Skip to main content

Lezioni americane. Cosa insegnano gli Spring meetings del Fmi. Scrive Soprano

Di Carmine Soprano

Dagli Spring Meetings di Washington, tra aiuti in calo, crescita al ribasso e debito in aumento, l’ordine economico internazionale esce esposto ma resiliente. L’analisi di Carmine Soprano, economista del Gruppo dei 20

Mali, la crisi che espone i limiti del modello russo nel Sahel

Gli attacchi coordinati contro Bamako segnano un’escalation senza precedenti e mettono sotto pressione la giunta militare. Sullo sfondo, emerge una criticità strutturale: il modello di sicurezza promosso da Mosca garantisce sopravvivenza ai regimi, ma fatica a produrre stabilità duratura

L'Iran, la sospensione della Spagna dalla Nato e l’orizzonte del summit di luglio. Parla l'amb. Minuto Rizzo

Le tensioni interne all’Alleanza sono reali e il summit di Ankara di luglio sarà il banco di prova per ricalibrare i rapporti interni tra gli alleati. Ma la Spagna non può essere sospesa dalla Nato, anche perché il Patto Atlantico non lo prevede. Conversazione con l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato

Attentato fallito. Cosa ha detto Trump in conferenza stampa

Un boato, i volti degli ospiti al tavolo d’onore che si contraggono in una smorfia di sorpresa e paura. I reparti scelti che fanno irruzione nel salone da pranzo, fucili spianati e gli ospiti che si buttano a terra, cercando riparo sotto i tavoli. È la zoomata sulla scena iniziale del nuovo fallito attentato al Presidente americano. “Un attentato non mi impedirà di vincere la guerra contro l’Iran”, ha detto subito dopo il presidente

Nuovo allarme sicurezza per Trump. Cos'è successo a Washington alla cena con i corrispondenti

Un uomo armato ha tentato di forzare la sicurezza all’ingresso del Washington Hilton, dove era in corso la tradizionale cena della White House Correspondents’ Association, evento al quale partecipavano il presidente Donald Trump, il vicepresidente JD Vance e molti funzionari governativi. Al centro del dibattito di nuovo il tema della sicurezza politica negli Stati Uniti

Baku conta più del solo gas. Ecco la strategia italiana nel Caucaso tra energia, industria e influenza europea

Tra il vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan del 4 maggio e la visita ufficiale a Baku del 5 maggio, Giorgia Meloni disegna una traiettoria che va oltre il solo dossier energia. L’Italia si colloca nella nuova partita caucasica con una formula precisa che mira a restare pienamente dentro la cornice europea e a usare il rapporto privilegiato con l’Azerbaigian per trasformare un’interdipendenza economica già consolidata in una presenza politica più visibile

Cavi sottomarini, il nuovo equilibrio del potere globale. Conversazione con Bozzato

La connettività globale dipende da infrastrutture invisibili sempre più esposte a rischi sistemici. Fabrizio Bozzato, Senior Research Fellow alla Sasakawa Peace Foundation di Tokyo e diplomatico dell’Ordine di Malta, spiega a Formiche.net perché la vera sfida non è tecnologica, ma di governance

Memoria cancellata e tensioni riaccese. Il caso Tomsk riapre il dibattito sull'eredità sovietica

La rimozione di un memoriale alle vittime dello stalinismo a Tomsk riaccende le tensioni tra Russia e Paesi europei. Sullo sfondo, una crescente competizione sulle narrazioni storiche e sul significato del passato sovietico

Taiwan e Mar Cinese, la competizione si sposta sotto la superficie politica. Pelaggi spiega perché

L’analisi di Stefano Pelaggi, docente presso l’Università di Roma La Sapienza e responsabile delle relazioni internazionali del Centro Studi Geopolitica.info, sui dossier Taiwan e Mar Cinese Meridionale suggerisce una lettura unitaria della competizione strategica contemporanea: meno dichiarazioni politiche, più strumenti industriali, legislativi e marittimi. In questo quadro, anche l’Italia è chiamata a definire una postura coerente, entro vincoli operativi stringenti

Golfo idrogeno

L’illusione della calma nel Golfo. Più diplomazia, non ancora più ordine

Di Marco Vicenzino

Le fasi di apparente distensione nel Golfo non segnano necessariamente una stabilizzazione, ma spesso l’ingresso in una fase più ambigua: una crisi meno visibile, ma più articolata e ancora irrisolta. L’analisi di Marco Vicenzino

×

Iscriviti alla newsletter