Otto anni fa la città pakistana di Abbottabad ebbe il suo quarto d’ora di celebrità, e anche qualcosa di più. Era lì, a 50 chilometri da Islamabad, che Osama bin Laden si nascondeva e lì, individuato dalla Cia, fu ucciso nella notte tra il 1° e il 2 maggio 2011 nel blitz dei Navy Seals e di tutto l’apparato delle…
Esteri
Dopo cinque anni, il Parlamento libico torna a riunirsi a Tripoli
Per la prima volta dal 2014, una sessione del parlamento libico, noto con l'acronimo inglese HoR (House of Representatives) si è riunita a Tripoli, sede ufficiale dell'assise che però durante la guerra civile di cinque anni fa s'era auto-esiliata a Tobruk, nell'Est del paese. "Politicamente è una cosa molto importante" ci dice una fonte misuratina "perché tutti quei parlamentari riuniti…
L'altro dialogo tra Usa e Cina. Trump vuole un accordo o molla tutto
Un nuovo round cinese dei negoziati sul commercio tra Washington e Pechino si è concluso ieri sotto quelli che il segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, ha definito "incontri produttivi". L'appuntamento è ora rimandato alla prossima settimana per un altro meeting nella capitale americana. L'ultima serie di colloqui era di quelle chiamate di "alto livello": in Cina la delegazione Usa era guidata dal…
Così il Pentagono guarda alla Libia. I tweet di AfriCom a Formiche.net
Gli Stati Uniti confermano di monitorare la situazione in Libia, di essere interessati agli sviluppi sul campo e di “valutare la fattibilità per una nuova presenza militare Usa”. È questa la posizione delle forze armate americane (via AfriCom). Il comando del Pentagono che gestisce le attività in Africa, AfriCom, fornisce precisazioni su un’indiscrezione raccolta attraverso fonti libiche da Formiche.net a proposito dello…
Il Venezuela divide l’Italia? Le versioni di Di Stefano (M5S) e Picchi (Lega)
La crisi venezuelana è arrivata al momento delle armi, una fase in cui l’Italia non può più restare a guardare. Abbandonare le divisioni interne al governo diventa una necessità per aiutare a evitare la guerra civile imminente. Ieri il salto di qualità, quando l’autoproclamato presidente, Juan Guaidó, ha manifestato il sostegno di alcuni reparti militari e annunciato la deposizione del regime. Ieri…
Fra Maduro e Guaidò l’ombra dello scontro fra Putin e Trump. Ecco perché
Il riesplodere della crisi venezuelana rischia di produrre nuove e preoccupanti ripercussioni nel già complicato rapporto tra Stati Uniti e Russia. Come è noto, se Washington appoggia l’ascesa di Juan Guaidò, Mosca spalleggia al contrario Nicolas Maduro. Negli ultimissimi mesi, del resto, le relazioni tra le due potenze si sono rivelate non poco turbolente sulla questione. Il Cremlino ha non…
L'Europa dorme sulla Libia. Guida ai soldi e al petrolio per capire la guerra
Il generale Khalifa Haftar è riuscito, nell’ultimo mese, a condurre una manovra che va verso Tripoli, ma passando anche per il sud e il Fezzan, dove egli ha stretto importanti rapporti con le tribù locali. È una manovra costosa, che è stata finanziata dagli alleati storici dell’esercito dell’Est e di Bengasi. Ovvero dall’Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti, dall’Egitto, dalla…
Ora è il momento di distruggere l'Isis: Europa e Usa devono capirlo
Molti commentatori pensavano di aver ascoltato l'ultimo discorso del califfo. La pretesa russa del 2017 di aver "incenerito" Abu Bakr Al-Baghdadi e le voci di un colpo di stato tra le fila dei combattenti Isis sfollati, hanno dovuto fare i conti con il non così trionfante ritorno televisivo del leader-eremita. Invece di salire sul pulpito della Moschea di Al-Nuri a Mosul,…
Venezuela, gli errori di Guaidó rischiano di favorire Maduro
La liberazione del leader dell’opposizione, Leopoldo López (nella foto con Juan Guaidó), all’alba del 30 aprile, ha segnato l’inizio della fase definitiva dell’Operazione Libertà. Il giovane politico, in carcere dal 2014 (e dal 2017 agli arresti domiciliari) per tradimento alla patria e incitazione all’odio, è il prigioniero politico più famoso in Venezuela, simbolo della piega totalitaria del regime di Nicolás…
Cosa sta succedendo in Venezuela. I video da Caracas
Caracas sembra divisa in due, come tra l’altro l’intero Venezuela. A est le proteste dei simpatizzanti del presidente ad interim Juan Guaidó hanno paralizzato interi quartieri, mentre a ovest ancora ci sono zone dove gli abitanti non sanno cosa sta accadendo. Complice la censura sui media e il blackout di internet e social network. Unità militari venezuelane hanno lanciato gas…
















