Skip to main content

I risultati del 2024 e le previsioni per il 2025 confermano la strategia di rafforzamento del posizionamento competitivo di Leonardo, che punta a consolidarsi ulteriormente sui mercati internazionali. È la tendenza che emerge dall’approvazione dei risultati finanziari del 2024 da parte del Consiglio di amministrazione di Leonardo, presieduto da Stefano Pontecorvo, che confermano il trend di crescita e consolidamento della posizione del gruppo nel panorama internazionale della difesa e della sicurezza.

Il gruppo italiano dell’aerospazio registra infatti performance in crescita su tutti i principali indicatori economici, con prospettive positive anche per il 2025. L’attenzione rimane sulle dinamiche geopolitiche e sulle potenziali ripercussioni sulla supply chain, ma secondo l’azienda la solidità del portafoglio ordini e la capacità di adattamento possono far prevedere una crescita sostenibile e della redditività anche per il prossimo futuro.

Leonardo chiude dunque il 2024 con ordini per 20,9 miliardi di euro, segnando un incremento del 12,2% rispetto ai dati proforma 2023. Un risultato che deriva soprattutto da settori-chiave come l’elettronica per la difesa e sicurezza e gli elicotteri. Il portafoglio ordini supera i 44 miliardi, garantendo una copertura produttiva per oltre due anni e mezzo. Sul fronte dei ricavi, il gruppo ha raggiunto 17,8 miliardi di euro, in crescita dell’11,1% rispetto ai dati proforma del 2023. Un’espansione trainata dal miglioramento della capacità di esecuzione del portafoglio ordini e dall’ottimizzazione della supply chain.

L’Ebita si attesta a 1,525 miliardi di euro, con un incremento del 12,9% rispetto al 2023, segnalando una redditività in miglioramento nonostante le difficoltà legate al settore aerostrutture. Il Risultato netto ordinario è di 786 milioni di euro (+3,7%), mentre il Risultato netto complessivo raggiunge 1,159 miliardi, includendo una plusvalenza di 366 milioni derivante dalla rivalutazione di Telespazio. A livello di flusso di cassa, il Focf tocca quota 826 milioni di euro, in crescita del 26,7%. Questo dato riflette un’attenta gestione degli investimenti e il rafforzamento della performance operativa. Infine, il debito netto scende a 1,795 miliardi di euro, con un miglioramento del 22,7% rispetto al 2023.

Guardando al 2025, Leonardo prevede di mantenere la tendenza positiva con ordini stimati intorno ai 21 miliardi di euro, confermando il rafforzamento del core business nei settori strategici. I ricavi sono attesi a 18,6 miliardi di euro, supportati dall’esecuzione dei contratti già acquisiti e dal progressivo miglioramento della supply chain. Sul fronte della redditività, l’Ebitda dovrebbe salire a circa 1,660 miliardi di euro, grazie alla crescita dei volumi e al miglioramento del business aerostrutture, favorito da un aumento delle consegne per Boeing. Il free cash flow operativo è invece stimato a 870 milioni di euro, mentre il debito netto dovrebbe ridursi a circa 1,6 miliardi.

Leonardo ha anche approvato all’unanimità l’aggiornamento del Piano industriale per il periodo 2025-2029. Un passo fondamentale per l’azienda, che punta su digitalizzazione, efficienza operativa e alleanze internazionali. Una nuova roadmap che prevede un robusto rafforzamento del core business, preparandosi ad affrontare una sfida globale in un contesto geopolitico sempre più complesso, puntando con decisione alla realizzazione di tecnologie multidominio e interoperabili per la sicurezza. Come sottolineato dall’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, Roberto Cingolani, “il piano sta consentendo a Leonardo di giocare un ruolo da protagonista nell’attuale scenario competitivo internazionale”, grazie a una combinazione vincente di innovazione tecnologica e collaborazioni internazionali.

A livello di prodotti, Leonardo si concentra sull’interoperabilità, un aspetto cruciale per il successo delle tecnologie di difesa del futuro. Progetti come il Global combat air programme (Gcap), che vede Leonardo collaborare con Mitsubishi e BAE Systems, rappresentano una delle iniziative chiave per il gruppo, con un investimento complessivo previsto di quaranta miliardi di euro entro il 2035. In parallelo, altre alleanze strategiche stanno aprendo nuove strade.

La joint venture con Baykar, per esempio, punta a sviluppare soluzioni avanzate nel segmento dei droni, destinato a diventare un mercato chiave nei prossimi anni. Inoltre, l’accordo con Rheinmetall per i veicoli blindati sta già generando prospettive di crescita per Leonardo, con un ritorno previsto di circa un miliardo di euro entro il 2040. Con l’obiettivo di capitalizzare la crescita esponenziale del mercato spaziale, che si prevede aumenterà del 7% annuo fino al 2030, Leonardo punta anche sulla sua nova divisione Spazio, destinata a diventare un pilastro fondamentale della crescita dell’azienda, con ricavi stimati per 1,3 miliardi di euro nel periodo del piano.

Elettronica, spazio e sicurezza. I pilastri di Leonardo, tra risultati e Piano industriale

Leonardo ha approvato i risultati finanziari del 2024, con ordini in aumento e previsioni positive per il 2025. Contemporaneamente, è stato aggiornato il Piano industriale 2025-2029, che prevede investimenti strategici in digitalizzazione, efficienza operativa e alleanze internazionali, con l’obiettivo di consolidare il core business e affrontare le sfide globali con soluzioni tecnologiche avanzate

Ritorsioni e spionaggio. Si infiamma di nuovo lo scontro Mosca-Londra

Il Regno Unito sta ostacolando i negoziati con gli Stati Uniti, accusa l’intelligence russa dopo l’espulsione di due funzionari dell’ambasciata britannica. Tensioni che risalgono al caso Skripal

IA, l'Europa rischia di restare indietro. Cosa si è detto ad EmTech Italy 2025

“Invece di essere colonizzati dagli americani o dai cinesi, dobbiamo valorizzare il nostro potenziale”, suggerisce Alec Ross, professore e già consigliere per l’innovazione Usa durante l’amministrazione Obama. Chi c’era e cosa si è detto nella prima giornata dell’EmTech Italy

Rompere gli schemi e iniziare un nuovo percorso di vita. Intervista con Paolo Borzacchiello. La puntata di Radar su FormicheTv

https://www.youtube.com/watch?v=0kHHrJse2UI Rompere con gli schemi del passato, liberarsi dai sensi di colpa e iniziare un nuovo percorso di vita. Ospite di Radar Paolo Borzacchiello (autore, consulente e performer) con il suo nuovo romanzo "Da adesso in poi" (Mondadori). Conduce: Roberto Arditti.

Sulle bollette la strada è quella giusta. I passi ancora da compiere secondo Elettricità Futura

Il decreto legge con cui aiutare famiglie e imprese alle prese con il caro-energia, appena approvato da Palazzo Chigi, poggia su una filosofia del tutto condivisibile. Ma se si vuole stare più sicuri, bisogna lavorare a misure più strutturali

Dal Mar Rosso arriva un nuovo test strategico per l’Europa

La destabilizzazione dell’Indo-Mediterraneo prodotta dagli Houthi potrebbe ripartire già oggi. È un test soprattutto sulle capacità europee di navigare nelle complesse acque della propria sicurezza. A maggior ragione in un momento come questo, in cui si parla di autonomia strategica, anche di riflesso alle posture di Donald Trump

Il nuovo patto sociale passa per l’intelligenza artificiale. L'intervento di Brunetta

Di Renato Brunetta

Serve un nuovo grande “patto sociale”, capace di colmare il vuoto determinato dalla desertificazione dei corpi intermedi classici. Un patto che coniughi progresso tecnologico, sviluppo economico, efficienza, produttività, inclusione sociale, per un futuro in cui l’intelligenza artificiale sia strumento di benessere condiviso e di crescita sostenibile. Pubblichiamo l’intervento di Renato Brunetta, presidente del Cnel, in occasione dell’evento Emtech Italy 2025, Human & tech, organizzato da Mit Technology Review e dall’Università Campus Biomedico di Roma

Cosa significa per gli Stati Uniti l'operazione Panama

L’operazione da quasi 23 miliardi che ha tolto dalle mani dei cinesi una delle infrastrutture più strategiche al mondo rappresenta un gioco di sponda tra fondi e Casa Bianca vincente. Ma non solo

Con Usa e Ue continuità e rafforzamento tra intelligence. Parola di Caravelli

Con l’amministrazione Trump, il capo del servizio esterno ha evidenziato segnali di continuità e rafforzamento nella collaborazione con gli Stati Uniti e i partner europei. Dal 2022 rispunta la sottolineatura del Copasir sull’ipotesi sull’allargamento dei Five Eyes

Sui migranti l'Ue punta sul modello Italia-Albania. Ecco come

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato a Strasburgo un Regolamento sui rimpatri, che ha ottenuto un’ampia convergenza tecnica e valoriale e che ripercorre le scelte del governo Meloni

×

Iscriviti alla newsletter