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Niente sembra fermare il regime di Nicolás Maduro. Nonostante il governo socialista del Venezuela dedichi grandi risorse economiche alla difesa e la cooperazione con i Paesi alleati, non si fa problemi nel chiedere contributi per la gestione della crisi migratoria.

L’avanzamento più recente di Maduro riguarda una richiesta presentata alle Nazioni Unite per revisionare le risorse che erano state annunciate a favore dei migranti del Paese sudamericano, giacché secondo lui non sono state stanziate effettivamente.

“Abbiamo concordato che sia fatta una revisione, per non chiamarla identificazione di responsabilità, delle risorse che sono state approvate e pubblicamente annunciate per i migranti venezuelani, ma non si sono nella realtà”, ha detto il ministro degli Affari esteri venezuelano, Jorge Arreaza, in un video diffuso dalla tv statale Vtv.

Questa richiesta formale arriva dopo che la scorsa domenica, Maduro incaricò Arreaza di comunicare con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur) per chiedere perché non finanziano il piano chiamato “Vuelta a la patria” (Ritorno alla Patria), che ha come missione aiutare economicamente e logisticamente ai migranti (che vogliono farlo) a tornare in Venezuela.

Secondo le Nazioni Unite, circa 5,1 milioni di venezuelani sono partiti, spinti dalla grave crisi umanitaria e politica che vive il Paese da alcuni anni. Come destinazione hanno scelto principalmente Paesi dell’America latina.

Dopo il mandato di Maduro, Arreaza incontrò il coordinatore del sistema Onu in Venezuela, Peter Grohmann; l’incaricato dell’Ufficio Internazionale per le Migrazioni, Jorge Vallés, e il rappresentante di Acnur sul territorio venezuelano, Matthew Crentsil, secondo l’agenzie Efe.

“Abbiamo fatto con molta sincerità una revisione su tutti i temi – ha detto il ministro -. Ci sono centinaia di migliaia di venezuelani che sono tornati nel Paese l’anno scorso, e soprattutto, in tempi di pandemia, nessuno ha detto di avere ricevuto sostegno da un governo o da un’organizzazione, a favore delle proprie condizioni di vita”.

Arreaza sostiene che i venezuelani hanno fatto collassare le sedi di ambasciate e consolati nella regione per chiedere aiuti per il rientro, per cui ha sottolineato alle Nazioni Unite il bisogno di destinare risorse per quest’emergenza e garantire l’utilizzo.

La scorsa settimana, Maduro ha accusato il presidente colombiano, Iván Duque, di avere rubato il denaro che molte organizzazioni e governi hanno stanziato per sostenere i migranti venezuelani in Colombia e altri Paesi della regione.

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