Se la riforma elettorale è sbilenca, è dubbio che presidenza o Corte costituzionale l’approvino. Alla fine, resterebbe quindi un gesto di propaganda, forse irresponsabile, vista la situazione nazionale e non. Non è chiaro a che punto siano le cose, ma forse è opportuno che Meloni ritiri la riforma e pensi a reimpostare la dialettica politica su altre basi, per lei stessa e per il Paese. Il commento di Francesco Sisci
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Raid aerei e infowar. Tra Pakistan e Afghanistan si è rotto il (dis)equilibrio
Escalation militare tra Pakistan e Afghanistan dopo attacchi incrociati lungo il confine, con Islamabad che parla apertamente di “guerra” e collega la crisi al confronto più ampio con India e Occidente. Parallelamente si intensifica l’infowar: accuse reciproche, narrazioni opposte su vittime e responsabilità e una battaglia propagandistica che coinvolge New Delhi, mentre Cina e Russia amplificano la linea pakistana contro l’Occidente
Venezuela, prigionieri politici o politici prigionieri? Cosa si sono detti Rodriguez e Tajani
Nella “rispettosa e costruttiva” telefonata tra il presidente ad interim del Venezuela e il ministro degli Affari esteri italiano si è parlato di nuovi scambi economici, cooperazione nel percorso verso la prosperità del popolo venezuelano ma anche della situazione di alcuni cittadini italo-venezuelani ancora in carcere. L’agenda (anche diplomatica) tra i due Paesi storicamente legati
Perché serve velocizzare l'ingresso in Ue dei Paesi dell’est Europa
Nasce l’Osservatorio Sud Est Europa (SEE), frutto della partnership tra la Fondazione Luigi Einaudi e il MIB Trieste School of Managment, con il sostegno di Open Society Foundation e di Generali. Presentato questa mattina in conferenza stampa al Senato, l’Osservatorio avrà la sua sede a Trieste
E se fosse Meloni a risolvere le questione di Cipro?
Sia sull’energia che sulla questione cipriota con la Turchia, la voce di Roma potrà essere preziosa. Intanto a Cipro si sta muovendo l’americana Chevron, con i quattro cantieri di fabbricazione che dovrebbero aggiudicarsi un prestigioso contratto per la costruzione di una grande unità di produzione galleggiante. Inoltre il solido rapporto che Meloni ha costruito con Erdogan è interessante anche in chiave futura, dal momento che abbraccia le relazioni industriali, geopolitiche e africane
L'Ue cambia passo sulle politiche migratorie. Le novità
Due regolamenti pubblicati oggi sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, che entreranno in vigore domani, costituiscono parte integrante del nuovo orientamento dell’Unione europea per la gestione dei flussi migratori. Ecco cosa cambia
La Difesa mette l’IA a sistema. Cosa prevede la nuova Strategia
Il ministero della Difesa ha presentato una Strategia sull’IA e l’ha inserita nella trasformazione dell’organizzazione e delle missioni. Ha fissato quattro aree, dalle operazioni alla macchina interna, passando per formazione e industria nazionale. Ha ridisegnato la governance con Uia e Liad. Ha ribadito etica e controllo umano, e ha puntato su sovranità tecnologica e su un modello linguistico interno legato ad automazione e identità digitale sicura
Italia-India. La difesa come leva della cooperazione
Roma e Nuova Delhi hanno compiuto un passo avanti nel rafforzamento della cooperazione industriale nel settore della difesa, con focus su domini ad alta tecnologia, sicurezza delle catene di approvvigionamento e protezione delle infrastrutture critiche. Il sottosegretario Perego ha definito il partenariato “uno dei pilastri fondamentali della partnership strategica” in un contesto segnato da crescenti tensioni geopolitiche e minacce ibride
Cina, ma non solo. Sui minerali critici la supersfida per le imprese italiane
Per emanciparsi dal Dragone ma anche garantirsi gli approvvigionamenti di terre rare servono accordi di partenariato e una politica industriale lucida. Per l’Italia e l’Europa una missione difficile, ma non impossibile. Spunti e riflessioni dalla ricerca Cascade, presentata a Confindustria
Sui Data center regole più semplici per attrarre investimenti. La versione di Pastorella (Az)
Con la legge delega sui data center, approvata alla Camera, l’Italia punta a semplificare le autorizzazioni e attrarre investimenti. Il consenso attorno al provvedimento “rappresenta per una volta un esempio di buona politica. Una politica che identifica rapidamente un tema strategico per il Paese, che si adopera per costruire una sintesi tra le diverse sensibilità e che arriva ad una soluzione che tenga insieme tutte le esigenze in campo”. L’intervista a Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione
















