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Da questa sera 20 ottobre per due settimane al Teatro dell’Opera di Roma si danza in francese. Con due balletti molto differenti uniti dal tema dell’amore tradito: Giselle dei Adolphe – Charles Adam e Coppélia di Léo Delibes. La fanciulla fragile ed eterea, nel primo balletto, e la giovane coraggiosa e irriverente nel secondo, sono le figure femminili protagoniste dei due balletti omonimi, grandi classici del repertorio ottocentesco, rivisitati in chiave moderna sul palcoscenico del Teatro Costanzi che con questi due lavori chiude la Stagione 2014-2015 del Corpo di Ballo.

Si comincia il 20 ottobre alle ore 20.00 con Giselle. Il balletto in due atti, che andò in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi il 28 giugno 1841, con la musica di Adolphe Adam e la La coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot, arriva a Roma in prima nazionale nella versione d Patricia Ruanne, a partire da Coralli-Perrot.

Maître de ballet e ripetitrice inglese, già principal dancer al Royal Ballet e al London Festival Ballet, dove fu partner di Rudolf Nureyev, Ruanne spiega: “Giselle è un balletto romantico che, sa ancora parlare al pubblico di oggi. Il movimento restituisce una narrazione logica attraverso la quale è immediata la comprensione dei personaggi e delle relazioni che li legano. È un balletto in cui è possibile leggere più livelli della tragedia, che non è solo quella di Giselle e di Albrecht, ma di tutti i personaggi che gravitano intorno a loro”. La versione di Patricia Ruanne, costituisce una novità assoluta per Roma e per il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera, che in passato si era già cimentato con diverse edizioni di Giselle.

La partitura musicale di Adolphe – Charles Adam è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro britannico David Garforth. Le scenografie e i costumi sono di Anna Anni. Le luci sono di Mario De Amicis.

La Stagione di Balletto 2014-2015 si conclude con la messa in scena, il 30 ottobre alle ore 20.00, di Coppélia, balletto in due atti, su libretto e coreografia di Roland Petit, ripresa da Luigi Bonino.
Mentre Giselle è ritenuto il balletto drammatico per eccellenza, Coppélia è la commedia per antonomasia. Creato dal coreografo Arthur Saint-Léon su musica di Léo Debiles, il balletto debuttò all’Opéra di Parigi il 25 maggio 1870. Nel 1975 il coreografo francese Roland Petit (1924-2011) ne diede una rilettura raffinata e spumeggiante, che con la sua alternanza di toni, ora umoristici ora più drammatici, rinnovò il successo dell’originale e divenne, a sua volta, un “classico” del Novecento.

L’italiano Luigi Bonino, danzatore prediletto da Petit e ora erede della lezione del maestro francese nonché custode del suo repertorio, spiega: “Roland Petit spoglia la Coppélia originale ditutti i cliché classici e ricolloca l’argomento in un’ambientazione moderna. Tra soldati galanti e giovani innamorate, spicca un Coppélius elegante e affascinante. Il momento del valzer che egli danza in coppia con la bambola Coppélia resta ancora oggi una straordinaria invenzione, delicata, giocosa, ironica: senza precedenti”. Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Costanzi nel 2013, ottenendo un grande successo di pubblico grazie anche alla straordinaria interpretazione di Luigi Bonino e Denis Ganio, che hanno vestito i panni di Coppélius.

La musica di Leo Délibes è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro britannico David Garforth. Le scene e i costumi sono di Ezio Frigerio, le luci di Jean –Michel Desiré, storico collaboratore di Roland Petit.

All'Opera di Roma si danza in francese

Da questa sera 20 ottobre per due settimane al Teatro dell’Opera di Roma si danza in francese. Con due balletti molto differenti uniti dal tema dell'amore tradito: Giselle dei Adolphe - Charles Adam e Coppélia di Léo Delibes. La fanciulla fragile ed eterea, nel primo balletto, e la giovane coraggiosa e irriverente nel secondo, sono le figure femminili protagoniste dei…

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