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Total, il Ceo Christophe de Margerie è morto in un incidente a Mosca, assieme a tre membri dell’equipaggio dell’aereo su cui si trovava. Finisce così una carriera eccezionale in cui ha curato la più grande espansione delle riserve di petrolio del colosso energetico francese per tre lustri. Ha difeso la Russia e le sue politiche energetiche soprattutto nel mezzo della bufera mondiale post conflitto in Ucraina. Lo scorso luglio aveva detto alla Reuters che l’Europa avrebbe dovuto “smettere di pensare a tagliare la sua dipendenza dal gas russo e concentrarsi invece sul rendere tali consegne sicure”.

TOTAL
“Ha fornito una leadership straordinaria alla Total avendo una profonda conoscenza del Medio Oriente”, ha detto a Bloomberg Daniel Yergin, vice presidente della IHS Inc. e uno degli storici più importanti del settore petrolifero. “Era davvero un uomo che ha pensato a quello che stava per accadere lungo la strada. Era un uomo di grande vitalità e fascino, uno statista”.

CHI ERA
Nel corso di una carriera quarantennale che ha avuto inizio in un’unità finanziaria di Total, de Margerie ha supervisionato le operazioni estere per il gigante petrolifero francese, dall’Indonesia al Medio Oriente fino al Kazakistan. All’inizio di quest’anno ha contribuito a negoziare la partnership della società parigina in OAO Lukoil; l’azienda inoltre è un partner nel vasto sviluppo del gas russo nella penisola di Yamal. Era soprannominato il “Big Mustache” per i suoi ampi baffi bianchi.

INCIDENTE
L’incidente è avvenuto quando il Dassault Falcon Aviation SA-50 ha colpito un veicolo in aeroporto, prendendo fuoco. I funzionari russi hanno iniziato un’indagine sull’incidente, come confermato a Bloomberg dall’ufficio del procuratore regionale dei trasporti di Mosca. L’incidente è avvenuto allo scalo di Vnukovo, nei pressi della capitale russa. Il velivolo, un jet Falcon-50, si è schiantato contro uno spazzaneve. Nell’incidente sono morti anche i tre membri dell’equipaggio, francesi anch’essi. Secondo il portavoce del comitato di investigazione russo, Vladimir Markin, l’operatore alla guida dello spazzaneve col quale è entrato in collisione l’aereo privato di de Margerie era “sotto l’influenza dell’alcol”.

SCENARI
Chi al posto di de Margerie adesso? I nomi più caldi sono quelli di Yves-Louis Darricarrere, attualmente presidente, o del numero uno della raffinazione e dei prodotti chimici Patrick Pouyanne. L’età potrebbe essere un fattore in più per Darricarrere, che ha 62 anni. Total è la quarta più grande società energetica privata del mondo dopo Exxon Mobil Corp. (XOM), Royal Dutch Shell Plc e Chevron Corp. La società francese ha 228.000 milioni dollari di vendite annuali, un dato che supera la produzione economica di nazioni come Irlanda e Vietnam.

CONGEGUENZE
Dopo la morte di Christophe de Margerie, il Comitato di Governance e il Consiglio di Amministrazione di Total si riuniranno “il più presto possibile”, ha detto in un comunicato l’azienda. La scelta di un successore sarà presto formalizzata. Negli ultimi anni infatti gli investimenti erano stati spinti soprattutto nel settore delle esplorazioni, anche se recentemente è stato amplificato il taglio dei costi e la vendita di asset. La riduzione dei costi e degli investimenti operativi si associa ad una revisione al ribasso dei suoi obiettivi di produzione entro l’orizzonte del 2017. Gli investimenti saranno gradualmente diminuiti da 28 miliardi dollari nel 2013 a 26 miliardi dollari quest’anno e 25 miliardi dollari nel 2017.

CALO
I numeri recenti parlano di risultati meno brillanti rispetto a tre anni fa. Nel 2013 l’utile netto della compagnia petrolifera ha raggiunto 8,5 miliardi con una diminuzione del 20% rispetto all’anno precedente. Il gruppo si trova ad affrontare un crollo dei margini nella raffinazione in Europa oltre a scarsi risultati in esplorazione. Tuttavia, questo non ha impedito agli azionisti di percepire quest’anno, rispetto al 2013, un aumento del dividendo del 1,7% a 2,38 euro per azione.

TREND
La produzione di petrolio e gas è rimasta ferma nel secondo trimestre (2,29 milioni di barili al giorno), e Total ha abbassato il suo obiettivo per il 2017: esso prevede non più di 2,8 milioni di barili al giorno, invece di 3 milioni. Nel novembre 2013 de Margerie ha nominato un nuovo direttore di esplorazione e produzione, Arnaud Breuillac. Il gruppo ha deciso di rivedere la sua strategia, diversa da quella dell’ex American Oil Murphy, Kevin McLachlan. Oggi Total soffre per l’esaurimento dei giacimenti maturi oltre allo stop della produzione del giacimento in Kazakhistan.

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