L’idea perseguita da Bruxelles è che la cooperazione internazionale è essenziale per rafforzare la competitività tecnologica e al contempo contribuirà alla sovranità tecnologica dell’Ue. La firma dell’Ue giunge poco dopo l’adozione da parte della Commissione del Pacchetto sulla sovranità tecnologica, che al suo interno contiene anche il cosiddetto “Chips Act 2.0”, che mira a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento dei semiconduttori
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Piano Mattei, un cambiamento epocale tra Italia, Europa e Africa. L'intervento di Billi (Lega)
I risultati raggiunti dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Continuiamo con determinazione su questo percorso, perché il successo del Piano Mattei rappresenta un’opportunità strategica non solo per l’Italia e per l’Africa, ma per tutta l’Europa. Pubblichiamo la sintesi dell’intervento di Simone Billi, capogruppo Lega in Commissione Esteri della Camera, nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei in Commissione Esteri
Semplificare unisce, tassare divide, allargare spacca. L'Ue nei numeri di Polling Europe
Il sondaggio Polling Europe nei ventisette Stati membri fotografa un’Unione divisa sull’ingresso dell’Ucraina, favorevole al rientro britannico e compatta nel chiedere una riforma delle istituzioni. Ecco le percentuali
La lenta agonia di Citribel racconta il nodo irrisolto dei rapporti tra Europa e Cina
Sono mesi decisivi per l’Europa, chiamata a riequilibrare il gigantesco deficit commerciale frutto di anni di concorrenza a base di sussidi statali da parte di Pechino. L’ennesimo allarme industriale arriva stavolta dalla chimica. Ora per Bruxelles è tempo di decidere
Dietro il dossier elettorale si gioca il rapporto di forza tra Palazzo Chigi e gli alleati
La partita delle preferenze vale molto più del suo contenuto tecnico. Misura la distribuzione del potere all’interno del centrodestra. Se Meloni riuscirà a imporre la propria linea, avrà dimostrato che il baricentro della coalizione si è ulteriormente spostato verso Fratelli d’Italia. Se invece sarà costretta a un compromesso, emergerà un dato politico altrettanto significativo: anche una leader forte, con un consenso elettorale nettamente superiore a quello degli alleati, deve fare i conti con la natura plurale della maggioranza. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Ucraina, fianco Sud e deterrenza. La linea italiana dopo Ankara spiegata da Crosetto e Tajani
Dopo il vertice Nato di Ankara, il governo italiano punta a rafforzare il contributo europeo all’Alleanza senza indebolire il legame con gli Stati Uniti. Nelle comunicazioni alle commissioni Esteri e Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto hanno indicato le priorità italiane, dal sostegno all’Ucraina al contrasto delle minacce ibride, fino alla protezione delle rotte nel Mediterraneo allargato. Più risorse dovranno tradursi in capacità concrete, accompagnate da diplomazia, iniziative multilaterali e tutela degli interessi nazionali
Syrskyi lascia, arriva Drapatyi. La svolta militare di Zelensky (guardando a Fedorov)
Annunciato il cambio al vertice delle Forze armate ucraine, con Drapatyi a sostituire Syrskyi. Un segnale alla piazza mobilitata per Fedorov, al quale Zelensky ha offerto un nuovo incarico di primo piano
Libano, così Aoun lega il disarmo di Hezbollah al ritiro israeliano
Dopo l’incontro con Trump, il presidente libanese Joseph Aoun delinea una strategia che lega il disarmo di Hezbollah al ritiro israeliano, al controllo del territorio da parte dell’esercito e alla ricostruzione guidata dallo Stato. Una scommessa per rilanciare sovranità, stabilità e pace. L’analisi di Riccardo Cristiano
Washington avvisa Roma. Allarme sugli accordi privati per l’AI cinese
Washington guarda con crescente preoccupazione agli accordi industriali che ruotano attorno all’AI cinese. Il timore è che siano il mercato e le partnership tra imprese, prima ancora della politica, a consolidare l’ecosistema tecnologico di Pechino in Europa. L’Italia è tra i Paesi attenzionati, e questo potrebbe avere implicazioni per Roma
In Germania è febbre da panda bond. A chi fa gola il debito cinese
Le imprese tedesche sembrano avere un grande appetito di obbligazioni sovrane cinesi, percepite più come un’opportunità che un pericolo. E anche il Brasile è in prima linea
















