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Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), l’organo di vigilanza sull’intelligence all’interno del Parlamento italiano, ha pubblicato la sua relazione annuale per il 2024. Il documento offre una fotografia ad alta risoluzione delle minacce globali e interne percepite dai Servizi di sicurezza italiani, in un contesto internazionale sempre più instabile e interconnesso. Il rapporto si muove lungo tre direttrici principali: l’evoluzione degli scenari di crisi esterni, la sicurezza interna e i nuovi rischi legati all’economia e al cyberspazio.

Ucraina: guerra congelata, instabilità viva

Il conflitto scatenato dall’invasione su larga scala russa dell’Ucraina continua a essere al centro dell’attenzione dei Servizi. Nonostante una situazione di stallo militare, la minaccia rimane alta per via della disinformazione russa in Europa (particolarmente forte in Italia anche a causa di vere e proprio campagne di infowar) e della presenza di attori terzi come Cina, Iran e Corea del Nord. L’Italia mantiene un forte impegno multilaterale a sostegno di Kyiv, sia a livello operativo (contributi Nato e UE), sia finanziario, anche nell’ambito dell’iniziativa del G7 sui profitti russi congelati. È in queste ore in discussioni l’undicesimo pacchetto di aiuti militari alle forze ucraine, discussione tecnico-politica su cui il Copasir è coinvolto.

Medio Oriente: l’onda lunga del 7 ottobre

L’attacco di Hamas contro Israele è descritto come un punto di svolta strategico per la regione mediorientale. La reazione israeliana, la presenza crescente dell’Iran e dei suoi proxy (Hezbollah e Houthi su tutti), e l’instabilità generale nella regione spingono l’intelligence italiana a mantenere alta l’attenzione. L’Italia si muove su un doppio binario: da un lato il sostegno a Israele, dall’altro un impegno umanitario concreto verso Gaza, soprattutto in ambito sanitario. Il Medio Oriente è parte dell’Indo-Mediterraneo su cui l’Italia proietta interessi geostrategici, e il conflitto tocca equilibri vasti che vanno dalla stabilità del Mar Rosso (coinvolgendo l’Egitto in primo piano) alla complicazione che crea su progetti di connettività come Imec.

Africa: dossier strategico per Roma

Il continente africano emerge come una priorità assoluta per la sicurezza nazionale italiana. Il Copasir mette in guardia da un intreccio di fattori destabilizzanti: migrazioni, terrorismo, competizione per le risorse naturali e presenza di potenze esterne come Russia e Cina – e la Liba, con il rinnovato interesse amente Usa, come spiegava Federica Saini Fasanotti (Ispi) è un bell’esempio di certe dinamiche. L’approccio italiano con il Piano Mattei e la cooperazione energetica è considerato non solo uno strumento di politica estera, ma anche di sicurezza interna ed economica.

Sicurezza interna: minacce ibride e nuove vulnerabilità

Il quadro interno si caratterizza per la sovrapposizione tra terrorismo, criminalità organizzata e immigrazione irregolare. Il ritorno della propaganda jihadista, le infiltrazioni delle mafie straniere nei traffici di esseri umani, e la pressione migratoria dal Sahel creano uno scenario complesso. Le autorità hanno rafforzato la cooperazione tra intelligence, forze dell’ordine e altre agenzie operative per migliorare la prevenzione e il contrasto.

Sicurezza economica: il ruolo del golden power

La protezione degli asset strategici nazionali è ormai parte integrante della sicurezza. Il rapporto sottolinea come l’intelligence svolga un ruolo crescente nell’ambito delle procedure di golden power, monitorando tentativi di acquisizione sospetta, rischi di delocalizzazione tecnologica e vulnerabilità nelle catene di approvvigionamento. L’attenzione si concentra in particolare su infrastrutture critiche, settori tecnologici sensibili e risorse energetiche.

Cyber e banche dati: la nuova linea del fronte

Il 2024 ha visto diversi episodi di accessi illeciti a banche dati pubbliche e riservate, con implicazioni rilevanti per la sicurezza istituzionale. Il Copasir ha avviato un ciclo di audizioni per valutare i meccanismi di protezione, auditing e risposta agli incidenti. Sotto osservazione anche le possibili minacce interne legate a funzionari infedeli e all’uso improprio di dati sensibili. È stato avviato un tavolo tecnico presso Palazzo Chigi per rafforzare le difese.

Uno sguardo al futuro

La relazione del Copasir si chiude con la consapevolezza che il 2025 sarà con ogni probabilità caratterizzato da minacce molto simili: stessi attori, stessi teatri. A cambiare saranno gli strumenti. L’introduzione di nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale generativa, promette di ridefinire sia la natura delle minacce sia le capacità di difesa. Per l’intelligence italiana, la sfida non è solo comprendere il presente, ma anticipare il futuro.

Cosa c'è nel radar dell'intelligence italiana? La risposta nella relazione del Copasir

Lo scorso anno, il comitato ha analizzato temi legati alla guerra in Ucraina, al Medio Oriente e all’Africa, ma anche le questioni che riguardano la sicurezza economica e cyber dell’Italia. La relazione del Copasir si chiude con la consapevolezza che il 2025 sarà con ogni probabilità caratterizzato da minacce molto simili: stessi attori, stessi teatri

I grandi fondi cinesi prendono il largo da Wall Street. Ma per il mercato non è un problema

I giganteschi veicoli sovrani del Dragone si sono presi una pausa di riflessione e fermato il motore degli investimenti nel private equity americano. L’ultimo effetto collaterale della guerra commerciale, ma non solo. Per i listini Usa, comunque, non sembra un problema

È Laudato si’ il lascito testamentario di papa Francesco. Scrive Illomei

Pubblicata il 24 maggio 2015 Laudato si’ aprì un anno fondamentale nell’affrontare le grandi sfide ambientali, che vide l’adozione, a settembre, dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e si chiuse, a dicembre, con la firma dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Un’agenda che fu un grande programma d’azione per combattere la povertà e la fame, per proteggere il pianeta dal degrado

Il 25 aprile non è solo una festa comunista. La riflessione di Merlo

Nessuno può rivendicare un’egemonia politica e culturale della festa dl 25 aprile. E chi lo fa lavora, forse inconsapevolmente, per continuare a dividere il nostro Paese, per indebolire la qualità della nostra democrazia e, soprattutto, per incrinare la credibilità delle nostre istituzioni democratiche

Ecco come Roma, Riad e Delhi creano un nuovo asse globale. Conversazione con Al Zayani

L’analista economico saudita spiega come anche a Riad l’allineamento indo-mediterraneo tra Italia, Arabia Saudita e India sia percepito come un elemento trasformativo delle relazioni geoeconomiche internazionali. Una nuova connettività tra Paesi che hanno come “elemento distintivo la capacità di ciascuno di proiettare la propria rilevanza oltre i confini regionali”

L'intelligence come strumento di tutela delle democrazie. Le parole di Guerini

“L’Intelligence è indispensabile per conoscere, per difendersi, per anticipare le minacce, risultando quindi un’attività indispensabile”. Le parole del presidente del Copasir alla cerimonia conclusiva delle lezioni del Master dell’Università della Calabria diretto da Mario Caligiuri

Trump vuole un accordo con Putin anche senza l'Ucraina. Tocci racconta come

“Un accordo con la Russia che prescinde dall’Ucraina necessariamente deve passare attraverso una colpa di Kyiv per un mancato accordo. Ciò porta ai sette punti, perché è evidente che queste condizioni sono state disegnate per “obbligare” l’Ucraina a dire di no”. Conversazione con la direttrice dell’Istituto Affari Internazionali

Trump e l’occasione di Roma. Il funerale del Papa come prova da leader dell’Occidente

Trump arriva a Roma con un’agenda che va ben oltre il lutto. La sua sarà una presenza attenta, visibile, studiata. Ogni parola, ogni incontro, ogni gesto sarà osservato e analizzato. Perché se è vero che il funerale di Francesco chiude una stagione, è altrettanto vero che può aprirne un’altra. E Trump vuole esserne il protagonista. Il commento di Roberto Arditti

Esercitazioni anti-drone nell'Indo-Pacifico. I Marines testano il Madis

Il sistema anti-drone debutta nelle Filippine durante le esercitazioni Balikatan. Dimostrando l’importanza di simili capacità in scenari operativi ad alta intensità come quelli a cui si rischia di assistere nell’Indo-Pacifico

L'Ue multa Apple e Meta, ma aumenta la distanza dagli Usa

La Commissione europea ha imposto sanzioni da 700 milioni di euro alle due piattaforme per violazione del Digital Markets Act. Sebbene da Bruxelles precisino che non è una risposta ai dazi di Washington, è una decisione che va contro le richieste della Casa Bianca

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