Il piano da 100 miliardi di dollari messo a punto dagli Stati Uniti per rilanciare l’industria petrolifera nazionale sta, lentamente, prendendo corpo. Ma c’è un problema: l’infrastruttura elettrica del Paese non è ancora all’altezza della sfida
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Figli, giovani e fragili: la manovra riparta da qui. Scrive Menorello
Le proposte del network “Sui tetti” presentate a Palazzo Chigi. Dopo il salto di qualità fatto con tante misure, il governo è chiamato nel 2027 a un “salto di quantità”, cioè ad una scelta netta per l’umano tutto intero
La smentita come arma. Perché il “non attaccheremo l’Europa” del Cremlino non deve rassicurarci
Le rassicurazioni del Cremlino sul fatto che la Russia non attaccherà l’Europa non bastano a dissipare i timori. Tra precedenti storici, guerra ibrida e valutazioni d’intelligence, la vera garanzia per gli europei resta la deterrenza: rendere qualsiasi aggressione troppo costosa per Mosca. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Groenlandia, Canada e terre rare. Dove si decide l’autonomia strategica dell’Europa
Non c’è contraddizione tra un’Europa più autonoma e una solida alleanza atlantica. È vero il contrario: un continente europeo più forte può assumersi maggiori responsabilità e costruire con Stati Uniti, Canada ed altri alleati, uno spazio economico, industriale ed energetico più sicuro, saldo. Il commento di Raffaele Bonanni
Premierato, referendum e veti incrociati. Il libro di Calderisi sulle riforme che non passano mai
Alla Fondazione Luigi Einaudi, la presentazione del libro di Peppino Calderisi riaccende il dibattito sulle riforme istituzionali. Con gli interventi della ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati, di Alessandro Sterpa, Andrea Cangini e Giuseppe Benedetto, emerge l’idea di una “Costituente felice” per superare quarant’anni di referendum, bicamerali e accordi bipartisan falliti
Ricerca e sicurezza nazionale. L'allarme di Londra sulla cooperazione con Pechino
Un rapporto di Uk-China Transparency ricostruisce 34 partnership accademiche tra Regno Unito e Cina nei settori cyber, informatica e telecomunicazioni. Tredici coinvolgerebbero atenei cinesi collegati al sistema della ricerca militare. Al centro non c’è la cooperazione scientifica in sé, ma la difficoltà di distinguere, nel modello cinese, tra ricerca civile, tecnologie dual use e apparato della sicurezza
Cdp rafforza l’asse con il Golfo. Intese a Riad per investimenti, imprese e Africa
Cassa Depositi e Prestiti chiude il roadshow nel Golfo con due memorandum d’intesa siglati a Riad con il National Development Fund e la Federation of Saudi Chambers. Al centro, attrazione di capitali, sostegno alle imprese italiane, business matching e progetti comuni in Africa
Le auto intelligenti possono diventare una fonte di intelligence. L’allarme dell’Aivd
Microfoni, telecamere, sistemi di infotainment, Gps e connessioni con smartphone producono una quantità crescente di informazioni sugli occupanti e sui loro spostamenti. L’intelligence olandese richiama soprattutto funzionari pubblici e figure aziendali che trattano informazioni sensibili. Per gli attori statali, spiega l’Aivd, quei flussi di dati possono diventare una fonte di intelligence
Il copilota che non doveva essere in cabina. Cosa è successo sul volo Dubai-Tel Aviv
Secondo indiscrezioni israeliane, l’uomo accusato di aver tentato di far precipitare il volo Flydubai FZ1073 Dubai–Tel Aviv è di origine omanita: un profilo che, stando al ministero dei Trasporti di Gerusalemme, l’accordo aereo con gli Emirati escluderebbe dalla rotta. L’atterraggio d’emergenza a Tabuk e la cooperazione silenziosa di Riad raccontano il Medio Oriente dopo gli Accordi di Abramo
Campo largo e Vannacci possono aiutare Meloni. Pombeni spiega perché
La legge elettorale è solo il prologo di una partita molto più incerta: quella che si giocherà nelle urne, tra astensione, voto mobile e rapporti di forza ancora difficili da leggere. Il politologo Paolo Pombeni mette in fila le fragilità del campo largo, dal dossier Ucraina alle primarie, e il paradosso Vannacci: una destra radicale che può finire per offrire a Meloni lo spazio per accreditarsi come destra di governo
















