Luigi Di Maio lo vuole a tutti i costi. Matteo Salvini un po' meno ma in fondo si può fare. A patto che il decreto dignità non si trasformi in una specie di mannaia sulle imprese. Fin qui il problema politico. Poi c'è un problema di contabilità. La creatura di Di Maio, il primo atto ufficiale del governo gialloverde, costa…
Economia
Dimenticare l'Australia. Il bicchiere mezzo pieno di Fincantieri
Certo, la batosta c'è stata. D'altronde una commessa da 26 miliardi non capita sotto il naso tutti i giorni. Eppure per Fincantieri, il giorno dopo il sorpasso in volata da parte di Bae Systems, sembra aver incassato il colpo. Nonostante tutto alla fine non sarà la società di Trieste a costruire nove fregate antisommergibili di ultima generazione per la marina australiana,…
Cambiare sì, ma con calma. Salvini, Di Maio e la necessità del rinvio
Dal governo della decisione al governo dei rinvii. Giugno doveva essere un mese decisivo per le principali partite industriali del Paese. E invece l'esecutivo legastellato, a poco meno di un mese dal suo insegnamento ha preferito sposare la linea della cautela e dell'attesa. Gli esempi non mancano anche se la domanda di fondo rimane: è meglio attendere anche se non…
Contro le fake news sulle pensioni d'oro. Il parere di Biasioli e Stevanato
Nel contratto tra M5S e Lega si accenna ai tagli sui vitalizi e sulle pensioni d'oro. Obiettivo: dare un sussidio alle pensioni "minime". Onestamente noi pensavamo che, prima di passare dalle enunciazioni ai fatti, Di Maio e C. si documentassero sui "numeri reali" relativi all'assistenza ed alla previdenza. Le affermazioni di questi giorni ci dimostrano, invece, che i 5S non…
Cara Bruxelles, ascolta l’Italia. Lo status quo non è più un’opzione
Il vertice che riunirà oggi e domani l’Europa è di straordinaria importanza storica. Il Consiglio Ue, infatti, dovrà affrontare non soltanto il grande tema dei migranti, non soltanto dovrà trovare soluzioni più eque e meno unilaterali, ma dovrà prendere posizione sul valore dell’Unione stessa, sui principi della sua validità storica e sulla prospettiva concreta di un cambiamento di passo decisivo…
Con la riforma Fornero non si scherza. Parola di Fiorella Kostoris
Sì, aprire la scatola delle pensioni può essere pericoloso. Tanto per cominciare quando si parla di Legge Fornero, la pietra angolare del sistema pensionistico italiano, la tensione aumenta immediatamente di voltaggio. E comunque bisogna stare attenti a fare bene i conti, somme o sottrazioni che siano, pena un risultato in grado da far rimpiangere in tempi lampo la situazione precedente. L'Europa è preoccupata…
Chi tocca le pensioni muore
Silvio Berlusconi, il quale conosce perfettamente il francese nonché la letteratura ed il teatro degli anni della sua gioventù, dice scherzosamente di non amare la consonante "p". Non perché gli ricorda il titolo della pièce “la p....in respecteuse” di quel “comunista” di Jean Paul Sartre ( in cui p sta per putain) ma soprattutto perché evoca la parola “pensioni” ,…
Verso il Consiglio Europeo. La posta in gioco per l’Italia
Da tempo il progresso dell’integrazione europea contava sul Consiglio di giugno. Ma sono sopravvenuti problemi che rischiano di insterilire il vertice, soprattutto sui temi economico-finanziari. La questione migratoria, ridiventata emergenza divisiva; i dazi di Trump; l’aggravarsi dello stallo dell’accordo Brexit; il timore di atteggiamenti antieuropei del nuovo governo italiano; le tensioni nella maggioranza politica tedesca e il sospetto di debolezza…
Copyright, servono alleanze (e non scontri)
A quasi 19 mesi di distanza da quando fu avanzata dalla Commissione europea, la proposta di direttiva copryright potrebbe essere arrivata a un punto di svolta. Dopo un lunghissimo dibattito in Parlamento europeo e ripetuti rinvii, la scorsa settimana la commissione giuridica ha votato a Bruxelles un testo che giovedì 5 luglio la plenaria, prevista a Strasburgo, potrebbe decidere di…
Appunto all’Unione Europea sull’Iran. Che fare dopo la decisione americana?
Anche se l’Iran non figura nell’agenda del vertice e le chiare prese di posizione europee del mese scorso, a seguito del ritiro degli Stati Uniti dall’accordo sul programma nucleare (JCPoA), da parte dei capi di Stato e di governo riuniti a Sofia e dei ministri degli Esteri riuniti a Bruxelles, non renderebbero forse necessario un nuovo dibattito, è tuttavia probabile…
















