L’US Army ha assegnato ad Anduril un contratto decennale da 20 miliardi di dollari per integrare la piattaforma software Lattice nelle proprie reti operative. È la conferma che il modello dei grandi contractor storici della difesa è sotto pressione strutturale. La nuova generazione di appaltatori, cresciuta nella Silicon Valley e costruita attorno all’intelligenza artificiale, si muove più velocemente, con margini più alti e una capacità di innovazione che i colossi tradizionali faticano a replicare. La domanda non è più se i neoprime cambieranno l’industria della difesa, ma quanto ci metteranno a farlo
Difesa
La lezione di Epic Fury. La superiorità tecnologica da sola non basta
Nel Golfo si sta assistendo a una verifica impietosa dei presupposti su cui l’Occidente ha costruito la propria dottrina militare negli ultimi trent’anni. La superiorità tecnologica regge sul piano qualitativo, ma non su quello della sostenibilità. L’Iran produce droni a decine di migliaia, mentre gli Stati Uniti acquistano meno di sessantacinque missili Tomahawk all’anno. Il risultato è un’asimmetria produttiva che favorisce chi punta sulla massa e sul logoramento. La lezione che emerge dall’operazione Epic Fury non è nuova nella storia militare, ma è urgente sul piano strategico: senza capacità industriale adeguata, anche l’arsenale più avanzato del mondo può essere inutile
L’Europa si prepara alla guerra ibrida permanente
Bruxelles alza il livello di attenzione sulle minacce ibride e prova a rafforzare gli strumenti di risposta dell’Unione. Le conclusioni adottate dal Consiglio dell’Ue il 16 marzo rappresentano l’ultimo tassello di una strategia che negli ultimi anni ha progressivamente ridefinito il concetto stesso di sicurezza europea
Droni e sistemi di difesa tradizionali. Lezioni di difesa aerea integrata dal Golfo
La guerra in Ucraina e le tensioni nel Golfo mostrano come l’impiego massiccio di droni e missili stia trasformando il modo di concepire la difesa aerea. La risposta più efficace passa da sistemi integrati e scalabili capaci di combinare piattaforme ad alto valore con soluzioni più economiche e diffuse
Kuwait, il fronte silenzioso dove opera anche l’Italia. Scrive Volpi
Dal ricordo di una visita ad Ali Al Salem, nel deserto kuwaitiano, emerge il volto meno visibile delle missioni italiane: non solo tecnologia e droni, ma analisi, disciplina e responsabilità in scenari ad alta tensione. Gli attacchi recenti alla base riportano al centro una verità spesso rimossa: le crisi non restano lontane, si intrecciano e rendono la sicurezza un tema ormai globale, anche per l’Italia. L’analisi di Raffaele Volpi
Servire una missione, guidare uomini, generare futuro. In cosa consiste la vera leadership
In un tempo in cui la visibilità pubblica viene spesso confusa con l’autorevolezza, tornare a riflettere sul significato autentico della leadership rappresenta un passaggio necessario per costruire istituzioni più credibili, comunità più coese e classi dirigenti all’altezza delle sfide del nostro tempo
Dalla governance ai talenti, le sfide dell’IA per la sicurezza dell'Italia
La Strategia “IA e Difesa” punta a integrare l’Intelligenza Artificiale in tutte le funzioni militari entro tre anni, con centralità del controllo umano, sovranità tecnologica, nuove strutture dedicate e un ecosistema industriale nazionale. La sfida sarà talento, etica e rapidità operativa. L’intervento di Michelangelo Suigo, Group Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer – Engineering
Vi racconto il primo bombardamento aereo della storia. Scrive Vecchiarino
Ecco la storia di Giulio Gavotti, uno dei pionieri dell’aeronautica italiana che nel 1911 compì, a bordo dell’areo Etrich Taube, il primo bombardamento aereo della storia durante la Guerra Italo-Turca. Il racconto di Domenico Vecchiarino
Cosa sta succedendo in Polonia riguardo i fondi europei per il riarmo? Tutti i dettagli
Il presidente polacco ha posto il veto su una legge che avrebbe permesso a Varsavia di accedere a 43,7 miliardi di euro del fondo europeo Safe per la difesa, la quota più grande tra tutti i Paesi Ue. Il governo Tusk ha risposto con una riunione d’emergenza e la promessa di trovare strade alternative. Dietro allo scontro c’è una frattura istituzionale profonda tra un esecutivo filoeuropeo e una presidenza vicina ai nazionalisti del Pis, con le elezioni del 2027 già in vista
L’Italia non è parte del conflitto nel Golfo. Il Consiglio supremo di difesa conferma la linea del governo
Il Consiglio supremo di difesa conferma la linea del governo: l’Italia resta estranea al conflitto nel Golfo. Il vertice ha analizzato rischi economici, energetici e di sicurezza, ribadendo il rispetto della Costituzione e la gestione controllata delle basi americane sul territorio nazionale. Roma continuerà a supportare i partner strategici nella regione, tutelando i contingenti già presenti, mentre crescono le preoccupazioni per instabilità, minacce ibride e violazioni del diritto internazionale
















