“Il terrorismo può essere battuto solo mettendo insieme prevenzione e repressione, per questo il Parlamento deve affrontare nuovamente, e in modo bipartisan, il tema di una legge sulla deradicalizzazione la cui mancanza è stata sottolineata anche nella conferenza internazionale organizzata dal Dis”. Andrea Manciulli, presidente di Europa Atlantica e grande esperto di terrorismo, è più competente e sensibile di altri…
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Parlare di Difesa comune europea è prematuro
"Non commento questioni che spettano al ministero della Difesa italiano". Sorvola sul caso dei quaranta migranti soccorsi dalla Marina al largo delle coste libiche il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare europeo e già capo di Stato Maggiore della Difesa. Non gli interessa l'ennesima querelle di governo fra Elisabetta Trenta e Matteo Salvini, conclusa dall'intervento del premier Giuseppe Conte…
In Italia non comanda Salvini, sa solo comunicare bene. La versione spagnola di Conte
Il rapporto con uno dei vice premier e il suo con il futuro della propria carriera politica, elezioni europee e guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, in un'intervista al quotidiano spagnolo El Pais ha tracciato il percorso del proprio governo, analizzando mosse presenti e future. A partire proprio dal ministro dell'Interno: “Matteo…
Casal Bruciato non è un problema politico, ma di distanza tra mente e cuore
La “lectio magistralis” di Jorge Mario Bergoglio non richiede citazioni dotte o note a piè di pagina, indispensabili per indicare la propria erudizione, ma uno sguardo contemplativo sull’uomo che vive nella metropoli odierna, il prodotto cioè di una rara capacità non solo erudita ma soprattutto mistica, fraterna e psicologica. C’è stato il mistico con l’urgenza del fare a rendere incalzante…
Libia, sul Wsj Serraj chiede a Trump di fermare Haftar
Al Wall Street Journal Con un op-ed sul Wall Street Journal, giornale amico della Casa Bianca, il capo del governo promosso dall'Onu in Libia, Fayez Serraj, ha chiesto al presidente statunitense Donald Trump di fermare l'offensiva lanciata dal signore della guerra della Cirenaica, Khalifa Haftar, contro Tripoli. Centinaia di libici "sono già stati uccisi", dice Serraj (che ricorda come il suo…
Il riconoscimento serbo del Kosovo non è dietro l'angolo, lo sa anche la Mogherini
Belgrado è pronta a riconoscere l'indipendenza di Pristina? Questa la semplice, ma complicatissima, domanda che toglie il sonno non solo a Serbia e Kosovo ma anche ai destini europei dell'intero costone balcanico dove la frammentazione sociale, prima che politica, resta un elemento di forte instabilità (anche perché sommata ad altri fattori esterni ed interni come il caso del mercato unico).…
La guerra dei dazi è partita (nonostante la bellissima lettera di Xi a Trump)
L'INNALZAMENTO E' UFFICIALE Qualche ora fa il ministero del Commercio di Pechino ha fatto sapere di aver ricevuto la comunicazione da Washington sull'innalzamento delle tariffe commerciali che riguardano l'importazione americana di una lunga lista di beni cinesi, che comprende prodotti alimentari, chimici e industriali, risorse naturali e molto altro, per un valore pari a 200 miliardi di dollari (percentuale che salirà dal 10…
Il chavismo e l'inarrestabile crisi petrolifera del Venezuela
L’economia venezuelana, in un Paese che ha migliori riserve di petrolio di quelle saudite e iraniane, oggi, inizia con la crisi dei prezzi Opec, quando era ancora in vita Hugo Chávez, fino alla caduta pesante del prezzo del petrolio del 2013. La spesa sociale del “bolivarismo” venezuelano era alta, altissima, e un Paese che vive di petrolio ha bisogno di…
Il familismo uccide le imprese e il cambiamento del governo non si vede. Sostiene Federmanager
Se si vuole decollare, ogni tanto bisogna andare controvento. Per il governo del cambiamento, quello gialloverde, dovrebbe essere facile. Invece no, per manager italiani ancora non basta, ancora non va bene. E non è solo una questione di spread, di deficit. L'Italia ha un disperato bisogno di Pil, di infrastrutture, di benessere. Secondo i dirigenti riuniti questo pomeriggio all'Auditorium Parco della Musica in occasione…
Mediaset pronta a varare il voto doppio. Vivendi esclusa?
C'è grande fermento in casa Mediaset. Stoppato il nemico francese Vivendi, la famiglia Berlusconi ha stretto la presa sul Biscione con la cassaforte Fininvest che detiene oggi poco più del 41% dell'azienda media. Infine per concludere l'arrocco avviato mesi fa, il consiglio di amministrazione di Cologno Monzese ha preparato il regolamento sul voto doppio degli azionisti di lungo periodo. La…
















