Rubio potrebbe essere venuto a Roma non per ricucire tra il papa e Trump – Trump non lo gestisce lui – ma per prepararsi come “opzione preferibile ad altre” in vista delle prossime presidenziali. Questo figurare come meno indigeribile alla Santa Sede, rispetto ai suoi concorrenti cattolici di area Maga, potrebbe essere un obiettivo comprensibile. La riflessione di Riccardo Cristiano
Chiesa
Leone XIV, un papa nato pontefice. Il primo anno in Vaticano
Non è un caso, vista l’importanza che il culto della Madonna di Pompei assume nel martirologio ecclesiale, che papa Leone XIV abbia scelto di celebrare l’anniversario della sua elezione al Soglio di Pietro con un pellegrinaggio al santuario della figura unificante della Chiesa, protettrice della pace universale. Un pellegrinaggio che simboleggia tutti gli elementi costitutivi del pontificato. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Un’agenda di pace tra Vaticano e Washington. I temi chiave dell’incontro Leone XIV–Rubio
Nel crogiuolo dei conflitti mondiali, di tensioni personali con Trump, di sviluppi delle trattative con l’Iran e alla vigilia del primo anniversario dell’elezione al Soglio di Pietro, il vertice fra il segretario di Stato e il pontefice ha assunto una particolare importanza contingente e storica. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Francesco: il papa della realtà, superiore all’idea. La riflessione di Cristiano
Bergoglio ha guardato all’umanità senza frontiere di appartenenza e credo che l’umanità lo abbia ricambiato nell’affetto senza frontiere, al di là della possibile non appartenenza alla sua fede. Era questo tratto un derivato logico, naturale, per chi come lui credeva che la realtà fosse superiore all’idea. E la realtà, che parte dalla certezza che Dio perdona tutto, gli impediva di sentire la sua Chiesa come un giudice infallibile che siede al di sopra e al di là della storia. La riflessione di Riccardo Cristiano a un anno dalla scomparsa di papa Francesco
Tra Vance e Leone c'è il Concilio Vaticano II. Cosa significa
La disputa tra JD Vance e papa Leone XIV non è solo politica ma teologica: al centro ci sono l’ordo amoris, la dottrina della guerra giusta e soprattutto il Concilio Vaticano II, che segna la distanza tra una visione pre‑conciliare e una Chiesa immersa nella storia e nei rischi del presente
Perché un conservatore non può essere d'accordo con Trump
Un vero conservatore è chiamato a riscoprire la prudenza come virtù cardinale della politica. La prudenza non è timore o indecisione, ma la capacità della ragione di operare nel reale secondo giustizia. Essa è l’unico antidoto alla follia di chi, come Trump, sembra voler trasformare la presidenza in una sorta di monarchia assoluta e dispotica, una deriva che ha giustamente sollevato le proteste in tutta l’America e in tutta l’Europa sanamente conservatrice. Il commento di Benedetto Ippolito
Fede tollerante e fondamentalismo dogmatico. Quale frattura secondo Mayer e Fargion
Ispirandosi a ciò che ci hanno insegnato quattro grandi rivoluzioni (inglese, americana, francese e indiana) la politica può rifondare la sua missione in nome dei valori della libertà, del contrasto alle disuguaglianze, della tolleranza e della fraternità. Per questo le parole di Papa Leone si distanziano anni luce dalla concezione della religione come “oppio dei popoli” e danno un contributo prezioso per costruire una politica che parli al cuore di credenti e non credenti. L’opinione di Marco Mayer e Valeria Fargion
Il richiamo del papa al welfare generativo rilancia la missione sociale dell’Inps
L’udienza con Papa Leone XIV rilancia il ruolo sociale e intergenerazionale dell’Inps. Un richiamo forte al welfare generativo che, come ha sottolineato il presidente Fava, deve saper andare “oltre il bisogno immediato: non solo proteggere, ma rendere possibile, creando futuro e coesione sociale”
Dialogo e multilateralismo. La risposta di papa Leone a Trump letta da Cristiano
Messaggio del Vangelo che non deve essere abusato, troppi innocenti che sono stati uccisi, e poi, non certo meno importante, promozione del multilateralismo. I termini della risposta a stretto giro di posta confermano che la Chiesa, ultima istituzione globale presente e attiva nel mondo, parla come tale e con un’autorità morale che sembra proprio sempre più andare al di là dei suoi confini. Non a caso il papa usa un’altra parole chiave, “dialogo”
Trump attacca il Papa. Perché il gelido silenzio in Vaticano è emblematico
Dai Vescovi alle parrocchie, i cattolici americani si stanno già mobilitando per condannare quelle che la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha definito “parole denigratorie contro il Santo Padre”. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















