Skip to main content

La guerra dei dazi spinge la Cina verso l’Europa? L'interrogativo di Fasulo

Di Filippo Fasulo

Bruxelles resta in equilibrio precario: allinearsi agli Usa costerebbe caro alle industrie, aprirsi alla Cina aggraverebbe le tensioni transatlantiche. Intanto alcuni Paesi europei guardano a Pechino, che deve però bilanciare export e rapporti globali. L’analisi di Filippo Fasulo, co-head dell’Osservatorio geoeconomia e senior research fellow presso l’Osservatorio Asia di Ispi

Il Tempio del Cielo e la nuova stagione Xi–Trump. L’analisi di Fardella

Dal simbolismo imperiale del Tempio del Cielo alla ricerca di una “coesistenza pacifica” tra grandi potenze, il summit Xi–Trump riflette il tentativo di Washington e Pechino di stabilizzare una rivalità sempre più sistemica. Entrambi i leader arrivano all’incontro indeboliti sul piano interno, ma accomunati dall’esigenza di evitare una rottura destabilizzante mentre competono su commercio, tecnologia e ordine globale

Starmer, il Re e la lezione inglese visti da Roma

Ore cruciali per la Gran Bretagna. Il crollo elettorale dei laburisti nelle ultime amministrative, ha acuito le divergenze interne nel partito di governo, aprendo di fatto una situazione di instabilità che potrebbe sfociare nelle dimissioni del primo ministro Starmer. Il tutto nel bel mezzo di varie scadenze istituzionali e di una delicata situazione bellica ed economica internazionale. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Il colosso militare che controlla l’economia cubana. Cosa sappiamo su Gaesa

Opaca, potentissima e legata ai vertici delle forze armate, Gaesa rappresenta il cuore economico del regime cubano. E Washington la considera il vero ostacolo a qualsiasi riforma dell’isola

Perché passa da Roma l'allargamento dell'Ue

Due i punti della riunione “Amici dei Balcani occidentali”. Primo: Albania, Montenegro e Serbia sono “quasi” in Ue e immediatamente dopo sarà il turno dell’Ucraina. Secondo: forme di cooperazione come l’accordo italo-albanese sui migranti, se intrecciato strategicamente ad iniziative come il Corridoio 8 e la connettività di collegamenti come Trieste-Belgrado, producono un sistema di investimenti strategici, anticamera dell’Unione europea di domani

Trump vola a Pechino con Wall Street, ma lascia a casa Nvidia? Ecco perché

La delegazione che accompagnerà Donald Trump a Pechino riunisce i vertici di Wall Street, Big Tech e dell’industria americana, confermando quanto l’interdipendenza economica tra Stati Uniti e Cina resti profonda. Ma l’assenza del ceo di Nvidia, Jensen Huang, rivela il vero messaggio strategico del viaggio: Washington considera ormai l’intelligenza artificiale e i semiconduttori avanzati una questione di sicurezza nazionale e competizione geopolitica

Il commercio è la punta dell'iceberg, la vera sfida Usa-Cina è sistemica. L'analisi di Fatiguso

Di Rita Fatiguso

Il raggiungimento di un accordo credibile tra Usa e Cina sulle dinamiche commerciali potrebbe essere una prima pietra per ricostruire le fratture, per garantire quella stabilità necessaria a bilanciare un rapporto tra due culture profondamente diverse, in cui la distanza ideologica è diventata cruciale in uno scenario mondiale sempre più fragile. L’analisi di Rita Fatiguso, senior China correspondent de Il Sole 24 Ore

Riciclaggio e immobili di lusso. Yermak finisce sotto indagine (di nuovo)

L’ex capo dell’ufficio presidenziale ucraino è finito (o almeno così pare) al centro di un’inchiesta per presunto riciclaggio di milioni di dollari attraverso un progetto immobiliare di lusso vicino alla capitale. Uno sviluppo che potrebbe pesare sulla posizione di Kyiv

Il Pakistan aiuta l’Iran a nascondere aerei militari mentre media con gli Usa

Uno scoop della CBS rivela che il Pakistan avrebbe ospitato asset aerei iraniani mentre cercava di facilitare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Un’ambiguità che rafforza i dubbi sulla credibilità di Islamabad come mediatore regionale

Kigali e la nuova ambizione africana: contare nel nuovo ordine geoeconomico

Mentre commercio globale, energia e catene del valore vengono ridefiniti, l’Africa CEO Forum 2026 di Kigali mostra l’ambizione del continente di superare il ruolo di semplice destinatario di investimenti per affermarsi come attore economico, industriale e politico del nuovo ordine geoeconomico. Al centro del dibattito ci sono scala, infrastrutture, capitale africano e “shared ownership”, cioè la capacità di partecipare al controllo del valore generato da tecnologia, energia e filiere strategiche, nel quadro dell’AfCFTA e delle nuove partnership internazionali, inclusa quella con l’Italia del Piano Mattei

×

Iscriviti alla newsletter