NextOrbit entra in una fase decisiva della Space Economy italiana, spostando il baricentro dall’incubazione al mercato. L’hub promosso da Deloitte e Politecnico di Bari punta a mettere in contatto startup e imprese per testare soluzioni spaziali in contesti industriali reali. La sfida ora è trasformare un ecosistema locale in un modello capace di generare innovazione, investimenti e applicazioni concrete su scala più ampia
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Cosa insegna Hormuz sul nuovo fronte sottomarino
Dal Nord Stream a Hormuz, il dominio sottomarino riveste ormai una sempre maggiore rilevanza tattica e strategica all’interno dei conflitti contemporanei. Il teatro operativo subacqueo, un tempo popolato unicamente dai sottomarini, si fa sempre più affollato. A questa moltiplicazione delle minacce non è ancora seguita un’evoluzione delle tecnologie di prevenzione e contrasto, ma, con le infrastrutture critiche sempre più bersaglio di attacchi, il tempo stringe
Il modello francese, il ritardo italiano e la via infrastrutturale. L'analisi di Cerra sulla sovranità AI
L’operazione Mistral ridefinisce il concetto di sovranità tecnologica. L’Italia ha gli asset per competere (energia, connettività, posizione geografica) ma non la strategia finanziaria per metterli a sistema. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Caccia grossa ai paperoni fuggiaschi. La stretta cinese sui trust
A corto di liquidità e con un’economia da rimettere in carreggiata, Pechino si mette sulle tracce dei capitali miliardari fuggiti nel corso degli ultimi mesi e quotarsi nella più sicura e discreta Hong Kong. Ma il rischio è quello di un ennesimo spauracchio per i mercati
Più governo nelle terre rare. La scelta strategica del Brasile
Il Paese carioca è pronto a mettere nelle mani dello Stato l’estrazione e la raffinazione delle materie prime critiche, di cui è peraltro molto ricco. Una decisione che ricorda il recente ingresso del governo americano in una delle più grandi aziende minerarie nazionali
Parole di guerra e guerra delle parole. Il discorso come dominio di conflitto e legittimazione del potere
Al Dipartimento di Scienze Politiche di Sapienza Università di Roma, nell’ambito dei Dialoghi sull’Europa, si è discusso di minacce ibride e delle modalità di contrasto in Italia ed Europa in occasione della pubblicazione sul tema di un Geopolitical Brief del Centro Studi Geopolitica.info, con Flavia Giacobbe, Alessandro Sterpa, Beniamino Irdi e Teresa Coratella. Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di ripensare il concetto di sicurezza in funzione del moltiplicarsi di azioni ostili, coordinate e sottosoglia, da parte delle potenze autoritarie ostili al mondo occidentale
La politica estera torna protagonista. Le lezioni del passato secondo Castellaneta e Casini
Alla presentazione del libro di Giovanni Castellaneta e Marco Carnelos, “Berlusconi, il mondo secondo lui. Una lezione di politica estera nell’attuale disordine globale”, non poteva non fare la sua incursione l’attualità, da Sigonella agli effetti delle guerre sul referendum. A parlarne all’Aperithink di Formiche, assieme all’ex ambasciatore, anche il senatore Pier Ferdinando Casini
Da Hillbilly Elegy a Communion, così Vance prepara la corsa alla leadership repubblicana
Il nuovo libro autobiografico di JD Vance, incentrato sulla sua conversione religiosa, intreccia fede e politica, offrendo una chiave di lettura della sua identità pubblica. Proprio mentre prende forma la competizione interna al Partito Repubblicano per la successione a Trump
Anche il Messico in soccorso dei cubani. Il piano di Sheinbaum
Dopo il consenso del presidente Trump e l’arrivo della nave russa, anche il governo del Messico prepara un rifornimento di greggio che aiuterebbe ad affrontare la crisi energetica e umanitaria dell’isola. I vecchi trattati commerciali tra i due Paesi
Perché il confronto con la crisi di Sigonella dell'85 oggi non regge. Scrive Caffio
La posizione italiana sul non uso da parte Usa di Sigonella per scopi offensivi verso l’Iran ha una sua coerenza da valutare col metro della neutralità nei confronti del conflitto in atto. Superare questa soglia vorrebbe dire essere coinvolti quantomeno come “non belligeranti”. Ci sarebbero problemi costituzionali. Il radicale disimpegno spagnolo, anche se più politicizzato, appare motivato da analoghe ragioni. Inappropriato è il confronto col caso Sigonella del 1985
















