Skip to main content

L’Italia potrà avere una sua Intelligenza Artificiale fatta in casa? Con Cina e Stati Uniti impegnati in un corpo a corpo a colpi di applicazioni per garantirsi la supremazia tecnologica globale, all’Europa, e dunque anche all’Italia, non resta che trovare una propria strada che impedisca di rimanere schiacciati nella pressa di Occidente e Oriente. Tanto Roma, quanto Bruxelles sanno che il Vecchio continente non può e non deve rimanere tagliato fuori dalla corsa all’Intelligenza Artificiale. Per questo, Giorgia Meloni, parlando dinnanzi alla platea dell’Assolombarda, ha tracciato una rotta. Una rotta che porta dritti a un’infrastruttura AI made in Italy.

“Io sono convinta che l’Italia possa dire la sua, non inseguendo gli altri sul loro terreno, ma portando l’Intelligenza Artificiale dentro quello che noi sappiamo fare meglio. È questa la via italiana all’Intelligenza Artificiale, un’Intelligenza Artificiale che nasce dalla manifattura, lavora con le persone e non al loro posto. Che rende più competitive le nostre imprese, anche le più piccole, e più qualificato il lavoro. E non è un’ipotesi astratta, perché questa via in parte voi la state già tracciando”. Un esempio? “La zona di innovazione e sviluppo dedicata all’Intelligenza Artificiale a Milano, il polo per la Physical AI al MIND, il ponte con la Silicon Valley di Officina Italia: sono la prova che il tessuto produttivo italiano è pronto a passare da utilizzatore a produttore”.

Va bene, però al netto dei proclami e della volontà politica, bisogna andare nel concreto. E due cose servono se si vuole davvero creare un’infrastruttura AI tricolore: investimenti e governance. Quest’ultima, per Meloni “è urgente ma va affrontata a livello globale. L’Italia ha messo il tema al centro della sua presidenza del G7, chiamando a parlarne Papa Francesco, e guardiamo con interesse a tutte le iniziative che vanno in questa direzione”. E gli investimenti? Qui il premier ha lanciato una proposta. “Considero di buon senso trovare il modo per promuovere anche gli investimenti in software utilizzati tramite i contratti di cloud: voglio annunciare che col ministro Giorgetti stiamo lavorando per introdurre nella legge di Bilancio una misura di carattere fiscale per agevolare gli investimenti in questa tipologia di beni”.

Insomma, l’orizzonte indicato “è quello della physical AI, l’Intelligenza Artificiale che esce dagli schermi, come veniva detto, entra nelle macchine, nei robot, nelle linee di produzione. Una sfida tanto più impegnativa perché, parliamoci chiaro, noi come Europa non partiamo in vantaggio. Stati Uniti e Cina hanno su questo investito risorse enormi e sui grandi modelli generalisti la partita per ora si gioca altrove. Però la physical AI è un terreno diverso perché qui gli algoritmi non bastano, qui servono le macchine, servono i sensori, serve la meccatronica e serve la conoscenza profonda dei processi produttivi, quella che si accumula in decenni di fabbrica, ed è esattamente quella che l’Italia ha. Noi siamo tra i principali produttori al mondo di macchine e automazione industriale, abbiamo filiere che presidiano ogni fase della produzione, un patrimonio di competenze che in pochi possono vantare”.

Governance e investimenti, la via italiana per l'AI secondo Meloni

Dal palco dell’Assolombarda la premier lancia la sfida italiana per un’infrastruttura sovrana che possa aiutare anche l’Europa a sopravvivere alla pressione di Stati Uniti e Cina. Il nodo della governance e degli investimenti

Tecnologie, industria e nuove minacce. Come preparare la difesa del futuro

Dalla necessità di rafforzare la deterrenza europea alle nuove architetture di difesa aerea, fino all’evoluzione dei droni e dei caccia di sesta generazione. Al convegno Facciamo Sistema, promosso dall’Aeronautica militare, il confronto tra Forze armate, esperti e industria ha approfondito le capacità necessarie per affrontare le minacce future, il ruolo della cooperazione tecnologica e l’importanza di una pianificazione industriale di lungo periodo

Casini chiude un’epoca. Ecco cosa mancherà alla politica secondo Cesa

Dopo 44 anni in Parlamento, Pier Ferdinando Casini ha deciso di non ricandidarsi alla fine di questa legislatura. Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc e amico di lunga data, racconta il peso politico e umano di una scelta che chiude una stagione della Repubblica. E guarda oltre: il prestigio dell’ex presidente della Camera potrebbe riportare il suo nome in corsa per il Quirinale?

Green deal e allanze, in Ue a dare le carte sarà ancora il Ppe. Le previsioni di Cattaneo

Non di rado le posizioni di Ppe e Pse sono state molto distanti, penso soprattutto all’epoca di Timmermans. Sui temi dell’ambiente, la sinistra ha rischiato di farci deragliare secondo una visione che ha mortificato molte aziende. Il rischio AfD? In Italia abbiamo già provato i populismi a Palazzo Chigi con il Movimento Cinque Stelle. Conversazione con il deputato forzista Alessandro Cattaneo

La Cina glissa sulla sicurezza nell'AI. E chiama a raccolta mille cervelloni

Nonostante la presenza di norme che impongono maggior trasparenza sulle applicazioni made in China, solo il 3,6% dei prodotti lanciati sul mercato da aziende cinesi ha pubblicato il test su sicurezza e affidabilità. L’ennesimo controsenso del Dragone, che nel frattempo crea la super alleanza per l’AI

Quante influenze esterne in Ue. Chi sono e come difendersi

Alla plenaria di Strasburgo la risoluzione che vuole mettere un freno all’invasività cinese in Ue è stata votata dal centrodestra compatto ma non da M5S, Avs. Il Pd si è astenuto. Come se non fosse importante la salvaguardia dell’Ue. Nel mezzo secondo il paper redatto da HCSP, un organismo legato al governo francese, le politiche dell’Ue vengono plasmate sotto molti aspetti da think tank e ong che ricevono finanziamenti esteri. I finanziamenti cinesi, sebbene ancora modesti, stanno diventando visibili, compreso il sostegno della Missione cinese presso l’Ue e di colossi come Huawei e Shein

Tutte le tappe del tour romano di Delcy Rodriguez

La leader della dittatura chavista atterra per la seconda volta in Europa per assistere al World Food Forum della Fao nella capitale. È il secondo viaggio di Rodriguez in Europa, nonostante le sanzioni

Ora i centristi dicano cosa vogliono fare. La versione di Merlo

O si ha il coraggio di ritornare politicamente protagonisti oppure, e di conseguenza, ci si riduce ad essere del tutto marginali e periferici. Un epilogo, va pur detto, che sarebbe triste e anche un po’ decadente per una nobile e gloriosa cultura politica che ha caratterizzato ed accompagnato la stessa crescita e consolidamento della nostra democrazia. L’opinione di Giorgio Merlo

Orizzonte 2040, l’Aeronautica militare chiama a raccolta il Sistema Paese

L’Aeronautica militare riunisce istituzioni, industria e mondo accademico per ragionare sulle capacità che serviranno al Paese nei prossimi anni. Dal ruolo dell’autonomia strategica alla deterrenza convenzionale, passando per spazio, cyber, intelligenza artificiale e capitale umano, un confronto che mette al centro la necessità di pianificare per tempo tecnologie e competenze in un contesto geopolitico sempre più instabile e competitivo

Stabilità e prezzi, gli studi premiati con il Nobel all'Economia

Il prestigioso riconoscimento concesso dall’Accademia reale svedese va agli statunitensi Robert Hall e Michael Woodford, per i loro studi sui fattori che possono determinare o meno la stabilizzazione macroeconomica. Ecco chi sono

×

Iscriviti alla newsletter