“L’uccisione di Saif al-Islam Gheddafi non può essere letta come un semplice episodio di cronaca nera. Quello che è accaduto somiglia molto di più alla fine di un ruolo politico, piuttosto che a un atto improvviso o casuale”, spiega l’analista Ahmed Zaher. Si tratta dell’ennesimo promemoria di come, nella Libia post-rivoluzionaria, il potere continui a nascere e morire nell’ombra di un conflitto irrisolto
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Violenza e doppie morali, la sinistra davanti al suo irrisolto storico. Scrive Merlo
Se dovessero continuare a campeggiare le solite comprensioni, giustificazioni e distinzioni dovremmo prendere amaramente atto che la stagione dei “compagni che sbagliano” è ancora ben presente e radicata in alcuni settori della sinistra italiana. A volte la realtà è molto più semplice di quel che appare
Leonardo–Adani, anche con gli elicotteri si eleva la partnership Italia-India
L’accordo tra il gruppo italiano e Adani Defence va oltre la cooperazione industriale: inserito nella strategia di autosufficienza di New Delhi e nel quadro del partenariato Italia-India, punta a trasformare la domanda militare in capacità produttiva locale e posizionare l’India come hub globale nel settore elicotteristico
Critical Minerals Summit. Ecco perché conta la missione a Washington di Tajani
La partecipazione del ministro Antonio Tajani al Critical Minerals Summit di Washington segna il posizionamento attivo dell’Italia nel nuovo dibattito strategico su materie prime, sicurezza delle filiere e politica industriale occidentale. Il ministro porta al tavolo Usa una linea europea coordinata, rafforzata dall’iniziativa congiunta con la Germania e dal rilancio del partenariato transatlantico sui minerali critici
Quantum, IA e gender gap. Perché le competenze Stem sono asset strategici
Dalla sicurezza nazionale alla competitività industriale, passando per l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e il mercato del lavoro. Nel dibattito promosso da Formiche per la settimana delle discipline Stem emerge un filo rosso: la formazione scientifica è ormai una leva di sovranità, resilienza e crescita. Chi c’era e cosa si è detto all’evento “Operazione in codice Stem: se non ora quando?”
Draghi, eppur non si muove. L’opinione di Guandalini
L’ordine globale è finito. Ed è tempo che l’Europa diventi potenza. Draghi non le manda a dire al Vecchio Continente e ripropone il suo piano di rilancio. Stavolta con più connotati politici. Ma sono da considerare i rischi. Ostacoli che nello scenario contemporaneo appaiono insormontabili. L’opinione di Maurizio Guandalini
Così Erdogan vuole andare a dama in Medio Oriente
La Turchia punta a rafforzare la propria influenza in Medio Oriente attraverso un attivismo diplomatico mirato verso Arabia Saudita ed Egitto. Erdogan cerca convergenze su Siria, Iran e Gaza, mentre Ankara e Riyad allineano le rispettive posizioni sui principali dossier regionali. Sullo sfondo, l’Egitto di Al‑Sisi riapre alla cooperazione con la Turchia, soprattutto nei settori difesa, energia e scenari strategici a lungo termine
Perché Bruxelles punta un faro sull'eolico made in China
Bruxelles avvia un’indagine sul principale produttore al mondo di pale eoliche, reo di aver falsato la concorrenza grazie al doping dei sussidi pubblici generosamente concessi da Pechino. Un altro bel segnale sulla, purtroppo tardiva, presa di coscienza europea
Ecco perché sul nucleare l'approccio migliore è quello "su misura". Report Nia
Il report di Jessica Lovering per la Nuclear Innovation Alliance sostiene che il futuro del nucleare non dipende dalla scelta tra piccoli o grandi reattori, ma dalla capacità di costruire filiere industriali, serialità produttiva e regole proporzionate ai rischi. Le economie di scala restano valide solo se accompagnate da standardizzazione e politica industriale
Tutti gli effetti (anche sul governo) dell'addio di Vannacci alla Lega. Parla Panarari
L’addio di Roberto Vannacci alla Lega segna la fine annunciata di un rapporto politico mai realmente integrato e apre una fase di profondo riassetto nel Carroccio. Secondo Massimiliano Panarari, la rottura indebolisce la leadership di Matteo Salvini e rafforza il peso del partito dei governatori, spingendo verso un possibile riequilibrio interno. Sullo sfondo, si riaccende la competizione a destra, con possibili effetti sugli equilibri del governo e sulla politica estera, soprattutto in relazione al tema ucraino e al rischio di una nuova forza politica apertamente filoputinista
















