Skip to main content

Quando si parla di cyber security, puntare sull’industria nazionale non è solo un modo per incentivare la nascita e la crescita di aziende italiane in un mercato in forte sviluppo, ma è anche il miglior modo per rafforzare la sicurezza generale del sistema-Paese nella nuova era digitale.

È questo il messaggio principale lanciato questa mattina a Montecitorio durante il convegno “Cyber security Made in Italy”, organizzato dalla Fondazione Icsa, presieduta dal generale Leonardo Tricarico.

Dopo gli indirizzi di saluto di Tricarico – che ha auspicato che le eccellenze tricolori spesso di successo all’estero siano messe in condizione di dedicarsi anche alla sicurezza dell’Italia – e del questore della Camera dei deputati Stefano Dambruoso – che ha ricordato gli ultimi passi fatti dal governo in tema di sicurezza cibernetica (in particolare il cosiddetto Dpcm Gentiloni che accorcia e razionalizza, rispetto al passato, la ‘catena di comando’ deputata alla gestione delle crisi e il nuovo Piano nazionale adottato dall’esecutivo) – la parola è passata ad una serie di esponenti dell’industria di settore italiana (tra le quali Selta, Neutrino, Aizoon, Gyala, S&A, Cpm Elettronica, Negg, Telsy).

L’evento è stato moderato dal prefetto Domenico Vulpiani – consigliere scientifico Icsa, già a capo della Polizia postale e delle comunicazioni e poi di coordinatore per la sicurezza informatica e di protezione delle infrastrutture critiche del Paese – che ha invece evidenziato come in uno spazio senza confini e senza padroni come il Web non sia fondamentale solo difendersi, ma anche e soprattutto prevenire.

Per Andrea Melegari, chief marketing & innovation officer di Cy4Gate (controllata del Gruppo Elettronica), “ci sono almeno quattro azioni che si possono immediatamente mettere in campo” per rafforzare in modo concreto la cyber security nazionale: “renderla materia di studio sin dalle elementari, detassare gli investimenti cyber soprattutto se italiani, creare un laboratorio per testare gli oggetti IoT che stanno entrando nelle nostre cose, e, infine, creare maggiori occasioni di scambio e ‘contaminazione tra settore pubblico e privato, come accade in altre nazioni”.

L’aspetto preventivo, è stato più volte ribadito durante la giornata, non va sottovalutato. La cyber intelligence, ha evidenziato a questo proposito Emanuele Gentili – fondatore di Ts-Way – è importante per anticipare il nemico, “identificando con precisione e tempestività i suoi obiettivi, comprendendo che armi ha a disposizione e come opera”.

Marco Braccioli, senior vice president di Area, ha richiamato l’importanza, per il settore pubblico, di puntare sulla tecnologia italiana prima di guardarsi altrove.

L’importanza del fattore umano è stato uno dei temi toccati nel suo intervento da Marco Ramilli, cto e fondatore di Yoroi. “Fintanto che a trarre beneficio da un cyber attacco sarà un uomo, solo un altro essere umano potrà fermarlo”, ha rimarcato. “Strumenti come l’intelligenza artificiale e il machine learning sono importanti, utili e potenti, ma un essere umano che volesse può studiare contromisure per neutralizzarli. Inoltre l’uomo è poco prevedibile. Perciò il lavoro dell’analista è importantissimo e difficilmente sostituibile. Semmai”, ha concluso, “solo l’unione tra essere umano e macchina può consentire di raggiungere un livello di protezione davvero alto”.

Gianni Cuozzo, ceo e fondatore di Aspisec, ha rilevato che “se fino ad oggi le minacce cyber si sono concentrate sulla sottrazione di credenziali o sull’abbattimento di servizi, ora ci si sta avviando verso minacce più complesse dirette a prendere il controllo dei nostri dispositivi e ad utilizzarli contro di noi”.​

Richiamando l’importanza della collaborazione anche tra privati e non solo tra aziende e istituzioni, Salvatore Ribaudo, amministratore delegato di Prisma, ha evidenziato che “la condivisione delle informazioni è alla base della postura di una cyber security nazionale: è possibile condividere informazioni e alleanze a livello di industrie che offrono soluzioni tecnologiche”.

Michele Barbiero, ceo di CreaPlus Italia, ha invece posto l’attenzione sulla necessità di creare maggiore sinergia tra il mondo delle start up e le istituzioni. “Il successo di altri Paesi in campo cyber”, ha evidenziato, “dipende anche dagli sforzi che si fanno per adottare le tecnologie promettenti che vengono sviluppate e promuovendole oltre i propri confini, come fa Israele”.

Infine Andrea Campora, senior vice president – divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni – Cyber security ed Ict Solutions di Leonardo, ha sottolineato come serva “un approccio nuovo alla sicurezza cibernetica”. Nell’attuale contesto interdipendente e iperconnesso, che spinge le aziende a scambiare informazioni maggiormente e in modo più veloce ma avendo bisogno proprio per questo di standard di sicurezza che siano al tempo stesso alti e non rigidi, ha rilevato “per minimizzare le conseguenze delle minacce è necessario ripensare i modelli odierni”.

La sintesi degli interventi è stata realizzata da Luisa Franchina, consigliere scientifico Icsa e presidente dell’Associazione italiana esperti infrastrutture critiche.

cyber

Cyber security Made in Italy, il convegno alla Camera

Quando si parla di cyber security, puntare sull'industria nazionale non è solo un modo per incentivare la nascita e la crescita di aziende italiane in un mercato in forte sviluppo, ma è anche il miglior modo per rafforzare la sicurezza generale del sistema-Paese nella nuova era digitale. È questo il messaggio principale lanciato questa mattina a Montecitorio durante il convegno…

Lufthansa

Perché in Germania si borbotta su Air Berlin e Lufthansa

All’ex campione di Formula Uno, Niki Lauda, non va proprio giù l’idea che quella che era un tempo la sua compagnia aerea, Fly Niki, finisca pure lei nel ventre di Lufthansa (per quanto l’intenzione sia già stata concretizzata con un’offerta di 210 milioni di euro da parte dei tedeschi). E anche Bruxelles inizia a guardare con sempre più sospetto alla…

michael flynn

Michael Flynn incriminato per falsa testimonianza all'Fbi

Fonti di stampa riportano la notizia secondo cui Robert Mueller, Special Prosecutor che indaga sul Russiagate, avrebbe deciso di incriminare ufficialmente l'ex national security adviser del presidente Trump, Michael Flynn, per “aver deliberatamente e consapevolmente rilasciato dichiarazioni false e fraudolente all'FBI” sulle conversazioni intercorse con l'ambasciatore russo Sergey Kislayak nel corso della campagna elettorale del 2016. Flynn dovrebbe comparire in…

Aerospazio e innovazione con il ministro Calenda a Maker Faire

Scoprire e viaggiare sono le due grandi tendenze della storia dell'umanità, ma ora l'accelerazione di entrambe rischia di creare "grossi problemi". L'esigenza è governare l'innovazione e non esserne governati. Parola di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, intervenuto oggi all'evento "Innovazione al volo" che Boeing e Airpress hanno organizzato nell'ambito della prima giornata di Maker Faire. L'EVENTO A ROMA Dopo il…

Ecco il piano della Casa Bianca per estromettere Tillerson dal dipartimento di Stato

Fonti non ufficiali della Casa Bianca fanno sapere al New York Times che esisterebbe un piano per forzare l’uscita di Rex Tillerson dal Dipartimento di Stato e nominare al suo posto Mike Pompeo, attuale direttore della CIA. La notizia, se confermata, sarebbe clamorosa: nei prossimi giorni si potrebbe assistere ad un giro di poltrone con effetti significativi sul governo di alcuni…

Banca Etruria e Popolare Vicenza. Tutti i dubbi dei magistrati di Arezzo su Visco (attaccato dal Pd)

In Parlamento è arrivato il giorno di Banca Etruria. Il crack della banca aretina ha più volte creato grattacapi all'ex governo Renzi, finito sotto il tiro incrociato delle opposizioni per le vicende che anno travolto l'istituto, saltato insieme alle altre tre popolari (Carife, Banca Marche e Carichieti), due anni. Per tutti questi motivi questa mattina al quarto piano del Palazzo…

Usa mattei, Giuliano Cazzola, Trump, movimento 5 stelle

Il Manifesto di Ventotene è ancora attuale?

Il Manifesto di Ventotene, intitolato "Per un'Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto", è un documento per la promozione dell'unità europea scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Ursula Hirschmann tra il 1941 ed il 1944 durante il periodo di confino –imposto dal regime fascista -presso l'isola di Ventotene, nel mar Tirreno. Eugenio Colorni, provvide a pubblicarlo e ne scrisse la…

corea

Come Kim continua a far innervosire Pechino e Washington

Il presidente americano Donald Trump scrive su Twitter che nemmeno l'inviato che Pechino ha mandato a Pyongyang ha ottenuto risultati, tanto che il "Little Rocket Man", come Trump chiama Kim Jong-un, ha effettuato un nuovo test missilistico: "Difficile credere che la sua gente e l'esercito sopportino di vivere in condizioni così orribili", stuzzica Trump. The Chinese Envoy, who just returned from North Korea,…

occupazione

Ecco luci e ombre su occupazione e contratti di lavoro

La disoccupazione è rimasta stabile all’11,1% a ottobre (ai minimi da 5 anni). La buona notizia è che la disoccupazione giovanile ha ripreso a calare, a 34,7% da 35,4%. Tuttavia, indicazioni assai meno confortanti giungono dal fatto che negli ultimi mesi la creazione di posti di lavoro risulta limitata all’occupazione temporanea, nonché ai lavoratori più anziani (a discapito soprattutto della…

Ecco come Bce, Bankitalia e Fed snobbano i Bitcoin

Mentre la corsa dei bitcoin prosegue inarrestabile, con lo sfondamento di quota 11mila dollari, Bce, Federal Reserve di New York e Bankitalia puntano il dito contro la moneta virtuale, a loro dire frutto di attività speculativa e tale da non rappresentare una minaccia per euro o dollaro, senza impatti sulla politica monetaria o sulla solidità del sistema nel suo complesso. …

×

Iscriviti alla newsletter