La partecipazione del ministro Antonio Tajani al Critical Minerals Summit di Washington segna il posizionamento attivo dell’Italia nel nuovo dibattito strategico su materie prime, sicurezza delle filiere e politica industriale occidentale. Il ministro porta al tavolo Usa una linea europea coordinata, rafforzata dall’iniziativa congiunta con la Germania e dal rilancio del partenariato transatlantico sui minerali critici
Esteri
Draghi, eppur non si muove. L’opinione di Guandalini
L’ordine globale è finito. Ed è tempo che l’Europa diventi potenza. Draghi non le manda a dire al Vecchio Continente e ripropone il suo piano di rilancio. Stavolta con più connotati politici. Ma sono da considerare i rischi. Ostacoli che nello scenario contemporaneo appaiono insormontabili. L’opinione di Maurizio Guandalini
Così Erdogan vuole andare a dama in Medio Oriente
La Turchia punta a rafforzare la propria influenza in Medio Oriente attraverso un attivismo diplomatico mirato verso Arabia Saudita ed Egitto. Erdogan cerca convergenze su Siria, Iran e Gaza, mentre Ankara e Riyad allineano le rispettive posizioni sui principali dossier regionali. Sullo sfondo, l’Egitto di Al‑Sisi riapre alla cooperazione con la Turchia, soprattutto nei settori difesa, energia e scenari strategici a lungo termine
Per guardare a Sud la Germania usa la lente italiana. L’analisi di Bagger
L’intervento dell’ambasciatore tedesco Thomas Bagger a Roma mette in luce il Mediterraneo come nuovo asse strategico della cooperazione tra Germania e Italia, con Imec e i porti italiani al centro della proiezione europea verso India e Medio Oriente. In un contesto globale sempre più instabile, Berlino e Roma emergono come partner chiave per rafforzare l’autonomia strategica e la capacità di iniziativa dell’Unione europea
No oil, no party. Cuba pronta a collaborare con gli Usa
Rinnovo e allargamento della cooperazione tecnica in ambiti strategici come la lotta contro il terrorismo, il narcotraffico, il riciclaggio, la cybersecurity e il traffico di essere umani. Con una dichiarazione storica, il regime dell’Avana ha confermato di essere disposto a un’alleanza con gli Stati Uniti mentre il blocco dell’invio di petrolio venezuelano rischia di fare collassare l’economia dell’isola
Usa-India, nuovo equilibrio e nodi irrisolti. L'analisi di Shenoy
Un possibile riavvicinamento commerciale tra Stati Uniti e India va letto come parte di un processo più ampio di stabilizzazione di un rapporto strategico segnato negli ultimi anni da frizioni e ricalibrazioni. Al di là degli annunci, la partita si gioca sull’autonomia decisionale indiana, sui nodi ancora irrisolti e sulla capacità di tradurre l’intesa in impegni concreti
Narrazioni e interessi dietro all’intesa Trump-Modi
L’annuncio di un accordo commerciale tra Stati Uniti e India, anticipato dalle parole di Narendra Modi e confermato da Donald Trump, segna una de-escalation dopo mesi di tensioni tariffarie. In assenza di testi ufficiali, restano però aperti nodi chiave su impegni energetici, volumi di scambio e reale portata dell’intesa
Un piano su tre fasi contro le violazioni russe. Così Kyiv e Occidente guardano al dopoguerra
Kyiv e i partner occidentali avrebbero definito un meccanismo di risposta militare graduata alle violazioni russe di un eventuale cessate il fuoco, con il coinvolgimento di Europa e Stati Uniti. Ma rimangono ancora molte incertezze
Malawi, il paradosso delle terre rare in ostaggio della Cina
Tra giacimenti strategici bloccati e disuguaglianze estreme, uno dei Paesi più poveri del mondo resta seduto su un tesoro che non può, o non deve, toccare. L’intervento di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
L’Italia può tornare motore dell’integrazione Ue, ma serve un salto politico. Parla Cangelosi
“La Francia? Indubbiamente in grande difficoltà. La Germania? Positivo l’accordo Meloni–Merz ma attenzione alle conseguenze industriali. La vicinanza Starmer-Xi? Uk costretta a trovare forme di intesa. Roma promuova quelle riforme istituzionali necessarie a rendere l’Unione più funzionale”. Conversazione con l’esperto ambasciatore, già consigliere diplomatico del presidente Giorgio Napolitano
















