Skip to main content

Il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi ha ospitato piccoli imprenditori, titolari di botteghe e artigiani all’evento “Genova digitale per le imprese. Strumenti, competenze e Intelligenza Artificiale per crescere sul territorio” il secondo appuntamento di un ciclo formativo voluto dalla sindaca Silvia Salis, che lo ha costruito insieme a Meta, alla Camera di Commercio e a Confindustria Genova, con l’Università di Genova e le associazioni del commercio e dell’artigianato (Confcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianato).

Aprendo i lavori, la Sindaca Silvia Salis ha ringraziato Meta per aver messo a disposizione le proprie competenze e ha sottolineato l’importanza e la centralità degli strumenti digitali affermando che chi fa impresa e porta avanti un’attività, ha un patrimonio di esperienza che merita nuove occasioni di crescita. Opportunità che l’amministrazione ha il dovere di creare aiutando le imprese del territorio a integrare il digitale e l’intelligenza artificiale nella propria operatività quotidiana, senza che l’età o le dimensioni dell’impresa diventino un ostacolo

Angelo Mazzetti, direttore delle relazioni istituzionali per Italia e Grecia di Meta ha raccontato che, come anni fa ogni impresa ha dovuto attrezzarsi con un sito e una pagina social, oggi deve imparare a usare l’AI. Le tecnologie rappresentano un volano per le micro e piccole imprese per crescere, però, l’accesso alla tecnologia da solo non basta, servono anche le competenze per utilizzarla. Dopo di lui, i formatori di Meta hanno parlato di campagne, di creatività con l’AI e di WhatsApp Business.

A conclusione della giornata formativa, ho avuto il piacere di condividere alcuni spunti e consigli pratici per l’applicazione nel concreto sulle attività quotidiane.

A supporto di questi temi, mi vengono in aiuto i dati del rapporto “Il Digitale in Italia 2026” di Anitec-Assinform, di cui sono consigliere, che registra un mercato digitale da 84,4 miliardi, con la spesa in intelligenza artificiale cresciuta del 47,6% in un solo anno. Anche secondo l’Istat, in un solo anno, la quota di PMI che usa almeno una soluzione di AI è raddoppiata, dal 7,7 al 15,7%.

Ma la differenza più grande, secondo me, si può fare proprio nelle micro e piccole imprese, dove un’ora risparmiata è un’ora guadagnata.

Pensate alla focacceria che può farsi scrivere in un minuto la risposta gentile ad una recensione, o al gestore di un B&B che con un click può inviare un messaggio di benvenuto in tedesco o giapponese. Oppure all’impresa edile che può dettare al telefono i lavori da eseguire e ritrovarsi immediatamente pronta una bozza di capitolato, o ancora allo spedizioniere che può riassumere in tre righe la mail di un cliente straniero e preparare la risposta. C’è, però, un equivoco da chiarire, l’AI non sostituisce il titolare, né chi lavora al banco o al telefono e, tanto meno, la capacità di costruire un rapporto empatico con i clienti. Capire cosa cerca chi entra, ricordarsi di chi torna e conoscerne i gusti, restano propri delle caratteristiche personali di ogni commerciante, e il cliente se ne accorge. Ma se metà del lavoro d’ufficio, tra amministrazione, email, contenuti per i social e recensioni, arriva già impostato e pronto, il tempo che si libera si può utilizzare e spendere proprio nella costruzione della relazione, che per una piccola impresa è il vantaggio che fa la differenza.

La serranda, la mattina, si alza ancora a mano. Con l’AI, però, chi la alza ha più tempo per dedicarsi a chi entra. ‎

Perché l'IA può fare la differenza soprattutto per le Pmi

Di Piermario Tedeschi

A Palazzo Tursi il Comune di Genova, con Meta e le associazioni di impresa del territorio, ha portato l’intelligenza artificiale tra micro, piccole e medie imprese. Bastano pochi strumenti, spesso già nel telefono, per migliorare il lavoro quotidiano e fare in modo che sempre più imprese possano beneficiare delle opportunità del digitale e dell’IA. La riflessione di Piermario Tedeschi, managing director Digital Angels e docente Luiss

Hormuz, il memorandum di giugno e il ruolo di Roma. Parla il ministro iraniano Nouri

Nella sua conversazione con Formiche.net, il ministro iraniano rimarca come l’Iran resti fedele all’intesa di Islamabad raggiunta lo scorso giugno, e guarda a Roma come possibile mediatrice nella crisi. E mentre rivendica con fierezza l’asse con Mosca e Pechino, Nouri richiama anche la posizione del Papa

L'Europa non può perdere la corsa alla new space economy. Parla Santangelo (Space Industries)

L’economia spaziale sta cambiando. La rivoluzione commerciale di SpaceX sta trasformando un settore che prima dipendeva dall’input pubblico e che ora vede un nuovo protagonismo dei privati. Al centro di questa trasformazione, la produzione in serie, la modularità e la scala. A tradurre in Italia le lezioni apprese dal mercato americano è Space Industries, che si appresta a inaugurare uno stabilimento capace di produrre centinaia di satelliti all’anno. Intervista all’amministratore delegato Giuseppe Santangelo

I pescherecci russi e la mappa dei cavi britannici. Cosa ha scoperto il Telegraph

Oltre cinquecento episodi in quattro anni e mezzo, diciassette imbarcazioni osservate a lungo nei pressi dei collegamenti sottomarini tra Regno Unito, Europa e Stati Uniti. Un’inchiesta del Telegraph mette in luce l’impiego di mezzi civili russi nelle attività di sorveglianza marittima. Mentre Londra rafforza la legge a protezione delle infrastrutture critiche, il confine tra pesca commerciale, raccolta informativa e preparazione del campo operativo diventa sempre meno netto

Per un TikTok europeo in stile Usa. Ecco l'idea di Mathias Döpfner

A riportare la notizia è il Financial Times, secondo cui l’amministratore delegato di Axel Springer e proprietario di Politico e Telegraph avrebbe in mente di scorporare il social network cinese e diventare il proprietario dell’ala europea. Un accordo molto simile a quello siglato da Donald Trump

Tim porta i chip Nvidia nel cloud nazionale. Cosa c'è nell'accordo

Tim e Nvidia collaborano per ampliare l’infrastruttura di intelligenza artificiale in Italia, offrendo capacità di calcolo avanzate e strumenti di controllo per dati e sicurezza. La piattaforma integrerà cloud e rete edge con tecnologie Nvidia, supportando modelli aperti e personalizzabili, e valorizzando le competenze tecnologiche nazionali. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Tim per estendere le capacità AI dal cloud all’edge, avvicinando la potenza di calcolo ai dati

Fondi ai tir e minacce dal Sud. Cosa ha deciso il Cdm

Dal Consiglio dei ministri via libera a 175 milioni per tir, agricoltura e pesca. Ma la premier puntualizza: “Non tolleriamo le intimidazioni contro chi vuole lavorare”. E Orsini (Confindustria) invoca l’indipendenza strategica

Batterie cinesi, la pacchia è finita. L’Europa alza le difese

I tanti piccoli muri alzati dall’Unione europea a difesa della propria manifattura stanno costringendo molti produttori di batterie del Dragone a calibrare bene le proprie scelte industriali, se l’obiettivo è proprio il Vecchio continente

Dalle primarie alle piazze, quando la politica non parla più alla società. L’analisi di Valbruzzi

Dalle primarie del campo largo alla crisi d’identità della Lega, fino al cortocircuito tra piazze e partiti. Per Marco Valbruzzi, politologo della Federico II, la vera emergenza è una rappresentanza incapace di parlare alle nuove generazioni. E con i vincoli della manovra, anche il governo rischia di perdere terreno sul consenso

Armi più rapide e meno care. Kyiv entra nel sistema di procurement della Nato

Kyiv potrà acquistare armi, munizioni ed equipaggiamenti tramite l’agenzia di procurement della Nato, con tempi più rapidi e costi ridotti. Un canale che avvicina l’industria ucraina agli alleati, mentre i rapporti con Washington toccano il minimo

×

Iscriviti alla newsletter