Il Cane a sei zampe presenta al mercato una strategia che guarda al 2030 che poggia su 5 miliardi di investimenti all’anno e su una spinta all’esplorazione e alla produzione di idrocarburi. E con un valore aggiunto dato dalla capacità di adattamento a un contesto energetico mai così fluido. Il ceo Descalzi, comunque, rassicura su Hormuz
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La Polonia sta valutando di entrare nel programma Gcap. Tutti i dettagli
Varsavia testa il terreno per entrare nel Gcap e cambiare posizione nella filiera della difesa europea. Mentre il progetto Fcas perde slancio, la Polonia cerca accesso a tecnologie e partnership che contano. I primi contatti con gli interlocutori italiani e giapponesi sono già avvenuti e le possibili modalità di ingresso come sarebbero già allo studio. I dettagli
Così l'Ucraina toglie risorse alle ambizioni artiche del Cremlino
L’Artico resta un pilastro della sicurezza russa, tra deterrenza nucleare, risorse energetiche e rotte commerciali. Ma il peso della guerra in Ucraina riduce le risorse disponibili, rallentando la proiezione del Cremlino nel grande Nord. Ecco cosa dice l’Annual Threat Assessment 2026
Ue e Giappone, fronte comune per il cessate il fuoco nello stretto di Hormuz
Nel manifestare profonda preoccupazione per l’escalation del conflitto, Italia, Giappone, Regno Unito, Germania, Olanda e Francia hanno espresso la loro ferma condanna contro i recenti attacchi dell’Iran contro navi mercantili disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi e del gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane. Chiedono all’Iran di cessare immediatamente le minacce
Vivere più a lungo non basta. La vera partita è la sostenibilità della longevità
L’invecchiamento della popolazione sta ridisegnando le priorità dei sistemi sanitari. La longevità non è più solo una questione demografica, ma una variabile economica e strategica. Tra prevenzione, sostenibilità e innovazione biotech, la sfida è trasformare più anni di vita in anni di salute, evitando che diventino una pressione strutturale sul sistema
Per il Dragone una grana chiamata alluminio (e c'entra l'Iran)
Pechino è il primo produttore mondiale ma la chiusura dello stretto di Hormuz e l’impennata dei costi stanno causando un accumulo spropositato di scorte nei depositi cinesi. Il rischio è una bolla industriale con conseguente crollo dei prezzi. E così il Paese timidamente spalleggiato diventa un problema per Xi Jinping
Mosca vuole scortare le petroliere della flotta ombra. Cosa significa davvero la proposta di Patrushev
Il suggerimento del vertice politico russo di scortare militarmente le petroliere della “flotta ombra” di Mosca è una diretta conseguenza degli attacchi condotti dall’Ucraina nei suoi confronti. Ma apre una questione ben più ampia
Sudan, Libia e rotte informali dell'IndoMed. Controllare i corridoi oltre le mappe
Tra Sudan e Libia emergono circuiti logistici informali che sostengono guerra, migrazione e traffici, rivelando una dimensione geosecuritaria dei corridoi. Accanto a quelli statuali, reti adattive e ibride già operative richiedano una governance specifica, pena la coesistenza con flussi che gli Stati non controllano
Sicurezza energetica, perché la revisione del Regolamento Ue 2019/452 è un'occasione da cogliere
La crisi nel Golfo mette a dura prova la disponibilità delle fonti energetiche. La strategicità intrinseca che le caratterizza rende i golden power particolarmente rilevanti. La revisione “in fieri” del Regolamento (Ue) n. 2019/452, istitutivo di un quadro di controllo degli investimenti esteri diretti nell’Unione, rappresenta un’occasione da cogliere. Il commento di Andrea Giordano, magistrato della Corte dei conti, già Avvocato dello Stato
Meloni aziona il freno sui carburanti. E prova a chiudere il cerchio sull'Ets
Una riunione dei ministri lampo ha congelato per tre settimane i prezzi alla pompa, nel tentativo di salvare l’autotrasporto e dunque i costi allo scaffale. Ora però servono risposte dall’Europa, chiamata a decidere se adottare soluzioni strutturali. La tela di Giorgia Meloni con Merz e Macron al Consiglio europeo per convincere Bruxelles a mettere mano alla tassazione sul carbone
















