Skip to main content

Da oltre una settimana l’Agenzia per l’Italia digitale ha un direttore e un presidente del comitato di indirizzo. Si tratta rispettivamente di Alessandra Poggiani e Stefano Quintarelli, entrambi nominati dal premier Matteo Renzi e dal ministro con delega al digitale Marianna Madia.

LE POLEMICHE

Ipotetici vizi di forma nella selezione e  presunti scheletri nell’armadio del nuovo direttore hanno rotto però l’idillio dell’Agid che fatica ancora a diventare operativa, anche perché pare che la Corte dei Conti non abbia vistato la nomina di Poggiani. L’agenzia però non ha mai brillato in efficienza anche se i fondi non sono mancati:  i dati pubblicati dal governo sul sito ufficiale dell’Agenzia documentano costi per 340 milioni di euro in due anni. Troppi, secondo alcuni addetti ai lavori, se si pensa che meno del 10% degli adempimenti previsti per legge sono assolti nel 2012 e meno del 31% nel 2013.

QUESTIONE DI PRIORITA’

Tra le priorità indicate da Poggiani per la digitalizzazione del nostro Paese – nel corso di un’intervista al Corriere della Sera – c’è la programmazione dei fondi europei e il coordinamento con le Regioni, le infrastrutture, la trasparenza delle pubbliche amministrazioni e l’identità digitale.

Per Quintarelli ci sono pronti invece cinque progetti di legge e almeno 27 nodi da risolvere per il futuro del nostro Paese. Intervistato da Formiche.net il deputato di Scelta Civica ha parlato della necessità di mettere sotto controllo la macchina della spesa pubblica, di far partire lo Spid, il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese e avere l’anagrafe della popolazione residente.

Le nomine, i conti e le grane dell’Agid negli approfondimenti di Formiche.net:

Renzi, Poggiani e le polemiche sull’Agenzia digitale. L’articolo di Valeria Covato

Che cosa penso dei primi passi digitali del ministro Madia. Il commento di Edoardo Narduzzi

Numeri e occasioni perse per l’Agenzia digitale pre-Poggiani. L’articolo di Valeria Covato

Le mie idee digitali (anche sull’Agenzia digitale). Intervista di Valeria Covato a Stefano Quintarelli (prima parte)

Poggiani e Quintarelli. Il tandem che rilancerà l’Agenzia per l’Italia digitale. L’articolo di Valeria Covato

Chi è Alessandra Poggiani, la democratica miss Agenda Digitale. Il ritratto di Valeria Covato

Con Alessandra Poggiani il PD diventa Partito Digitale? Il post di Ettore Bonalberti

Chi sono i favoriti per il vertice dell’Agenda Digitale. L’articolo di Valeria Covato

Renzi e Madia preferiscono Poggiani ai vertici dell’Agenda Digitale? L’articolo di Francesco De Palo

Chi sarà (forse) il nuovo direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Tutti i candidati

Nomine, conti e grane dell'Agenzia digitale versione Renzi e Madia

Da oltre una settimana l'Agenzia per l'Italia digitale ha un direttore e un presidente del comitato di indirizzo. Si tratta rispettivamente di Alessandra Poggiani e Stefano Quintarelli, entrambi nominati dal premier Matteo Renzi e dal ministro con delega al digitale Marianna Madia. LE POLEMICHE Ipotetici vizi di forma nella selezione e  presunti scheletri nell'armadio del nuovo direttore hanno rotto però l'idillio dell'Agid che fatica…

Ora Berlusconi torni nella maggioranza di governo. Parla Naccarato

Da lunedì si vota a Palazzo Madama il Senato delle discordie. Il disegno di riforma voluto da Matteo Renzi che tante critiche ha ricevuto da politologi, giuristi, minoranza e parte anche della maggioranza di governo deve ora superare il fuoco incrociato di 7800 emendamenti. Formiche.net ha chiesto un giudizio a Paolo Naccarato, senatore che ha appena lasciato Ncd per approdare…

Ecco il segnale anti austerità da lanciare a Bruxelles

È un momento difficile per i paladini dell'austerità. Negli USA e in Giappone si è reagito alla crisi con aumenti della spesa pubblica assecondati dalla banca centrale, con il risultato che gli americani realizzano oggi un Pil reale superiore di ben otto punti rispetto al 2007 e il gigante nipponico si è destato dal lungo torpore. Dal canto suo, la…

Perché gli streaming in politica servono a nulla

Grazie all'autorizzazione del gruppo Class editori pubblichiamo il commento di massimo Tosti apparso su Italia Oggi, il quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi Come è ovvio (per chiunque abbia dimestichezza con la politica, o con la diplomazia che ne è l'espressione aristocratica) quando si discute in pubblico non si conclude nulla. Gli unici negoziati che funzionano alla perfezione da che mondo…

North Stream, gas

Che cosa fa bisticciare davvero Europa e Russia

Pubblichiamo un articolo di AffarInternazionali Il futuro del gasdotto South Stream e le relazioni con la Russia continuano a dividere gli stati dell’Unione europea. Ne è una riprova la disputa sulla candidatura del nostro ministro degli esteri Federica Mogherini ad Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune. Rassicurando il collega russo Sergei Lavrov sul sostegno italiano al…

Caro Matteo, ecco cosa devi fare per ridurre il debito pubblico

Grazie all'autorizzazione del gruppo Class Editori pubblichiamo l'intervento di Marco Carrai pubblicati sui quotidiano Italia Oggi ed Mf/Milano Finanza diretti da Pierluigi Magnaschi In questi ultimi anni si è molto parlato, a proposito del non più sostenibile debito pubblico italiano che affossa la crescita del Paese, del fatto che l'Italia riesca a non cadere nella spirale negativa che ha coinvolto…

Tutte le colpe di Renzi sulla riforma del Senato

Grazie all'autorizzazione del gruppo Class editori pubblichiamo il commento di Pierluigi Magnaschi apparso su Italia Oggi Matteo Renzi sta sprecando, con la riforma del Senato, un momento magico che non era mai capitato a nessuno nella vita del paese. Tutti i leader politici e sindacali avevano infatti capito che gli elettori, plebiscitando Renzi, gli avevano dato il mandato di cambiare…

Un'assoluzione e non una soluzione

L’attesa assoluzione in appello al processo Ruby, dove era indagato Silvio Berlusconi per prostituzione minorile, è certamente un passaggio importante nella lunga e dura battaglia tra magistratura e politica aperta con Mani Pulite più di vent’anni fa. L’accusa per la quale il già presidente del Consiglio era stato condannato in primo grado a sette anni di reclusione, senza prove e…

Tutte le tappe del weekend africano di Renzi

Il giornalista polacco Ryszard Kapuściński diceva che "l’Africa non esiste". L’Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. “È un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. È solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà, l’Africa non esiste”, sosteneva il reporter che per 20…

La Dolce Vita dei capi di Hamas

Chi vede le foto di Gaza può rendersi conto che la maggior parte della popolazione vive nella povertà assoluta. Il 90% degli abitanti non hanno possibilità economica di pagare alimenti e servizi e il 65% è disoccupato. Secondo la Banca Mondiale la Striscia di Gaza è il terzo "Paese" arabo più povero dopo il Sudan e lo Yemen, anche questi colpiti…

×

Iscriviti alla newsletter