Secondo Carlo Pelanda, economista e saggista, l’Italia può guardare con rinnovato ottimismo al suo futuro internazionale e alla presenza nei dossier che contano. Non sarà facile e implicherà una duplice scelta, per l’Unione europea e per gli Stati Uniti. Ma proprio questo modello ha portato il Paese a muoversi da solo come moltiplicatore di forza
Archivi
Cosa c'è dietro allo sventato attentato al presidente del Costa Rica
Alla vigilia delle elezioni del 1° febbraio, il Costa Rica affronta uno dei momenti più delicati della sua storia recente. Il presunto complotto contro Rodrigo Chaves evidenzia l’impatto crescente della criminalità organizzata sulla politica nazionale
L'Artico può attendere. Il baricentro di Eni spiegato da Pistelli
Lapo Pistelli, direttore Public Affairs del Cane a sei zampe, traccia in audizione la strategia del gruppo italiano, proprio mentre la pressione degli Stati Uniti sulla Groenlandia si fa sempre più forte. Il cuore delle operazioni rimane la Norvegia, troppo complesso e rischioso per il momento investire tempo e risorse nelle altre regioni del Polo
Salute globale e geopolitica. L’Africa tra Usa, Cina e il dilemma Ue
La salute in Africa è ormai un campo di competizione geopolitica tra Stati Uniti e Cina, dove dati e tecnologia contano quanto farmaci e infrastrutture. Washington privilegia accordi bilaterali e supremazia tecnologica, Pechino un modello statalista. L’Europa resta ai margini, forte nelle regole ma debole nella strategia. La cooperazione sanitaria diventa così una nuova leva di potere globale. L’opinione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
La dottrina Trump è meglio del diritto internazionale? L’opinione di Guandalini
Il nuovo esprit mondiale firmato Donald Trump produce risultati incontrovertibili. Dalle carceri di Maduro escono i detenuti politici. In pochi giorni quel regime fa una inversione che lascia ben sperare sul futuro democratico della nazione. Rimangono accesi molti dubbi sul buon fine di operazioni che lasciano ai popoli la determinazione del loro destino. Attendiamo il turno della Groenlandia, di Cuba e soprattutto dell’Iran. In questi nuovi scenari l’Europa, ancora una volta, è in sala d’attesa. L’opinione di Maurizio Guandalini
Come corre la cooperazione economica tra Roma e Baku. Cirielli firma il piano d'azione
Un momento di incontri e interlocuzioni istituzionali dall’alto sapore strategico come dimostra il valore strutturato della visita, a cui hanno preso parte anche il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Marcello Gemmato e Naike Gruppioni, del Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia-Azerbaigian. Non solo energia, Baku e Roma vantano una serie di affinità alla voce difesa, università, cultura
Bruxelles adesso vuole un negoziatore europeo sull'Ucraina. Anche grazie all'Italia
Spinta da Roma e Parigi, Bruxelles sta valutando la nomina di un negoziatore europeo unico per il conflitto in Ucraina, mossa dal timore di essere esclusa dai colloqui tra Washington e Mosca. Alcuni nomi ci sono già, ma gli ostacoli non mancano
Vogliamo gli H200, anzi no. La Cina fa dietrofront sui chip di Nvidia?
Il motivo non è esplicitato (probabilmente per ragioni di sicurezza nazionale), né sappiamo quanto durerà il divieto. Ma dopo che gli Usa si erano decisi a far riprendere le spedizioni, da Pechino è arrivato l’altolà. La richiesta alle aziende rimane la stessa dell’ultimo periodo: utilizzare la tecnologia nazionale invece di quella occidentale
Cosa c’è da sapere sulla missione asiatica di Giorgia Meloni
La missione asiatica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni mira a rafforzare il ruolo globale dell’Italia attraverso partnership strategiche in Medio Oriente e nell’Indo-Pacifico, in linea con l’approccio occidentale alla regione. Dall’Oman alla Corea del Sud, il viaggio combina diplomazia politica, cooperazione industriale e attenzione a tecnologie avanzate e sicurezza
Tutto sull’incontro Machado-Trump alla Casa Bianca
È prevista per giovedì la riunione tra il presidente americano e la leader dell’opposizione. Nell’agenda probabilmente c’è il piano per la ripresa della produzione petrolifera e i negoziati con il regime chavista
















