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Equilibrio e identità, così la Chiesa con Ruini ha tenuto il filo della politica. La versione di Minzolini

Augusto Minzolini ricorda il cardinale Camillo Ruini su Formiche.net, una figura capace di difendere i valori cattolici senza rinunciare al dialogo, punto di riferimento nei passaggi cruciali tra Prima e Seconda Repubblica. Dalla fine della Dc al rapporto con Berlusconi, il ruolo della Chiesa come elemento di raccordo e la mancanza oggi di una leadership capace di tenere insieme identità e mediazione

Ruini, o dell’understatement. Il ricordo di Pino Pisicchio

Ruini, prete diocesano e raffinato teologo, fu anche protagonista politico ispirato da Wojtyla. Conservatore ma pragmatico, rifiutò etichette semplicistiche e lavorò sui principi non negoziabili, interpretando con Realpolitik il ruolo dei cattolici nell’Italia post-Dc. Il ricordo di Pino Pisicchio

Che cosa direbbe oggi ai cattolici il card. Ruini. Parla Binetti

Il referendum? Ruini incoraggiò il mondo cattolico affinché entrasse in una sorta di battaglia culturale a favore della vita, quella intangibile: questo fu un primo messaggio. La caduta del muro e l’amicizia con Giovanni Paolo II. Il ricordo dell’ex parlamentare

Vi racconto l’eredità del Cardinale Camillo Ruini

Lucidità di giudizio e profonda dedizione alla Chiesa, considerava la morte l’incontro con la verità ed è morto in pace e nella fede in Dio il Cardinale Camillo Ruini spentosi a Roma all’età di 95 anni. Considerato il “Richelieu” di Papa Giovanni Paolo II era il più influente stratega di una Chiesa che riuscì a superare indenne il buco nero del comunismo. Il ricordo di Gianfranco D’Anna

La “domanda di Salamanca” rilanciata da Papa Leone XIV e dal Presidente Mattarella

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri  

Se de Vitoria arrivò a Salamanca con una sfida lanciatagli da un professore di Parigi – immaginare un mondo nuovo in un modo nuovo, con coraggio – a noi il gusto di riscoprire, come ci hanno invitato a fare il Papa e il Presidente Mattarella, il contributo suo e dei suoi confratelli per leggere (e affrontare) con lucidità le sfide del presente

L’apostolato dell’arcivescovo Fulton Sheen, presto beato, attraverso i mass-media

Papa Leone XIV indica Fulton Sheen, presto beato, come modello di evangelizzazione nei media. Pioniere di radio e tv, seppe dialogare con il pubblico partendo da temi comuni, favorendo conversioni. Innovazione comunicativa e fede vissuta ne segnano l’eredità attuale

Oltre transumanesimo e luddismo. Il liberalismo della Magnifica humanitas

Di Alessandro Sterpa

L’enciclica Magnifica humanitas rifiuta sia il neo-luddismo sia il transumanesimo e propone un liberalismo centrato sulla persona. La tecnologia non è nemica ma strumento umano: serve discernimento individuale, non statalismo, per tutelare libertà, dignità e pluralismo nell’era dell’IA. L’analisi di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore all’Università della Tuscia

La sfida dell’intelligenza artificiale è culturale e spirituale. L'analisi di Costanzo

Disarmare l’Intelligenza Artificiale significa sottrarla alla logica del dominio e restituirla alla dimensione del bene comune, rendendola uno strumento al servizio della persona e non viceversa. In questo grande cantiere del nostro tempo, la domanda iniziale resta decisiva: che cosa stiamo costruendo? La risposta non dipende dalla tecnologia in sé, ma dalla responsabilità con cui scegliamo di usarla. L’analisi di Biagino Costanzo

Magnifica Humanitas rifiuta sia il populismo sia l’autocrazia. Melloni spiega perché

Magnifica Humanitas “rivendica il diritto e il dovere della Chiesa di accogliere nella fede le sfide del tempo e della storia”, e nel farlo “indica come metro delle democrazie e degli Stati ‘la verità’, di cui la chiesa non rivendica il ‘possesso’ perché ‘la verità non è un territorio da difendere, ma un bene da condividere'”. Conversazione con Alberto Melloni, accademico dei Lincei e grande esperto di Concilio Vaticano II

Leone XIV e il confine difficile tra pace e deterrenza. Scrive Caruso

Leone XIV ha scritto un documento che parla anche di guerra, di tecnologia militare, di responsabilità nelle decisioni letali. Sarebbe strano che i professionisti della difesa restassero in silenzio. L’analisi del generale Caruso, consigliere militare della Sioi

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