Il vorticoso apri e chiudi dello Stretto di Hormuz genera una straordinaria incertezza. Per l’Italia è sempre l’energia, che manca e che costa, il tasto dolente. Se andiamo avanti di questo passo aumentano i problemi per l’inverno. Con i prezzi tra bollette e prodotti alimentari ormai insostenibili. Soprattutto in un Paese dove i salari sono i più bassi d’Europa. Le sofferenze del nostro commercio. L’opinione di Maurizio Guandalini
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Così Hormuz ridisegna gli equilibri energetici tra Golfo e Asia
La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, in risposta all’operazione statunitense Epic Fury, ha evidenziato il valore strategico dei chokepoint marittimi per la sicurezza energetica globale. Teheran ha usato il controllo dello Stretto come leva di deterrenza e pressione economica. Al contempo, il corridoio ferroviario Teheran–Xi’an ha attenuato gli effetti sui traffici, confermando l’importanza di reti logistiche diversificate e resilienti. L’analisi di Simone Casoni (Geopolitica.info)
Dopo Londra, Washington. Così Zelensky consolida il "fronte occidentale"
Il vertice bilaterale nello Studio Ovale è un’ulteriore conferma nel miglioramento dei rapporti tra Kyiv e Washington. Tra i vari temi sul tavolo quello, centrale, della produzione su licenza dei Patriot
Cosa pensa (davvero) Dario Amodei dei modelli open weight made in China
Il ceo di Anthropic è stato costretto a chiarire la sua posizione, dopo che non ha firmato la lettera promossa da Jensen Huang per chiedere evitare il bando dei modelli open weight cinesi. Anche Amodei è convinto che un divieto sia inutile per risolvere i problemi principali. E offre tre soluzioni per provare a farcela senza imposizioni drastiche. Tutto parte dalla collaborazione
Il teatro dell'orrore di Teheran e il silenzio che lo copre. Il commento di Pagani
Non possiamo impedire a Teheran di issare un’altra forca. Possiamo, però, smettere di voltarci dall’altra parte mentre lo fa. È la differenza minima, ma non trascurabile, tra essere spettatori inconsapevoli di un teatro dell’orrore e diventarne, senza volerlo, il pubblico complice di cui quel teatro ha bisogno per funzionare. Il commento di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Come evitare una nuova crisi energetica. Il commento di Polillo
Più che sui prezzi bisogna agire sull’offerta. Come? Riattivando alcune raffinerie, aumentando la produzione di petrolio e gas in Basilicata e l’estrazione di gas nel mar Adriatico e in Sicilia. Utilizzando quel prestito di 20 miliardi (6 quest’anno e 14 l’anno successivo), concesso dall’Europa, per realizzare tutti gli investimenti necessari sia nella rete elettrica che nelle rinnovabili. Il commento di Gianfranco Polillo
Se la vera spina nel fianco del Movimento 5 Stelle si chiama Beppe Grillo
Il fondatore del Movimento 5 Stelle torna a pubblicare un post sul suo sito personale, criticando il Movimento 5 Stelle guidato da Conte e chiamando a raccolta chi ancora crede nei valori storici degli inizi. Qualcuno risponderà?
Leonardo si espande negli Usa puntando su software e IA. L’accordo da 450 milioni
Leonardo Drs, la controllata statunitense del gruppo italiano, ha raggiunto un accordo per acquisire Raft, società americana specializzata in software e IA. Un’operazione da 450 milioni di dollari, che mira a rafforzare le capacità del gruppo nell’elaborazione e nell’integrazione dei dati
L'esercito di Putin cambia pelle ma non natura. Parola del Rusi
Droni, guerra d’attrito e adattamento tattico convivono con un sistema di comando ancora fortemente centralizzato. Nell’analisi del Rusi emergono i limiti della Russia che impara e si adatta, nonostante la struttura politica del Cremlino continui a frenare una vera riforma delle forze armate
Missioni internazionali, tra Pd e M5S si allarga la distanza su Ucraina e difesa
Dalla maggioranza compatta alle sei diverse risoluzioni delle opposizioni, il voto della Camera sulle missioni internazionali mette in luce le differenti visioni dei partiti sulla politica estera e di difesa. Se il centrodestra sostiene senza modifiche il pacchetto del governo, nel fronte delle opposizioni Pd, Azione e Italia Viva confermano una collocazione europeista e atlantista, mentre Movimento 5 Stelle, Avs e Futuro Nazionale chiedono una revisione più profonda del sostegno all’Ucraina e del ruolo delle missioni italiane nei principali scenari di crisi
















