La Francia accusa Mosca di una campagna informatica di spionaggio e sabotaggio contro una decina di Paesi europei. Bruxelles attribuisce le operazioni al 16° Centro dell’Fsb, collegato al gruppo Turla, e sanziona nove individui e quattro entità. Anche Berlino convoca l’ambasciatore russo
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Diario da Medjugorje: 45 anni fa la prima apparizione. Il reportage di Ciccotti
Inizia un piccolo viaggio nella storia e nella realtà odierna del “caso” Medjugorje. Il 24 giugno 1981, sei ragazzi tra gli 8 e i 16 anni, “vedono” la Madonna su una collina. La vedranno successivamente ogni giorno. E la Vergine parlerà loro. Gli affiderà dei “messaggi” per l’umanità. È vero? Autosuggestione? Sta di fatto che dal 1986 al 2025, in questo villaggio, oggi di 3.000 residenti, dopo 45 anni, sono passati milioni di pellegrini. I dati ufficiali ci dicono che nel periodo 1986-2025 qui ha celebrato più di un milione di sacerdoti della chiesa cattolica, e sono state distribuite 51.488.740 eucaristie. Il reportage di Eusebio Ciccotti
La vera forza della Nato è la sua ritrovata unità politica. L'analisi di Malinconi
Il Summit di Ankara ha mostrato un’Alleanza capace di concentrarsi su spesa militare, capacità industriali e deterrenza perché più solida nelle sue fondamenta politiche. Nonostante le tensioni transatlantiche e le differenze tra i 32 Alleati, la coesione resta il principale punto di forza della Nato di fronte alla competizione strategica e alle minacce russe. L’analisi di Michael Malinconi, esperto di relazioni internazionali
Meloni ai funerali dell’Emiro Padre del Qatar. Ecco perché conta
La partecipazione della premier alla cerimonia di condoglianze per Hamad bin Khalifa Al Thani rafforza l’asse con Doha in un contesto regionale segnato da tensioni con l’Iran e nuovi equilibri nel Golfo
World Energy Review 2026, l’energia globale tra domanda, geopolitica e innovazione
La domanda globale di energia continua a crescere, ma il mix energetico mondiale si mantiene sostanzialmente inalterato. È la fotografia del World Energy Review 2026 di Eni, che descrive un 2025 segnato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e crescente attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti. Mentre petrolio e gas mantengono un ruolo centrale, avanzano rinnovabili e minerali critici, sempre più strategici per la transizione energetica. Sullo sfondo, il peso crescente delle economie emergenti, dall’India all’Africa, ridisegna gli equilibri demografici ed economici globali
La Cina scopre Keynes e i limiti del suo modello di crescita
I saldi settoriali cinesi raccontano uno squilibrio che pesa anche sulle catene di valore europee. Il riequilibrio interno è un problema tecnico, non solo politico, e riguarda tutti
Dal manifesto della vendetta ai raid Usa. Così l’Iran torna nel mirino
L’aviazione statunitense ha colpito nella notte cinque località meridionali iraniane. Gli attacchi hanno riguardato le città di Asaluyeh, Dir, Bushehr, Dashti e Tangestan, in una delle province strategicamente più rilevanti dell’Iran per la presenza di infrastrutture energetiche e della centrale nucleare di Bushehr. Oltre che alle continue sortite dei miliziani è la risposta alla bieca incitazione mondiale alla vendetta della nuova Guida Suprema di Teheran. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Sonni poco tranquilli per i filo-putiniani. La sentenza della Corte Ue letta da Sterpa
La Corte di Giustizia Ue chiarisce che il divieto di diffondere contenuti di Russia Today e degli altri soggetti sanzionati non riguarda solo gli operatori economici, ma chiunque ne favorisca la circolazione. La sentenza apre un nuovo fronte sul rapporto tra libertà di espressione, propaganda straniera e sicurezza nazionale, rilanciando il tema della trasparenza sulle campagne informative riconducibili al Cremlino. L’analisi di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore di Diritto pubblico all’Università della Tuscia
La minaccia russa è reale, ma l’Europa torni a fare politica. L'opinione di Giro
La Russia non disporrebbe ad oggi della capacità convenzionale per attaccare l’Europa, mentre il vero elemento di rischio resta quello nucleare. Proprio per questo, una corsa agli armamenti accelerata dall’Europa potrebbe rafforzare le spinte più radicali del Cremlino anziché contenerle. Il commento di Mario Giro
Chi è (e cosa pensa) Giorgio Carta, l'avvocato esperto di sicurezza di Vannacci
Giorgio Carta, avvocato del generale Roberto Vannacci e oggi responsabile sicurezza di Futuro Nazionale, lavora alla costruzione dell’ossatura programmatica del movimento: tutela delle forze dell’ordine, “scudo penale” per gli agenti, revisione delle norme su legittima difesa e uso della forza, fino al tema controverso della “remigrazione”. Tra ambizioni di governo e dialogo con il centrodestra, Carta spiega a Formiche.net come punta a trasformare il consenso personale di Vannacci in un progetto politico strutturato
















