L’iniziativa a cui hanno preso parte anche esponenti della minoranza, opererà su cinque tematiche strategiche: etica, legalità, empowerment e inclusione digitale. L’obiettivo è di trasformarsi da centro di dibattito a propulsore politico, dando concretezza al confronto. Seguendo sempre un principio cardine: tenere l’uomo al centro della rivoluzione tecnologica. Intervista ad Antonio Baldelli, presidente dell’Intergruppo per l’Intelligenza Artificiale
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Quando la partecipazione può diventare adesione. L'opinione di Girelli
Al convegno promosso da Magistratura democratica il 13 marzo prossimo a Roma sul tema: “L’insofferenza per lo stato di diritto e il nuovo volto del capo” parteciperà anche mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). L’opinione di Giorgio Girelli, coordinatore Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”
Guerre spaziali tra Parigi e Berlino. Il patto Airbus-Rheinmetall che agita l’Europa
Lo Spazio sta diventando uno dei principali campi di competizione strategica tra Francia e Germania dentro l’Europa. I segnali erano evidenti da tempo, ma ora si materializzano nell’asse Airbus-Rheinmetall-OHB sul progetto Wächter, con il fattore Bromo a rendere ancora più visibile la torsione tedesca. Per l’Italia, come sempre, si intrecciano rischi e opportunità. L’analisi di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
Due Sessioni, un obiettivo. La Cina cresce meno per diventare più forte
Le “Due Sessioni” che si sono svolte a Pechino offrono una fotografia chiara della fase che la Cina sta attraversando. Il governo ha fissato un obiettivo di crescita tra il 4,5% e il 5%, il più basso da oltre tre decenni, segnale di una trasformazione più profonda del modello economico cinese
Iran, se la diplomazia è l'unica vera arma. Castellaneta legge le mosse del governo
La successione a Teheran apre una fase incerta segnata da guerra, pressioni esterne e divisioni interne al regime. In questo scenario, l’Italia punta su una diplomazia prudente per evitare l’escalation, difendere stabilità regionale ed energie e mantenere aperti i canali con i partner del Golfo. L’analisi di Giovanni Castellaneta
Quali lezioni dal Golfo per le Forze aeree occidentali. Parla il gen. Goretti
Il conflitto nel Golfo sta riportando il dominio aereo al centro del dibattito strategico, ma mette anche in luce nuove vulnerabilità operative. Pesano l’impiego massivo di droni e munizioni circuitanti, lo squilibrio economico tra attaccante e difensore e l’emergere di tecnologie non cinetiche destinate a cambiare il modo in cui si combatte nei cieli. Sullo sfondo, le scelte industriali, l’integrazione europea della difesa aerea e le implicazioni per le Forze armate italiane. L’intervista di Airpress al generale Luca Goretti, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare
A cosa puntano i pasdaran nella guerra in Iran
Anche se cospicuo, l’utilizzo delle riserve strategiche di petrolio deciso dai ministri dell’Energia del G7 non arresta l’escalation dei prezzi del greggio e delle bollette energetiche. Si tratta soltanto di una delle conseguenze dell’effetto domino economico e finanziario che la guerra in Medio Oriente rischia di provocare. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Sugli Ets si acceleri. La linea italiana per convincere l'Europa
La premier aumenta ancora il pressing su Bruxelles affinché metta mano il prima possibile al sistema di tassazione per le emissioni fossili, prima che l’impennata di greggio e gas divori la crescita degli ultimi anni. E sui carburanti Roma è pronta alla stretta per chi specula. La sponda tedesca e belga che può far breccia in Europa
Le big oil russe sono piene di debiti. Ma dal petrolio arriva un salvagente
Da quando sanzioni ed embarghi hanno drasticamente ridotto le vendite di greggio russo, per le compagnie nazionali i margini si sono trasformati in perdite. Ma ora l’impennata dell’oro nero può aiutare il Cremlino a evitare il disastro. Ecco come
Missili cinesi nei Balcani. Belgrado sceglie i Cm-400 per la sua aeronautica
Immagini diffuse online mostrerebbero caccia MiG-29 serbi armati con missili aria-superficie supersonici cinesi CM-400. Se confermata, l’introduzione del sistema fornirebbe a Belgrado una capacità di attacco stand-off piuttosto rara nel panorama europeo
















