Skip to main content

“Un anno fa, abbiamo avvertito che il mondo era pericolosamente vicino a un disastro globale e che qualsiasi ritardo nell’invertire la rotta avrebbe aumentato la probabilità di una catastrofe. Invece di prestare attenzione a questo avvertimento, Russia, Cina, Stati Uniti e altri grandi Paesi sono diventati sempre più aggressivi, antagonisti e nazionalisti”.

Questa è l’apertura della dichiarazione 2026 del Doomsday Clock del Bulletin of the Atomic Scientists Science and Security Board, che fissa oggi l’Orologio dell’Apocalisse a 85 secondi dalla mezzanotte, cinque secondi più vicino rispetto all’anno scorso, “il tempo più vicino alla catastrofe che sia mai stato”, avverte la pubblicazione non-profit che si occupa di sicurezza globale, in particolare di nucleare. Il Bulletin of the Atomic Scientists è stato fondato nel 1945 da un gruppo di scienziati, tra cui Albert Einstein e J. Robert Oppenheimer, poco dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.

L’Orologio dell’Apocalisse è una metafora di quanto l’umanità sia vicina all’autodistruzione. Le sue lancette si avvicinano alla mezzanotte mentre il mondo si avvicina al disastro: la mezzanotte rappresenta la fine della civiltà come la conosciamo. Nel 1947, il primo Orologio dell’Apocalisse è stato impostato a sette minuti a mezzanotte. L’orario è aggiornato ogni anno a gennaio.

E cosa ha provocato l’ulteriore spostamento delle lancette verso la fine di quest’anno? “Le intese globali duramente conquistate stanno crollando – spiega la rivista -, accelerando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto e minando la cooperazione internazionale fondamentale per ridurre i rischi di una guerra nucleare, dei cambiamenti climatici, dell’uso improprio delle biotecnologie, della potenziale minaccia dell’intelligenza artificiale e di altri pericoli apocalittici”.

A peggiorare il contesto, il fatto che “troppi leader sono diventati compiacenti e indifferenti, in molti casi adottando retoriche e politiche che accelerano anziché mitigare questi rischi esistenziali”.

Un evento importante, che avvicina l’umanità al disastro totale, è la scadenza a febbraio del controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia. Il trattato, chiamato New Start, consente la condivisione di informazioni tra i due paesi e limita gli arsenali nucleari.

Melissa Parke, executive director dell’Ican (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), ha spiegato che l’Orologio dell’Apocalisse non è una previsione, è un avvertimento. Le armi nucleari, le guerre dall’Ucraina a Gaza, la crisi climatica e le tecnologie fuori controllo sono tutte parte del problema, ma sono tutte create dall’umanità. Ciò significa che possiamo anche cambiare rotta. Il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari (Tpan) è un percorso chiaro per riportare indietro le lancette dell’orologio”, si legge sul quotidiano The Mirror.

L’Orologio dell’Apocalisse del 2026 propone anche quelle che possono essere alcune azioni risolutive. Stati Uniti e Russia, per esempio, potrebbero riprendere i colloqui per limitare le loro armi nucleari. “Attraverso accordi internazionali e normative nazionali, i Paesi possono collaborare per impedire la creazione di forme di vita speculari e garantire che l’intelligenza artificiale non venga utilizzata per creare minacce biologiche – si legge sul Mirror -. Il Congresso degli Stati Uniti può respingere la guerra del presidente Trump alle energie rinnovabili, fornendo invece incentivi e investimenti per ridurre rapidamente l’uso di combustibili fossili”. Infine, Stati Uniti, Russia e Cina possono tenere colloqui per stabilire regole chiare sull’uso dell’intelligenza artificiale nei loro eserciti, in particolare nei sistemi di comando e controllo nucleare”.

La fine del mondo è più vicina di 85 secondi. Come funziona l’Orologio dell’Apocalisse

L’Orologio dell’Apocalisse, creato da scienziati tra cui Einstein e Oppenheimer, è un avvertimento sulla fine del mondo e non è mai stato così vicino alla catastrofe totale. Tra le cause, le tecnologie dirompenti, la minaccia nucleare, lo stato delle democrazie e la crisi climatica. E una scadenza importante a febbraio… Ma cosa si può fare? Le proposte del Bulletin of the Atomic Scientists

Techno Polis – Le imprese italiane e quell’occasione da non perdere dell’IA fisica. Scrive da Empoli

L’adozione dell’IA nelle imprese italiane raddoppia e la robotica diventa terreno strategico. L’Italia mostra eccellenze in ricerca e produzione, ma resta indietro rispetto a Ue, Usa e Cina. Colmare il gap tra grandi aziende e Pmi è decisivo per cogliere l’occasione dell’IA fisica. L’analisi di Stefano da Empoli

In Cina scocca l'ora delle tasse. Ecco l'esercito del fisco

Garantire gli ingenti sussidi a tecnologia e Intelligenza Artificiale non sarà un gioco da ragazzi. In più c’è un deficit non proprio sotto controllo. E allora ecco per l’amministrazione tributaria la più grande infornata di burocrati incaricati di aumentare le entrate fiscali

La nuova Siria e il realismo del Cremlino. Cosa ci dice la visita di al-Sharaa a Mosca

La visita di Ahmed al-Sharaa a Mosca segnala (di nuovo) la volontà di entrambi gli attori di mantenere la Russia legata alla Siria, attraverso una presenza militare rinegoziata e un approccio pragmatico alla stabilizzazione del Paese

Anduril è a caccia di talenti. In palio mezzo milione di dollari e un colloquio di lavoro

Anduril chiama a raccolta ingegneri e programmatori da tutto il mondo (tranne che dalla Russia) per il suo primo AI Gran Prix, una competizione per sviluppare algoritmi di intelligenza artificiale per la guida autonoma dei suoi droni. Il premio in palio? Cinquecentomila dollari e un colloquio di lavoro. Così il defence-tech si prepara ad assumere una nuova generazione di dipendenti

Iran, cyber sicurezza e nuova difesa. La mappa di Crosetto

La difesa di domani secondo il ministro di Fratelli d’Italia non sarà mezzo per ovviare alla temporanea indisponibilità di personale militare professionale ma “un ponte tra forze armate e società capace di rafforzare non solo la difesa, ma anche la cultura della sicurezza che è fondamentale”

Patriot, Samp/T o David’s Sling? Il dilemma di Tallin sulle difese anti-missile

L’Estonia si prepara a scegliere il proprio sistema di difesa aerea e missilistica entro marzo 2026, con un investimento che potrebbe raggiungere il miliardo di euro. La decisione si inserisce nel più ampio rafforzamento militare dei Paesi baltici dopo l’invasione russa dell’Ucraina, con Tallinn pronta a portare la spesa per la difesa oltre il 5 per cento del Pil e a rendere la protezione dello spazio aereo uno dei pilastri della propria strategia di sicurezza

Farmaci, negli Usa una spinta bipartisan contro gli intermediari

Negli Usa un consenso bipartisan punta a cambiare le regole per i Pbm, tra trasparenza, scontro politico e accesso alle cure. Dopo il sì della Camera il passaggio in Senato non è ancora scontato

AI, cyber ma non solo. Il primato tecnologico di Israele

Nonostante due anni di conflitto, il Paese continua a essere hub mondiale della tecnologia, complice la capacità di attirare capitali da tutto il globo. Dall’Intelligenza Artificiale alla cybersecurity, anatomia di un’eccellenza

L’Europa investe nello spazio, ora serve una regia comune

La European space conference ha fotografato una fase di forte trasformazione delle politiche spaziali europee, tra crescita degli investimenti, centralità della sicurezza e nuove scelte strategiche. Il confronto ha evidenziato il rischio di frammentazione dei programmi nazionali e la necessità di integrarli in un’architettura comune. Comunicazioni satellitari sicure, resilienza e coordinamento industriale emergono come leve decisive, con l’Italia impegnata a rafforzare il proprio ruolo in un quadro europeo più coeso

×

Iscriviti alla newsletter