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Ue-India, non solo commercio. Cosa dice la partnership Bruxelles-Delhi sulla difesa

L’Unione europea e l’India hanno firmato la prima Security and Defence Partnership per esplorare nuovi allineamenti securitari. L’accordo apre anche alla collaborazione industriale, con Nuova Delhi potenzialmente integrata nei programmi di riarmo europei. Pur non vincolante, l’intesa segna un passo significativo nella strategia europea nell’Indo-Pacifico e pone le basi per una partnership pragmatica costruita su interessi convergenti

Tra Roma e Londra, Crosetto svela il nodo che blocca il Gcap

Il Gcap torna al centro del dibattito politico e industriale dopo le recenti dichiarazioni di Guido Crosetto, che ha rilanciato il tema della condivisione tecnologica tra alleati. Dalla critica alle difficoltà del Fcas alle parole rivolte al Regno Unito, il ministro ribadisce la linea italiana a favore di una cooperazione più aperta e paritaria. Sullo sfondo emerge una tensione strutturale tra tutela degli interessi nazionali e necessità di integrazione industriale nei grandi programmi di difesa

La voglia di Ue (e di difesa) di Londra passa dall'alleanza Starmer-Xi

Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea

Dall’alternativa originaria alla crisi dell’integrazione europea

Di Pasquale Preziosa e Dario Velo

La deriva confederale non rappresenta il trionfo del sovranismo. Essa costituisce una risposta difensiva delle élite europee a una crisi di legittimità democratica che non si è voluto affrontare sul piano politico. Il risultato è una trasformazione silenziosa dell’Unione: meno federale nella forma, ma non più sovrana nella sostanza; meno integrata politicamente, ma più esposta a rapporti di forza asimmetrici al proprio interno. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo

Finlandia, l’intelligence militare tra deterrenza Nato e instabilità globale

La Finnish Military Intelligence Review 2026 fotografa uno status quo globale caratterizzato dalla politica di potenza e dalla persistenza della guerra in Ucraina. Il Baltico emerge come area a crescente rischio di escalation accidentale, mentre la Russia mantiene capacità militari e strumenti di influenza ibrida nonostante le sanzioni. Secondo Helsinki, l’intelligence militare diventa un perno della deterrenza Nato e della gestione anticipata delle crisi in un ambiente nazionale, regionale e globale sempre più instabile

Il Mes apre a prestiti per la difesa. Le parole di Gramegna

L’apertura del direttore generale del Mes Pierre Gramegna sull’uso del fondo per sostenere la spesa per la difesa riaccende il confronto sul ruolo dell’istituzione europea. L’ipotesi nasce dall’idea che i rischi per la stabilità non siano più solo finanziari ma anche geopolitici. Tra linee di credito leggere, limiti istituzionali e nodi politici, il Mes viene ripensato come strumento di protezione dei bilanci in una fase di profonde tensioni strategiche

Cosa ha previsto il Viminale per la sicurezza delle Olimpiadi di Milano-Cortina

Gli occhi saranno puntati sulle delegazioni maggiormente sensibili, ovvero che necessitano di un surplus di prevenzione, come quella di Israele i cui tre atleti non soggiorneranno nel Villaggio olimpico, o come quelle di Russia e Bielorussia che non avranno né simboli né inno, passando per quelle cinesi e ucraine

Ucraina, Nato e Artico. I nodi della sicurezza europea secondo Cavo Dragone

Nel suo intervento al New Year’s Forum, Giuseppe Cavo Dragone affronta i principali snodi della sicurezza europea partendo dalla guerra in Ucraina, definita un fallimento strategico russo, per arrivare al dibattito sull’esercito europeo, giudicato irrealistico come forza unica. Nel quadro della Nato, l’ammiraglio riflette anche sul ruolo degli Stati Uniti, ipotizzando un riequilibrio graduale degli impegni e richiamando la linea condivisa sulla Groenlandia

Stati Uniti-Iran, Washington si prepara all’offensiva? Cosa lo fa pensare

Con l’arrivo della portaerei Abraham Lincoln nell’area di responsabilità del Centcom, gli Stati Uniti disporrebbero di una concentrazione di forze nel Golfo sufficiente per colpire il regime di Teheran. Uno scenario simil-Venezuela, per quanto ancora possibile, appare meno probabile, mentre il ricordo delle conseguenze dell’intervento in Libia contribuiscono a sollevare dubbi sull’opportunità di un attacco contro la Repubblica Islamica

Anduril è a caccia di talenti. In palio mezzo milione di dollari e un colloquio di lavoro

Anduril chiama a raccolta ingegneri e programmatori da tutto il mondo (tranne che dalla Russia) per il suo primo AI Gran Prix, una competizione per sviluppare algoritmi di intelligenza artificiale per la guida autonoma dei suoi droni. Il premio in palio? Cinquecentomila dollari e un colloquio di lavoro. Così il defence-tech si prepara ad assumere una nuova generazione di dipendenti

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