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Nel 2023 la parola chiave non sarà recessione. Il cauto ottimismo di Emilio Rossi

Di Emilio Rossi

Il nuovo anno si configura come un passaggio finale, e cruciale, verso un nuovo standard, fatto di politiche monetarie e fiscali divergenti. E crescita intorno allo zero e inflazione ancora elevata pur se in forte rallentamento. L’analisi di Emilio Rossi, Senior Advisor, Oxford Economics, direttore Osservatorio del Terziario, Manageritalia, all’interno dell’approfondimento del Gruppo dei 20 su equità e sviluppo

I chip Intel in Italia? Il governo è determinato

“Aspettiamo le decisioni dell’azienda in merito al luogo dove vuole realizzare l’investimento e questo è ovviamente legato a tutto il contesto europeo”, ha dichiarato il ministro. Ecco a che punto siamo

Quanti abbagli sui carburanti. La verità di Tabarelli

Non è vero che i prezzi alla pompa sono esplosi e la speculazione non c’entra un bel niente. Semmai godiamoci per il momento la debolezza del barile e speriamo che continui ancora questa favorevole congiuntura che sta lavorando a favore dell’economia europea. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, su diesel, benzina e l’illusione di un futuro elettrificato a breve termine

L'Italia vuole la sua rete (nazionale). La strategia di Urso sulle Tlc

Il ministro per le Imprese e il made in Italy ascoltato in audizione alla Camera. Il mercato delle telecomunicazioni in Italia soffre di troppa concorrenza, in 11 anni persi 14 miliardi di ricavi, ora serve una nuova politica industriale. La rete ancor prima che unica deve essere nazionale e a controllo pubblico, gli investitori credono all’operazione

Attenzione alla revisione del Patto di stabilità

Non si può non guardare con una certa preoccupazione alla recente proposta di riforma del Patto di stabilità presentata dalla Commissione europea. La proposta costituisce un sostanziale miglioramento rispetto all’esistente, ma non sembra garantire la creazione di uno “spazio fiscale” per i Paesi membri dell’Ue

Basta rincari, così Meloni e Giorgetti entrano in azione sui carburanti

Dopo giorni di rialzi alla pompa, l’impennata dei prezzi di benzina e gasolio arriva a Palazzo Chigi. Prima un vertice tra premier, ministro dell’Economia e Guardia di Finanza, poi il faro dell’Antitrust. Obiettivo, capire se dietro la fiammata ci sia la manina della speculazione. Aspettando una nuova sterilizzazione delle accise, coperture permettendo

Payback, missione (quasi) compiuta. Lo stop del governo ai rimborsi

In Consiglio dei ministri la proroga al 30 aprile dei rimborsi alle Regioni, anticipata da Formiche.net. Ma le imprese vogliono di più. Boggetti (Confindustria dispositivi medici): ora un tavolo per una soluzione strutturale. Lucaselli (FdI): bravo il governo a intervenire, adesso avanti tutta sulla riforma

La Bce, il Pnrr e quel rebus tutto cinese. Parla Michele Bagella

Intervista all’economista e docente a Tor Vergata. Gli aumenti dei tassi non si esauriranno a breve e quest’anno il Pil dell’Europa rallenterà, incluso quello italiano, per questo la stretta monetaria non va sottovalutata. Francoforte si è messa in scia alla Federal Reserve anche per difendere l’euro dallo strapotere del dollaro. La Cina? Con la guerra di Putin sarà costretta a destreggiarsi tra Occidente e Russia

 

Perché la revisione del Pnrr non è un tabù. Anzi

Lettura ragionata del saggio dal titolo “Stato essenziale, società vitale. Appunti sussidiari per l’Italia che verrà”, scritto da Alberto Mingardi e Maurizio Sacconi e pubblicato da Edizioni Studium. Nelle pagine del libro i due autori hanno chiesto a gran voce la modifica del Piano nazionale di ripresa e resilienza: “La revisione è consentita e auspicabile”. E intanto fervono sul punto le trattative tra Roma e Bruxelles

L'Italia (e l'Europa) non temano la Bce. Micossi spiega perché

Colloquio con l’economista di scuola Bankitalia ed ex dg di Assonime. Francoforte è in crisi di credibilità, se facesse retromarcia sui tassi diventerebbe ancora più inaffidabile. L’economia italiana sta meglio del previsto, non mi preoccuperei in caso di nuove strette. E poi i mercati una mini recessione l’hanno già messa nel conto. Il Patto di stabilità? Non sarà più lo stesso

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