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Continua la consultazione sul programma elettorale del M5S. Dopo l’exploit di Giorgio Cremaschi sul ruolo del sindacato, sul blog è proposto un quesito in materia di pensioni, che, a leggerlo con attenzione, è un insieme di idee pericolose prima ancora che strampalate. Facciamolo insieme: “Con quali strumenti si deve superare l’attuale sistema previdenziale a ripartizione con contribuzione obbligatoria stabilita per legge e soglie rigide di uscita dal mondo dell’occupazione?’’. A prendere il testo alla lettera sembrerebbe che il “grillismo militante’’ auspicasse un sistema privato a capitalizzazione, con garanzia di uscita flessibile (ovviamente con la liquidazione del trattamento maturato in rapporto ai contributi versati, in modo volontario, e dei rendimenti ottenuti dal loro investimento sui mercati finanziari). Bene, il modello c’è già. Basta copiare quello applicato in Cile da Pinochet. Ma resta da risolvere un piccolo problema. Se le pensioni del futuro sono finanziate con il metodo della capitalizzazione, chi (e come) vengono ‘’coperte’’ quelle in essere, finanziate a ripartizione? I versamenti dei pensionati di oggi non sono custoditi nell’enorme forziere di Zio Paperone, ma sono stati utilizzati, quando i titolari di oggi ancora lavoravano, per finanziare i trattamenti allora vigenti. Questa è la catena di Sant’Antonio della ripartizione: con i contributi dei lavoratori dipendenti si finanziano le pensioni in essere con la promessa da parte dello Stato che quando i lavoratori andranno in quiescenza, ci sarà un’altra generazione di lavoratori che farà onore ai diritti da loro maturati. E’ agevole comprendere dove casca l’asino della ripartizione: le generazioni future saranno chiamate a garantire ai padri e ai nonni, con queste crescenti dei loro redditi, prestazioni che loro non si potranno permettere. Ma dalla trappola della ripartizione non si esce. Se si volesse cambiare sistema e spezzare questa perversa catena, occorrerebbe, infatti, trovare le risorse per continuare a corrispondere le rendite dello stock vigente: un esborso da 250 miliardi l’anno. Le nuove generazioni di lavoratori ‘’capitalizzarebbero’’ i loro contributi. Ciascuno per sé.

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Davide Giacalone ha pubblicato con l’editore Rubbettino un saggio dal titolo ‘’Viva l’Europa viva’’. Scrive Giacalone: “Dirsi europeisti è diventato un problema, un’affermazione che desta reazioni vivaci. Taluni credono sia quasi un segno di follia. E io sono un europeista”. Bravo Davide! Anch’io mi onoro di esserlo.

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Il 18 aprile è una data importante. Dovrebbe essere una festività nazionale, come il 14 luglio in Francia. In quel giorno, nel lontano 1948, il popolo italiano (allora vi erano percentuali di votanti superiori al 90%) salvò la democrazia e la libertà appena riconquistata attribuendo alla DC la maggioranza assoluta dei seggi e sconfiggendo il Fronte popolare di matrice socialcomunista. In verità, in un Paese che ha subito per anni l’egemonia del Pci (anche perché era un partito coi controfiocchi, con gruppi dirigenti capaci e militanti disciplinati) questa ricorrenza è stata ritenuta infausta, come se allora gli italiani avessero perso una grande occasione. In verità, quel voto salvò anche la sinistra da se stessa.

Usa mattei, Giuliano Cazzola, Trump, movimento 5 stelle

Perché sono strampalate le idee dei 5 Stelle di Grillo sulle pensioni

Continua la consultazione sul programma elettorale del M5S. Dopo l’exploit di Giorgio Cremaschi sul ruolo del sindacato, sul blog è proposto un quesito in materia di pensioni, che, a leggerlo con attenzione, è un insieme di idee pericolose prima ancora che strampalate. Facciamolo insieme: "Con quali strumenti si deve superare l’attuale sistema previdenziale a ripartizione con contribuzione obbligatoria stabilita per…

Vi racconto stranezze e irregolarità pro Erdogan nel voto in Turchia. Parla Zannier (Osce)

Il voto in Turchia - che ha visto prevalere Recep Erdogan e la sua proposta di riforma costituzionale - analizzato dal dal segretario generale dell'Osce Luciano Zannier al microfono di Ruggero Po. "E' un voto in cui abbiamo registrato varie irregolarità", ha commentato Zannier che poi ha aggiunto: "Il dato più preoccupante che abbiamo registrato riguarda, però, ciò che è…

iran, europa, al-sisi Usa trump

Trump twitta un sondaggio (discutibile) che lo dà al 50% dei consensi, ma Gallup ha dati inferiori

Solo il 45 per cento degli americani crede che Donald Trump riuscirà a mantenere le proprie promesse elettorali, secondo un sondaggio dell'istituto Gallup uscito lunedì, che dimostra un picco al ribasso della fiducia nella Casa Bianca: a febbraio erano infatti il 62 per cento i convinti in un futuro migliore. Secondo gli analisti un grosso peso sul cambio di pensiero tra…

Prevenire gli attacchi terroristici con un modello ingegneristico

La vulnerabilità della società occidentale nei confronti di un incrudimento del conflitto terroristico esercitato in questi anni nel cuore dell'Europa, ha costretto quest'ultima a ripensare il concetto di difesa e prevenzione degli attacchi. Alla faccia di chi pensa -assuefatto da un mantra politichese- che l'altissima competenza delle nostre forze di intelligence dovrebbe renderci immuni (o più immuni rispetto ad altre…

La Pasqua e Papa Ratzinger

A Pasqua, in tutte le chiese del mondo, i cristiani ogni anno fanno memoriale del fatto che duemila anni fa ha cambiato per sempre il corso della storia. Il fatto, ovviamente, è la risurrezione di Cristo, senza la quale non vi sarebbero nè cristianesimo nè chiesa. Che la resurrezione sia “la” questione, il punto su cui tutto sta o cade,…

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Che cosa sta succedendo a Macron

Doveva essere la campagna elettorale più scontata della storia della Quinta Repubblica. Settimana dopo settimana, complici gli scandali e la decomposizione dei partiti tradizionali, è diventata la più incerta. Al punto che a pochi giorni dal primo turno (domenica 23 aprile) nessuno dei candidati   ha la certezza di superarlo. O meglio tutti (a parte il socialista Benoit Hamon) sono sicuri…

bob dylan, triplicate

Triplicate, il nuovo album di Bob Dylan e la dichiarata passione per Sinatra

Con l’uscita di Triplicate, l'ultimo album di Bob Dylan, il cantautore americano ha rincarato la dose creando una frattura tra i suoi seguaci, cioè tra coloro che apprezzano la sua fase da crooner (che predilige canzoni melodiche) e quanti vorrebbero che ritornasse a comporre canzoni a modo suo. La sua svolta nasce da un dichiarata passione per Frank Sinatra. Vale…

Mélenchon

Chi è Mélenchon, l'outsider anti-sistema, ago della bilancia delle presidenziali francesi.

A poco meno di una settimana dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, previsto per il 23 aprile, una cosa sembra certa: Marine Le Pen non diventerà Presidente. La candidata del Front National è data perdente al secondo turno a prescindere da chi si troverà ad affrontare. Questo ammesso che la leader della destra riuscisse ad accedere al secondo turno, un eventualità che…

Tutti gli stop&go di Trump su tasse e dollaro (e le riflessioni di Mnuchin)

In un’intervista al Financial Times, il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, ha ammesso che le date per la riforma fiscale dovranno slittare per via delle difficoltà seguire al tentativo di arrivare alla riforma sanitaria. Le due grandi leggi sono collegate perché rappresentano due punti chiave del programma promesso dal presidente Donald Trump in campagna elettorale, e il secondo è già saltato senza nemmeno essere votato…

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Perché la baldanza di Erdogan in Turchia preoccupa Ue e Nato

Con la vittoria di misura nel referendum di domenica sul presidenzialismo, la Turchia di Erdogan si pone fatalmente in rotta di collisione con l’Europa. Ad urne appena chiuse, gli osservatori internazionali del Consiglio d’Europa e dell’OCSE già denunciavano il clima di intimidazione in cui si è svolta la campagna elettorale. Votare quando è in vigore lo stato di emergenza, quando…

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