Gli Stati Uniti non affrontano una singola minaccia dominante, bensì un sistema di rischi interconnessi che spazia dal narcotraffico alle guerre ibride, dalla competizione tecnologica alla proliferazione nucleare. Questo il quadro che emerge dall’Annual Threat Assessment 2026 dell’intelligence Usa
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Un Wto formato Usa e Cina? La possibile convergenza sui nuovi equilibri commerciali
Dai colloqui di questi giorni a Parigi tra le delegazioni americana e cinese, sarebbe emersa la volontà di superare le tensioni commerciali mediante un organismo bilaterale che regoli i flussi commerciali tra le due potenze. Chi resterebbe nel mezzo sarebbe, ancora una volta, l’Europa
Sulla militarizzazione spaziale gli Stati Uniti fanno sul serio
La Space Force sta riscrivendo il modo in cui gli Stati Uniti pensano e preparano la guerra nello spazio. Dall’orbita bassa fino allo spazio cislunare, Washington si muove per presidiare il prossimo high ground strategico. Mentre la competizione con la Cina prende forma, l’Europa resta ai margini di una trasformazione che promette di ridefinire gli equilibri militari globali
Draghi indica la strada ma l’Europa guarda altrove. Report Ecipe
Il dibattito sul rapporto Draghi continua a concentrarsi sulle risorse da mobilitare, ma il vero nodo è altrove. Tra allocazione inefficiente del capitale, trappola delle tecnologie intermedie e regolazione complessa, il problema europeo appare più strutturale che finanziario
Pace e gas, come sta lavorando il governo in vista del vertice Ue
La tradizionale colazione al Quirinale ha permesso al Capo dello Stato di fare il punto con il governo alla vigilia di un Consiglio europeo quantomai delicato. Non solo la crisi bellica, al centro anche le ripercussioni energetiche con il rischio che i produttori non trovino conveniente vendere ai Paesi membri dell’Ue
Oltre 120 miliardi in gioco. Perché l’Europa non può perdere la partita della farmaceutica
Il nuovo report di Efpia fotografa un’Europa ancora forte nella ricerca scientifica e nella manifattura farmaceutica, ma sempre più in difficoltà nel trasformare questi punti di forza in investimenti, trial clinici e nuovi farmaci. Il divario con Stati Uniti e Cina si allarga e, secondo la federazione delle associazioni delle industrie europee, colmarlo potrebbe liberare oltre 120 miliardi di euro di valore potenziale tra R&D e sviluppo clinico
Cavi sottomarini, perché il mega-progetto 2Africa di Meta finisce in stand-by
Il conflitto mediorentale mette in pausa i piani dell’azienda americana per connettere l’intera regione. Un problema non di poco conto, e tutt’altro che nuovo, che mette in luce la strategicità e la vulnerabilità delle infrastrutture
Meno Trump, più Ue. La linea (giusta) di Meloni sull'Iran. Parla Diletti
La guerra in Iran rappresenta, secondo il politologo Mattia Diletti, un conflitto contrario agli interessi nazionali ed europei, destinato a produrre instabilità politica ed economica. L’esperto invoca un rapido ritorno alla diplomazia e sollecita l’Unione europea ad assumere un ruolo più coraggioso e integrato sul piano della difesa e della politica estera. In questo contesto, l’Italia rischia ricadute significative mentre la leadership occidentale, da Washington a Bruxelles, è chiamata a scelte strategiche che potrebbero segnare un vero punto di svolta
Giornata mondiale del riciclo. L’industria nazionale all’avanguardia in Europa
Il 18 marzo di ogni anno si celebra la Giornata mondiale del riciclo istituita per promuovere l’importanza del riciclo e la consapevolezza di tutti sull’importanza di un uso più sostenibile delle risorse. “L’Italia è tra i Paesi più virtuosi: ogni gesto quotidiano contribuisce a trasformare i materiali in risorse e a proteggere l’ambiente”, afferma Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica
Raffinazione e vendita, ecco come la Cina governa le terre rare
Fosse stata solo padrona del grosso dei giacimenti, sarebbe stato più facile frantumare il monopolio del Dragone. Ma Pechino vende a buon mercato anche la parte più a valle della catena, vale a dire industria e raffinazione di minerali. Per questo l’Occidente non deve perdere un solo istante se vuole porre fine al dominio cinese
















