Skip to main content

La famiglia, pur avendo il diritto e il dovere di educare i propri figli, ad oggi in Italia non può farlo in modo libero, cioè non può scegliere la buona scuola pubblica – statale o paritaria – che desidera, senza dover pagare due volte (le tasse e la retta), nel caso desideri la pubblica paritaria. Nel resto d’Europa, la famiglia può scegliere. Come mai? Lasciando stare le motivazioni storiche e ideologiche, che possono essere superate solo dall’intelligenza della gente comune e sana di mente, il motivo fondamentale per cui la famiglia italiana è considerata, dallo Stato, incapace di intendere e di volere (perché non può scegliere l’educazione dei propri figli) è il seguente: il sistema scolastico italiano costa troppo perché … neppure lui sa quanto spende e come spende. Cioè tanto e male. In Italia, con la spesa della scuola, si va alla cieca perché non è mai stato introdotto il costo standard per alunno. Questo avviene invece per la sanità e per fortuna: altrimenti in Italia sopravvivrebbero solo i ricchi. Per la scuola, senza costo standard, sopravvivranno – culturalmente – solo gli alunni che avranno la fortuna di nascere in città e quartieri con buone scuole o quelli le cui famiglie potranno pagare due volte. È chiaro quindi che, come per la sanità, solo spendendo meglio si potrà migliorare il livello qualitativo delle istituzioni educative italiane.

In questo contesto lo school bonus è una leva fiscale che può ridurre la più grave discriminazione sociale – un vero schiaffo morale – nei confronti della famiglia: impedirle di educare i propri figli come vuole, in una buona scuola pubblica. Nessun candidato politico nei prossimi mesi potrà pensare di candidarsi senza un programma chiaro che risponda alla domanda della famiglia: “Posso esercitare il mio diritto di scegliere fra una buona scuola pubblica statale e una buona pubblica paritaria a costo zero avendo già pagato le tasse?”. Ci si domanda quale candidato avrà il coraggio di rispondere: “No, cara famiglia, sei obbligata a scegliere le scuola pubblica statale. Nel resto d’Europa saresti libera di scegliere la pubblica paritaria? Pazienza, in Italia non sei libera. Però, se vuoi, puoi farti operare di tonsille nella più spettacolare struttura convenzionata della Lombardia (una Regione a caso), pagando solo il ticket. Ma tuo figlio te lo educa lo Stato”. Occorre che cessi questa evidente (anche i più feroci avversari ne sono convinti) discriminazione fra bambini di serie A e B, fra docenti laureati e abilitati di serie A e B. Già dal 1948 si sa.

Per inciso, qui non è questione di “senza oneri per lo Stato” in quanto ad oggi le famiglie che scelgono la scuola pubblica paritaria sono le prime finanziatrici dello Stato (gli fanno risparmiare sei miliardi di euro all’anno. I politici che non hanno chiari questi concetti, e che soprattutto non li esprimono come parte del proprio programma, devono temere l’opinione pubblica, che ormai li ha superati in consapevolezza. I genitori, anche non benestanti, anche immigrati da anni e oggi con cittadinanza italiana e con figli nati in Italia (da notare: ci sono genitori buddisti, induisti, musulmani, scintoisti, animisti, di questo tipo, di fine intelligenza e lungimiranza…) hanno ben chiaro che dovrebbero poter scegliere la scuola pubblica paritaria e che questo comporterebbe un vantaggio economico per lo Stato; inoltre capiscono benissimo che, se la scuola statale funziona male, le cause sono a) l’assenza di definizione del costo standard con i conseguenti costi impazziti, e b) anni di politiche sindacali che l’hanno trattata come un ammortizzatore sociale.

Nella scuola è arrivato di tutto. I bravi docenti e i genitori attenti lo sanno a perfezione. Dunque, nell’attesa dei programmi elettorali, le famiglie, future elettrici, possono ritenere lo school bonus come uno strumento che riconosce l’esercizio della responsabilità educativa, sostenendo con un “premio” chi la favorisce. Si tratta infatti di un’importante agevolazione fiscale prevista dall’art.1  commi  145-150  della  legge  107/2015 (Buona Scuola). In particolare il comma 146 specifica la tipologia delle donazioni previste: “erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti”. Il credito di imposta, per il donante, è del 65% per le erogazioni effettuate nel 2017 e del 50% per le erogazioni effettuate nel 2018 (al momento per gli anni successivi al 2018 tale agevolazione non è prevista).

La modifica introdotta con la legge di bilancio 2017 rende effettivamente fruibile per le scuole paritarie tale opportunità, attraverso l’erogazione diretta alle scuole tramite sistemi tracciabili. Solo una gestione trasparente della scuola pubblica (statale e paritaria) renderà quest’ultima impermeabile ai sicuri assalti della mafia. Mutatis mutandis, Falcone aveva proposto la tracciabilità degli assegni per colpire la mafia.

famiglia, Anna Monia Alfieri

Vi spiego la bontà del Bonus Scuola

La famiglia, pur avendo il diritto e il dovere di educare i propri figli, ad oggi in Italia non può farlo in modo libero, cioè non può scegliere la buona scuola pubblica - statale o paritaria - che desidera, senza dover pagare due volte (le tasse e la retta), nel caso desideri la pubblica paritaria. Nel resto d’Europa, la famiglia…

MARIO DRAGHI BCE

Tutti i nuovi borbottii in Germania contro l'Italia e Draghi

In un recente articolo il quotidiano Die Welt promuoveva Mario Draghi a “santo protettore dell’Italia”. Al quotidiano di Berlino, da sempre molto allarmista riguardo alla situazione economica italiana, non sono piaciuti affatto gli ultimi “acquisti” della Bce. “A quanto pare sono cominciati i saldi di stagione – si leggeva – perché diversamente non si spiega come mai la Bce abbia…

Come e perché migliorare la legge sui Servizi segreti

Dieci anni sono trascorsi dall’approvazione della legge n.124 del 3 agosto 2007 meglio conosciuta come legge sul riordino del comparto sicurezza. I servizi segreti. Una legge che, come ho appurato in questi nove anni da vicepresidente del Co.Pa.S.I.R., ha ben funzionato, ha reso la nostra intelligence al pari con le migliori mondiali e che ha cambiato in maniera determinante la…

Marina Militare, MIGRANTI

Ecco come funziona il business dei gommoni cinesi dietro al traffico dei migranti

Da quando lo youtuber Luca Donadel aveva pubblicato a febbraio un video divenuto virale, in cui monitorava tramite il sito Marinetraffic.com i movimenti delle navi impegnate nei salvataggi nel mediterraneo, la polemica sul ruolo delle ong è deflagrata sui giornali. Il video evidenziava le rotte delle imbarcazioni, mostrando una tendenza ad avvicinarsi di più alla costa libica rispetto agli anni…

malgieri, francia, marine le pen

L'estate non c'è più, ecco quello che resta...

Torno da fresche regioni d’Europa dove si respira un’altra aria. Più pulita, in tutti i sensi. Ho vagato per strade dove mi sono accorto che perfino le foglie hanno paura di cadere. E se cadono c’è chi le raccoglie all’istante. I pensieri si sono allineati ordinatamente per giorni e quelli che non ho tenuto per me sono finiti in fogli…

Ecco come la moneta fiscale è scomparsa dal programma M5S

C'era una volta la proposta del M5S della moneta fiscale alternativa all'euro. Poi, per ragioni ancora da chiarire, è scomparsa dai radar grillini. Eppure rappresentava uno dei cardini del programma pentastellato di politica estera, indicato dagli attivisti sulla piattaforma Rousseau nella “top 3”. Nel sunto dell'esito della votazione online (lo trovate sul sito dl M5S a questo link) e che…

Grecia

Gas, aeroporti e miniere, come procedono le privatizzazioni in Grecia

Gas, aeroporti, oro e utilities: a che punto sono le privatizzazioni greche, dopo il cedimento di Syriza sul gas e la vittoria dei no-miniera che mettono nei guai i canadesi? Complice il memorandum della troika, che lega la concessione dei nuovi prestiti ad Atene al raggiungimento di un certo numero di riforme tra cui il pacchetto di privatizzazioni, ecco che…

Il caso delle uova con insetticida svela limiti e forze del nostro sistema

Di Francesco Bruno

La crisi delle uova contaminate all’insetticida Fipronil ci ricorda la fragilità di alcuni settori strategici per la nostra economia e lo stretto legame tra attività produttiva e sicurezza pubblica e la singolarità del comparto di distribuzione di prodotti alimentari: l’alimento è ingerito dall’uomo, diviene parte del nostro corpo e ogni suo “difetto”, anche il più insignificante, può causare un danno…

L'anniversario della strage di Sant'Anna di Stazzema

Era il 12 agosto 1944 quando un battaglione delle SS con la complicità dei fascisti italiani raggiunse Sant'Anna di Stazzema e trucidò 560 innocenti. Ogni anno ci ritroviamo in questo periodo a ricordare questa tragedia, poiché è il simbolo della follia, dell'odio, della violenza cieca. Di un periodo di profonda oscurità. Ma Sant'Anna è molto di più, è un monito, per tutte…

trump, nucleare, corea, kim joung un

Tutti i numeri sulla dipendenza nucleare europea (e italiana)

Carbone, petrolio, gas, rinnovabili sono spesso argomenti centrali nei dibattiti televisivi, in parlamento e nei bar. Raramente, invece, parliamo di energia nucleare. Pensiamo di esserci liberati del problema anni fa. Ma non tutti sanno che oggi le centrali nucleari producono circa un terzo dell’elettricità e un settimo dell’intera energia consumata nell’Unione europea. L’energia nucleare rappresenta una alternativa low carbon agli…

×

Iscriviti alla newsletter