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I mille giorni di Renzi e la vera sciagura per l'Italia

Mille furono gli uomini che Giuseppe Garibaldi volle arruolare per la storica spedizione risorgimentale nel Sud, che fu strappato ai Borboni per essere consegnato ai Savoia, e quindi all’Italia. Mille fu il nome che si assegnò dopo più di cent’anni un movimento di anticomunisti cattolici e laici per contrastare quel tentativo di compromesso storico costituito nel 1976 dall’intesa fra la…

Putin, la minaccia della terza guerra mondiale, l'Europa e la Nato

In Ucraina si gioca forse la partita diplomatica (e militare) fra le più complicate degli ultimi vent'anni, se non più. I due grandi blocchi emersi dalla fine della seconda guerra mondiale si ritrovano in un conflitto dalle dimensioni potenzialmente simili a quello che si concluse poco meno di settanta anni fa. Non è un caso se il presidente dell'Ucraina abbia…

Caro Renzi, non sono un po' troppi mille giorni per riformare l'Italia?

Non ci si può definire italiani se non si fanno gli auguri al capo del governo per il suo programma dei mille giorni. Può piacere o meno, si possono condividere o contestare le sue idee, i suoi modi di esprimersi a volte indisponenti, spesso ripetitivi, sempre efficaci. Ci si può dividere sulla bontà dei suoi tweet mattinieri, i suoi cambio…

Passo dopo passo, un paio di appunti al sito dell’orgoglio renziano

“Millegiorni e l’Italia tornerà leader, non follower”. C’è tutto Matteo Renzi nel cinguettio finale della conferenza stampa in cui il presidente del Consiglio rilancia l’azione del suo governo per i prossimi mille giorni. Un giorno di puro orgoglio renziano in cui vengono rispedite al mittente le accuse di “annuncite” e si ricordano tutti i cantieri e i successi dell’esecutivo: il…

Ecco chi tifa (e chi non tifa) per il matrimonio Telecom-Mediaset

I tempi per una convergenza fra telefonia e contenuti sono più maturi. Ma la partita di Telecom Italia è ancora tutta da giocare. Per essere più competitiva l’azienda di telefonia italiana dovrà ampliare i suoi orizzonti: è giunta l'ora di Mediaset?, si chiedono molti addetti ai lavori. L’OTTIMISMO DI RECCHI Le voci di un matrimonio d'interesse con Mediaset, il principale…

Passo dopo passo, ecco come su Twitter (non) si elogia il sito lanciato da Renzi

Un passo in avanti o uno indietro? La rete si divide sulla nuova iniziativa di Matteo Renzi, il sito passodopopasso.italia.it. Il presidente del Consiglio ha lanciato oggi in una conferenza stampa una sorta di diario di bordo in rete sui mille giorni che si è prefissato per fare le riforme. Su Twitter c’è chi esprime apprezzamento per lo sforzo di…

Renzi tra successi, magie e silenzi

Chi non è anti italiano non può non gioire per la nomina di Federica Mogherini a Lady Pesc. Sono comprensibili i rilievi di chi suggeriva al governo di punture più a un posto da commissario "economico", ma l'obiettivo di Matteo Renzi di candidare come ministro degli Esteri dell'Europa il titolare della Farnesina è stato centrato. Chapeau, sperando che non abbia ragione…

Bravo il governo Renzi sull'esplorazione di gas e petrolio. Parla Tabarelli (Nomisma Energia)

Le industrie estrattive riunite in Assomineraria avevano esortato il governo Renzi a colmare il ritardo rispetto ai Paesi balcanici nella ricerca, raffinazione, produzione di gas e petrolio soprattutto nel Mare Adriatico. L’esecutivo sembra avere ascoltato le loro richieste. Un articolo del decreto legge “Sblocca Italia”, approvato venerdì scorso in Consiglio dei ministri, prevede l’abrogazione della competenza concorrente nel terreno energetico. Restituendo…

Ecco quanto il petrolio arricchisce Isis

Controllo del territorio e delle risorse: è questa una delle carte vincenti dell'Is, lo Stato Islamico. E i territori che lo compongono sono ricchi di una risorsa primaria: il petrolio. È anche grazie all'oro nero - oltre ai finanziamenti dei Paesi del Golfo Persico - che il Califfato islamico è diventato il gruppo terroristico più ricco e potente del Medio…

Vi spiego perché i bisticci fra Draghi, Merkel e Renzi sono solo una sceneggiata

È noto che l’Eurozona è in una situazione molto delicata. Il debito sale, la produzione ristagna, la deflazione si avvicina e non si vede all’orizzonte una via d’uscita strutturale. Eppure, esattamente come nei casi in giro per il mondo che abbiamo ricordato sopra, può essere sufficiente la speranza di un Quantitative easing a fine anno o all’inizio del 2015 per…

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