Il 29 e 30 gennaio Roma Tre ospita un convegno internazionale sul diritto internazionale e transnazionale nell’era dell’ibridazione. Al centro il ruolo della tecnologia, che ridefinisce poteri pubblici e privati e i rapporti tra Stati, imprese e individui. Fra democrazia, diritti, sicurezza, mercati e sostenibilità. L’obiettivo è individuare nuovi strumenti giuridici per governare il cambiamento tecnologico nel rispetto dei diritti e della pace. Il commento di Bassan, professore di Diritto dell’Unione Europea
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Cosa aspettarsi dal MI6 di Metreweli? Gli scenari di Lucas
Tra continuità istituzionale e rottura strategica, l’era Metreweli apre interrogativi sul futuro del MI6. In un Regno Unito politicamente fragile ma ancora dotato di un’intelligence di primo livello, il servizio potrebbe tornare a essere uno degli strumenti chiave della proiezione di potere britannica in Europa
Perché la strategia di Trump è una “lettera d’amore” all’Europa. Il commento di Carla Sands
Dal palco di Davos, Donald Trump rilancia un messaggio ambivalente all’Europa: amicizia e alleanza restano, ma solo a fronte di più forza economica, industriale e strategica. Nell’analisi di Carla Sands, la National Security Strategy 2025 diventa un appello diretto agli europei a rafforzare confini, energia, industria e identità per rendere credibile il legame transatlantico
Kabul, incubo mai superato. La riflessione di Arditti
Le parole di Trump sull’Afghanistan riaprono le frizioni nella Nato, tra messaggi per il pubblico interno e parziali correzioni diplomatiche. L’Italia respinge la lettura che sminuisce il ruolo degli alleati e, con Giorgia Meloni, difende il sacrificio dei militari italiani. Sullo sfondo resta il fallimento del ritiro del 2021 e la necessità di rilanciare la coesione dell’Alleanza con maggiore realismo. L’analisi di Roberto Arditti
Purghe, purghe, purghe. Xi Jinping e la stretta finale sull’esercito
L’indagine contro Zhang Youxia e Liu Zhenli segna la purga più alta mai vista nel PLA sotto Xi Jinping, concentrando nelle mani del leader cinese il controllo diretto delle forze armate. Dietro la retorica anticorruzione emergono problemi di lealtà, performance militare e credibilità della modernizzazione del PLA, con possibili effetti sulla postura di Pechino verso Taiwan
Creatività o sottomissione? Il nuovo paradigma del lavoro letto da Polillo
Il libro di Massagli e Sacconi analizza l’IA come rottura definitiva del modello fordista. Contrastarla è inutile: va governata per liberare creatività e sviluppo. Italia ed Europa, ancora legate al passato, devono riformare lavoro, welfare e regole sociali per non restare indietro. La recensione di Gianfranco Polillo
Perché l’Asean conta nella proiezione indio-pacifica italiana
La rinnovata attenzione dell’Italia verso l’Indo-Pacifico, rilanciata dalla visita di Meloni in Giappone e Corea del Sud, rende centrale il ruolo dell’Asean nella strategia italiana.Vietnam, Malesia e Indonesia emergono come piattaforme chiave per supply chain, difesa e accesso al Global South, completando la dimensione tecnologica nord-asiatica con un retroterra produttivo e logistico decisivo
L'autonomia strategica europea non deve andare contro Washington. I suggerimenti di Fayet (Ifri)
“L’idea non è quella di opporsi agli Stati Uniti, ma di sviluppare la cooperazione intraeuropea in settori strategici per non essere particolarmente colpiti da un possibile disimpegno americano”. Il commento di Heloise Fayet, direttrice del programma di ricerca su “Deterrenza e Proliferazione” dell’Institut français des relations internationales
Governare l'IA, la metamorfosi dello studio professionale. La guida di Piovano
Luca Piovano, commercialista e partner dello Studio CMFC, vive e lavora a Torino. Pubblichiamo un estratto del suo libro “Commercialista oggi: Guida strategica per governare AI, persone e processi nello studio moderno” (Amazon KDP, 2025), con la prefazione di Luca Asvisio
Non un visitatore in più. Come ripensare la fruizione della cultura
Oggi che la cultura e la fruizione culturale si sono affermati come un consumo condiviso, è necessario abbandonare la mera logica dell’attrattore e iniziare a sviluppare una riflessione di tipo territoriale. Ua riflessione più ampia, che si interroga anche sull’effettiva equità del sistema culturale nazionale e sulla possibilità di generare un valore culturale, sociale ed economico che coinvolga il territorio nel suo complesso
















