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Nucleare in Italia, la Camera vota sì. Cosa cambia

La Camera approva il disegno di legge che darà al governo i poteri necessari per realizzare gli impianti di ultima generazione. Ora lo scoglio del Senato, con Palazzo Chigi che punta a chiudere i giochi entro la fine dell’anno

Musk porta lo spazio in Borsa. SpaceX e l'Ipo dei record

Tra pochi giorni la società dell’uomo più ricco del mondo metterà piede al Nasdaq. L’obiettivo è raccogliere oltre 86 miliardi di dollari, dando vita alla quotazione più grossa della storia. Tutti i dettagli

Ambiente e digitale, la mappa sostenibile di Fibercop

In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, che si celebra domani 5 giugno 2026, Fibercop, gestore dell’infrastruttura digitale più estesa e capillare del Paese, presenta il suo primo assessment sulla biodiversità

Quel gran bluff cinese sul libero mercato

Nel 2020 il mondo rimase stupito dall’improvvisa apertura ai gestori occidentali del mercato cinese del risparmio. Ma era solo una finta. E infatti oggi i principali asset management hanno raccolto solo lo 0,1% dell’intero bacino finanziario privato

Il lodo Fitto come garanzia strategica. Scrive Mauro

Chi voglia guardare al tentativo che sta facendo il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto come ad una soluzione di ripiego, a fronte di questioni di principio che non è possibile coniugare come il rigore nei bilanci, è lontano mille miglia dalla realtà. E ne spiego la ragione. La riflessione di Mario Mauro, Coordinatore Ue per i corridoi di trasporto del Baltico, del Mar Nero e dell’Egeo

Alphabet ora corre sull'IA. Via all'aumento da 80 miliardi

La società madre di Google ha messo sul mercato fino a 80 miliardi di capitale, per raccogliere fondi necessari a finanziare gli investimenti in Intelligenza Artificiale. E la Berkshire Hathaway di Buffett già è pronta a contribuire con 10 miliardi. Ora tocca a Microsoft e Amazon

Sulla Cina l'Europa faccia l'americana, o diventerà cinese. L'allarme di Forchielli

A Bruxelles si riempiono la bocca di buoni propositi su come fermare il Dragone, ma nel concreto non c’è abbastanza coesione per una vera ed efficace strategia, perché ogni Paese pensa ai fatti suoi. Il problema è che mettersi i cinesi in casa equivale a condannare l’intera manifattura europea. E poi a Pechino lavorano a creare una Cina fuori dalla Cina. Conversazione con l’economista e saggista Alberto Forchielli

Anche la Cina ha paura dell'IA. E corre ai ripari

I giganteschi e non sempre trasparenti progressi del Dragone nel campo dell’Intelligenza Artificiale hanno, paradossalmente, messo il partito dinnanzi alla necessità di salvare posti di lavoro, competenze e salari, onde evitare che il seme della rivolta sociale germogli

Perché la ricetta di Bankitalia va bene solo in parte

Nonostante la crisi petrolifera, il saldo della bilancia commerciale nel primo trimestre dell’anno, secondo l’Istat, è stato più che positivo: pari a 15,437 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, ed 1,5 l’anno ancora precedente. Forse nei prossimi mesi non sarà così. La crisi si farà sentire. Ma oggi è “un altro giorno”. E, questo, al momento dovrebbe bastare. Mettendo al bando gli eccessivi pessimismi. Il commento di Gianfranco Polillo

Tra Cina ed Europa, chi ha il coltello dalla parte del manico? Report Ecfr

L’Ue potrà anche reagire contro il Dragone e il suo sistema di mercato distorto e malsano. Ma Pechino potrà sempre indurre le imprese europee che si riforniscono di prodotti cinesi a tentare di aggirare le regole di Bruxelles. Ecco come e perché

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