Il Pd prova a rafforzare il dialogo con i democratici statunitensi e a rilanciare l’asse transatlantico oltre la stagione di Donald Trump. È il messaggio emerso dal seminario promosso dalla fondazione Demo di Gianni Cuperlo al Nazareno, con la partecipazione di esponenti dem, studiosi e osservatori. Sullo sfondo, la volontà di consolidare il rapporto con gli Usa e con il Vaticano per arginare derive filorusse e filocinesi nel campo progressista europeo
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Così il governo fa dello spazio una priorità nazionale
Con il Comint riunito a Palazzo Chigi, il governo prova a dare allo spazio un ruolo stabile nella strategia nazionale, legandolo a politica industriale, sicurezza e competitività. Giorgia Meloni rivendica una linea fondata su coordinamento, regole e rafforzamento della filiera, con l’obiettivo di mettere l’Italia nelle condizioni di contare di più in un settore dove innovazione, investimenti e autonomia tecnologica pesano sempre di più
Meno truppe Usa in Ue, quante spine verso il vertice Nato di Ankara
Stop improvviso al dispiegamento della brigata Usa “Black Jack” in Europa: il Pentagono riduce la presenza militare per concentrarsi su Indo-Pacifico e difesa interna. Preoccupazione nella Nato, con la Polonia che minimizza ma resta in allerta. Il tema pesa anche in vista del vertice dell’Alleanza di Ankara, chiamato a rafforzare la risposta comune
Usa e Cina sono partner e non rivali? Su Hormuz sì, su Taiwan no
Il summit di Pechino mostra come Stati Uniti e Cina provino a costruire una fragile stabilità competitiva fondata su cooperazione economica e gestione condivisa delle crisi globali. Ma dietro i toni concilianti restano le profonde divergenze strategiche su Taiwan, vero punto di frattura della relazione tra le due superpotenze
Perché Bloomberg loda Meloni, l'anti Starmer
A Palazzo Chigi in quattro anni c’è stata stabilità mentre la Francia ha avuto cinque primi ministri, la Gran Bretagna tre e la Germania ha avuto due cancellieri. “Inoltre l’idea di guerrieri culturali di destra che marciano compatti dietro Trump in un conflitto di civiltà è pura utopia. Le Pen ha già adottato l’approccio più moderato di Meloni su tutto, da Bruxelles alla Nato”, scrive Adrian Wooldbridge
Legge elettorale. Noi aperti al dialogo, le opposizioni sull'Aventino. Parla Pagano (FI)
Il presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, Nazario Pagano, difende l’impianto maggioritario della proposta di nuova legge elettorale avanzata dalla maggioranza: premio di governabilità, apertura a modifiche e dialogo con le opposizioni, che però – sostiene – restano arroccate sul Rosatellum. Sul tavolo anche l’ipotesi di ballottaggio e correttivi sulle liste bloccate
Su Ferretti non è ancora finita. La vittoria di Weichai e l'ombra del golden power
Dopo una vigilia di tensione e veleni, culminata nelle dimissioni di due consiglieri, l’assemblea del gruppo degli yacht si spacca, pur sancendo la vittoria dei soci cinesi. Gli azionisti di minoranza però non ci stanno e contestano il verdetto. E Palazzo Chigi può ancora intervenire in scia al caso Pirelli, ribaltando le sorti
La Difesa lancia una piattaforma digitale per imprese e innovatori
La nuova piattaforma digitale della Difesa punta a rendere più trasparente, ordinato e accessibile il rapporto con aziende, Pmi e start-up interessate a collaborare con il dicastero. Presentata a Roma alla presenza di Guido Crosetto, l’iniziativa nasce per tracciare le interlocuzioni con i portatori di interesse, ma anche per aprire di più l’amministrazione all’innovazione e mettere in relazione grandi gruppi e realtà emergenti
Perché il dibattito al Senato è stato surreale. La versione di Polillo
Tra guerre, crisi energetiche e tensioni sui mercati, la politica italiana sembra smarrire il senso della responsabilità. In un contesto globale complesso, servirebbero coerenza e misura per affrontare i conti pubblici e le sfide che vengono dall’esterno. Il commento di Gianfranco Polillo
La Russia porta lo yuan in Europa. Il caso Euroclear
La finanziaria che detiene la quasi totalità degli asset russi congelati nel Vecchio continente ha deciso di accettare bond sovrani cinesi a garanzia delle transazioni effettuate con l’Oriente. Ma l’obiettivo è un altro e molto più ambizioso, aumentare la pressione dello yuan sul dollaro
















