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Un sismologo americano, di origine cinese, portava avanti da anni studi e rilevamenti sui test nucleari della Corea del Nord. Le sue ricerche erano finanziate dagli Stati Uniti, finché un giorno è stato arrestato in Cina. L’accusa contro Youlin Chen è di spionaggio e da quasi due anni è in carcere nell’attesa di un processo. In Cina, l’accusa di spionaggio può comportare una condanna fino all’ergastolo o addirittura la pena di morte.

A denunciarlo, per la prima volta, è stata la moglie Yufang Rong durante un incontro con parlamentari statunitensi e alcune organizzazioni che aiutano le famiglie per la liberazione di ostaggi politici di Pechino. La donna è molto preoccupata per lo stato di salute del marito. “Credo che lo condanneranno a prescindere e che il processo si svolgerà a porte chiuse”, ha dichiarato la moglie di Chen, anche lei sismologa.

Secondo l’agenzia Reuters, lo scorso 19 marzo il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha confermato che le motivazioni dell’arresto di Chen sono ingiuste, per cui la sua liberazione è una priorità della politica estera americana. Ad oggi il caso non era uscito pubblicamente proprio per esaurire tutte le risorse della diplomazia.

Chen ha 54 anni, è cittadino americano dal 2011 e residente a Boston (Massachusetts). Al momento è l’unico americano detenuto in Cina a essere stato classificato come vittima di detenzione arbitraria. È stato arrestato all’aeroporto di Pechino dopo aver fatto visita ai suoi genitori.

Chen sarebbe stato interrogato più di 100 volte, sempre sul suo lavoro con i segnali sismografici delle prove nucleari nordcoreane. Il lavoro del ricercatore si concentra sull’uso dei dati sismici per migliorare i metodi di identificazione e monitoraggio dei test nucleari. E i suoi lavori, finanziati dal Dipartimento di Stato americano e il Laboratorio di Ricerca della Forza Aerea degli Usa, hanno osservato i test nucleari sotterranei della Corea del Nord.

La moglie del sismologo ha spiegato che la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato le hanno comunicato che, durante una visita di Stato a Pechino nel mese di maggio, Trump ha sollevato il caso durante l’incontro con il presidente Xi Jinping. Il leader cinese aveva promesso di esaminare il dossier ma ad oggi non è stata fatta alcuna azione concreta.

Per l’organizzazione Global Reach, l’arresto di Chen potrebbe essere legato all’aumento delle capacità nucleari cinesi, inclusi presunti test nucleari sotterranei svolti nel 2020. La notizia del caso Chen arriva settimane dopo che la Cina ha confermato l’arresto di un altro accademico americano, Min Zin, accusato di spionaggio e di minacciare la sicurezza nazionale cinese.

Il caso del sismologo che indagava su test nucleari nordcoreani

Cittadino americano di origine cinese, Youlin Chen è residente a Boston ed è stato arrestato quasi due anni fa a Pechino con l’accusa di spionaggio. Sarebbe stato interrogato più di 100 volte sui suoi lavori che indagano la possibilità di migliorare il monitoraggio e identificazione dei test nucleari con i dati sismici. La denuncia, per la prima volta, della moglie e l’ombra del possibile allargamento della capacità nucleare cinese

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