La nuova strategia Usa sull’Africa punta a competere con la Cina solo nei settori chiave, a partire dai minerali critici, in linea con la logica della Pax Silica. Per l’Italia questo scenario rafforza la centralità del Piano Mattei come leva per inserirsi nelle nuove catene di valore strategiche tra Africa, Europa e Stati Uniti
Esteri
Minerali critici e AI, ecco il cuore delle nuove relazioni transatlantiche
Mentre i ministri degli Esteri e gli alti funzionari si riuniscono a Washington questa settimana per il primo Critical Minerals Summit, gli Stati Uniti stanno rendendo esplicito ciò che è stato a lungo implicito: la corsa per l’intelligenza artificiale sarà decisa tanto da miniere, raffinerie e catene di approvvigionamento quanto dal codice, non solo dalle scoperte software. E sarà questa questa condivisione di priorità e consapevolezze uno dei collanti anche nelle relazioni transatlantiche
Italia e Germania, unite per la Ue di domani (con Parigi presente). Parla Mauro
“Italia e Germania sembrano in questo momento condividere l’idea di far qualcosa in positivo, senza lasciarsi incastrare in una posizione rivendicativa e antiamericana, quale è stata quella della Francia. L’intento è ridare consistenza a una relazione con gli Stati Uniti che abbia al primo punto l’autonomia strategica europea”. Conversazione con Mario Mauro, già ministro della Difesa, attualmente coordinatore del corridoio europeo Baltic Sea–Black Sea–Aegean Sea
Quando il Medio Oriente entra nel calendario ucraino. Cos'è successo al processo negoziale
Niente secondo round dei colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, ufficialmente a causa delle tensioni regionali in Medio Oriente. Ma il dialogo è proseguito sul canale bilaterale, con l’incontro in Florida tra l’inviato Usa Steve Witkoff e l’emissario russo Kirill Dmitriev
Iran, Trump attacca o non attacca? L'analisi dell'amb. Castellaneta
Nessuno può davvero prevedere quale potrebbe essere l’esito di un rovesciamento del regime dal basso, tenendo presenti gli esempi non proprio confortanti del recente passato in Afghanistan e Iraq e ripensando a quanto accadde dopo la disgregazione dell’Urss. C’è però chi trarrebbe sicuramente vantaggio da un Iran finalmente reintrodotto nella comunità internazionale. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
La riforma migratoria spagnola e l’allarme sicurezza
La sanatoria varata da Madrid rilancia il tema irrisolto dell’immigrazione europea: decisioni nazionali che, in assenza di un vero governo comune, producono effetti immediati sull’intero spazio Schengen. Tra sicurezza interna, movimenti secondari e vuoti di governance, il caso spagnolo evidenzia i limiti strutturali dell’approccio UE alla libera circolazione
Chi è Laura Fernandez, la nuova presidente del Costa Rica
La politologa di 39 anni guiderà quello che fino a poco tempo fa era il Paese più pacifico del continente. La vittoria nel primo turno e le sfide da affrontare
Se le derive antiamericane lasciano l'Italia più sola. La versione di Sisci
I sondaggi sfavorevoli a Trump creano difficoltà alla posizione di Meloni e al suo rapporto con Washington. L’Italia, storicamente divisa sul legame con gli Usa, affronta un momento politico delicato, con possibili effetti sul quadro interno e sulle relazioni internazionali. Il commento di Francesco Sisci
Tra infowar e situazione di stallo, le prospettive della guerra in Ucraina secondo il gen. Jean
Ad oggi si può dire che anche alla Russia manca un piano “B”, cioè come continuare la guerra senza un forte appoggio cinese. Il piano “B” però manca anche all’Europa per continuare lo sforzo militare a sostegno dell’Ucraina, senza l’appoggio degli Stati Uniti, o senza attingere ai miliardi russi depositati soprattutto in Belgio. L’analisi del generale Carlo Jean
Riapre Rafah, anche grazie al lavoro di EuBam e dell’Italia
Israele ha avviato una riapertura limitata e sperimentale del valico di Rafah, dopo oltre un anno di chiusura quasi totale, nel quadro del fragile cessate il fuoco su Gaza. Dietro questo equilibrio securitario c’è anche un contributo italiano: il ruolo dei Carabinieri nella missione Eubam ha favorito stabilizzazione, dialogo operativo e coordinamento tra le parti
















