Skip to main content

«Ritrovare il nostro spirito di conquista per costruire una Francia nuova». È questo lo slogan del programma per la corsa all’Eliseo di Emmanuel Macron, il candidato liberal-progressita vera sorpresa delle prossime presidenziali francesi.

Due mesi fa sembrava già tutto scritto. Dopo la netta e inaspettata vittoria alle primarie del centro-destra francese, François Fillon procedeva a passo spedito verso il 55 di rue du Faubourg-Saint-Honoré. Azzoppato dal “Penelope-gate” e calato vertiginosamente nei sondaggi, Fillon ha pian piano ceduto il terreno non tanto ai socialisti quanto al terzo incomodo nel quale non sembrava proprio credere nessuno: Emmanuel Macron.

Il 39enne ex Ministro dell’Economia si era dimesso a fine agosto scorso per dedicarsi interamente al suo progetto politico, incarnato dal movimento En Marche!, lanciato una decina di mesi fa. Al grido di «Il faut en finir» e «faire bouger les choses» Macron è stato più volte definito il Matteo Renzi d’Oltralpe proprio per la volontà di “rottamare” e reagire allo status quo.

Schermata 2017-04-02 alle 16.51.58

Ecco il suo programma su vita pubblica, sicurezza, terrorismo ed Europa.

VITA PUBBLICA E DEMOCRAZIA

Macron propone una legge di moralizzazione della vita pubblica. Sarà vietato ai politici di occupare posti nei cda delle aziende e i parlamentari dovranno dichiarare al fisco tutte le loro attività remunerative, comprese le indennità. Non solo. Macron ha espresso la volontà di ridurre di un terzo il numero dei parlamentari stessi, “non tanto per risparmiare soldi quanto per esigenze di trasparenza ed efficienza”.

Schermata 2017-04-02 alle 16.56.42

SICUREZZA

Sul tema della sicurezza, Macron vuole creare 10.000 posti di lavoro in più nella polizia, ripristinando la figura del poliziotto di quartiere “police de sécurité quotidienne” che era stata soppressa da Nicolas Sarkozy. Non è invece prevista una riforma del sistema giudiziario, ma la creazione di 15.000 posti in più per i detenuti nelle carceri di tutto il Paese. Macron propone inoltre un aumento del budget dedicato alla Difesa pari al 2% e la creazione di centri penitenziari per i foreign fighters.

Schermata 2017-04-02 alle 16.58.46

TERRORISMO

Sul fronte terrorismo, il programma di Macron prevede una svolta nella cultura dell’integrazione. Rispetto alle polemiche sulla legge del 1905 e sulla laicità dello Stato, il candidato di En Marche! ha garantito che «il velo non sarà vietato all’università». L’ex Ministro dell’Economia si è anche detto contrario alla “déchéance de nationalité”, ovvero alla possibilità di ritirare la nazionalità francese a un cittadino indegno o sleale, in caso soprattutto di legami con il terrorismo islamico.

Schermata 2017-04-02 alle 16.50.21

EUROPA

Macron è senza dubbio il più convinto europeista tra i candidati alla presidenza della Repubblica francese. Oltre alla proposta di un mercato comune dell’energia e del digitale, ha aggiunto nel suo programma anche l’estensione del progetto Erasmus, in modo da mandare ogni anno fino a 200mila studenti francesi all’estero.

Il candidato centrista ha proposto anche la creazione di un fondo comune di difesa che dovrebbe avere l’obiettivo di finanziare gli equipaggiamenti militari comuni e l’istituzione di un quartier generale europeo permanente oltre alla previsione di una forza di 5000 uomini-sentinella alle frontiere.

Schermata 2017-04-02 alle 16.49.31

Il leader di En Marche! si è assunto l’impegno di rispettare il mantenimento del deficit/Pil al 3% e ddegli accordi di Schengen ma anche di ripristinare l’asse franco-tedesco, l’unico modo per ricostruire un’Unione che dopo la crisi non è riuscita a ripartire lasciando dietro di sé una disoccupazione di massa che mina l’avvenire della gioventù non solo francese ma di tutti i Paesi membri.

macron

Il programma di Macron su Europa e sicurezza

«Ritrovare il nostro spirito di conquista per costruire una Francia nuova». È questo lo slogan del programma per la corsa all’Eliseo di Emmanuel Macron, il candidato liberal-progressita vera sorpresa delle prossime presidenziali francesi. Due mesi fa sembrava già tutto scritto. Dopo la netta e inaspettata vittoria alle primarie del centro-destra francese, François Fillon procedeva a passo spedito verso il 55…

TULLIO DE MAURO, premio strega

I 27 libri scelti per il Premio Strega 2017

Quando arriva il periodo della candidature al Premio Strega, giunto quest’anno alla settantunesima edizione, si guarda prima alle assenze che alle presenze in lizza. E anche questa edizione non fa eccezione. Assente per il secondo anno consecutivo Feltrinelli, che si è sganciata dal premio lo scorso anno con fare polemico, contro i monopoli ed esortando al cambiamento. Manca anche Rizzoli,…

legge, fine vita, centrodestra, rapporto, lavoro, sacconi, pensionamento, di maio

Perché critico le tesi dei 5 Stelle sul lavoro escogitate da Giorgio Cremaschi

Il secondo quesito lavoristico proposto dal Movimento 5 Stelle assume quale presupposto che l'impresa debba essere necessariamente un luogo di democrazia universale. Se è ben vero che una fondamentale convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro impegna ogni Paese a garantire la libera organizzazione sindacale e la libera contrattazione collettiva, ciò non significa obbligare ogni comunità di lavoro a dotarsi di rappresentanze…

In Brasile il governo Temer barcolla

Una nuova crisi istituzionale è alle porte per il Brasile. La Corte Suprema della Giustizia ha autorizzato le indagini su nove ministri del gabinetto del presidente Michel Temer (qui il ritratto di Formiche.net) e di 71 parlamentari brasiliani (di cui 29 senatori e 42 deputati); cioè un terzo del Parlamento. Inoltre, il Tribunale Supremo di Giustizia aprirà indagini su tre…

trump

Ecco perché Trump manda in Europa gli F-35 americani

"Un piccolo numero" di caccia di quinta generazione dell'Aeronautica statunitense raggiungerà a breve il Vecchio Continente, e lo farà per condurre esercitazioni con gli alleati Nato. Ad annunciarlo è stato il Pentagono, senza però specificare quale sarà la destinazione degli F-35A, versione a decollo e atterraggio convenzionale del velivolo su cui l'Usaf, così come l'Aeronautica militare italiana, ha puntato per il futuro…

Papa Francesco

Papa Francesco, il futuro delle grandi civiltà e le vittorie dell'Isis

Le grandi civiltà, le grandi culture, non possono essere assassinate, ma suicidarsi sì, questo possono farlo. Lo stress uccide: uccide le persone e può portare al suicidio anche le grandi civiltà, o culture. Questa banale osservazione è al cuore del successo di papa Francesco come autorità morale del nostro tempo. In Bergoglio è difficile non cogliere la forza rigeneratrice dell’esame…

debito pubblico, Guido Salerno Aletta, def

Perché il Def rimanda alla clemenza di Bruxelles

Obiettivo centrato. Almeno sulla carta, il Def 2017, appena varato dal governo Gentiloni, si allinea perfettamente alla richieste del Fiscal compact. Già nel 2019 si agguanta un piccolissimo avanzo strutturale del bilancio, pari allo 0,1% del Pil, rispetto a un tendenziale del -0,2%. Il pareggio si mantiene anche nel 2020, rispetto a un tendenziale del -0,4%. A causa della minore…

MEDJUGORJE

Diario di un pellegrino a Medjugorje

(Quinta puntata dell’approfondimento dedicato a Medjugorje) Nelle scorse puntate abbiamo raccontato l’inizio delle apparizioni di Medjugorje, la posizione attuale della Chiesa cattolica, esorcismi e miracoli, il costo dei pellegrinaggi. In questa puntata ho rispolverato un diario che ho tenuto in tempo reale, armato di quadernino e penna stilografica come si faceva una volta, nel quale ho appuntato un pellegrinaggio express…

Donald Trump, Xi Jinping, le bombe sulla Siria e la torta al cioccolato

“Eravamo a tavola. Avevamo finito la cena e ci stavamo prendendo il dolce. Avevamo il pezzo di torta al cioccolato più bello che io abbia visto nella mia vita, e il presidente Xi se la stava gustando”, ha raccontato Donald Trump in un’intervista a Fox News trasmessa mercoledì sera. “In quel momento ho ricevuto il messaggio dei generali: ‘Le navi…

pil

Come far lievitare il Pil

Dal 2001 l’economia italiana non cresce in misura significativa, ma sembra ferma in una lunga stagnazione. L’un percento di crescita annua del Pil, a cui tende disperatamente la politica del governo dal 2013 e che è ripresentato nel Def per il 2017, non può definirsi crescita soddisfacente, ma più realisticamente una continua stagnazione che ci lascia indietro rispetto alle maggiori…

×

Iscriviti alla newsletter