“Il 3% è alla nostra portata, saremo determinanti per la vittoria del centrodestra. Nessun ministero per me, punto alla presidenza della Sicilia”. Conversazione con Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che ha da poco siglato un’intesa con Giorgia Meloni e la coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche
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Cosa pensa (e cosa farà) Ilijana Jotova, la nuova presidente della Bulgaria
La candidata pro-Russia ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali bulgare con più del 57% dei voti, lasciando dietro il candidato europeista Andrej Gjurov. Cosa significa questo risultato per l’Europa e il resto del mondo?
Terrorismo-as-a-Service, ecco la nuova frontiera della guerra ibrida. L'analisi di Teti
Dalla Russia all’Iran, il terrorismo sponsorizzato dagli Stati cambia natura. Reclutamento online, criminalità organizzata, criptovalute e intermediary sacrificabili trasformano la violenza clandestina in un servizio acquistabile a distanza. Una mutazione che impone all’Europa di ripensare profondamente le strategie di intelligence, controspionaggio e sicurezza nazionale
La vetrina e il vuoto. Siamo ancora capaci di integrare una generazione? Scrive Volpi
Le violenze di una parte non dimostrano il fallimento di un’intera generazione. Ci obbligano però a interrogarci sulla qualità di quel passaggio. Forse abbiamo dedicato molta attenzione ai giovani come consumatori, come pubblico, come destinatari di messaggi, e assai meno al loro ingresso nella vita comune. E ora rischiamo di accorgerci della distanza soltanto quando qualcuno la attraversa con la violenza. La riflessione di Raffaele Volpi
Difesa aerea per Kyiv, rispettare gli impegni è anche una questione di credibilità. L'opinione di Mayer
Il decreto sugli intercettori per l’Ucraina non è ancora stato approvato. Un rapido confronto al Copasir potrebbe aiutare a dare seguito agli impegni assunti, in una fase in cui la difesa aerea resta un elemento importante per la protezione dei civili e per il sostegno al percorso diplomatico. L’opinione di Marco Mayer
Il sistema Kirienko e la nuova architettura dell'influenza russa
Oltre cinquanta entità, più di venti programmi di lungo periodo e risorse stimate fino a 1,7 miliardi di euro l’anno. Un nuovo rapporto della Swedish psychological defence agency ricostruisce il sistema cresciuto intorno a Sergej Kirienko e il raccordo tra propaganda interna, sorveglianza digitale e operazioni di influenza all’estero. L’analisi aiuta a leggere in modo unitario una parte crescente delle attività ibride russe
Dalla noncuranza entropica alla concuranza. La terapia del prof. Alvisi
Dobbiamo comprendere che la sicurezza nazionale non si difende con più sicurezza, ma con più concuranza. Senza questo cruscotto, continueremo ad avere piazze che chiedono giustizia e istituzioni che rispondono con procedure, in un dialogo tra sordi che alimenta ulteriore entropia. La riflessione di Mauro Alvisi, Pontificia Accademia Mariana Internationalis
L'emergenza abitativa non si combatte contro gli affitti brevi. L'opinione di Pedrizzi
Ci sarebbe bisogno, se il problema è davvero la carenza di offerta edilizia, innanzitutto di allentare i vincoli alle nuove costruzioni-ristrutturazioni, affrontando così il problema alla radice. Senza dimenticare che un miglioramento dei tempi della giustizia civile potrebbe spingere tanti proprietari ad ampliare l’offerta sul mercato degli affitti. Il commento di Riccardo Pedrizzi
L’allerta americana a Mosca e il paradosso della fiducia tra Washington e Cremlino
Gli Stati Uniti segnalano una minaccia credibile di attentato nella capitale russa e informano l’Fsb. La cooperazione antiterrorismo sopravvive al confronto geopolitico, ma la scelta di rendere pubblica l’intelligence solleva interrogativi sulla fiducia reciproca e sul controllo della comunicazione della sicurezza
Il Todo modo del nuovo Csm. Tra lotta, autogoverno e correnti
Effetto referendum, cartina di tornasole delle elezioni nazionali, trionfo delle toghe rosse? Ci sono molti modi di leggere ed analizzare il voto dei circa 10 mila magistrati italiani che hanno scelto i loro rappresentati nel Csm. Uno spaccato significativo di un elettorato protagonista dell’amministrazione della giustizia, considerato un punto di riferimento dell’opinione pubblica. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















