La competizione con la Cina obbliga Washington a interrogarsi sulla reale prontezza delle proprie Forze armate. L’Index of U.S. Military Strength della Heritage Foundation, appena presentato, ha messo in evidenza criticità strutturali che vanno dalle scorte di munizioni alla lentezza del procurement industriale. Nel dibattito che ne ha accompagnato la presentazione, sono emersi anche i nodi della deterrenza nucleare, dell’innovazione tecnologica e della resilienza spaziale
Archivi
Tutte le variabili sulle mosse di Erdogan in Iran
La sensazione è che le mosse turche molto dipenderanno dalla durata del conflitto e dal tipo di “modello” politico che Trump intenderà applicare all’Iran: se quello venezuelano con un cambio rapido di regime, su cui si registrano forti perplessità in considerazione delle differenze politiche e sociali tra Iran e Venezuela, o se quello di una rigenerazione interna, favorita anche dalle pressioni degli ex alleati dell’Iran
Da Chabahar a Starlink, infrastrutture e controllo dei dati entrano nel conflitto
Nel pieno delle tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele, il programma spaziale di Teheran passa da vetrina tecnologica a possibile punto di pressione. Il nuovo polo di Chabahar, i satelliti e le stazioni di terra diventano tasselli sensibili tra osservazione e sicurezza. Sullo sfondo, Starlink riapre il tema del controllo dell’informazione, tra blackout, costi in impennata e contenzioso all’International telecommunication union
Intelligence, innovazione e democrazia. Il messaggio della Relazione annuale secondo Caligiuri
Ieri nelle sale del Parlamento abbiamo assistito a una pagina di democrazia, che contribuisce a rendere sempre di più l’intelligence un insostituibile strumento per difendere la sicurezza delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini. La Relazione annuale 2026 dell’intelligence italiana raccontata da Mario Caligiuri presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence (Università della Calabria)
Tecnologia, da vulnerabilità a leva di potenza. Così si governa il cambiamento
La Relazione “Governare il cambiamento” evidenzia come la competizione tecnologica stia ridefinendo potere e sicurezza. Stati Uniti, Cina ed Europa si confrontano sulle filiere strategiche mentre l’IA, sempre più integrata nei sistemi civili e militari, amplifica opportunità e vulnerabilità. La lettura di Luigi Martino, docente di Intelligence and National Security Università di Firenze
Dal Golfo al Mediterraneo, così la guerra ridisegna la geografia degli investimenti. Scrive Volpi
La guerra nel Golfo produce un doppio effetto. Da un lato aumenta i rischi macroeconomici per l’Europa attraverso energia e inflazione, dall’altro apre una possibile finestra per il turismo e il real estate mediterraneo. Se la crisi sarà breve, il Golfo recupererà rapidamente attrattività. Se invece la percezione di instabilità si radicherà, la geografia degli investimenti potrebbe cambiare più di quanto oggi immaginiamo. L’analisi di Raffaele Volpi
Un vertice all'insegna di IA e droni. Cosa aspettarsi dal Summit Nato di Ankara
La Nato prepara il vertice di luglio ad Ankara puntando su tecnologie emergenti e capacità operative più che sui soli livelli di spesa. Droni, IA e rapidità di produzione militare diventano centrali nella trasformazione della difesa europea
Aiuti ai Paesi del Golfo, nessun ingresso in guerra. Meloni e la posizione italiana sull'Iran
La premier fa il punto sulle mosse italiane nella crisi mediorientale: sì al sostegno verso i Paesi-amici del Golfo, no all’ingresso dell’Italia in guerra. E sulla proposta francese di un ombrello nucleare richiama l’attenzione sulla cornice comune della Nato: “Non si tratta di rendere l’ombrello nucleare francese europeo, si tratta di mantenerlo francese”. Nasce task force sui prezzi
Rotte globali e farmaci. La lezione del Golfo sulle supply chain
Il conflitto in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno rallentando il traffico marittimo e aereo globale. Tra le filiere esposte c’è anche quella farmaceutica, che dipende anche da rotte logistiche e dalla produzione di principi attivi concentrata in Asia
Materie prime, manuale di autonomia strategica per l'Europa
Solo attraverso un rafforzamento coordinato delle capacità produttive, tecnologiche e istituzionali il Vecchio continente potrà ridurre le proprie vulnerabilità strutturali e sostenere in modo credibile le transizioni verde e digitale su cui si fonda il suo futuro economico. Le conclusioni dell’economista del Centro studi di Confindustria, Cristina Pensa
















