La crisi sulla Groenlandia entra in una fase politica acuta con la riunione straordinaria degli ambasciatori Ue dopo l’annuncio di nuovi dazi statunitensi, riaprendo una frattura transatlantica tra commercio, sicurezza e Artico. La necessità che emerge è una convergenza verso una linea di responsabilità e dialogo: né annessione né deterrenza simbolica, ma un compromesso che tuteli la centralità strategica dell’isola, tenga fuori Cina e Russia e consenta a Washington ed Europa di salvare obiettivi e status quo
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Sulla Groenlandia si possono abbassare i toni. Fontaine spiega perché
Richard Fontaine (Cnas) analizza punto per punto la narrativa secondo cui gli Stati Uniti dovrebbero annettere la Groenlandia, mostrando come sicurezza, deterrenza e contrasto a Cina e Russia possano essere garantiti senza cambiare lo status dell’isola. Trasformare il dossier groenlandese in una crisi artificiale distrae dalle vere priorità strategiche e rischia di indebolire alleanze e ordine internazionale
La riforma della giustizia e le ragioni democratiche del sì. Il commento di Ippolito
Il voto del prossimo referendum è molto più di una scelta tecnica: è un voto di fiducia nel futuro. Un “Sì” rappresenta un passo coraggioso verso una democrazia più forte, più giusta e un servizio giustizia finalmente più efficiente e vicino alle esigenze reali dei cittadini. L’opinione di Benedetto Ippolito
Usa-Cina, vertice sul futuro del mondo. Gli scenari di Francesco Sisci
La competizione tra Stati Uniti e Cina entra in una fase cruciale. Tra rallentamenti economici, pressioni politiche e rivalità strategiche, il prossimo incontro tra Xi e Trump potrebbe orientare gli equilibri globali, influenzando commercio, sicurezza e futuro dell’ordine internazionale. L’analisi di Francesco Sisci
Storia e senso del Premio Letterario del Corpo Diplomatico della Santa Sede
Il Premio Letterario del Corpo Diplomatico presso la Santa Sede valorizza opere dedicate a cultura cristiana, dialogo interreligioso e storia delle Chiese. Nato per promuovere spiritualità e confronto, coinvolge ambasciatori di 93 Paesi e si distingue per finalità, giuria e vocazione al dialogo
Gaza e Nilo. Cosa significa lettera di Trump ad al-Sisi
Gaza, il Mar Rosso e il Corno d’Africa non sono più dossier separati. La lettera ad al‑Sisi mostra come l’amministrazione Trump stia cercando di gestirli come parti di un’unica scacchiera, in cui l’Egitto funge da snodo tra Medio Oriente e Africa, e l’Arabia Saudita da architetto di una nuova cooperazione regionale
Catene più corte, così Meloni e Takaichi uniscono Mediterraneo e Indopacifico. Parla Checchia
“Diversificare le partnership e rafforzare il ruolo italiano come principale collegamento tra l’Europa, il Golfo e l’Asia è il centro dell’azione del governo e di viaggi come questo, che mi pare il più rilevante in assoluto”, spiega l’esperto ambasciatore. Quella in Oman, Giappone e Corea non è “una missione di cosmetica o di puro cerimoniale, ma una missione per l’Italia globale che riflette un mondo in rapida evoluzione”. Conversazione con Gabriele Checchia
Cipro, doppia morte sospetta. Il caso Panov e l’ombra dello spionaggio russo
Una spia e un oligarca trovati senza vita nelle stesse ore riaccendolo il dibattito sul ruolo geopolitico di Nicosia, player attivo su vari fronti: il gas, alla luce dei nuovi mega giacimenti scoperti; la difesa dal momento che stanno per iniziare i lavori della nuova base per sommergibili; la politica, per il 2026 è presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea
Perche l'accordo sui semiconduttori Usa-Taipei non è solo commercio
L’intesa sui semiconduttori tra Stati Uniti e Taiwan rivela la priorità americana nel 2026: rafforzare sicurezza industriale e supply chain senza provocare Pechino sul piano politico. Economia e difesa avanzano su binari paralleli, mentre Taipei è chiamata a fare di più sulla propria resilienza
Sul referendum costituzionale serve coerenza. Polillo spiega perché
Caratteristica della sinistra italiana è stata sempre quella di aver invocato la necessità di riformare l’ordinamento giuridico esistente per uniformarlo ai principi di carattere costituzionale. Nel caso considerato, invece, avverrebbe il contrario. Si dovrebbero rimodulare i principi d’ordine costituzionale per renderli uniformi con lo stato della legislazione esistente. Il commento di Gianfranco Polillo
















