La Cina ha imposto nuove sanzioni contro aziende e dirigenti statunitensi della difesa in risposta alle vendite di armi americane a Taiwan, ribadendo che la questione dell’isola resta una linea rossa nei rapporti con Washington. Pur con un impatto economico limitato, la mossa rafforza il valore politico e deterrente delle ritorsioni cinesi nel confronto strategico strutturale tra le due potenze
Difesa
Corazzate nucleari, armi laser e industria. Tutto sulla Golden Fleet Initiative
Dalla sua residenza di Mar-a-lago, il presidente Usa ha annunciato una nuova iniziativa per rilanciare la potenza navale americana. Corazzate armate di missili nucleari, nuove navi e nuove collaborazioni con le industrie alleate rappresentano la ricetta dell’amministrazione Trump per dominare i mari del futuro. Una scommessa ad alti livelli, che guarda esplicitamente alla partita con Pechino e al futuro degli Stati Uniti come superpotenza militare globale
Il Pentagono e le armi cinesi. Cosa dice su Pechino il report annuale dei militari Usa
Il nuovo report del Pentagono offre una radiografia della Cina come potenza militare in rapida ascesa, capace di integrare tecnologia, deterrenza e pressione strategica, ma ancora attraversata da vulnerabilità strutturali profonde. Tra ambizioni navali, AI, quantum, cyber e tensioni interne, emerge il profilo di una competizione sistemica che ridefinisce gli equilibri globali. E che l’Europa non può permettersi di ignorare
Difesa, spazio e procurement. Quando il tempo diventa una capacità operativa
Lo spazio è diventato un terreno centrale della competizione strategica, dove innovazione commerciale e sicurezza nazionale si intrecciano. La riduzione dei costi, la digitalizzazione e il ruolo crescente del mercato civile mettono in crisi i modelli tradizionali di procurement militare, troppo lenti rispetto all’evoluzione delle minacce. Per restare credibili, le difese devono ripensare processi, tempi e criteri di successo. L’intervento di Lucio Bianchi e Maurizio De Carlo, rispettivamente generali dell’Aeronautica militare e dell’Esercito italiano
Il Canada accelera sui capitali privati per finanziare la Difesa. Appunti per l’Europa
Mentre in Europa si continua a contrapporre le spese per la difesa a quelle per il sociale, il Canada sta spingendo su una soluzione mediana, capace di procurare le risorse necessarie al suo riarmo senza gravare ulteriormente sul bilancio pubblico. Al centro di questa strategia un maggior coinvolgimento degli investitori privati e uno sforzo concreto per allentare i vincoli normativi nel settore
Missioni di pace, Crosetto e Portolano tracciano l’impegno dell’Italia nel mondo
Durante la tradizionale cerimonia natalizia per i militari italiani all’estero, il ministro della Difesa e il capo di Stato maggiore hanno tracciato un quadro complessivo dell’impegno italiano nel mondo. Con 7.400 militari distribuiti in 25 Paesi, l’Italia conferma la propria centralità nelle missioni Nato e Onu, affrontando scenari critici e minacce ibride
Luna entro il 2028, reattori nucleari e armamenti. Ecco la nuova space strategy Usa
Con un nuovo ordine esecutivo, Trump ha promulgato la nuova strategia spaziale degli Stati Uniti. Il documento rilancia il programma Artemis, apre massicciamente ai capitali privati e prepara il passaggio alle infrastrutture orbitali commerciali. Tra le novità più importanti, l’uso di reattori nucleari sul satellite e la previsione di installare intercettori nello spazio cislunare. Obiettivo: arrivare prima della Cina
Radar e sicurezza, l’intesa tra Difesa e Leonardo
Il nuovo programma nazionale per la difesa balistica a lungo raggio prende forma attraverso l’intesa tra il ministero della Difesa e Leonardo, chiamata a sviluppare radar di nuova generazione per rafforzare le capacità di sorveglianza e integrazione dei sistemi. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con il Michelangelo Dome e riflette una scelta che lega esigenze operative, autonomia tecnologica e ruolo dell’Italia nel quadro europeo ed euroatlantico
Per l'Italia la partita del Quantum è ancora aperta
Gli Stati generali del quantum hanno mostrato un ecosistema italiano maturo sul piano scientifico, ma ancora in cerca di una vera regia strategica. Le tecnologie quantistiche stanno entrando a pieno titolo tra le priorità industriali e di sicurezza del Paese, imponendo scelte selettive e investimenti pazienti. Il Pnrr ha dato una spinta decisiva, ma senza l’ausilio del capitale privato e un coordinamento sistemico il rischio è la dispersione. La partita resta aperta, ma il tempo per giocarla si sta riducendo
Ecco perché serve un Polo nazionale Quantum. La proposta dagli Stati generali
Al via a Roma gli Stati generali del Quantum con la media partnership di Formiche. Emerge con sempre maggiore forza la necessità di un coordinamento nazionale, con un Polo Quantum capace di integrare gli sforzi di accademia, industria e Stato. Al centro della strategia il capitale umano, l’ecosistema scientifico e la protezione delle infrastrutture critiche, mentre la prospettiva internazionale rafforza la dimensione geopolitica e tecnologica della scelta italiana
















