Le comunità digitali non si limitano a chiudersi in echo chambers. In alcuni casi funzionano come sistemi di intelligenza collettiva che trasformano segnali deboli, coincidenze e frammenti dispersi in narrazioni coerenti. Il caso di QAnon mostra come una narrazione distribuita non abbia bisogno di una regia stabile: basta l’innesco. Poi il meccanismo si autoalimenta. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr
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Gli Houthi attaccano, mentre i negoziati con l’Iran procedono (con Vance?)
L’ingresso del movimento yemenita sostenuto dall’Iran amplia il raggio della crisi e riporta al centro i rischi per le rotte marittime globali, mentre Washington combina pressione militare e aperture diplomatiche
L’India tra crisi del West Asia e Trump. L’analisi di Pulipaka
La telefonata Trump-Modi sulla crisi iraniana conferma una convergenza pragmatica tra Stati Uniti e India su energia e stabilità regionale, mentre la presenza inattesa di Elon Musk segnala l’evoluzione ibrida della geopolitica contemporanea. Tra realismo strategico e autonomia indiana, il quadro delineato da Colby trova un contrappunto nell’analisi di Pulipaka, che evidenzia limiti e potenzialità di una partnership sempre più centrale ma non priva di tensioni
La cura come trama della condizione umana. La riflessione di Spinsanti
Tra letteratura, filosofia e medicina, una riflessione sul significato più profondo della cura: il ponte che tiene insieme chi cura e chi è curato, ma anche chi vive e chi non c’è più. Perché nella cura – prima, durante e dopo la vita – si gioca una delle dimensioni più essenziali dell’umano. L’estratto dal libro “Un’altra pratica della cura” (Il Pensiero Scientifico Editore, 2026) a firma di Sandro Spinsanti, bioeticista e direttore dell’Istituto Giano per le medical humanities
Quella tra Russia e Corea del Nord è un’economia di guerra condivisa. Ecco perché
Tra logistica clandestina, spedizioni via mare e ferrovia e valori miliardari, il rapporto tra Russia e Corea del Nord assume una dimensione sistemica, destinata a incidere sugli equilibri strategici ben oltre il solo teatro ucraino
Difesa, il governo rafforza l’asse con Egitto e Kuwait
Con due disegni di legge approvati dal Consiglio dei ministri, il governo interviene sul versante internazionale della Difesa, consolidando due direttrici già rilevanti per la politica estera italiana. Da un lato la continuità della cooperazione con l’Egitto, dall’altro la definizione di un quadro più strutturato con il Kuwait. Ora la parola passa al Parlamento, chiamato a completare il percorso delle ratifiche
La Commissione Ue presenta un nuovo strumento da 115 milioni per finanziare l’innovazione
La Commissione europea tenta di correggere una rigidità strutturale del proprio sistema di finanziamento alla difesa con Agile, un programma leggero e mirato alle tecnologie emergenti sviluppate da startup e Pmi. L’obiettivo è intercettare innovazioni rapide e a basso costo che oggi sfuggono agli strumenti tradizionali, anche alla luce delle dinamiche emerse in Ucraina. La dotazione finanziaria di 115 milioni sarà ricavata distogliendo fondi da altri programmi
Aster, investimenti e filiera. Così Mbda rafforza la sua capacità industriale
Mbda accelera il rafforzamento della propria struttura industriale per rispondere a una domanda in crescita, trainata soprattutto dalla difesa aerea. Il raddoppio della produzione dell’Aster, i nuovi investimenti, le assunzioni e il potenziamento dei siti italiani indicano un cambio di scala. La sfida, ora, è rendere stabile questa espansione lungo tutta la filiera, dai grandi impianti alla rete dei fornitori
La rianimazione di Salvini, l'abbraccio di Giorgetti, il sorriso di Schlein. Queste le avete viste?
Prove di rianimazione per il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a Roma. Abbracci per la vedova di Umberto Bossi per Giancarlo Giorgetti all’ultimo saluto del fondatore della Lega Nord. E i sorrisi della segretaria del Partito democratico dopo la vittoria del No al referendum. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Hormuz e Ucraina, il G7 al lavoro per non dare vantaggi alla Cina
La ministeriale esteri in Francia si apre con l’ottimismo del segretario di Stato Usa che al G7 ha ribadito che Donald Trump è impegnato a raggiungere un cessate il fuoco e una soluzione negoziata alla guerra tra Russia e Ucraina il prima possibile. Certamente Rubio si trova ad affrontare anche un altro elemento: ovvero un’Europa scettica in un frangente non semplice per la crisi in Iran
















