Skip to main content

Il campo largo si può allargare ancora di più. Lo dice Massimo D’Alema dal palco del Vinile, locale romano scelto per l’evento di finanziamento della rinata Rinascita, rivista politico-culturale fondata da Palmiro Togliatti nel 1944 e a cui ha scelto di ridare vita lo scorso novembre Goffredo Bettini. E, partendo dalla fine, è il “presidente” D’Alema a chiudere gli interventi sul palco, sottolineando la possibilità di allargare ulteriormente l’alleanza delle forze del campo progressista. Pensa all’Ulivo, D’Alema, e aggiunge che “nel ’96 facemmo uno sforzo di costruzione politica della coalizione, ma anche di decostruzione della coalizione avversa”, suggerendo forse una ulteriore strada da seguire nella via che porta alle prossime elezioni politiche.

A precedere il già presidente del Consiglio, unico proveniente dal Partito comunista italiano a ricoprire quell’incarico, che si classifica tra i “pensionati che però un contributo di esperienza e passione possiamo darlo”, ha parlato dal palco la segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Un ringraziamento, da parte sua, al coraggio di Goffredo Bettini e di chi ha scelto di intraprendere la coraggiosa avventura di ricostruire Rinascita. “Noi ci saremo – sottolinea la segretaria – con l’idea che tutto questo serva a costruire una cornice di visione per il futuro”. E la prospettiva sono le elezioni politiche del ’27, a cui si guarda tentando di costruire un’alternativa. “Se guardiamo a quanto fatto – spiega Schlein -, abbiamo compiuto passi avanti rispetto alle politiche del 2022. Ma noi dobbiamo costruire non una alleanza contro Meloni ma sulle cose che dobbiamo fare per il Paese”.

Sono presenti tante delle parti di quella coalizione che, come ha sottolineato Schlein, si cerca di costruire. Ci sono i sindaci, quello di Roma Roberto Gualtieri e quello di Napoli Gaetano Manfredi (con un videomessaggio), c’è il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che con rammarico per l’impossibilità di essere presente risponde all’invito dell'”amico Goffredo” con un video in cui ringrazia per il coinvolgimento in questa nuova avventura editoriale, c’è Andrea Orlando, direttore scientifico della nuova Rinascita, e poi la parte a sinistra di quella coalizione in composizione: Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.

E se nessuno mette più in dubbio la necessità di una coalizione ampia nel campo progressista, i dubbi restano su chi dovrebbe esserne alla guida. La strada, sottolinea Bettini nel suo intervento di apertura, sono le primarie. “Credo che tutti insieme troveremo il modo di prevalere sulla destra italiana”, sottolinea dal palco. “Adesso si tratta di camminare insieme e, nel ragionare, capire e proporre un programma comune. Ognuno sta facendo la sua parte. Il leader lo troveremo, forse col metodo più schietto e vero, le primarie democratiche, che possono essere una grande festa di popolo e partecipazione. Marcare le proprie idee in un’alleanza non è settarismo, ma può diventare una chiarezza indispensabile per l’incontro con l’altro”.

Allargare il campo largo e primarie per la leadership. Prove di coalizione all'aperitivo di Rinascita

Dal palco dello storico locale romano Goffredo Bettini ha sottolineato l’importanza di una coalizione plurale e ampia e ha chiarito come si risolverà la partita della leadership: con “le primarie democratiche, che possono essere una grande festa di popolo e partecipazione”. Presenti D’Alema, Gualtieri, Orlando e Conte (ma solo in video)

Perché esiste il rischio di un’involuzione per la transizione ecologica. Scrive Rossi (Assistal)

Di Roberto Rossi

L’iperammortamento era stato concepito per incentivare gli investimenti in tecnologie ad alta efficienza energetica, un modello finanziario che ha permesso alle imprese di modernizzare i propri impianti senza dover sostenere costi iniziali. Tuttavia, la versione aggiornata della norma nella legge di Bilancio ha rimosso ogni riferimento esplicito alle ESCo e alle disposizioni green, suscitando dubbi sull’impatto di questa modifica. L’intervento di Roberto Rossi, presidente Assistal

L'Ucraina e l'incubo di un quinto anno di guerra. L'analisi di D'Anna

In Ucraina si avverte un senso d’angoscia commemorativa di un giorno che non può ancora essere consegnato alla storia, ma rappresenta già il monito di un presente tormentato e opprimente. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Dall’antifascismo al trumpismo, quando la polemica cambia bersaglio. Il commento del prof. Carinci

Di Franco Carinci

L’antiamericanismo storico alimenta il parallelo di Meloni con Trump, diventato strumento per criticare le politiche del governo. Nessuna buona azione in politica estera viene riconosciuta al Presidente e quello che sembrerebbe essere il suo maggior successo non sarebbe tale… L’opinione del prof. Franco Carinci

Lavorare insieme sui minerali critici. Il G7 trova un punto di contatto

Il G7 avvia sotto la presidenza francese un’agenda commerciale segnata da sicurezza economica, dazi Usa e competizione sistemica con la Cina, con focus su catene di approvvigionamento e minerali critici. L’obiettivo è preservare la coesione transatlantica e definire nuove regole in una fase di post‑globalizzazione e crescente protezionismo

Un problema chiamato veto. Orban blocca (ancora) le sanzioni a Putin

I massimi diplomatici europei sono “davvero sconvolti e frustrati” per l’ostruzionismo di Budapest. La conseguenza è non riuscire a ragionare a mente fredda sulle nuove sanzioni alla Russia e sul prestito a Kyiv. Tajani dice apertamente di non condividere lo strumento del veto, dal momento che, come è noto, Roma è favorevole al finanziamento di 90 miliardi e alla linea ultramaggioritaria all’interno dell’Unione europea. In vista conseguenze legali per Orban?

Caos in Messico. Così è caduto “El Mencho” (grazie anche agli Usa)

È stato ucciso uno dei capi del narcotraffico messicano più ricercato al mondo: Rubén Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come “El Mencho”. La collaborazione del Gruppo di Lavoro Interistituzionale Congiunto Anticartello, creato a gennaio con la missione di tracciare le reti di membri del narcotraffico che operano negli Stati Uniti e in Messico

ukraine ucraina

Una pace giusta per Kyiv. L'intervento di Fassino

Di Piero Fassino

Quattro anni di guerra ci hanno dimostrato che è in gioco la pace, la sicurezza, la stabilità non solo dell’Ucraina, ma anche dell’intera Europa e dobbiamo essere consapevoli che gli ucraini combattono anche per noi. Per questo non possono essere lasciati soli. L’intervento di Piero Fassino, deputato del Partito democratico e vicepresidente della Commissione Difesa della Camera

Tim–Microsoft. Ecco l’asse su cloud e AI per la competitività digitale italiana

L’accordo punta ad accelerare l’adozione di cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale in imprese e Pubblica amministrazione, con attenzione a sicurezza e governance dei dati. Una mossa che riflette la sfida europea tra innovazione tecnologica e sovranità digitale

La morsa transatlantica sul farmaco. Per l'Italia la scelta è subire o riformare?

Mentre Washington imprime una svolta strutturale alle politiche di prezzo dei farmaci l’Europa rischia di trovarsi esposta a una doppia pressione: industriale e geopolitica. Per l’Italia la questione non riguarda solo il payback, ma l’intero assetto regolatorio. Senza una riforma orientata al value-based pricing e all’attrattività del sistema, l’accesso alle cure e il futuro di uno dei principali pilastri economici del Paese potrebbero subire un contraccolpo difficilmente reversibile

×

Iscriviti alla newsletter