La sanatoria varata da Madrid rilancia il tema irrisolto dell’immigrazione europea: decisioni nazionali che, in assenza di un vero governo comune, producono effetti immediati sull’intero spazio Schengen. Tra sicurezza interna, movimenti secondari e vuoti di governance, il caso spagnolo evidenzia i limiti strutturali dell’approccio UE alla libera circolazione
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Gli antagonisti sono una nuova versione del terrorismo anni ’70? L'opinione di Cazzola
A tutte le forze politiche e sindacati di opposizione che hanno condannato quegli eventi va posta una domanda: ormai è assolutamente prevedibile che, in coda alle pacifiche manifestazioni, avranno luogo devastazioni, guerriglia urbana, assalti preordinati. Fino a che punto allora è consentito prendere le distanze, condannare le violenze a posteriori, come se ci fosse da stupirsi perché le cose sono andate esattamente come era previsto?
Chi è Laura Fernandez, la nuova presidente del Costa Rica
La politologa di 39 anni guiderà quello che fino a poco tempo fa era il Paese più pacifico del continente. La vittoria nel primo turno e le sfide da affrontare
Se le derive antiamericane lasciano l'Italia più sola. La versione di Sisci
I sondaggi sfavorevoli a Trump creano difficoltà alla posizione di Meloni e al suo rapporto con Washington. L’Italia, storicamente divisa sul legame con gli Usa, affronta un momento politico delicato, con possibili effetti sul quadro interno e sulle relazioni internazionali. Il commento di Francesco Sisci
Intesa punta a utili per 10 miliardi. E corre su tecnologia e dividendi
L’istituto guidato dal ceo Carlo Messina apre la stagione dei bilanci e delle strategie industriali. Nel 2025 risultato netto a 9,3 miliardi, ora l’obiettivo è 10 miliardi a fine anno. Tecnologia e servizi al centro, per una banca meno dipendente dal costo del denaro. Agli azionisti cedole per 50 miliardi
Honeytrap e potere. Così si costruisce un traditore
Un ufficiale estone, simbolo dell’integrazione russofona, finisce al centro di un’operazione Gru durata oltre dieci anni. Un caso che illustra il ruolo delle vulnerabilità umane come pedine del grande gioco
Nessun pericolo Minneapolis per Milano-Cortina. Come funziona l'ordine pubblico in Italia
In Italia l’ordine e la sicurezza pubblica dipendono, a livello nazionale, dal ministro dell’Interno e, a livello locale, dal prefetto, responsabile dell’attuazione delle direttive ministeriali. Nella gestione dell’ordine pubblico non intervengono i Corpi militari italiani, tantomeno quelli di altri Stati: nessun altro attore è ammesso nella cosiddetta “gestione della piazza”. L’analisi di Stefano Dambruoso, magistrato esperto di terrorismo
La sinistra e gli scontri di Torino, troppo poco e troppo tardi
Oggi le parole di Schlein e Lo Russo sono condivisibili. Ma arrivano tardi. Serviva coraggio prima, per rompere con un passato di connivenze silenziose. Solo così la sinistra può credibilmente difendere la democrazia, senza ipocrisie. Altrimenti, rischia di apparire opportunista: condanna quando la violenza esplode, ma tace quando fermenta
Scontri di Torino, la condanna trasversale di politica e istituzioni
Più di cento gli agenti feriti, decine i manifestanti che hanno avuto bisogno di cure. La manifestazione di ieri a Torino contro lo sgombero della sede di Askatasuna, avvenuta il 18 dicembre scorso, è degenerata in serata con scontri tra forze dell’ordine e le frange violente presenti durante il corteo. Queste azioni “non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta”, ha detto la premier Giorgia Meloni
Tra infowar e situazione di stallo, le prospettive della guerra in Ucraina secondo il gen. Jean
Ad oggi si può dire che anche alla Russia manca un piano “B”, cioè come continuare la guerra senza un forte appoggio cinese. Il piano “B” però manca anche all’Europa per continuare lo sforzo militare a sostegno dell’Ucraina, senza l’appoggio degli Stati Uniti, o senza attingere ai miliardi russi depositati soprattutto in Belgio. L’analisi del generale Carlo Jean
















