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La reazione più attesa all’enciclica papale sulla cura della casa comune (la cui presentazione avverrà domani mattina, giovedì 18 giugno, in Vaticano) è quella che giungerà dagli Stati Uniti. Il tema è molto sentito, e i prodromi di quel che sarà si sono già avvertiti nelle settimane scorse. Dalle lobby energetiche che mandavano emissari a Roma per scongiurare quel che avrebbe potuto contenere lo scritto ai commenti di esponenti politici per lo più conservatori. Dopo Jeb Bush, che ha detto di non aver bisogno dei consigli del Pontefice, è stata la volta del senatore dell’Oklahoma James Inhofe: “Il Papa dovrebbe impicciarsi degli affari suoi”.

CHI HA PRESENTATO LAUDATO SI’, L’ENCICLICA DI PAPA FRANCESCO. TUTTE LE FOTO

“IL RITORNO DELL’INTRIGO VATICANO”

La stampa locale, per lo più, si è dedicata alla pubblicazione sull‘Espresso della bozza “non definitiva” (parole di padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede) dell’enciclica. In prima pagina sulla versione internazionale del New York Times è finito quello che Jim Yardley ed Elisabetta Povoledo hanno definito “il ritorno dell’intrigo vaticano” . Oltre alle testimonianze di Magister e del direttore del settimanale, Luigi Vicinanza, vengono riportate quelle di Alberto Melloni, Giacomo Galeazzi e di Marco Politi.

LA DIFESA DI JOHN ALLEN

Sulla presunta violazione dell’embargo è intervenuto anche il celebre vaticanista americano John Allen, che ha sottolineato come tecnicamente la questione sia assai complessa, visto che quel testo sotto embargo non c’era e quindi non si può contestare tale violazione a chi si è fatto dare il documento attraverso altri canali.

LA POSIZIONE DEL VESCOVO DI MIAMI

Quanto al contenuto, il New York Times mette in rilievo la pressione che sta aumentando sui candidati cattolici alla presidenza. In particolare, viene citato quanto ha detto l’arcivescovo di Miami, Thomas G.Wenski, il cui auspicio è che due membri del Gop, in particolare Rubio e Bush, ascoltino bene quel che avrà da dire nei prossimi mesi. Il presule, infatti, ha già programmato un’estate piena di omelie, discorsi ed eventi finalizzati a sottolineare la minaccia che il surriscaldamento globale, l’innalzamento dei livelli dei mari e tempeste estreme potrà arrecare ai più poveri e vulnerabili.

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LA POSIZIONE DEI COLOSSI ENERGETICI

Il Wall Street Journal commenta la bozza ma attende la versione definitiva, che tuttavia non dovrebbe discostarsi poi molto da quella già diffusa. In compenso, già alcune settimane fa aveva rilevato le manovre del colosso Exxon, che a fine maggio aveva rifiutato di partecipare all’iniziativa lanciata dalle compagnie europee del settore energia per contrastare il riscaldamento globale. Contemporaneamente, Exxon aveva inviato a Roma una delegazione per spiegare le proprie posizioni al Vaticano.

Come la stampa americana si prepara all'enciclica verde del Papa

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