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Un appello ai governi di tutto il mondo e all’Onu per chiedere l’introduzione di sistemi di tariffazione delle emissioni di anidride carbonica creando quadri normativi “chiari, stabili e più ambiziosi” che possano armonizzare i diversi sistemi nazionali.

I PROTAGONISTI

È quanto chiedono in una lettera congiunta le principali società dell’oil&gas: BG, BP, Eni, Shell, Statoil e Total, che hanno annunciato oggi la loro iniziativa rivolta a tutti i Paesi e alla United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc). La missiva delle sei imprese, sottoscritta dai rispettivi amministratori delegati, precede gli incontri sulle emissioni e il cambiamento climatico che si svolgeranno il prossimo dicembre a Parigi.

CHE COSA CHIEDONO

Con questa iniziativa, spiegano le società in una nota, viene riconosciuta “sia l’importanza della sfida che pone il cambiamento climatico sia l’importanza dell’energia per la vita umana e per il benessere generale”. La nostra industria – scrivono nella lettera – “sta affrontando una sfida: occorre soddisfare una maggiore domanda di energia emettendo meno Co2. Siamo pronti a rispondere a tale sfida e a fare la nostra parte. Crediamo fermamente che la tariffazione del carbonio scoraggerà le opzioni ad alto tasso di emissioni e ridurrà l’incertezza stimolando gli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni e l’uso delle risorse giuste nei tempi necessari”.

PRONTI A CONTRIBUIRE

I big dell’oil&gas riconoscono anche, per la prima volta “che l’attuale tendenza delle emissioni di gas serra sia superiore rispetto a quello che l’Intergovernmental Panel on Climate Change afferma essere necessario per contenere l’aumento della temperatura globale a non più di 2 gradi centigradi, e si dicono pronti a contribuire con delle soluzioni”.

LE RAGIONI

Però, aggiungono, è essenziale stabilire regole certe e chiare. Solo così, sottolineano, si “ridurrebbe l’incertezza” e si “incoraggerebbero modalità più vantaggiose per ridurre ampiamente le emissioni di anidride carbonica”.

IL THINK TANK

Inoltre, questa lettera non costituisce un’iniziativa isolata, anzi, denota una nuova unità tra le Big Oil, almeno sul fronte europeo. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, Eni, insieme con Shell, Total, BP e Statoil starebbero per lanciare un think thank per spiegare la vision dell’industria petrolifera e le sue misure contro il riscaldamento globale.

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