Skip to main content

Dalla difesa antimissile alla guerra dei sistemi. Il caso Meads e il futuro della sicurezza

Di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa

Oggi, osservando i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, vediamo con chiarezza che la guerra è diventata una competizione tra sistemi adattivi, interconnessi e persistenti. In questo contesto, la superiorità non si misura più nella capacità di distruggere di più, ma nella capacità di resistere meglio. Il Meads, in fondo, anticipava proprio questo. L’intervento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta e del generale Pasquale Preziosa

La nomina di Lorenzo Mariani apre una nuova fase per Leonardo. Soccodato spiega perché

La nomina di Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo apre una nuova fase per il gruppo in un momento decisivo per l’industria della difesa e dell’aerospazio. La scelta di un manager cresciuto all’interno dell’azienda segnala la volontà di puntare su continuità industriale, rapidità di esecuzione e rafforzamento del posizionamento internazionale, mentre al gruppo viene chiesto di accompagnare la crescita del settore e dell’intera filiera nazionale. Per capire a pieno questo cambiamento Airpress ha intervistato Giovanni Soccodato, ex managing director di Mbda e già responsabile delle Strategie di Leonardo

Tutte le sfide di Mariani a Leonardo. Parla Nones

La nomina di Lorenzo Mariani alla guida del gruppo è un segnale che va oltre le vicende personali e segnala la necessità di un manager capace di accelerare la produzione in un contesto di emergenza strategica. La prospettiva di Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali (Iai)

Il Canada bussa al Gcap e il progetto potrebbe cambiare forma

L’interesse del Canada per il Gcap segnala che il programma sul caccia di nuova generazione sta entrando in una fase più matura, capace di attrarre attenzione oltre il nucleo dei tre partner fondatori. La richiesta di Ottawa rafforza il profilo politico e industriale del progetto, ma riapre anche temi delicati come governance, accesso tecnologico e ritorni industriali, proprio mentre il Gcap prova a consolidarsi come piattaforma più ampia

Chi è Francesco Macrì nuovo presidente di Leonardo

La nomina di Francesco Macrì alla presidenza di Leonardo segna un passaggio rilevante per il gruppo in una fase di forte dinamismo dell’industria europea della difesa. Il suo profilo, maturato tra utilities, servizi pubblici e incarichi di governance, unito alla conoscenza già acquisita nel consiglio di amministrazione della società, accompagna Leonardo in un momento in cui pesano sempre di più visione strategica, tenuta industriale e capacità di presidiare le grandi partite continentali

Vi spiego perché JP Morgan ha puntato su Magnaghi Aerospace. Parla Graziano

Una financing facility fino a 157 milioni di euro per sostenere crescita organica, acquisizioni e struttura finanziaria, ma senza aprire il capitale. L’accordo tra Magnaghi Aerospace (MAGroup) e JP Morgan è anche il segnale di un cambio di stagione. La finanza sta tornando a guardare alla difesa e premia chi ha programmi di lungo periodo e capacità industriali difficili da replicare. L’intervista di Airpress a Paolo Graziano, ceo della società

Chi è Lorenzo Mariani, il nuovo amministratore delegato di Leonardo

La nomina di Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo apre una fase nuova per il gruppo in un passaggio delicato per l’industria europea della difesa. Manager cresciuto all’interno della galassia Finmeccanica-Leonardo e con una lunga esperienza anche in Mbda, Mariani porta al vertice un profilo che unisce continuità industriale, conoscenza dei mercati internazionali e familiarità con i grandi programmi della cooperazione europea

Italia e Turchia accelerano sulle piattaforme navali ibride

L’accordo tra Piloda Defence, Havelsan e Vn Maritime porta la cooperazione tra industria italiana e turca su un piano più concreto, con l’obiettivo di produrre in Italia piattaforme navali ibride per il mercato istituzionale. Il progetto punta su mezzi flessibili, utilizzabili con o senza equipaggio, e prova a trasformare una collaborazione industriale già avviata in una capacità operativa spendibile per Marina, Guardia di Finanza e altre amministrazioni

A Roma il nuovo approccio americano alla sicurezza in Africa

Il summit di Roma segna la trasformazione della strategia americana in Africa, sempre più orientata a integrare sicurezza, tecnologia e capitale privato in una logica di “trade, not aid”. La scelta dell’Italia come sede riflette il suo ruolo crescente di ponte euro-africano, in linea con un modello di cooperazione più paritario promosso dal Piano Mattei

Spese militari, investire senza innovare non basta. Scrive Serino

Di Pietro Serino

La fotografia della spesa militare nel 2026 mostra un’Europa ancora sbilanciata sugli acquisti e in ritardo sulla ricerca, con un gap crescente rispetto agli Stati Uniti. L’Italia incarna questa tendenza, destinando risorse limitate all’innovazione tecnologica. Più che un semplice squilibrio, emerge una dipendenza strutturale che riduce i margini di autonomia strategica europea. In questo contesto, il rafforzamento della difesa passa non solo da maggiori risorse, ma da una diversa qualità della spesa e da una capacità condivisa di orientarla. La riflessione del generale Pietro Serino

×

Iscriviti alla newsletter