Conversazione con Giovanni Farese, professore di Storia dell’economia presso l’Università Europea di Roma e Marshall Memorial Fellow del German Marshall Fund of the United States, autore del libro dal titolo “Mediobanca e le relazioni economiche internazionali dell’Italia. Atlantismo, integrazione europea e sviluppo dell’Africa. 1944/1971”, edito dall’Archivio storico Mediobanca Vincenzo Maranghi
Economia
Sull'ex Ilva la mina della giustizia. Ma Giorgetti e sindacati serrano i ranghi
Il primo incontro dell’era Draghi sul futuro di Taranto sancisce la volontà di governo e lavoratori di trovare uno sbocco a una crisi industriale decennale. Benaglia (Fim-Cisl) a Formiche.net: l’acciaio è strategico, ora attuare l’ingresso di Invitalia
La Cina mette alle corde Alibaba, ma finisce per danneggiare famiglie e imprese
Dopo la parziale messa fuori gioco delle finanziarie di Jack Ma, i competitor stanno riempiendo i vuoti lasciati dal gigante dei pagamenti. Ma applicando tassi su prestiti e transazioni ben più alti. E così famiglie e imprese cinesi rischiano il default
Riforme e governance in mano al Tesoro. Il Recovery Plan parta da qui. Parla Bagella
L’economista ed ex preside della Facoltà di Economia di Tor Vergata: bravo Draghi a trasmettere la sensazione che possiamo farcela, sia ai mercati sia all’Europa. Ora in due mesi dobbiamo scrivere un Recovery Plan a base di riforme e investimenti che creino crescita anche oltre il 2026. Lo spread? Credito e debito costano meno, sfruttiamo il momento
Crescita, spesa e buona Pa. Il discorso di Draghi alla Corte dei Conti
L’intervento integrale del premier in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti
Il governo Draghi: sette fatti sorprendenti sull’Italia
Gli italiani hanno fatto molti sacrifici in questi venti anni, eppure vengono descritti come irresponsabili e spendaccioni sui media internazionali. Due economisti austriaci raccontano i punti di forza del nostro Paese ed esortano gli altri Stati membri a sostenere il rilancio italiano, che è indispensabile affinché l’Unione Europea possa competere con Stati Uniti e Cina
Ecologia e digitale. Il Recovery Plan secondo Federmanager
La federazione guidata da Stefano Cuzzilla presenta i risultati di un’indagine condotta su quasi mille dirigenti. Nel piano italiano bisogna puntare su sostenibilità, innovazione e transizione ecologica
La Cina ha il mal d'Africa. Così la Belt and road vacilla
Il Kenya ottiene dalle banche cinesi la ristrutturazione di un prestito da 1,4 miliardi concesso dal Dragone per realizzare la ferrovia Nairobi-Naivasha. Ma è solo uno dei tanti casi di rischio insolvenza. E così pandemia e crisi dei debiti sovrani nel Continente nero costringono Pechino a ridurre i finanziamenti per la Via della Seta
Due mesi (scarsi) per il Recovery Plan. L'Italia ora deve darsi una mossa
Bloomberg ricorda come da oggi si possano inviare a Bruxelles le versioni definitive dei piani nazionali propedeutici ai fondi Ue. E l’Italia, oltre a riscrivere il Recovery Plan, dovrà anche farlo approvare dal Parlamento. Anche il commissario europeo Gentiloni avvisa Roma
Ecco come sarà il Recovery Plan di Mario Draghi
È da attendersi che, con una squadra di governo in cui un gruppo di ministri è stato evidentemente scelto per rimettere mano al Pnrr e presentare un testo di alto livello all’Ue entro il 30 aprile e con dirigenti e funzionari dello Stato di qualità (integrati da alcuni consulenti), il documento verrà in buona parte riscritto sotto tre aspetti: a) la specificazione delle riforme e l’analisi dei loro effetti economici; b) i nessi tra riforme ed investimenti; c) la valutazione micro-economica dei progetti
















