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La posizione assunta da Beppe Grillo è un segnale politico che nessuno dovrebbe sottovalutare. Non a caso il testo con cui il leader dei 5 Stelle ha preso posizione sulla crisi di governo è stato scritto da un deputato grillino, un medico, Giorgio Trezzi, ex direttore sanitario dell’ ospedale di Palermo ben consapevole dell’utilità del Mes per la sanità italiana.

Ma aldilà dell’apertura individuale al Mes/Sanità di Trezzi, questa volta il messaggio di Grillo intercetta il sentimento di moltissimi italiani.

Invece di sostituire il gruppo di Italia Viva con un’operazione trasformistica la strada maestra da percorrere è un’altra da quella scelta da Giuseppe Conte nelle ultime settimane. È imperativo imprimere una svolta costruttiva ricercando sul piano parlamentare e nel Paese uno spirito vero di coesione nazionale possibilmente condiviso da maggioranza e opposizione. Grillo riconosce che la situazione sanitaria ed economica è gravissima e che essa richiede una postura diversa.

In effetti il duello Conte/Renzi non appassiona gli italiani e non pochi vorrebbero mandarli a casa tutti e due. Renzi pur avendo ragione su molte cose appare troppo saccente e presuntuoso, Conte da mesi sbatte la porta in faccia al Pd e reagisce male alle polemiche di Renzi. Ma chi si crede di essere. Come sbagliato era rottamare oggi è altrettanto errato asfaltare. Beppe Grillo ha poi dovuto precisare nei commenti al suo post che la permanenza di Conte era implicita per non fare un regalo troppo grosso al Pd e a Italia Viva.

Che fare? Nei panni di Conte chiederei scusa a Italia Viva per le sue ripicche di ieri e se fossi Matteo Renzi mi prenderei 24 ore di tempo per andare a meditare a Camaldoli.

Il paradosso è che Conte è un accademico che elogia la mediazione giuridica come alternativa alla giustizia civile e penale. Ma in politica non si impegna a costruire mediazioni costruttive. Matteo Renzi è notoriamente un boy scout incursore e un po’ filibustiere. Ma è inaccettabile che l’Italia sia in balia di un duello in questo momento. Non possono non sottoscrivere le parole di Grillo, ma se non tira le orecchie a Conte significa che non ha coraggio o che la sua posizione è una messa in scena.

Beppe Grillo, co-founder of the Five Star Movement

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