A Davos il Presidente ha dipinto un’America in forte ripresa ma Lagarde nel suo intervento ha ritenuto utile spegnere facili ottimismi. Gianfranco Polillo legge le ultime previsioni tra Congressional Budget Office, Fed e Bce
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Curdi, Isis e shock therapy. I molti conflitti del tormentato mondo siriano
Come previsto, Damasco ha accettato la partecipazione curda all’esercito nazionale e i curdi hanno accettato di confluirvi, agli ordini del ministero della Difesa di al Sharaa. Ma la Siria è ancora in cerca di una stabilità sotto molti aspetti. Riccardo Cristiano nella sua analisi spiega i tre principali conflitti interni che il Paese oggi sta affrontando
Il Venezuela come banco di prova della geopolitica del XXI secolo
Il caso Venezuela mostra come un’operazione spettacolare, quale la cattura di Nicolás Maduro, non coincida necessariamente con un cambio di regime. Dal dialogo con Washington alla competizione con la Cina, Caracas emerge come laboratorio delle nuove logiche di potere globali. Cosa si è detto alla presentazione dell’ultimo libro di Sergio Luciano
Phisikk du role - Fenomenologia del Centro, tra correnti, tentativi e un futuro tutto da scrivere
Vorrei chiedere alla Direttora di Formiche.net di riservare nel prossimo tempo che andrà da adesso alle prossime elezioni politiche, un osservatorio temporaneo sui movimenti interni all’area del Centro. Di quel Centro che si snoda dal bandolo morbido della Destra a quello, altrettanto soffice, della Sinistra. La rubrica di Pino Pisicchio
Tre donne sole: lavorare, crescere, correre. Ciccotti racconta "La mia famiglia a Taipei"
Il sorprendente La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl-Zuŏpiězi nǚhái, cioè “La ragazza mancina”, 2025), miglior “regista rivelazione” per la taiwanese-americana Shin-Ching Tsou all’ultima edizione del Festival del cinema di Roma, ci parla della dura vita quotidiana, “futurista”, in una megalopoli, tra umorismo e tensione psicologica. In un avvolgente ritmo da “nouvelle vague” francese alla Louis Malle. La recensione di Eusebio Ciccotti
Strategia cyber 2026-2030. Parigi definisce architettura, priorità e strumenti
La Strategia nazionale di sicurezza informatica 2026-2030 definisce le priorità francesi per rafforzare competenze, resilienza e capacità di deterrenza nel cyberspazio. Il documento integra formazione, protezione delle infrastrutture critiche, cooperazione pubblico-privato e autonomia tecnologica, collocando l’azione nazionale in un quadro europeo e internazionale
Iran sull’orlo della guerra. Segnali, riposizionamenti e spazio sempre più stretto per la diplomazia
La finestra diplomatica sul dossier iraniano si sta rapidamente chiudendo, mentre a Washington e Gerusalemme prende forma uno scenario in cui l’opzione militare appare sempre più concreta, seppur con un timing ancora incerto. Tra segnali di regime change, riposizionamenti sauditi e tensioni nello Stretto di Hormuz, il rischio di escalation sembra avanzare più per inerzia strategica che per una scelta esplicitamente dichiarata
Finlandia, l’intelligence militare tra deterrenza Nato e instabilità globale
La Finnish Military Intelligence Review 2026 fotografa uno status quo globale caratterizzato dalla politica di potenza e dalla persistenza della guerra in Ucraina. Il Baltico emerge come area a crescente rischio di escalation accidentale, mentre la Russia mantiene capacità militari e strumenti di influenza ibrida nonostante le sanzioni. Secondo Helsinki, l’intelligence militare diventa un perno della deterrenza Nato e della gestione anticipata delle crisi in un ambiente nazionale, regionale e globale sempre più instabile
Così la validità a 50 anni della Cie per gli over 70 allinea l'Italia all'Europa. Il commento di Billi
In un contesto segnato da minacce ibride e frodi transfrontaliere, uno Stato che aggiorna e razionalizza il proprio sistema di identità sta investendo nella resilienza della propria amministrazione e nella credibilità dei propri strumenti. Il commento di Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri, presidente del Comitato per gli italiani nel mondo, che ha presentato la proposta di legge approvata
2026, un anno di opportunità per Italia e Germania. Scrive l’ambasciatore Bagger
L’intervento dell’ambasciatore Thomas Bagger dedicato al rilancio del partenariato italo-tedesco nel nuovo contesto europeo. Al centro, gli esiti del Vertice bilaterale del 23 gennaio, la sintonia politica tra Berlino e Roma e le prospettive per il 2026, anno simbolico del 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi
















