La frammentazione della Knesset rilancia l’ipotesi di un governo Netanyahu-Eisenkot. Una grande coalizione per isolare le componenti più radicali, superare lo stallo politico e favorire la stabilizzazione regionale, con il placet degli Stati Uniti
Esteri
Sudan, la guerra dell’oro che alimenta il conflitto
La guerra in Sudan, scoppiata nell’aprile 2023, ha provocato la più grave crisi di sfollamento in Africa: oltre 11 milioni di profughi e una carestia diffusa. Il conflitto oppone le Rapid Support Forces di Hemedti all’esercito regolare guidato da al-Burhan. Il Centro Studi Geopolitica.info ha raccolto nel Geopolitical Brief n. 69 sei contributi, a cura di Ilaria Zavaresco e Raffaele Ventura, che analizzano la complessa interazione tra i diversi attori che operano in un contesto mosso da numerosi interessi geopolitici regionali e internazionali
Censura, sequestri e arresti. Così il Cremlino è riuscito a soffocare Novaya Gazeta
Dopo 33 anni, Novaya Gazeta annuncia la chiusura definitiva il 9 novembre. Dalle leggi del 2022 sul “discredito” delle forze armate fino all’inserimento tra gli “agenti stranieri”, la morsa sulla testata si è stretta sempre di più negli ultimi anni. Ma una parte di essa sopravvive ancora fuori dalla Russia
Perché le dogane contano nella nuova geografia del commercio eurasiatico
Dalla crisi di Hormuz alla ridefinizione dei corridoi tra Europa e Asia, le amministrazioni doganali assumono un peso crescente nelle strategie di sicurezza economica. A Roma, un confronto internazionale promosso dall’ADM ha messo al centro il rapporto tra infrastrutture, commercio e cooperazione diplomatica
Da Toronto un asse tra Italia e Canada su economia e sicurezza
Valori e realismo: l’agenda canadese si intreccia con la progettualità italiana, come ribadito in occasione del Forum imprenditoriale Italia–Canada, che si è svolto a Toronto alla presenza del sottosegretario Tripodi. Energia, infrastrutture aerospazio e sicurezza cibernetica i settori attenzionati
È il turno della Germania. Cosa muove i giovani europei nelle proteste
Questo fine settimana è il turno delle piazze tedesche. I ragazzi chiedono un miglioramento del sistema scolastico (come in Francia) e più protezione ambientale. Punti comuni e non del movimento in Europa
Non provocate Mosca. Cosa significa il non fate rumore di Washington
Il Pentagono avrebbe chiesto ai Paesi baltici (e probabilmente ad altri attori europei) di moderare la retorica contro Mosca. La richiesta arriva mentre Washington si riavvicina al Cremlino e dialoga attivamente con la Russia su interessi esclusivi. Un elemento che potrebbe causare malumori
Sessanta imprese italiane a Misurata. La missione che guarda anche all’Africa
Dal 31 ottobre al 4 novembre la delegazione organizzata dalla Camera di Commercio Italo Libica sarà nella zona franca. In programma incontri con aziende e istituzioni libiche e il coinvolgimento delle rappresentanze di Niger, Ciad e Sudan
Dalle colonne corazzate agli assalti a ondate. Come cambia la guerra russa
Piccoli gruppi d’assalto, prima ondata sacrificabile e droni in fibra ottica. Nel suo studio dalla Jamestown Foundation, Hlib Parfonov analizza quali siano le nuove dinamiche dominanti dell’approccio bellico di Mosca. E dove potrebbero essere impiegate in futuro
Israele oltre Netanyahu. La sfida dell’unità nazionale e la partita con l’Iran secondo Molinari
Il voto israeliano ridisegna gli equilibri politici e mette Netanyahu davanti a una nuova partita: resta centrale, ma non è più autosufficiente. Per Maurizio Molinari, l’unità nazionale con Gadi Eisenkot può diventare la chiave per tenere insieme sicurezza, rapporti con Washington e scenari mediorientali. Mentre cresce il peso degli elettori arabi, si apre una fase che può cambiare anche il dossier Gaza e le prospettive diplomatiche con l’Europa. Sullo sfondo, la pressione americana e la minaccia iraniana rendono la partita israeliana decisiva ben oltre i confini dello Stato ebraico
















