Skip to main content

Le forze dell’ordine italiane hanno arrestato un cittadino ucraino sospettato di atti di terrorismo. Secondo quanto riportato in prima vece da alcuni media tedeschi (rifacendosi ad informazioni fornite dall’ufficio del procuratore federale tedesco) l’individuo di origine ucraina, identificato come Serhii K. (in ossequio alle leggi sulla privacy in vigore in Germania), sarebbe stato arrestato dalla Polizia di Stato nei pressi di Misano Adriatico. Una nota ufficiale emanata dall’organo giudiziario menzionato poco sopra afferma che “la procura federale tedesca ha ordinato l’arresto del cittadino ucraino Serhii K. da parte della polizia italiana nella provincia di Rimini sulla base di un mandato di arresto europeo”, aggiungendo che l’arresto sarebbe avvenuto la scorsa settimana tra i giorni di giovedì 14 agosto e domenica 17 agosto. L’imputato sarà estradato in Germania per il processo.

Sull’individuo grava l’accusa di essere uno dei partecipanti (se non uno dei coordinatori, come affermato dalla stessa procura federale) dell’attentato condotto nel settembre del 2022 Mar Baltico, e in particolare nei pressi dell’isola danese di Bornholm, contro i gasdotti del sistema russo Nord Stream, principale canale di rifornimento di gas russo ai Paesi europei.

Il 26 settembre 2022 le autorità danesi rivelarono una serie di quattro esplosioni sottomarine (anche se alcune fonti parlano di sei esplosioni) nei pressi dell’infrastruttura, piena di gas ma non funzionanti al momento dell’attacco (Gazprom aveva infatti sospeso le operazioni di rifornimento di Gas il mese precedente, ufficialmente per motivi legati alla sua manutenzione) a seguito di alcune delle prime sanzioni adottate contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Come conseguenza dell’operazione di sabotaggi, ingenti quantità di gas si sono riversate in mare. Secondo la Bild, l’individuo sarebbe stato arrestato mentre si trovava a bordo della stessa barca a vela utilizzata dai sabotatori al momento dell’azione.

Già nel giugno dell’anno scorso la procura federale aveva rilasciato un mandato d’arresto per un altro cittadino ucraino residente in ucraino, Volodymyr Zhuravlov, ritenuto coinvolto nelle operazioni di sabotaggio del Nord Stream. Tuttavia, Zhuravlov è riuscito a far perdere le sue tracce prima dell’arresto, ed è ancora latitante.

La polizia italiana ha arrestato sospetto terrorista legato al caso Nord Stream

La procura federale tedesca accusa un cittadino ucraino di terrorismo e sabotaggio contro i gasdotti russi. Arrestato in Italia, sarà estradato a Berlino per il processo

La Cina mostra i muscoli e pressa le Filippine. Ecco perché

La pressione crescente nel Mar Cinese Meridionale risponde a più logiche: il controllo delle risorse, l’allontanamento di Stati Uniti e alleati, e la volontà di dimostrare capacità militare. L’ultimo scontro Pechino-Manila dimostra tutte le dinamiche in gioco

Garanzie di sicurezza per l'Ucraina, cosa può insegnare il caso maltese. L'analisi di Caffio

La formula dell’art. 5 è senz’altro il principale termine di riferimento per immaginare gli impegni di sicurezza occidentali in favore dell’Ucraina. Tuttavia essa è una clausola che potrebbe non adattarsi agli ordinamenti costituzionali dei Paesi che la adottassero per Kyiv. Più correttamente, se si vuole pensare ad un precedente, bisognerebbe guardare alla garanzia dell’indipendenza (e neutralità) maltese che l’Italia ha assunto con l’accordo del 1980. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio

Copie americane degli Shahed-136 per testare nuove difese anti-drone. Il piano dell'Usaf

La guerra in Ucraina spinge gli Stati Uniti a studiare da vicino lo Shahed-136 per esser pronti a contrastarlo in modo efficiente. Un bando dell’Air Force richiede copie identiche del drone iraniano usato da Mosca per testarne le caratteristiche e rafforzare i propri programmi di difesa aerea

Disabilità e Intelligenza artificiale. Le prospettive del disegno di legge del governo secondo Girelli

Di Federico Girelli

Quel che pare emergere dalla lettura complessiva del testo all’esame del Senato è la fissazione di un divieto generalizzato di arrecare danno alle persone con disabilità nel momento in cui si impiegano sistemi di intelligenza artificiale. Divieto che poi trova il suo risvolto “in positivo” nelle previsioni che stabiliscono l’utilizzo dell’IA al solo scopo di supportare le persone con disabilità e di migliorarne, anzi, le condizioni di vita. L’intervento di Federico Girelli, professore di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi Niccolò Cusano – Roma

Le quattro linee guida dell’Havel Dialogue per evitare il condizionamento cinese in Europa

Il messaggio dell’Havel Dialogue è chiaro: l’Europa deve collaborare con partner affini per non trasformare l’influenza economica cinese in uno strumento di condizionamento politico e di erosione delle democrazie occidentali

Modi, prove tecniche da leader globale. Scrive Arditti

Mentre Trump e Putin trattano in Alaska, Modi parla al mondo. La sua India non è solo un gigante demografico, ma una potenza che detta le proprie regole, protegge i propri confini e produce le proprie tecnologie. In 103 minuti, il premier traccia una rotta che fa di Nuova Delhi un attore centrale in un mondo frammentato, capace di dialogare con l’Occidente senza sottomettersi e di contenere la Cina senza conflitti aperti

Mentre i leader discutono, la Nato fa il punto sulla situazione sul campo in Ucraina. I dettagli

Il Comitato militare della Nato si è riunito oggi in videoconferenza sotto la presidenza dell’ammiraglio Cavo Dragone, con la prima partecipazione del nuovo comandante supremo in Europa Grynkewich. Al centro, la sicurezza dello spazio euro-atlantico e l’evoluzione della guerra in Ucraina. La sessione segue gli incontri diplomatici che hanno aperto a possibili trattative per la fine del conflitto

La forza di Trump si misurerà sulla capacità di ridimensionare le richieste di Putin. Parla Rosato

La forza persuasiva di Trump, sostiene Ettore Rosato, vicepresidente di Azione e membro della III Commissione (Affari Esteri e Comunitari), “non si misurerà sulla capacità di convincere Zelensky ad accettare una resa, ma di ridimensionare le aspettative di Putin: serve un accordo di pace, non una resa incondizionata di Kyiv”

ukraine ucraina

Il Flamingo rappresenta una svolta per Kyiv. Ecco perché

Il nuovo sistema permette a Kyiv di estendere la propria capacità offensiva ben oltre le armi fornite dagli alleati, ottenendo un margine di autonomia strategica che le consente di colpire obiettivi sensibili all’interno della Russia senza vincoli politici esterni

×

Iscriviti alla newsletter