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Il 1° gennaio comincerà una piccola rivoluzione: la Guardia di Finanza diventerà l’unica forza di polizia sul mare in base alla riforma della Pubblica amministrazione. Un decreto legislativo dello scorso agosto, infatti, prevede la soppressione delle “articolazioni navali” della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria e dei Carabinieri i cui mezzi sono stati trasferiti alle Fiamme gialle. Dunque, alla tradizionale attività di polizia economico-finanziaria e al contrasto al contrabbando di stupefacenti e di armi e all’immigrazione clandestina, dal prossimo anno la Finanza si occuperà in via esclusiva della sicurezza in mare, con l’eccezione delle competenze specifiche che la legge riserva alla Guardia costiera.

Per questo motivo il calendario storico del 2017 è dedicato al comparto aeronavale che conta su 4.502 uomini e donne in mare con 354 mezzi e 780 per la parte aerea, con 84 velivoli. Il comandante della Finanza, generale Giorgio Toschi, ne ha approfittato per rassicurare i normali diportisti: “Saranno controllati da un solo organismo e non subiranno più frequenti verifiche da pattuglie diverse, tanto che si è detto che il calo delle immatricolazioni dei natanti sia dipeso dall’eccessivo numero di controlli”. Naturalmente, ha aggiunto, possono stare tranquilli quelli onesti: “Se il personale a bordo è in regola e le dotazioni di sicurezza sono a norma, i cittadini non dovranno preoccuparsi”.

Dal 2014 a oggi il dispositivo aeronavale della Finanza ha sequestrato 175 tonnellate di hashish nel Mediterraneo mentre nel 2015 ha effettuato 16.000 interventi come polizia economico-finanziaria constatando 4.785 violazioni. Sul fronte dell’immigrazione, l’anno scorso le unità navali hanno salvato 4.131 persone arrestando 72 scafisti e sequestrando 29 mezzi e fino al 31 ottobre di quest’anno hanno salvato 1.172 migranti, con 29 arresti e il sequestro di 31 mezzi. Nell’ambito dell’operazione europea Triton, coordinata dall’agenzia Frontex, l’anno scorso le Fiamme gialle hanno arrestato 511 scafisti e tra gennaio e novembre 2016 altri 492. Inoltre, quest’anno sono state sequestrate 17 imbarcazioni a vela nell’Adriatico meridionale e nello Ionio settentrionale.

Il passaggio a unica polizia del mare arriva esattamente a due secoli dall’istituzione del Servizio navale, creato nel 1816 (“Il capo di Stato maggiore della Marina era un po’ geloso…”, ha scherzato Toschi). Parte dell’incasso derivante dalla vendita del calendario sarà destinata alla ricostruzione delle zone del Centro Italia colpite dai terremoti e per questo nella serata del 14 dicembre a Rieti Toschi è stato presente al concerto della Banda del Corpo “perché – ha detto il comandante – davvero non saranno mai soli ed è importante contribuire anche con un momento di serenità grazie a un concerto natalizio”.

Giorgio Toschi

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