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È giunta al termine la nona edizione della Summer School della Fondazione Magna Carta. Nell’ultima giornata di lavori, l’incontro più atteso era senza dubbio quello tra Gianpiero D’Alia (presidente Udc), Roberto Maroni (Lega Nord, governatore della Lombardia), Gaetano Quagliariello (coordinatore NCD) e Giovanni Toti (Forza Italia). Le varie anime del centrodestra si sono ritrovate a Frascati per ragionare su quale alternativa trovare per riuscire a battere la sinistra di Matteo Renzi.

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IL FUTURO DEL CENTRODESTRA

Roberto Maroni, dopo l’introduzione di Gerardo Greco di Rai 3, ha affermato di non avvertire in Lombardia la presenza di un centrodestra diverso dal passato, poiché nella sua regione Lega, Ncd e Forza Italia fanno tutti parte della stessa maggioranza.
In merito alla distanza della Lega rispetto alla politica di Alfano sull’immigrazione, Maroni ha risposto che “non si tratta di essere contro Alfano o contro Ncd, ma semplicemente si tratta di essere contro un tipo di politica che non possiamo condividere”. Con altrettanta franchezza, però, l’ex Ministro dell’Interno ha riconosciuto le oggettiva difficoltà che Alfano incontra nel realizzare un progetto differente per ciò che concerne il problema degli immigrati, poiché anche lui si è trovato nella stessa situazione qualche anno prima.

Giovanni Toti ha puntato invece la propria attenzione su quanto dichiarato in questi giorni, e cioè: “Noi di Forza Italia siamo disponibili al dialogo. Voi di Ncd ci siete?”. A questa provocazione, Gaetano Quagliariello ha risposto di condividere l’esigenza di “trovare una quadra” soprattutto in vista delle regionali, ma che il cammino non è detto che sia semplice, perché non vanno dimenticate le motivazioni che hanno portato alla scissione del Pdl.

L’incontro si è concluso con l’arrivo di Alfano, che ha confermato con numerose foto e strette di mano un clima di generale rasserenamento nel centrodestra. Lavori in corso, dunque.

LA LEZIONE DI MONSIGNOR CREPALDI

L’altro incontro del pomeriggio è stato quello tra il Vescovo di Trieste Mons. Giampaolo Crepaldi e il notista politico del Corriere della Sera Massimo Franco. I due, nell’occasione di presentare i loro libri (Massimo Franco, Il Vaticano secondo Francesco, Mondadori, 2014; Giampaolo Crepaldi, Un appello politico agli italiani, Cantagalli, 2014) hanno discusso animatamente del tema del cristianesimo in Europa e nel mondo, e soprattutto sulla figura di Papa Francesco. Franco, in particolare, ha messo in luce la solo apparente modernità di Francesco, sostenendo invece che, già a Buenos Aires, era noto per essere uno dei più strenui ortodossi del mondo della Chiesa. Il suo modo di fare semplice e disponibile, semmai, è un tentativo di riavvicinare la comunità alla Chiesa cattolica, ma senza perdere di vista i punti fermi della religione cristiano-cattolica.

LA CONCLUSIONE DELLA SUMMER SCHOOL

La Summer School di Magna Carta, dedicata quest’anno per scelta dei ragazzi alla memoria di Luigi Einaudi, si è conclusa con la cerimonia di consegna degli attestati, a cui hanno partecipato, oltre a Gaetano Quagliariello, Angelino Alfano e Lorenzo Cesa. Alfano, nel suo discorso conclusivo, ha evitato di rispondere direttamente alle richieste provenute poco prima da Giovanni Toti, preferendo per l’occasione concentrarsi sul tema della politica estera e della necessità di creare a livello europeo una politica estera comune. Anche questa, probabilmente, non è stata una scelta casuale, a conferma del fatto che i lavori, nel centrodestra, sono sì in corso, ma non sono ancora terminati.

Summer School di Magna Carta, prove tecniche (tribolate) di centrodestra unito

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