori dalle trattative tra CNH Industrial e la cinese Faw Jiefang per bus e camion civili. In ogni caso, Guerini ha promesso “attenzione alta”

Cambiamento climatico, Stern (Brookings Institution): "È ora di ricostruire in ottica green". Il video

Cambiamento climatico, Stern (Brookings Institution): "È ora di ricostruire in ottica green" [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=IqPVy_6ghaQ[/embedyt] È ora di ricostruire in ottica green, la crisi economica è un'opportunità per farlo. L'intervento di Todd Stern, Nonresident Senior Fellow – Foreign Policy, Energy Security and Climate Initiative del Brookings Institution, al web talk di Formiche "Europa e Stati Uniti, come cambia il clima".

Se il palazzo di Putin è pieno di muffa. Foto, video e analisi politica

Non è il palazzo imperiale lo scoop di Navalny, ma aver mostrato la muffa che fa cadere pioggia dal tetto sopra a Putin, accerchiato da un network di giornalisti, che raccontano (rischiando la vita) le debolezze del Cremlino

Ue-Usa, come cambia il clima con Biden? Il convegno Formiche

Obiettivo zero emissioni entro il 2050. Dopo il rientro degli Stati Uniti negli accordi di Parigi, si riapre la partita per la lotta al clima, anche per la Cina di Xi. Ospiti al convegno di Formiche ““Ue e Stati Uniti, come cambia il clima”, John Podesta, Todd Stern, Mauro Petriccione e Stefano Laporta tracciano una road map

Perché su Bonafede può cadere il governo. Parla Ruotolo (RomaTre)

Un voto contrario alla relazione di Bonafede al Senato “sarebbe il preludio alle dimissioni” di Conte, dice il costituzionalista di Roma Tre Marco Ruotolo. Voto anticipato? Non è escluso. Ma il semestre bianco può blindare tutto

I dettagli dell’accordo tra Europa e Cina e i passi falsi sul lavoro forzato

Dopo quasi un mese dalla firma dell’accordo sugli investimenti con la Cina, la Commissione europea pubblicati i documenti dell’intesa (ma non tutti). Confermate le formulazioni vaghe sull’impegno di Pechino a rendere illegale il lavoro forzato. E il meccanismo di risoluzione delle dispute favorisce il Dragone

La minaccia (social) di Khamenei contro Trump

Con un messaggio pubblicato su Twitter (che però è vietato in Iran), il leader supremo iraniano sostiene che la vendetta della morte di Soleimani è inevitabile

×

Iscriviti alla newsletter