L’euro, che doveva essere lo strumento per imbrogliare la potenza tedesca, era destinato, invece, a trasformarsi nel più forte strumento di supremazia. Dal 2001 ai giorni d’oggi, l’economia tedesca ha macinato avanzi delle partite correnti della bilancia dei pagamenti superiori al 6 per cento del Pil
Esteri
Covid, Pechino non controlla più i cinesi?
I lockdown hanno portato i cinesi alla saturazione. Le manifestazioni di protesta, pubbliche e in strada, iniziano a toccare corde delicate (Xi, il Partito, la libertà e la democrazia). A Pechino serve una risposta per non sembrare debole
Mali tedeschi, Berlino ritira le truppe dalla missione nel Sahel
Anche Berlino via dal Mali. Per Murphy (Ecfr), “In futuro, se un paese del Sahel che ospita il sostegno militare europeo dovesse iniziare a flirtare con la Russia, la preparazione dell’Europa ad andarsene è ormai un fatto dimostrato”
Non è la Santa Sede a creare problemi con la Cina ma… L’analisi di Giovagnoli
Il comunicato sul riconoscimento del vescovo Peng Weizhao di Yujiang esprime indubbiamente una presa di posizione molto ferma. Ma chi ha creato l’incidente? Il commento del professor Agostino Giovagnoli, storico dell’Università Cattolica di Milano
Il Trattato del Quirinale un anno dopo. Il bilancio di Darnis
Secondo lo storico Darnis bisogna distinguere due piani: politico e istituzionale. Se il primo è “raffreddato” dopo la questione Ocean Viking, il secondo sta iniziando a dare i suoi frutti. Ma per un ministro che vola da Parigi a Roma per partecipare a un Cdm, o viceversa, servirà ancora tempo
Taiwan, Tsai soffre il voto locale ma la Cina resta centrale
La sconfitta alle elezioni locali costringe la presidente Tsai a lasciare la guida del Partito democratico popolare. Il Kuomintang avanza, con un potenziale leader per le presidenziali del 2024. La Cina è sempre tema centrale, anche se il voto locale ha privilegiato altri dossier
La nomina di un vescovo fa litigare Santa Sede e Cina. Il commento di Sisci
Dal Vaticano “sorpresa e rammarico” per la “cerimonia di installazione” di monsignor Giovanni Peng Weizhao, come vescovo ausiliare di Jiangxi, diocesi non riconosciuta. Soltanto un mese fa è stato rinnovato l’accordo in materia. Secondo il sinologo Sisci potrebbe essere una forzatura di “un avversario dell’accordo in Cina”
Cosa lega Libia e Yemen? Il ruolo predominante delle milizie
La presenza di gruppi armati che dominano gli interessi economici, politici e sociali accomuna Libia e Yemen. Le milizie sono diventate attori di carattere statuale, sono incrostati ai gangli del potere e sfruttano le risorse (energetiche soprattutto) per rafforzarsi. Cosa dice il report Ispi curato da Eleonora Ardemagni e Federica Saini Fasanotti e perché interessa l’Italia
Serve un dibattito sui rapporti con Cina e Russia. L’opinione di Mayer
In Germania e Francia ci si interroga sugli errori strategici in materia di energia, tecnologia e industria. Da noi, invece, domina ancora l’ipocrisia
L’Italia riconosca il genocidio ucraino. Parla l’ambasciatore Melnyk
“Sia allora che oggi l’Ucraina indipendente, libera, moderna, democratica viene percepita dalla Russia come una minaccia esistenziale”, spiega il diplomatico. Che a Conte dice: “Coloro che sono favorevoli allo stop delle forniture di aiuti militari in realtà sostengono la distruzione del Paese e lo sterminio della popolazione”
















