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Infrastrutture critiche e integrità dell'Occidente. La nuova geografia del rischio secondo Elisabeth Braw

I submarine cables sono oggi fondamentali per la connettività globale, il commercio e lo sviluppo digitale. Sul controllo e la messa in sicurezza, o il sabotaggio, delle infrastrutture critiche sottomarine si gioca una partita fondamentale, in grado di spostare gli equilibri geopolitici globali. Conversazione con Elisabeth Braw (Atlantic Council)

 

 

Infiltrazione e deterrenza attiva. L’architettura operativa del Mossad da Damocle ad Am Kelavi

La dottrina della deterrenza attiva israeliana si fonda sulla combinazione di infiltrazioni prolungate, eliminazioni mirate, sabotaggi strategici e psychological e cyber warfare. Dal precedente storico dell’Operazione Damocle, fino all’operazione Rising Lion (Am Kelavi) contro l’Iran, il Mossad ha affinato strumenti ibridi capaci di neutralizzare minacce strategiche, imponendo a Teheran costi strategici crescenti e condizionando le scelte di attori esterni, dalle potenze globali alle milizie proxy

Tutto sulla guerra ombra contro la flotta fantasma di Mosca

Dal gennaio 2025 sette petroliere legate alla flotta fantasma russa sono state colpite da esplosioni in porti e rotte strategiche, come Ust’-Luga e il Mediterraneo. Le flotte ombra, operando con tecniche di occultamento avanzate, permettono a Mosca di aggirare le sanzioni occidentali sul suo petrolio

Il successo dell’operazione Eastwood e la guerra ibrida di Mosca. La lettura di Irdi

L’operazione internazionale Eastwood, guidata dalla Procura di Roma e supportata da Europol e Interpol, ha portato a mandati di arresto contro hacker filorussi responsabili di attacchi DDoS su infrastrutture critiche. Mettendo a segno un colpo di rilievo nel contrasto alle campagne ibride di sabotaggio e sovversione contro obiettivi strategici di Mosca. Il punto di Beniamino Irdi, Atlantic Council e ceo di Highground

Spionaggio 2.0, il grande gioco punta a modernizzarsi. Ecco come

Nell’era dell’innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo tornano ad essere perni dell’attività di Intelligence. Oltre alla cifra umana, nuove tecnologie, sistemi dual use e AI divengono strumenti indispensabili per la buona riuscita di una attività di intelligence. Ecco come si muove l’innovazione nel mondo dello spionaggio

Chi è l’americano che ha ricevuto la cittadinanza russa da Putin

Il caso (apparentemente isolato) del cittadino Usa solleva interrogativi su radicalizzazione, propaganda e coinvolgimento diretto di cittadini occidentali nel conflitto in Ucraina e oltre, mettendo in luce nuove dinamiche della guerra ibrida del ventunesimo secolo

La fine di Stefano Giovannone, l’agente “Maestro”. Il racconto di Vento

Di Andrea Vento

L’imposizione del segreto di Stato dopo la sua scomparsa ha contribuito a perpetuare il mito e il sospetto intorno a uno dei più abili – e controversi – artigiani dell’intelligence italiana. Se meritorio è stato lo sforzo del Governo Meloni di svelare alcune coltri del mistero, gli storici attendono un atto ancora più rivelatorio, con particolare attenzione alla vicenda Toni – De Palo

Sacrificio, silenzio e Amor di Patria. Le parole di Meloni ai nuovi 007

Di Giorgia Meloni

Amor di Patria, preparazione, fedeltà e coraggio. Questi i perni dell’intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Palazzo Dante, durante il giuramento dei nuovi assunti del Sistema d’Informazione per la Sicurezza della Repubblica

L’intelligence, il paracadute in un mondo fuori controllo. La riflessione di Caligiuri

Ieri la premier Meloni, intervenendo nella sede di Piazza Dante per salutare i nuovi assunti nelle Agenzia, ha definito l’intelligence come lo strumento essenziale per illuminare le decisioni politiche, usando la metafora del paracadute. Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria di cui sono aperte le iscrizioni, spiega perché occorre sempre di più promuovere gli studi sull’intelligence nelle scuole e nelle università

Guerriglia ibrida e comunicazione strategica. Così Kyiv colpisce Mosca

Dal principio dell’invasione russa in Ucraina, il Direttorato principale dell’Intelligence (Hur) ha condotto tramite Telegram campagne di informazione e comunicazione strategiche non convenzionali, tra guerra cognitiva e intelligence partecipativa. Uno studio dell’International Journal of Intelligence and Counter-intelligence svela come funziona il modello di Kyiv

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