La minaccia strategica emerge quando tensioni sociali circoscritte diventano terreno di convergenza fra gruppi violenti, reti di radicalizzazione e operazioni di influenza estera. La circolazione di tecniche insurrezionali, il sabotaggio di infrastrutture sensibili e la manipolazione informativa possono rafforzarsi reciprocamente senza una regia comune. L’analisi di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università degli Studi internazionali di Roma, Unint
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Perché il posto di Italia ed Europa è al fianco di Taiwan. Parla Menia (da Taipei)
“Taiwan è un presidio di modernità, valori comuni di diritti e democrazia, resistenza e resilienza, straordinaria capacità produttiva globale nei semiconduttori, impegnata nelle grandi sfide dell AI, ma soprattutto frontiera della libertà. L’Italia non può che esserle al fianco”, dice a Formiche.net Roberto Menia (FdI), raggiunto telefonicamente a Taipei, dove partecipa alla Conferenza annuale del Formosa Club 2026
L'Europa ha cambiato regia. Terzi spiega la nuova strategia
L’Italia, col governo Meloni, ha saputo dare un forte impulso alla cooperazione internazionale e, nel farlo, ha posto al centro la tutela delle nostre imprese e il rilancio della produzione manifatturiera. Questo significa operare con pragmatismo. Sempre più da inizio legislatura, negli ultimi anni, l’Unione europea sta trovando convergenze significative con le priorità dell’Italia nel promuovere in modo coeso gli interessi nazionali ed europei. Il commento di Giulio Terzi di Sant’Agata
Il tempo restituito dall’AI. Un saggio di Fabio Bisogni letto da Pino Pisicchio
Nel suo commento al libro di Fabio Bisogni, Pino Pisicchio riflette su una delle promesse più ambiziose dell’intelligenza artificiale: liberare tempo umano da dedicare alla creatività, alla partecipazione e alla qualità della vita
Il paradosso Castro nella partita tra Washington e L’Avana. Scrive Vecchioni
Il mandato d’arresto contro Raúl Castro riapre il nodo tra giustizia e diplomazia nei rapporti tra Stati Uniti e Cuba. Washington potrebbe aver bisogno della sua influenza per favorire una transizione negoziata, mentre L’Avana valuta aperture economiche senza rinunciare al monopolio politico. Tra canali familiari, interessi militari e obiettivi ancora distanti, resta da capire quale cambiamento le due parti siano disposte ad accettare. L’analisi di Domenico Vecchioni, già ambasciatore d’Italia a Cuba
Xi stringe sul partito e punta sull'export. Cosa c'è in gioco al plenum
La riunione più importante per la vita politica cinese porta in dote una serie di questioni dalle quali dipende la futura potenza cinese. Dalla consapevolezza di non poter rinunciare al mercato unico europeo, alle nuove geografie dell’energia. Passando per un controllo asfissiante su funzionari e dirigenti del partito
Le navi che l'algoritmo non vedeva. Così l'IA può negare la realtà
Mar Nero, intelligenza artificiale e guerra cognitiva: quando una macchina dichiara falso un fatto vero, il dubbio diventa un’arma. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva
Dalla difesa al commercio, perché le Filippine vogliono rafforzare i rapporti con l’Italia. Parla la ministra Lazaro
La ministra degli Esteri Maria Theresa P. Lazaro, in un’intervista con Formiche.net, chiede un dialogo politico più intenso con Roma e una maggiore cooperazione nella difesa. Mentre Manila gestisce la competizione con la Cina, il crescente ruolo europeo nell’Indo-Pacifico e le proprie ambizioni diplomatiche
India e Stati Uniti, quando la pressione non basta più. Scrive Cossu
Washington cerca di ricomporre le tensioni con Nuova Delhi, ma il riavvicinamento non è una svolta strategica: è il riconoscimento del peso crescente dell’India, una potenza che vuole cooperare con gli Stati Uniti senza rinunciare alla propria autonomia e a un’agenda globale. L’analisi di Alberto Cossu
Anthropic verso la Borsa. E un'Ipo da 100 miliardi
La società guidata da Dario Amodei deposita il prospetto alla Sec americana, pronta a essere valutata dagli investitori tra i 1.500 e i 2 mila miliardi di dollari. Morgan Stanley e Goldman Sachs in campo. Ma dalla documentazione emergono le preoccupazioni per un uso smoderato dell’AI
















