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La strage di Dallas e l’ondata di dolore, ansia, paura, rabbia che attraversa gli Stati Uniti bloccano, per un giorno, la campagna elettorale e convincono il presidente Barack Obama a ridurre il viaggio in Europa per rientrare in patria e recarsi nella città teatro della sparatoria in cui cinque poliziotti bianchi sono stati uccisi da un cecchino di colore. I due candidati alla Casa Bianca Hillary Clinton e Donald Trump hanno annullato gli impegni elettorali di venerdì, in segno di lutto.

Il presidente americano, che ieri e oggi è a Varsavia per il Vertice della Nato, domani sarà in Spagna: a Madrid, vedrà il presidente del governo Mariano Rajoy; poi, andrà alla base di Cadice; salterà invece la visita a Siviglia e rientrerà negli Usa lunedì. Il sindaco di Dallas Mike Rawlings lo ha invitato nella città ferita.

Il repubblicano Trump ha rinunciato a un evento a Miami e ha condannato la strage: “Un orribile attacco premeditato e coordinato contro il nostro Paese e contro gli uomini e le donne in divisa che lo proteggono”. Per il magnate, che s’è espresso con tweet e dichiarazioni, è stata un’azione “simile a un’esecuzione”. Trump ha anche ricordato i due afroamericani uccisi dalla polizia nei giorni scorsi in Louisiana e Minnesota, “due morti tragiche e insensate che ci testimoniano che c’è ancora molto da fare”.

Lo showman fa appello a “leadership, amore e compassione” e sottolinea che è necessario ristabilire “l’ordine e la legalità”: “Preghiere e condoglianze a tutte le famiglie devastate dagli orrori che stanno accadendo nel nostro Paese”; ”Le divisioni razziali sono peggiorate, non migliorate. Renderemo l’America sicura di nuovo”.

La rivale democratica Hillary Clinton era attesa a Scranton, in Pennsylvania, con il vicepresidente Joe Biden – sarebbe stato il loro primo comizio insieme – . “Piango per i poliziotti uccisi in servizio per proteggere manifestanti pacifici, per le loro famiglie e per quanti ne portano il lutto”, ha commentato l’ex segretario di Stato.

In una dichiarazione, Hillary ha poi detto: “Sappiamo che c’è qualcosa di sbagliato nel nostro Paese. C’è troppo violenza, troppo odio e troppe morti senza senso […] Non possiamo e non dobbiamo denigrare gli agenti” di polizia, ma è necessario “ammettere che esistono ancora pregiudizi impliciti nella società e anche nei migliori dipartimenti di polizia […] I bianchi americani devono prestare maggiore attenzione agli afroamericani quando parlano delle barriere, evidenti e non, che affrontano ogni giorno”.

Intervistata dalla Cnn, la Clinton ha aggiunto che “dobbiamo fare di più per proteggere e rispettare la polizia” e pure per sostenere gli innocenti americani che perdono la vita in confronti con le forze dell’ordine, notando che gli Stati Uniti si sono allontanati dalla giusta strada sulle relazioni razziali. “Dobbiamo fare di più per aver delle linee guida sull’uso della forza da parte della polizia, soprattutto sulla forza che uccide”, sottolineando che “troppi afroamericani sono uccisi in scontri” con gli agenti.

(post tratto dal blog di Giampiero Gramaglia)

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