Assia e Baviera spaventano Bruxelles. Le parole di Manfred Weber, entrato senza mezzi termini nella questione migratoria tra Roma e Berlino, è una ulteriore dimostrazione di come l’intimo sentimento popolare del Ppe abbia colto davvero la possibilità offerta dalla presenza del premier italiano al gran tavolo europeo.
Esteri
Attenzione alla polveriera Balcani, l'Ue si faccia sentire. L'allarme di Mauro
“Preoccupanti le parole di Vucic. È sempre più frequente e innescata dalla logica economica propugnata, l’idea che si possa arrivare a una soluzione delle controversie attraverso il conflitto. Serve (anche alla causa israelo-palestinese) uno scatto Ue”. Conversazione con l’ex ministro della Difesa
Hamas ha già perso. La risposta di Israele letta da Wechsler
Per il think tanker americano, c’è una serie di domande — dal futuro della Striscia ai nuovi fronti, dall’integrazione regionale alla politica interna — che Israele si sta ponendo nel decidere tempi e metodi della controffensiva contro Hamas
Petrolio, perché l’attacco di Hamas può ribaltare l’equilibrio in Medioriente
L’impennata dei prezzi del petrolio sembra più una reazione istintiva che una riedizione della crisi degli anni 70. Ma una “manina” dell’Iran nella guerra in corso tra i militanti jihadisti e Israele può causare effetti a cascata nel complesso reticolo di relazioni tra i Paesi mediorientali e quelli Opec+, ridisegnando gli equilibri globali. Occhio a Arabia Saudita e Russia
Assedio totale su Gaza. Parte la controffensiva israeliana
La controffensiva israeliana è in partenza, ma per ora ferma a un assedio su Gaza. La Striscia è totalmente isolata, mentre nelle prossime ore potrebbero esserci evoluzioni (e non solo militari). Pesa la questione degli ostaggi
L’attacco a Israele non ferma Erdogan contro i curdi
Per Bakir (Acus), la Turchia non fermerà gli attacchi contro i curdi finché non lo riterrà necessario. Il rischio è una ulteriore destabilizzazione regionale, oltre che al costo umano dei bombardamenti di Erdogan. Tutto mentre Israele lancia la controffensiva su Gaza
La risposta di Rabat al terremoto segna la crescita del Marocco
Lo scenario che si è presentato a inizio settembre, dopo il tragico sisma in Marocco, era devastante, ma le prime valutazioni dicono che Rabat ha risposto in modo efficace all’emergenza. Per re Mohammed VI è importante dare un segnale interno, anche per continuare la crescita del suo Paese all’esterno
Tra Quint e Egitto. La diplomazia italiana al lavoro sulla crisi in Medio Oriente
Dopo l’attacco di Hamas “i timori di un’escalation” del conflitto “ci sono” ma “stiamo lavorando per impedire che ciò avvenga”, ha spiegato il ministro Tajani che nei prossimi giorni sarà in Egitto. L’auspicio di Roma è che Il Cairo possa istituire corridoi umanitari per la liberazione dei prigionieri detenuti a Gaza, in particolare bambini, donne e anziani
Così la Cina vuole rubare la scena lunare all’India
Pechino contesta i risultati dell’allunaggio al polo sud lunare per non offuscare la sua missione, Chang’e-6, con cui tra due anni dovrebbe arrivare in quell’area del satellite terrestre. La Cina vuole essere potenza spaziale di riferimento per dettare i suoi standard
Sicurezza e deterrenza. Le mosse obbligate di Israele secondo Lipner
L’errata lettura dei segnali di allarme e il flop della logica tradizionale dei governi sul contenimento di Gaza ha portato all’assalto di Hamas. Ora gli appelli a “spianare Gaza” dovranno essere “bilanciati con gli imperativi strategici di ripristinare la sicurezza e la deterrenza, prevenire l’espansione delle ostilità su altri fronti e riportare a casa decine di ostaggi”. Parla Shalom Lipner, un quarto di secolo passato all’ufficio del primo ministro israeliano (con sette capi di governo diversi) e oggi nonresident senior fellow del think tank statunitense Atlantic Council
















