“Al momento leggo di previsioni entro il 2034 ma sarei propenso ad accelerare quel termine visto che i reattori verranno sperimentati in Francia già nel 2029. Questi piccoli reattori potranno essere costruiti in serie e diffusi molto rapidamente sul territorio. Secondo i calcoli del mio think tank la sperimentazione è possibile già nel 2028/29. La raccomandazione è quella di accelerare il più possibile”. Conversazione con Carlo Pelanda, docente e saggista, autore de L’Italia globale per Rubbettino
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Europe first? Tre divari tra ambizione e mezzi. L'analisi di Zeneli
Ursula von der Leyen ha delineato un’Europa più autonoma e orientata alla potenza, puntando su competitività, difesa comune e intelligenza artificiale. Resta però aperto il nodo decisivo: trasformare la visione strategica in risorse, decisioni rapide e capacità di esecuzione. Come trasformare l’ambizione europea in potere europeo? Il commento di Valbona Zeneli, nonresident senior fellow presso l’Atlantic Council’s Europe Center
Droni russi dal mare contro l'Italia? Cosa cambia con l'allarme attribuito alla Cia
Non è tanto la capacità distruttiva di un singolo drone a rendere inquietante l’allarme che arriva dalla Spagna. È il possibile cambiamento del paradigma operativo: trasformare il Mediterraneo, e soprattutto il traffico mercantile che quotidianamente lo attraversa, in una potenziale piattaforma occulta dalla quale proiettare una minaccia verso il territorio europeo
L'Europa non negozia con la Cina. Sui pannelli solari la linea dura di Bruxelles
Dal primo novembre gli inverter di fabbricazione cinese montati sui moduli installati nel Vecchio continente saranno estromessi dal mercato degli incentivi. Imprese europee e produttori asiatici avevano chiesto una proroga, ma per Bruxelles è il momento di mostrare i muscoli. Aspettando la trasferta a Pechino del commissario Maroš Šefčovič
Cosa si cela dietro il boom delle auto cinesi in Europa. Scrive Terzi
La testimonianza di Dolkun Isa a Fenix riporta l’attenzione sulle persecuzioni degli uiguri. Ma la questione arriva anche in Europa, attraverso filiere che vanno dal cotone alla componentistica automobilistica. Mentre il Senato esamina le norme contro i prodotti realizzati con lavoro forzato, l’Ue deve capire come garantire concorrenza leale senza ignorare le condizioni in cui si produce
Xi conquista la scena a Washington. La nuova partita globale con Trump
La visita negli Stati Uniti del leader cinese si concentra su un’intensa agenda bilaterale e multilaterale. Al centro dei colloqui figurano i nodi cruciali della stabilità economica globale, la gestione delle catene di forniture, la cooperazione su intelligenza artificiale e clima, nonché il contenimento delle tensioni geopolitiche e commerciali. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Minaccia russa nel Mediterraneo, l’ipotesi dei droni lanciati da navi mercantili
Secondo El Mundo, l’intelligence americana avrebbe condiviso con diversi governi europei informazioni su una possibile operazione russa con droni lanciati da navi mercantili nel Mediterraneo. Tra i Paesi indicati ci sono Italia, Francia e Spagna e un quadro di minacce ibride sul quale Nato e governi europei hanno già alzato il livello di attenzione. “È un allarme che non trova nessuna conferma, viviamo già tempi difficili e non serve nessuna benzina sul fuoco”, ha dichiarato il ministro Crosetto
La partita sugli asset Lukoil si allarga. A cosa mira Boehly
Nuova svolta nella vendita degli asset internazionali di Lukoil: il finanziere Todd Boehly starebbe costruendo un’offerta sostenuta dagli Stati Uniti e da investitori emiratini e qatarioti. Sullo sfondo resta l’accordo già raggiunto con Carlyle, ancora in attesa del via libera di Washington
La JV Leonardo-Rheinmetall vicina ad annunciare il contratto per i nuovi tank? Cosa lo fa pensare
La Direzione armamenti terrestri ha pubblicato (e chiuso) il bando di gara per i nuovi carri armati dell’Esercito italiano, segnale che la procedura di affidamento sta entrando nelle fasi finali. Una commessa da oltre 5 miliardi nel percorso di aggiornamento della componente corazzata delle Forze armate che con ogni probabilità sarà affidata alla joint venture italo-tedesca
Il vantaggio nascosto del deficit sopra il 3%. L'opinione di Di Bartolo
Osservando l’intersezione tra i vincoli dei conti pubblici e le scadenze del calendario politico, quel 3,1% di deficit sul Pil potrebbe rivelarsi tutt’altro che sgradito ai palazzi romani. L’opinione di Salvatore Di Bartolo
















