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Perché il Giappone è diventato il punto più sensibile del nuovo confronto Usa-Cina

L’attacco verbale di Xi durante il summit potrebbe essere controproducente. La leadership cinese sembra sottovalutare come le proprie azioni stiano trasformando il Giappone in una potenza di sicurezza più assertiva. Tokyo si percepisce sempre meno come attore vincolato dal dopoguerra e sempre più come pilastro strategico dell’Indo-Pacifico, consolidando un nuovo equilibrio asiatico

Movimenti militari, pressioni economiche e stretta diplomatica. Gli Usa su Cuba allestiscono il Venezuela 2.0?

L’invio della portaerei Nimitz a Cuba, l’incriminazione di Raúl Castro e gli scambi sempre più duri tra Washington e L’Avana alimentano i sospetti su una possibile escalation nei Caraibi. Per molti versi, gli ultimi sviluppi ricordano il copione andato in scena pochi mesi fa e che ha portato alla fine del regime venezuelano per come lo si conosceva. Ora, a più di sessant’anni dalla crisi del 1962, sarà il turno anche di Cuba?

Russia-Cina, così il summit Xi-Putin certifica l’asimmetria pro Pechino

Per Sergei Radchenko (Johns Hopkins) il viaggio di Putin a Pechino arriva in un momento di debolezza strategica per Mosca e mostra una relazione sempre più sbilanciata a favore della Cina. Dalla fiera di Harbin allo stallo sul Power of Siberia 2, il summit Xi-Putin ha evidenziato come la guerra in Ucraina stia accelerando la dipendenza economica, energetica e persino culturale della Russia da Pechino

Spari fuori la Casa Bianca, il Secret Service interviene. La ricostruzione del Financial Times

Secondo il Financial Times, un uomo ha aperto il fuoco contro agenti del Secret Service nei pressi di un checkpoint vicino alla Casa Bianca. Donald Trump era all’interno dell’edificio e non è rimasto coinvolto

La notte dei missili su Kyiv e il segnale di Putin all’Occidente

Nella notte Mosca ha colpito Kyiv con una nuova ondata combinata di missili e droni, causando vittime, feriti e danni in decine di punti della capitale. Resta l’allarme sull’impiego dell’Oreshnik, il missile (ipersonico) balistico a raggio intermedio e a doppia capacità – nucleare e convenzionale – che il Cremlino può utilizzare anche come strumento di pressione strategica e psicologica

Tregua Usa‑Iran. Obiettivo riaprire Hormuz e congelare l'escalation

Trump sarebbe vicino a un’intesa temporanea con l’Iran per congelare l’escalation regionale: riapertura dello Stretto di Hormuz, ripresa delle esportazioni petrolifere iraniane e avvio di nuovi negoziati sul nucleare. L’accordo, mediato anche da Pakistan e monarchie del Golfo, includerebbe una tregua parallela tra Israele e Hezbollah, ma resta fragile e pieno di incognite

Perché l’America Latina è una partita strategica per l’Italia. L'analisi di Tordelli

Di Lorenzo Tordelli

La cooperazione internazionale non è più soltanto uno strumento umanitario, ma una componente sempre più centrale della competizione economica e geopolitica globale. In questo quadro l’America Latina emerge come area strategica per l’Europa e per il sistema produttivo italiano. Attraverso il Global gateway, Bruxelles punta a integrare investimenti, diplomazia e sicurezza economica, aprendo nuove opportunità per le imprese italiane nei settori chiave della transizione sostenibile. L’analisi di Lorenzo Tordelli, head of European cooperation service dell’Iila ed esperto di relazioni Europa-America Latina

Il sorriso di Pechino che dovrebbe preoccupare Teheran e Islamabad

Per Teheran, la lezione è amara. Il campo anti-occidentale non è una famiglia. È un bazar geopolitico. Ognuno tratta, sconta, compra tempo e prova a scaricare i costi sugli altri. La Russia può promettere amicizia, ma è in difficoltà. La Cina può offrire copertura politica, ma non metterà a rischio la propria sicurezza energetica per le ambizioni iraniane. Il Pakistan può fare da intermediario, ma non può inventare una leva che non possiede…

Tutte le ricadute geopolitiche dell'incontro Xi-Putin a Pechino secondo Jean

Oggi Pechino si trova in condizioni di superiorità rispetto alla Russia, che dipende da un punto di vista economico e tecnologico dal commercio con la Cina, essenziale per Mosca. Entrambi gli Stati tendono a contrastare il monopolio degli Stati Uniti nel sistema internazionale. Però, mentre Putin punta alla sua demolizione, Xi segue una politica molto più raffinata. Le prospettive nell’analisi del generale Carlo Jean

Vi racconto Taiwan dopo il vertice di Pechino. Scrive Pelaggi

Le dichiarazioni di Trump che presentano il pacchetto di armi come strumento di trattativa con Pechino ratificano un’impressione già sedimentata a Taipei. Ma il dato strategico più rilevante è un altro: i sondaggi indicano un’erosione della fiducia nell’impegno americano, accentuata per la prima volta tra le fasce più giovani

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