Un “importante” articolo del Financial Times spiega come la Cina stia ridefinendo il commercio globale, rifiutando qualsiasi dipendenza dall’estero, trasformando la crescita in un gioco a somma zero per il resto del mondo. Le conseguenze obbligano l’Europa a scegliere tra riforme dolorose o un protezionismo sempre più inevitabile
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Ecco perché la Cina delocalizza le Big Tech (c'entra la tecnologia Usa)
Alibaba e Bytedance stanno addestrando i loro modelli di IA nei data center del sud-est asiatico per ottenere i chip Nvidia, scrive il Financial Times. Un’altra conferma di come Pechino ha bisogno degli strumenti americani per colmare un gap che sta riducendo velocemente
L’errore ci fa evolvere, l’illusione no. Come ricostruire la fiducia nella scienza secondo Mantua
La verità, anche quando è scomoda, lenta o complessa, è l’unica infrastruttura che permette la crescita collettiva. Per questo la scienza non può limitarsi a essere un luogo di competenze: deve essere un luogo di onestà pubblica. L’intervento di Valentina Mantua, scienziata con esperienza internazionale nel campo della regolazione e della valutazione delle evidenze scientifiche, a conclusione dell’incontro di Formiche e Healthcare Policy “La Bussola della Scienza. Orientarsi fra (falsi) miti e post-verità”
Amici mai. La Cina strozza ancora la Russia col silicio
Non bastavano le banche che hanno voltato le spalle al Cremlino al primo cenno di sanzione o il petrolio comprato ma a prezzo di saldo. Ora il Dragone, che pur si vanta della sua alleanza con l’ex Urss, inonda di silicio il mercato russo. E facendo il prezzo che vuole
Rilanciare la Libia per evitare il vuoto politico. La spinta di undici Paesi (tra cui l'Italia)
Undici governi, dagli Stati Uniti all’Egitto fino all’Italia, stanno tentando di rimettere in moto il percorso politico libico in un momento di paralisi istituzionale e tensioni crescenti tra ovest ed est. L’operazione punta a saldare dimensione politica, sicurezza e integrazione economica sotto un’unica regia delle Nazioni Unite
La nuova base per sottomarini a Cipro servirà alla sicurezza energetica. Ecco perché
L’intera area del Mediterraneo orientale è idealmente governata dalla geopolitica degli idrocarburi offshore a cui vanno sommati due elementi altrettanto rilevanti: la connettività e la sicurezza. Ovvero le nuove infrastrutture, che andranno monitorate e difese. Cipro in questo senso si ispira alla Grecia che è diventato un hub su energia, commercio e difesa. Usa, Ue e Nato avranno così un nuovo polo logistico, senza dimenticare il possibile ingresso di Nicosia nell’Alleanza atlantica
La Bussola della Scienza. Orientarsi fra (falsi) miti e post-verità. Il video integrale dell'incontro
Troppo spesso ormai la scienza entra nel dibattito pubblico come un oggetto distante, oppure – all’opposto – come materia da consumo immediato, dove tutto vale quanto tutto. Oggi, nel corso de “La Bussola della Scienza. Orientarsi fra (falsi) miti e post-verità” si è provato a riportarla nel suo spazio naturale: quello del confronto competente, con un linguaggio comprensibile e un…
L’Esa chiama l’Europa all’unità per la sfida spaziale globale
Alla ministeriale Esa di Brema l’Europa prova a ridefinire ambizioni industriali e ruolo geopolitico nello spazio, con l’Italia alla presidenza e una spinta alla convergenza tra governi e imprese. Dalla protezione del pianeta all’autonomia di accesso, fino ai nuovi programmi scientifici, emerge l’idea di una massa critica europea capace di competere su scala globale senza duplicazioni e con una strategia unitaria
Anno 2035, la Cina domina l’Indo-Pacifico. Il backcasting della Chatham House
Come potrebbe la Cina arrivare a controllare il Mar Cinese Meridionale entro un decennio? E soprattutto: cosa servirebbe oggi per evitare questo scenario? Un esercizio strategico di Chatham House offre una risposta sorprendente
Come leggere la trasformazione dell'accordo tra Fincantieri e Us Navy per le Fregate Constellation
La revisione del programma Constellation si inserisce in un più ampio ripensamento della strategia navale americana, guidato dalle priorità delineate dal nuovo Chief of naval operations. In questo quadro, Fincantieri vede ridefinito — ma non ridotto — il proprio ruolo nella base industriale statunitense, grazie alla continuità dei cantieri, agli investimenti realizzati e alla possibilità di contribuire a nuove classi di navi considerate strategiche da Washington
















