Skip to main content

Obbligazioni subordinate in grandi quantità vendute direttamente a piccoli risparmiatori ignari per circa 60 miliari di euro. Per la Consob si tratterebbe di “prodotti semplici”. Ma una raccomandazione da parte dell’Esma ne sconsigliava il ricorso. Ecco cosa è emerso da una ricerca del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo sulle obbligazioni bancarie.

LA RICERCA

Secondo lo studio del Centro Sturzo in Italia sono stati venduti “prodotti finanziari inadeguati a soggetti ignari”: “Le banche italiane hanno collocato grandi quantità di questo tipo di titoli, subordinati appunto, anche presso le famiglie”, si legge nello studio.

IL RICHIAMO DELL’ESMA

“Sulle obbligazioni subordinate vendute direttamente ai piccoli risparmiatori le banche italiane hanno di fatto ignorato i richiami delle autorità finanziarie europee di tutela del risparmio”, hanno spiegato dal Centro Sturzo. Ecco infatti la raccomandazione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati: “A partire dal 2014, l’Esma (una sorta di Consob dell’Unione europea) aveva inviato agli istituti di credito una raccomandazione volta a riconoscere che i sottoscrittori di obbligazioni subordinate si collocano in una posizione meno favorevole rispetto ai detentori di obbligazioni ordinarie, dal momento che il rimborso è subordinato, appunto, al rimborso prioritario di altri debiti”, si legge nella ricerca.

COSA FARE

Per il Centro Sturzo è urgente chiarire quanti sono questi titoli in mano a investitori retail: “A questo punto – ha osservato il Centro Sturzo – è urgente che si chiarisca con precisione quante obbligazioni subordinate si trovano in mano ad investitori retail, in quali casi il profilo di rischio assegnato non corrisponde alla reale situazione del singolo cliente o se sono stati prefigurati rendimenti non coerenti con le caratteristiche dei prodotti offerti. Si tratta di una verifica che andrebbe condotta in un’ottica di trasparenza e di rispetto del consumatore, ma anche di stabilità del sistema, considerato che dallo scorso 1 gennaio 2016 è entrato in vigore il meccanismo del bail in”.

SEMPLICI O COMPLESSI?

Secondo la ricerca del Centro Sturzo la posizione meno favorevole di chi investe in bond subordinati, è più difficile da valutare per la clientela media retail: “Il prospetto e la documentazione prevista per questi titoli sono spesso incomprensibili: per questo dovrebbero essere considerati complessi”.
“La raccomandazione dell’Esma si riferisce alle obbligazioni subordinate in genere – sottolineano dal Centro Sturzo – ma già un anno prima l’Esma inseriva questo tipo di titoli nello stesso elenco di prodotti complessi in cui si trovano i derivati, anch’essi di ardua valutazione, difficili da monetizzare e collocare in uno scenario di rischio e, per questo, meritevoli di estrema attenzione quando vengono collocati presso i piccoli risparmiatori”.

In Italia, invece, – si legge nello studio – per la Consob le obbligazioni subordinate sono classificate come “prodotti semplici”, come confermato in una serie di comunicazioni, tra cui quella del 5 giugno 2015 in cui, prendendo atto dell’avvertimento dell’Esma, ci si limita ad un appello alla buona volontà degli operatori, invitati a prestare la massima attenzione alle fasi di distribuzione delle obbligazioni subordinate nei confronti della clientela al dettaglio”.
Ecco le conseguenze di ciò secondo il Centro Sturzo: “Sarà anche vero che complessità e rischio non sono la stessa cosa; sta di fatto, però, che la disciplina europea prevede per i prodotti semplici una valutazione di rischio basso. Tutto ciò ha come effetto che l’intermediario, spesso coincidente con chi emette il titolo, cioè la banca, nel piazzare il prodotto finanziario non ha altri obblighi che quelli dettati dalla deontologia e dalla coscienza”.

GLI EFFETTI DISASTROSI

Secondo la ricerca del Centro Sturzo, “molti titoli sono stati emessi da piccole banche, presso clienti che si trovano sul territorio, spesso famiglie non pienamente consapevoli del rischio e che non hanno adottato efficienti strategie di diversificazione. Molti hanno i loro depositi nella stessa banca di cui hanno acquistato le obbligazioni subordinate. Il risparmio delle famiglie ha costituito a lungo una risorsa fondamentale per un sistema bancario che aveva bisogno di ricapitalizzarsi nelle more delle crisi e in risposta ai sempre più stringenti requisiti di capitale; ora, però, il dubbio che vi sia stata scarsa trasparenza nei collocamenti rischia di avere effetti disastrosi nei confronti di chi vi ha fatto ricorso con eccessiva leggerezza”.

npl

Ecco come le banche italiane sui bond subordinati hanno ignorato i consigli dell'Europa

Obbligazioni subordinate in grandi quantità vendute direttamente a piccoli risparmiatori ignari per circa 60 miliari di euro. Per la Consob si tratterebbe di “prodotti semplici”. Ma una raccomandazione da parte dell’Esma ne sconsigliava il ricorso. Ecco cosa è emerso da una ricerca del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo sulle obbligazioni bancarie. LA RICERCA Secondo lo studio del Centro Sturzo in…

Aifa e Farmidustria, tutte le sfide europee della ricerca clinica

Si è concluso giovedì 21 gennaio il convegno “La ricerca clinica parla europeo, la nuova sfida per istituzioni e imprese” organizzato a Roma da Farmindustria e Aifa, Agenzia Italiana per il farmaco. Obiettivo del convegno? Approfondire le tematiche più attuali nel campo della ricerca clinica concentrandosi in particolar modo sul regolamento europeo 536/2014 che riguarda lo sviluppo di nuovi farmaci…

Portogallo, tutti i candidati alle elezioni presidenziali

I portoghesi andranno alle urne domenica prossima per scegliere un nuovo capo di Stato, che sarà il successore del conservatore Cavaco Silva, da dieci anni alla presidenza del Paese. È record di candidati per la storia democratica del Portogallo, ma i principali gruppi, il Partito Socialista (Ps) e il Partito Social Democratico (Psd), non ne hanno di ufficiali. CRISI DEI PARTITI…

Libia, i ministri del futuro governo e le mosse di Francia, Regno Unito e Usa

Fayez al Sarraj (nella foto), primo ministro libico designato, ha svelato martedì 19 gennaio i nomi del nuovo governo di unità nazionale. La lista, ufficializzata con un decreto del Consiglio presidenziale (formato dal premier e dai rappresentanti delle tre principali regioni della Libia), è composta da 32 ministri e quattro vicepremier. Tra i titolari dei dicasteri spicca Al-Mahdi Ibrahim Al-Barghathi, il…

Repubblicani, ecco chi si contende il voto di John Wayne

Anche il voto di John Wayne conta e viene conteso: l’investitura dell’attore, scomparso nel 1979, è ambita dai candidati repubblicani, che più s’ispirano all’americano tipo - rude, giusto, deciso - spesso portato sullo schermo dal protagonista di western come Ombre Rosse e Rio Bravo. Dopo che una dei sette figli di John Wayne, Aissa, ha dato il suo appoggio a…

Perché Usa e Iran in Irak si guardano in cagnesco

Sono state le milizie sciite irachene a rapire tre cittadini americani a Baghdad il 16 gennaio 2016. Lo rivelano due fonti dell'intelligence irachena e due del governo americano alla Reuters. La notizia è destinata a portarsi dietro un contraccolpo politico legato al deal sul nucleare iraniano ed al sollevamento delle sanzioni, perché quelle milizie che agiscono in Iraq, sono diretta…

Gli ultimi gossip di Romana Liuzzo

Sono sempre più i giornalisti noti che oltre alla carta puntano (anche) sul web per notizie, analisi e riflessioni. L'ultima giornalista che ha compiuto il passo è Romana Liuzzo che in maniera "strettamente confidenziale" dice la sua su diversi temi, anche con confessioni molto personali. IL BLOG "Ognuno vale quanto le cose cui dà importanza". Si apre con questa frase di Marc’Aurelio il…

Idee, slogan e stoccate fra Sala, Balzani, Majorino e Iannetta

Lavoro, periferie, slogan e sogni. Di questo e di molto altro si è parlato nel corso del primo vero confronto tra i quattro candidati alle Primarie del centrosinistra a Milano. I TEMI Il primo applauso della gremita platea del Dal Verme è per Giuliano Pisapia che siede tra le poltrone della prima fila. Poi, una grande ovazione per i quattro…

Unicredit, Mps, Ubi. Ecco quanto pesa il mattone sulle sofferenze

E' dal mattone che arrivano la maggior parte dei crediti incagliati che sta attanagliando le banche italiane in questi giorni sotto pressione sui mercati. Lo sostiene un report del'ufficio studi dell'associazione Unimpresa. IL REPORT Oltre il 30% delle sofferenze delle banche è riconducibile al settore immobiliare. Su 201,1 miliardi di euro di prestiti non rimborsati agli istituti di credito, più…

salario minimo

Cos'è un prestito chirografario e quali sono i rischi

Una firma, una garanzia. E’ quanto basta alle banche per erogare un prestito chirografario. Si tratta di un finanziamento come tutti gli altri. La vera differenza, non da poco, sta nella garanzia richiesta dagli istituti che è più blanda rispetto alle altre tipologie di finanziamento. Non a caso chiros dal  greco significa firma. L’istituto bancario, infatti, non richiede la presenza…

×

Iscriviti alla newsletter