Nel giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti, Leone XIV sceglie Lampedusa per ribadire un’altra idea d’America: quella dell’accoglienza e della dignità umana inaugurata da Francesco. Nel cuore del Mediterraneo, il papa richiama Europa e Occidente alla responsabilità verso i migranti e alla cultura della prossimità. L’analisi di Riccardo Cristiano
Chiesa
Perché papa Leone è il primo difensore dell'identità tradizionale Usa. Scrive Giovagnoli
Papa Leone ha ricompattato il cattolicesimo americano contro politiche migratorie da lui definite disumane e contrastato l’uso della religione in chiave nazionalistica e a sostegno di politiche aggressiva sul piano internazionale. Paradossalmente, proprio il papa appare oggi il principale difensore dell’identità tradizionale degli Usa, compreso quel rapporto tra religione e politica senza rigide separazioni ma anche senza inquietanti confusioni presidiato finora dal Primo emendamento
Lampedusa e la dirompente simbologia del papa
Tre ore di storia con il pensiero al dramma dei migranti. Diversi i momenti salienti della trasferta lampo del pontefice nell’isola simbolo dei drammi del Mediterraneo: l’omaggio ai migranti morti nel Canale di Sicilia, la preghiera al cimitero, l’omaggio alla Porta d’Europa, la messa al porto. Una visita che ha un profondo significato simbolico. L’analisi di Gianfranco D’Anna
La tradizione cattolica contro lo scisma tradizionalista. Il commento di Ippolito
Lo scisma di Écône, con la sua “irriverenza vestita di deferenza”, non è un ritorno al passato, ma una deriva modernista nel metodo, che mette il giudizio del gruppo sopra la legge universale, distruggendo la missione della Chiesa come faro di unità e armonia universale, divina e umana, nel mondo. Il commento di Benedetto Ippolito
La "figura cristiana spaventosa" che non c'è. Scrive il vescovo Staglianò
Umberto Galimberti confonde la speranza cristiana con il progressismo moderno, e la creazione buona con il peccato originale. Il punto di vista del vescovo e teologo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia
Lo scisma di Écône e l'irrilevanza che l'Europa non può permettersi. Scrive Pagani
Solo un’Europa che esce dall’irrilevanza geopolitica può fare, sul piano politico, quello che la Chiesa fa sul piano spirituale: tenere aperti i canali di dialogo con chi non la pensa come lei, promuovere un multilateralismo cooperativo, offrire un modello di riconciliazione credibile, non perché lo predica con più insistenza, ma perché ha la forza politica affinché quel modello venga preso sul serio. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna
Ho incontrato Satana a Medjugorje. Il racconto di Ciccotti
Chiesa di San Giacomo, 23 giugno 2026. Messa in italiano. Dopo la benedizione finale, nella celebrazione presieduta da sua Eminenza Ernesto Simoni, lo stesso inizia una preghiera di esorcismo, quella di Leone XIII. Non passa un minuto che grida di una donna partono dal fondo della chiesa. Poi altre grida, da un’altra voce femminile, si alternano. La cronaca di Eusebio Ciccotti
Patto interreligioso nazionale, perché è un importante punto di partenza
Oggi sottoscriviamo insieme un patto simbolico sulla via italiana del dialogo interreligioso e sul nostro ruolo nello spazio pubblico per la coesione sociale. Importante punto di arrivo ma anche un punto di partenza per un nuovo ciclo della storia interreligiosa del nostro Paese. Pubblichiamo l’intervento della Coreis letto in occasione del Patto tra le religioni italiane firmato questa mattina all’Ara Pacis
Al Festival dell'Umano in scena la sorella vita, per capire dove va l'uomo e la nuova macchina
Due giorni di dibattiti con ministri, associazioni, sociologi, esponenti del clero per ricordare gli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi e indicare ai decisori le rotte dell’umano, dall’IA alla reti sociali, dalla fiscalità per le famiglie al fine vita (e ricordando il card. Ruini). L’intervento di Domenico Menorello, presidente del network associativo Ditelo Sui tetti
Equilibrio e identità, così la Chiesa con Ruini ha tenuto il filo della politica. La versione di Minzolini
Augusto Minzolini ricorda il cardinale Camillo Ruini su Formiche.net, una figura capace di difendere i valori cattolici senza rinunciare al dialogo, punto di riferimento nei passaggi cruciali tra Prima e Seconda Repubblica. Dalla fine della Dc al rapporto con Berlusconi, il ruolo della Chiesa come elemento di raccordo e la mancanza oggi di una leadership capace di tenere insieme identità e mediazione
















