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Non c’è solo Sparkle tra le aziende di Telecom Italia ritenute strategiche dal governo italiano per la sicurezza nazionale. Sotto l’occhio di Palazzo Chigi ci sarebbe anche Telsy Elettronica e Telecomunicazioni Spa (Telsy) di Torino. “Un gioiellino dell’industria nazionale”, come l’ha definita ieri Aldo Fontanarosa su La Repubblica, del quale “i tecnici della Presidenza del Consiglio a Roma discutono spesso”, perché fornisce telefonini e altri apparati a prova d’intercettazione alle istituzioni, nazionali e internazionali. Tanto importante che, dopo il parere dei tecnici di Palazzo Chigi sul “pieno controllo” di Vivendi su Telecom, l’esecutivo per sottrarla dalle ingerenze dei francesi insieme alla sorella Sparkle, sui cui cavi sottomarini passa il traffico Internet tra l’Occidente, Turchia, Iran e Israele, starebbe pensando a un intervento di società statali, in primis Cdp secondo alcune ricostruzioni giornalistiche. Mentre altri addetti ai lavori auspicano un interesse del gruppo Leonardo. Ecco di cosa si occupa Telsy.

CHI È

Torino, Corso Svizzera 185. È qui che ha sede Telsy, società per azioni presieduta da Stefano Grassi e guidata da Giannantonio Montorselli, costituita nel 1971 e dal 1990 di proprietà del Gruppo Telecom Italia, oggi TIM.
“La Telsy – si legge sul sito ufficiale – è dal 1971 il partner affidabile per la fornitura di soluzioni e servizi di sicurezza Ict. È un’azienda certificata dall’Autorità Nazionale per la Sicurezza Italiana come fornitore di apparati, sistemi e soluzioni per la protezione delle informazioni a tutti i livelli di classifica. Le soluzioni di Telsy sono state adottate dai Governi e da Corporates in decine di Paesi nel mondo”.

I CLIENTI

Enti governativi, difesa, forze di Polizia e piccole e medie imprese. Sono questi i maggiori clienti a cui Tesly fornisce prodotti e servizi facendo un uso massivo di tecniche crittografiche.
Agli enti governativi (presidenza del Consiglio, ministeri degli Esteri, Interni e Giustizia in particolare) la società di Tim fornisce l’accesso sicuro ai servizi dell’ente di appartenenza, la protezione della voce e dei dati multimediali sia all’interno dell’infrastruttura ICT, sia nei dispositivi mobili di uso comune come smartphone e computer.
Alle forze di Polizia, oltre alla protezione della voce e dei dati nei dispositivi mobili (Smartphone e Tablet Veicolari), Telsy offre la protezione delle comunicazioni radio, l’integrazione tra radio e telefonia e la possibilità di coordinamento, dalla sala operativa, delle operazioni in campo e delle situazioni di emergenza. Repubblica cita ad esempio “tutte le missioni segrete contro mafiosi o trafficanti di droghe che richiedono comunicazioni inviolabili tra le centrali operative e gli agenti sul campo”.

I CONTI

Il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 evidenzia un utile netto di 1,2 milioni di euro, con costi totali di produzione pari a 6,3 milioni. I ricavi di vendite e prestazioni, pari a oltre 3,5 milioni, di cui 2,5 milioni realizzati in Italia, provengono principalmente dagli enti pubblici italiani (1,3 milioni), e da una serie di commesse.

LE COMMESSE

Nel dettaglio sui ricavi è presente tra le altre la commessa relativa al programma Italian Electronic Key Management System (IT-EKMS), relativo allo sviluppo e fornitura di un sistema per la gestione e distribuzione delle chiavi crittografiche in formato elettronico Nato e nazionali per il ministero della Difesa. Telsy fornisce inoltre i terminali fissi e mobili per la linea di prodotti a standard Scip (Secure Communication Interoperability Protocol, standard di interoperabilità in ambito Nato) sviluppata in cooperazione con Leonardo (ex Finmeccanica).

IL SUPPORTO ALLE IMPRESE

Le stesse tecnologie di sicurezza sviluppate da Telsy per impieghi governativi e militari vengono sono offerte in altri Paesi nel mondo a Pmi, studi professionali e aziende corporate per impedire la sottrazione e l’intercettazione di dati a fini di lucro mediante attacchi informatici.

Telsy, chi è e cosa fa la società di Tim-Telecom Italia scrutata dal governo (oltre a Sparkle)

Di Pietro Di Michele e Valeria Covato

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