Skip to main content

Anduril Industries accelera sul programma statunitense dei droni da combattimento collaborativi (Collaborative Combat Aircraft, noti come Cca). L’azienda ha annunciato l’uscita dalla linea di produzione del primo Yfq-44A, il velivolo senza pilota e semi-autonomo destinato all’US Air Force, realizzato nello “stabilimento unmanned” Arsenal-1 di Pickaway County, nello Stato dell’Ohio. Realizzato con un investimento da un miliardo di dollari, l’impianto industriale voluto da Anduril (e gestito da un software sviluppato sempre dalla stessa Anduril) mira a raggiungere una capacità produttiva di circa 150 velivoli all’anno

Il Yfq-44A è la versione adattata per il programma Cca del drone Ucav (Unmanned Combat Aerial Vehicles) Fury Fq-44, progettato per operare accanto ai caccia pilotati come force multiplier. L’obiettivo dell’US Air Force è integrare velivoli autonomi capaci di svolgere missioni di ricognizione, guerra elettronica e attacco, riducendo il rischio per gli equipaggi umani e aumentando la massa disponibile in combattimento. Nel gennaio 2026 Anduril aveva indicato proprio il Yfq-44A come primo sistema destinato a uscire dalla fabbrica, e a pochi mesi di distanza ha realizzato quanto si era proposto.

L’annuncio della produzione arriva a poca distanza da un’altra tappa significativa del programma. Due settimane fa l’US Air Force aveva infatti completato il primo test di tiro reale con un velivolo Cca, durante il quale il velivolo ha eseguito un attacco oltre la linea dell’orizzonte contro un bersaglio simulato impiegando un missile Aim-120 inerte, dimostrando così la capacità di condurre una missione completa sotto il controllo umano.

Lo scorso mese, invece, il Dipartimento dell’Aeronautica ha assegnato i contratti della prima fase del proprio programma Cca ad Anduril, con il Yfq44A, e a General Atomics, con il concorrente Yfq-42A. Per il primo lotto l’US Air Force prevede l’acquisizione di 100-150 velivoli, ma l’obiettivo di lungo periodo è quello molto più ambizioso di arrivare a una flotta di circa 1.000 esemplari, destinati ad affiancare i caccia di nuova generazione e a ridefinire il modo in cui verranno condotte le operazioni aeree nei prossimi decenni.

Nelle stesse ore dell’annuncio della start-up statunitense, l’Aeronautica statunitense ha reso noto il completamento di un esercitazione condotta dalla Collaborative Combat Aircraft Experimental Operations Unit, con lo scopo di sviluppare le prime tattiche, tecniche e procedure per l’integrazione operativa dei nuovi velivoli senza pilota. Durante l’esercitazione sono state effettuate diverse sortite, con operazioni integrate insieme a piattaforme con equipaggio e scenari simulati.

“Il dominio aereo negli ambienti operativi sempre più contestati richiede l’introduzione rapida di capacità numericamente consistenti e sostenibili”, ha dichiarato il capo di Stato maggiore dell’US Air Force, il generale Ken Wilsbach, sottolineando come i Cca siano destinati a estendere il raggio d’azione e ad aumentare la letalità delle forze aeree statunitensi.

Il primo drone gregario esce dalla fabbrica di Anduril. Completato il primo esemplare di Yqf-44A

Il primo Yfq-44A è uscito dalla linea di produzione dello stabilimento Arsenal-1 di Anduril in Ohio. Un passaggio che simboleggia l’accelerazione in corso nelle forze armate Usa riguardo a questi velivoli, come mostrato anche dalle esercitazioni condotte nello stesso lasso di tempo

Le donne d’Ucraina, Medjugorje e la forza della speranza. Il reportage di Ciccotti

Vedere i gruppi delle diverse nazionalità a Medjugorje con le loro bandiere, pregare, ti tocca il cuore. Ma le donne ucraine in intensa preghiera e canti, vecchie madri o giovani mogli (quante vedove?), e fidanzate (rivedranno il loro amato? Se sì, quanto storpiato nel fisico e nella psiche?), con decine di bambini e ragazze (quanti già orfani?), ti sconvolge. Il reportage di Eusebio Ciccotti

La Cina può vincere senza rompere il sistema che l'ha fatta crescere?

Mentre Pechino accelera la sfida all’Occidente, rischia di mettere sotto pressione proprio il sistema che l’ha trasformata in una superpotenza. Un paradosso che aiuta a leggere la nuova fase della competizione globale

Una riflessione su arte contemporanea e intelligence nel pensiero di Mario Caligiuri

Di Francesca Londino

L’incontro tra il paradigma dell’intelligence elaborato da Mario Caligiuri e l’arte contemporanea apre un campo di ricerca ancora poco esplorato. L’artista e l’analista condividono una medesima responsabilità: rendere intelligibile la complessità. La riflessione di Francesca Londino

La scommessa moderata di Meloni per sfidare il Pd nelle grandi città (con vista sulle politiche 2027)

Per conquistare Milano, Bologna e le grandi città, Meloni punta su candidature moderate e riformiste, capaci di contendere al Pd l’elettorato centrista. Una strategia che guarda alle amministrative ma anche alle politiche 2027, con l’obiettivo di allargare il centrodestra. L’analisi di Salvatore Di Bartolo

Non solo Safe, eurobond anche per l'energia. Parla Squeri (FI)

Corretto il decreto del governo: la questione rischiava di trasferirsi dalla filiera collegata al trasporto merci al consumo dei prodotti che le famiglie vanno ad effettuare. L’Ue? Sì a strumenti comunitari che diano respiro per creare una infrastruttura complessiva più efficace, più completa, più integrante dei vari sistemi energetici che i singoli Paesi hanno. Intervista al responsabile energia di Forza Italia, Luca Squeri

Polizze catastrofali, avanti con gli immobili privati. La versione di Pedrizzi

Nell’ultimo decennio gli eventi meteorologici estremi, tra cui forti piogge, grandine e tornado, sono più che quadruplicati. L’Italia è un Paese esposto in modo rilevante alle calamità naturali. Dati allarmanti, in base ai quali più di due terzi degli italiani sarebbero disposti a stipulare una copertura assicurativa a condizione di avere costi contenuti e risarcimenti liquidati entro pochi mesi. Il commento di Riccardo Pedrizzi

Perché non è solo questione di 17 cent al litro di gasolio. L’opinione di Guandalini

Il vorticoso apri e chiudi dello Stretto di Hormuz genera una straordinaria incertezza. Per l’Italia è sempre l’energia, che manca e che costa, il tasto dolente. Se andiamo avanti di questo passo aumentano i problemi per l’inverno. Con i prezzi tra bollette e prodotti alimentari ormai insostenibili. Soprattutto in un Paese dove i salari sono i più bassi d’Europa. Le sofferenze del nostro commercio. L’opinione di Maurizio Guandalini

Così Hormuz ridisegna gli equilibri energetici tra Golfo e Asia

Di Simone Casoni

La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, in risposta all’operazione statunitense Epic Fury, ha evidenziato il valore strategico dei chokepoint marittimi per la sicurezza energetica globale. Teheran ha usato il controllo dello Stretto come leva di deterrenza e pressione economica. Al contempo, il corridoio ferroviario Teheran–Xi’an ha attenuato gli effetti sui traffici, confermando l’importanza di reti logistiche diversificate e resilienti. L’analisi di Simone Casoni (Geopolitica.info)

Dopo Londra, Washington. Così Zelensky consolida il "fronte occidentale"

Il vertice bilaterale nello Studio Ovale è un’ulteriore conferma nel miglioramento dei rapporti tra Kyiv e Washington. Tra i vari temi sul tavolo quello, centrale, della produzione su licenza dei Patriot

×

Iscriviti alla newsletter