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Prove tecniche di fronte unico anti Pd a Milano? E’ quello che è andato in scena due giorni fa ad opera del movimento NoixMilano capeggiato da Nicolò Mardegan che lavora da posizione civiche e moderate a un rassemblement cittadino in vista delle prossime elezioni comunali. E a benedire gli intenti è arrivato a sorpresa anche il leader della Lega, Matteo Salvini, al circolo filologico di Via Clerici, nel corso dell’evento “Milano 2016. Italia, Europa, Mondo”, moderato dal giornalista Giovanni Sallusti.

MARDEGAN: “Senza colori politici, vogliamo lavorare per Milano”

A fare gli onori di casa è Mardegan, consigliere comunale già in Ncd e guida del movimento politico NoixMilano: “Siamo cittadini che vogliono essere protagonisti. Dopo Expo, Milano è diventata un brand non possiamo permetterci di fare un passo indietro” ha detto. Poi ha aggiunto: “Il centro della nostra città sembra quello di Dubai, ma le periferie? Con tutto il rispetto, sembra di essere a Scampia. E noi vogliamo lavorare proprio su questo”. Ha concluso l’ex coordinatore comunale di Ncd: “Qualcuno penserà che siamo dei sognatori perché pensiamo davvero di poter cambiare questa città. Beh, sono convinto che noi persone libere che amiamo Milano possiamo farcela, tutti insieme”.

PAGANINI: “Innovazione è la parola d’ordine per il futuro di Milano”

Dopo Mardegan, ha preso la parola Pietro Paganini, fondatore di “Competere”, che vuole puntare tutto sulla modernizzazione del capoluogo lombardo: “Milano deve diventare una vera capitale globale e il 2016 è l’occasione giusta per dare alla città un’anima politica ed economica in grado di guidarla verso la modernizzazione. Dobbiamo essere produttivi, attrattivi, innovativi e per farlo non possiamo lasciare Milano nelle mani di un amministratore di condominio che, seppur bravo, non ha un idea di futuro”.

SALVINI: “Renzi ha deciso che il ballottaggio lo facciamo in spiaggia”

A sorpresa è arrivato anche Matteo Salvini annunciato come un “gradito fuoriprogramma”. Si era già parlato di un accordo con Salvini e la presenza del segretario della Lega Nord conferma le voci di corridoio. Il leader di via Bellerio ha iniziato il suo intervento dicendo: “Ci tenevo a esserci perché chi in un giorno feriale a quest’ora si riunisce per parlare di Milano vuol dire che ci crede davvero in quello che fa. Questo è il momento per crederci e chiunque sarà il candidato sindaco io e la Lega lo appoggeremo”. In questi mesi sentiremo tanto parlare di che cosa c’è da fare a Milano, strade, parcheggi, case popolari… “A noi il compito di dire come faremo a fare tutto questo. La critica più grande che mi sento di fare all’amministrazione uscente è di riuscire ad andarsene lasciando i cassetti vuoti. Non hanno preparato niente”, ha aggiunto. Salvini sembra aver fretta di annunciare il candidato “Dobbiamo decidere” ha tuonato. E su Giuseppe Sala, ex commissario unico di Expo 2015 e tra i papabili sindaci del Pd ha detto: “A gennaio conosceremo il bilancio di Expo e se c’è un buco per meno di 200 milioni di euro, pago il caffè a qualcuno. Facile spendere quando poi non si paga il conto”. Poi una stoccata al premier Matteo Renzi: “Ha fissato le amministrative a Milano per il 26 giugno, l’eventuale ballottaggio lo facciamo in spiaggia” e una a Corrado Passera che ha ufficializzato ieri la sua candidatura: “Prenderà i voti dei banchieri”, ha concluso ironico.

Ecco come Salvini a Milano inizia a sedurre i moderati

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