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“Il governo strizza l’occhio ai fondi sovrani”. Così oggi il Sole 24 Ore titolava un articolo di presentazione di alcune norme contenute nel decreto ribattezzato Investment Compact che arriva martedì 20 gennaio in Consiglio dei ministri, secondo le indiscrezioni di stampa.

Secondo il quotidiano di Confindustria saranno tre le categorie di investitori interessati al provvedimento: fondi sovrani mediorientali, holding e fondi cinesi, grandi fondi di private equità americani.

La memoria dei cronisti economico-finanziari fa tornare indietro di qualche anno: di oltre cinque anni, per la precisione.

L’articolo 83, comma 25, della Legge 133 del 6 agosto 2008 istituì, infatti, il “Comitato Strategico per lo sviluppo e la tutela all’estero degli Interessi nazionali in Economia”. Gli obiettivi assegnati al Comitato dalla Legge, e dal successivo decreto del Ministero degli Esteri di concerto con il Ministero dell’Economia, erano certamente molto ambiziosi.

Era previsto che il Comitato svolgesse “fra l’altro, funzioni di analisi, indirizzo, supporto e coordinamento per le tematiche di rilievo internazionale connesse con i fenomeni della globalizzazione economica e finanziaria, provvedendo in particolare: con riguardo all’incidenza dei fondi sovrani a livello nazionale e internazionale, ad individuare le opzioni di politica economica da perseguire in seno all’Unione Europea e nei principali fori multilaterali cui l’Italia partecipa”.

L’attività del Comitato nel periodo che va da ottobre 2008 a febbraio 2009 è stata condensata in un “Rapporto Preliminare” che contiene anche alcuni spunti per un eventuale “Piano d’azione” per il governo.

Tre domande sorgono spontanee, viste le norme in arrivo e il forcing dei colossi cinesi anche su infrastrutture strategiche dell’Italia (vedasi il caso di Cdp Reti che detiene quote in Snam e Terna).

Prima domanda: che cosa ne è stato di quel lavoro e del Comitato stesso?

Seconda: tutti i fondi sovrani vanno bene e per ogni investimento in ogni azienda o asset?

Terzo interrogativo: interesse nazionale e sicurezza nazionale non contano nulla?

Chissà se qualcuno nel governo si pone questi interrogativi.

Investment Compact, sono tutti buoni i fondi sovrani?

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