La collaborazione tra Unione europea e Stati Uniti nel settore tecnologico è più importante che mai, soprattutto alla luce della crescente assertività della Cina. Se le differenze normative tra Bruxelles e Washington restano marcate, l’urgenza di rispondere alla minaccia sistemica cinese (evidenziata da casi come TikTok e DeepSeek) spinge verso una visione condivisa sulla gestione dei dati, la sicurezza e l’innovazione strategica. “Ma ciò non significa che i suoi membri debbano essere sempre allineati”. Intervista a Ronan Murphy, direttore del programma Tech Policy presso il Center for European Analysis
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Come accelerare l'uso dell'Intelligenza artificiale. L'idea di Zecchini
Una politica di informazione del grande pubblico e di investimenti nell’insegnamento dell’Intelligenza Artificiale, sin dalla scuola secondaria e nella formazione delle competenze specialistiche, permetterebbe al Paese di compiere quel salto tecnologico di innovazione e produttività che è alla radice di ogni sviluppo economico. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista dell’Ocse
L’assassinio di Kikli destabilizza Tripoli. Nuovi combattimenti in Libia
Tripoli ora vive il dramma di uno scontro tra forze “ufficiali”, mentre “le istituzioni statali restano paralizzate”, spiega l’esperto libico Zahir. Una nuova crisi militare in Libia mette civili e istituzioni sull’orlo del caos. Dopo un cessate il fuoco immediato e l’assistenza ai civili, pare evidente la necessità di procedere verso un rinnovato accordo unitario che possa prima di tutto controllare il potere delle milizie
Agricoltura (in)sostenibile. Perché Bruxelles valuta la fine delle facilitazioni all'export ucraino
La Commissione europea prepara misure transitorie per gestire la fine del regime di libero scambio con l’Ucraina. Dopo il 5 giugno tornano le quote e i dazi su diversi prodotti agricoli. Ma Kyiv cerca di evitare questo scenario
Senza truppe ma con i dati. Il ruolo Usa in Ucraina
Mentre in Turchia si preparano nuovi colloqui e l’Europa pronta a guidare una “coalizione dei volenterosi”, Washington esclude l’invio di soldati. Ma la condivisione di informazioni sarà cruciale per sostenere un’eventuale missione di pace europea
Trump traccia i nuovi equilibri del Golfo. Ecco perché contano per l'Italia
Il viaggio di Trump dalle monarchie del Golfo rilancia i partenariati strategici nella regione puntando su investimenti e cooperazione industriale. Con Riad, Abu Dhabi e Doha sempre più protagonisti internazionali, Zineb Riboua spiega che la visita produrrà risultati concreti centrati sulla cooperazione in ambito difensivo ed economico. Secondo Salem Alsanbi, l’Italia dovrà adattare la sua proiezione energetica, militare e diplomatica a tali dinamiche per restare un attore centrale nella regione.
Tap, la vittoria del buonsenso. Il commento di Arditti
La guerra a Tap è stata un caso da manuale di come l’ideologia possa offuscare il buonsenso. In un mondo in cui l’energia è una questione di sopravvivenza geopolitica, dire “no” a un’infrastruttura strategica, senza proporre alternative credibili, è un lusso che non possiamo permetterci. Il commento di Roberto Arditti
Tutti i numeri degli attacchi cyber contro l’Italia nel 2024
Nel corso dell’anno scorso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha monitorato 1.979 eventi cyber con 2.734 vittime. I picchi a febbraio, maggio e dicembre, in coincidenza con le attività dimostrative degli hacker filorussi NoName057(16)
Viene o non viene? Kyiv sfoglia la margherita per Putin (mentre Erdogan prepara il tavolo con Rutte)
L’annuncio di Zelensky è un messaggio in bottiglia a Washington: “Nessuno, tranne me, può negoziare su sovranità, integrità territoriale e orientamento dell’Ucraina. Nessuno, tranne me, può condurre trattative con il leader della Russia o di altri Paesi”
Bias geopolitici nelle IA. Così i modelli alimentano la polarizzazione
Sinan Ülgen, direttore del think tank Edam e senior fellow di Carnegie Europe, mostra come i modelli di linguaggi, da ChatGpt a DeepSeek, riflettano bias nazionali e ideologici. Confrontando le risposte di cinque modelli a dieci questioni internazionali controverse, l’esperto mette in guardia sul rischio che studenti, giornalisti e decisori politici ottengano “verità” divergenti a seconda della provenienza del modello, amplificando così la polarizzazione politica globale
















