Quello che un tempo fu il principale e più blasonato costruttore cinese, poi diventato simbolo di tutti i guai del Dragone, verrà presto radiato dalla piazza di Hong Kong, dove le sue azioni erano sospese da quasi due anni. E così si compie il dramma di un settore che un tempo rappresentava la vera potenza del Dragone
Economia
I dazi mettono la mordacchia al Dragone. Ecco il conto per Pechino
Da qui a due anni, se le barriere tariffarie imposte dagli Usa alla Cina non dovessero abbassarsi, Pechino lascerebbe sul terreno quasi 500 miliardi di dollari in termini di mancate esportazioni sul mercato americano. Il deficit con il Dragone si appianerebbe anche se sui minerali critici Washington dovrebbe accelerare verso la piena autonomia
Di male in peggio. Ora Mosca finisce anche a secco di carbone
Fino a pochi mesi fa era considerato uno dei pilastri dell’industria russa. Ma tra crollo dei prezzi, esportazioni imbrigliate dalle sanzioni e accordi capestro sfruttati dall’alleato cinese, il Cremlino perde un’altra fonte di entrate. E così l’economia dell’ex Urss scivola sempre di più verso il basso
Quanto è (davvero) sfavorevole all'Ue l'accordo commerciale con gli Usa? Scrive Zecchini
L’intesa raggiunta contiene aspetti positivi per l’Ue accanto a quelli negativi. Ad esempio, la reciprocità nell’applicazione della tariffa di base. Di contro, l’Europa per mantenere alla sua industria manufatturiera un accesso, seppur ristretto, al grande mercato americano paga al grande alleato un prezzo elevato in termini di scambi e di predominio nei servizi digitali, tassazione delle imprese americane ed attrazione di capitali. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
Che cosa insegna all'Europa la batosta sui dazi. L'analisi di Cerra
Bruxelles è andata incontro agli Stati Uniti senza una strategia, pensando solo al male minore. Il vero danno, più che economico, è reputazionale. Ora bisogna darsi una svegliata e ripartire dalle proprie potenzialità, cominciando dalla creazione di un vero mercato unico. Intervista a Rosario Cerra, fondatore del Centro economia digitale
Dalle auto alle banche. Il passo (breve) della guerra dei prezzi in Cina
Dopo il caso di Byd, che ha costretto i costruttori minori ad abbassare i costi dei veicoli, risucchiandoli nella concorrenza sleale, ora anche le banche statali applicano lo stesso schema. Vale a dire vendere obbligazioni a commissioni estremamente basse, distorcendo un altro pezzo di mercato
Chi pagherà il 15% di dazi imposti da Trump sulle merci europee? La versione di Maffè
Questi dazi sono irrazionali, controproducenti e illegali, in base agli accordi definiti in sede di Wto: ma se si confermeranno questi livelli di pass-through, gli impatti totali stimati per le esportazioni italiane dovrebbero essere significativamente inferiori al danno indiretto creato dall’incertezza e dalle ripetute violazioni degli accordi internazionali da parte dell’amministrazione Usa. La versione del prof. Carlo Alberto Carnevale Maffè
Ecco quanto impatteranno i dazi di Trump su Europa e Italia
L’intesa raggiunta tra i campi da golf della Scozia rappresenta senza dubbio la fine della guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa. Ma per il Vecchio continente e le sue imprese non sarà un pasto gratis. E attenzione ai dazi ombra come il cambio tra euro e dollaro. I numeri di Ispi
Governare il cambiamento o esserne travolti. Lezioni da Milano per una sinistra moderna
Governare le forze del cambiamento significa non dover rinunciare alla spinta che deriva dallo sviluppo, ma saperla incanalare, realizzando tempestivamente quelle riforme, che ne spianano la strada e riducono il rischio di esondazione. L’analisi di Gianfranco Polillo
Enel spinge sulla sostenibilità con due nuovi finanziamenti da Citi ed Eifo
L’accordo con la banca Usa e il Fondo danese è finalizzato a soddisfare le esigenze finanziarie correlate agli investimenti sostenibili dell’azienda