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Una giornata, due accordi, un segnale preciso. Indra Group ha firmato oggi a Roma due intese separate con altrettanti campioni italiani della difesa – ELT Group e Leonardo – costruendo in un solo giorno un’architettura di cooperazione bilaterale che copre la guerra elettronica, il dominio spaziale, i sistemi a pilotaggio remoto e la cyber defence. È la fotografia di un asse industriale Italia-Spagna che si sta consolidando con una rapidità e una profondità inedite, nel momento in cui l’Europa è chiamata a rafforzare le sue capacità di difesa.

L’intesa con ELT sullo spettro elettromagnetico…

Il primo accordo riguarda ELT Group, da oltre settant’anni riferimento europeo nella guerra elettronica. L’intesa quadro – incentrata sui domini terrestre, spaziale e unmanned – punta a unire le capacità di integrazione sistemica di Indra con l’expertise di ELT nella gestione dello spettro elettromagnetico, nel Sigint e nella protezione delle comunicazioni militari in ambienti ostili. Nel dominio terrestre si tratterà di combinare radar e difesa cyber con i sistemi Emso di ELT per garantire superiorità informativa alle forze di terra. Nel dominio spaziale, l’obiettivo è proteggere le comunicazioni satellitari in scenari di conflitto. Sul fronte unmanned, infine, i due gruppi puntano a sviluppare capacità integrate di guerra elettronica per droni e piattaforme a pilotaggio remoto – un segmento che la guerra in Ucraina ha dimostrato essere ormai decisivo. 

“Padroneggiare lo spettro elettromagnetico è essenziale, perché gran parte della tecnologia militare moderna dipende da esso”, ha dichiarato il ceo di Indra, José Vicente de los Mozos. Gli ha fatto eco Enzo Benigni, presidente e ceo di ELT: “Indra ed ELT hanno già collaborato attivamente in programmi in consorzio come l’Eurofighter e condividono una visione comune sulla necessità di sviluppare tecnologie avanzate e capacità integrate per affrontare le sfide multi-dominio emergenti”. ELT porta in dote oltre 3.000 sistemi consegnati, presenza in più di 30 Paesi e un curriculum che include Eurofighter Typhoon, Fremm e il programma Gcap per la sesta generazione di caccia. 

… e quella con Leonardo sul fronte cyber

Il secondo accordo sposta il focus dal dominio elettromagnetico a quello digitale. Indra Group e Leonardo hanno firmato un Memorandum of Understanding per rafforzare la cooperazione nella cyber defence, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni congiunte per la protezione di istituzioni e infrastrutture critiche, gestire congiuntamente servizi cyber per clienti pubblici e privati ed espandere la presenza internazionale dei due gruppi in Europa, nella Nato e in altri mercati. L’intesa mette insieme IndraMind – il braccio di intelligenza artificiale sovrana di Indra, con 3.000 professionisti dedicati alla guerra ibrida e alla protezione in ambienti critici – e il Global Cybersec Center di Leonardo, piattaforma mission-critical basata sull’IA che adotta un modello federato per proteggere le operazioni dei clienti. 

Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, ha inquadrato l’accordo nella cornice più larga: “In un mondo in cui le minacce digitali evolvono rapidamente, la difesa europea deve innovarsi, anticipare e cooperare. Mettendo a fattor comune le nostre competenze in ambito Cyber & Resilience, Secure Digital & Cloud e Mission Critical Communications puntiamo a trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto per le nostre nazioni”. Il presidente di Indra, Ángel Escribano, ha sottolineato la dimensione sistemica dell’operazione: accordi come questo, ha detto, “regolano e accelerano la cooperazione industriale europea grazie a una governance chiara che facilita le offerte congiunte”, con l’obiettivo di “attivare catene del valore basate su capacità sovrane, aperte e interoperabili per l’Europa e la Nato”.

Cosa significa

Preso singolarmente, ciascuno dei due accordi sarebbe già una notizia. Insieme, raccontano qualcosa di più: la progressiva strutturazione di un polo industriale della difesa che attraversa il Mediterraneo e che ha nella complementarità tra Italia e Spagna – per storia industriale, programmi condivisi e visione strategica – uno dei suoi assi portanti. Il timing non è casuale.

Con ReArm Europe e Safe che aprono flussi di finanziamento significativi e una Nato che chiede agli europei di fare di più, chi arriva ai tavoli europei con partnership già operative parte avvantaggiato. Indra e le aziende italiane si conoscono già, non devono imparare a collaborare: devono solo scalare. Come affermato da Domitilla Benigni, ceo e coo di ELT, “Le sfide che affrontiamo e la forza tecnologica al di fuori dell’Europa e del blocco Nato ci spingono verso partnership di valore”.

Dallo spazio ai droni, un nuovo baricentro industriale italo-spagnolo nel panorama europeo

Due accordi firmati nello stesso giorno raccontano più di una semplice cooperazione industriale. A Roma, Indra consolida l’asse con Elt Group e Leonardo, intrecciando guerra elettronica, spazio, droni e cyber defence in un disegno unitario. Sullo sfondo, un’Europa chiamata a fare sistema e a presentarsi con partnership già rodate. Non un annuncio isolato, ma un tassello che chiarisce dove sta andando l’industria della difesa europea

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