L’operazione militare lanciata dalla Turchia nel Kurdistan iracheno si interseca con l’invasione russa in Ucraina. Mosca e Ankara cercano spazi, muovono interessi, spostano i bilanciamenti
Esteri
In Italia il partito americano serra i ranghi. Con l'Ucraina
C’è un fronte politico che distingue tra aggressore (Russia) e aggredito (Ucraina) e vede negli Usa e nella Nato una garanzia di sicurezza. A Roma un manifesto nel convegno targato Formiche, Rel ed Europa Atlantica con Borghi, Casini, Cicchitto, Gelmini, Manciulli, Minniti, Ranieri, Urso
Cosa rivela il confronto Le Pen-Macron. La versione di Malgieri
Il dibattito conclusivo della campagna elettorale ha dimostrato che nessuno dei competitori ha la statura dei vecchi presidenti. Come ha scritto Le Figaro, se è vero che ogni campo ha trovato le sue ragioni, è pur vero che Macron e Le Pen hanno dato l’impressione che la “loro” Francia manca di visione politica e quindi è incapace di recitare un ruolo da protagonista sullo scenario europeo
Gli effetti della guerra di Putin sull’area Mena. Scrive Vicenzino
Molte parti della regione sono dipendenti dal grano e dai fertilizzanti russi e ucraini. Così, il rischio di una crisi alimentare e i legami con Mosca rappresentano una sfida per gli Stati. L’analisi di Marco Vicenzino
Le rotte dell'idrogeno, dal Golfo al Nord Africa. La cartina di Bianco (Ecfr)
I Paesi del Golfo Persico guardano all’idrogeno e studiano come sfruttare il loro vantaggio per anticipare il mercato. L’Ue conta sul Nord Africa, ma dovrà investire nelle infrastrutture. Con Cinzia Bianco, esperta dell’area Mena e ricercatrice di Ecfr, abbiamo tratteggiato le direzioni e le strettoie (geopolitiche) dell’industria in divenire
Cosa c'è dietro il dialogo tra Iran e Arabia Saudita
Il dialogo tra Iran e Arabia Saudita (che passa dallo Yemen) è un fattore di forte interesse per la regione mediorientale e in generale per dinamiche globali come quelle adesso centrali del mercato energetico
Come nascono i putiniani di casa nostra. Scrive Ortensio Zecchino
Non bisogna ignorare i “putiniani”, palesi e occulti, che circolano in Europa. Perché le motivazioni, anche inconsce, sono complesse e non attengono solo agli aspetti politico-strategici. Tra pregiudizi antiatlantici e antiamericani, ribellismo sociale e società occidentali atomizzate e disgregate. L’analisi dell’ex ministro dell’Università e docente di storia del diritto
Ma quale Orban. Se Putin brinda a Berlino
Fronte comune tra sindacati e Confindustria tedesca: no all’embargo contro il gas russo. Oltre la retorica, Vladimir Putin brinda più a Berlino che a Budapest: tra pressing della lobby industriale e litigi nel governo il cancelliere Scholz mette il freno e dà ossigeno a Mosca
Le Pen come Brexit? I mercati si preparano per un (improbabile) scossone
Macron è in vantaggio di 10 punti nei sondaggi ma gli addetti ai lavori consigliano prudenza e diversificazione degli investimenti. Una vittoria della leader sovranista sconvolgerebbe l’Ue ma anche i leader europei, a partire da Draghi
Occidente a due velocità. L’Anglosfera manda l’artiglieria, l’Europa temporeggia
Dopo la riunione degli alleati Washington, Londra e Ottawa annunciano nuovi importanti aiuti militari (con loro anche Tokyo). Parigi e Berlino aspettano Pechino e non parlano di nuove sanzioni. Lo fa invece Draghi, che insiste sulla necessità di “accrescere l’isolamento internazionale di Mosca”














