La Leopolda di quest’anno ha un problema. Si svolge senza nemici. Non ha nemici contro i quali definirsi come fu contro lo sciopero generale anti Jobs Act, quando Renzi attaccò quelli che vogliono mettere i gettoni nel cellulare, come la Camusso, o prima la Bindi. Quando cambiò il programma rispondendo alla piazza con una sfilata di imprese creative. Nemmeno ci…
Politica
Al Pd servono candidati sindaci leopoldini. Parla Matteo Richetti
“Non si può ridurre questa vicenda ai gradi di parentela del ministro Boschi. Non ha nulla a che vedere con lei”. Non ha dubbi il deputato Pd Matteo Richetti, renziano della primissima ora oggi – almeno in parte – deluso (qui il link di una sua dibattuta intervista a La Stampa) che dalla Leopolda non esita a difendere Maria Elena…
Perché anche quest'anno sono alla Leopolda. Parla Giorgio Gori
È la Leopolda dei territori, chiamata simbolicamente “Terra degli Uomini”, dove gli amministratori locali cercano il loro spazio di visibilità e i big del partito si organizzano nelle retrovie in vista del voto per le amministrative di primavera. Nessuno le nomina esplicitamente ma tutti ci pensano anche perché i punti interrogativi sono ancora tanti da Torino a Napoli, passando ovviamente…
Perché i Popolari non possono seguire Salvini
Nelle epopee tolkeniane mi hanno sempre affascinato le figure dei "raminghi", uomini che hanno scelto l'esilio, per non arrendersi servilmente, come la maggioranza dei loro simili, al negativo potere dominante e rimanere fedeli alla stirpe degli uomini liberi e forti. Grazie a Dio, ci sono ancora molti raminghi in Italia! E questo è il primo miracolo: esistono, cioè, persone che…
Perché Roberto Saviano è insopportabile
Il ministro Maria Elena Boschi è abbastanza potente e tosta da difendersi da sola e diciamo non suscita grandi sentimenti di solidarietà; ma Roberto Saviano è così insopportabile nel suo continuo ergersi a Unica Autorità Morale di Riferimento che viene voglia di prendere la Boschi e abbracciarla. Ma insomma, il padre fa il vice presidente di Banca Etruria per otto…
Vi spiego le colpe del governo su Banca Etruria e Banca Marche. Parla Claudio Borghi Aquilini
Claudio Borghi Aquilini è tornato. Non che se ne fosse mai andato, per carità. Però il responsabile economico della Lega Nord e già candidato governatore della Toscana dove siede in consiglio regionale, da un po’ di tempo non presidiava così tanto i talk-show nazionali come nelle ultime settimane. Il motivo? E’ lui il principale consigliere di Matteo Salvini sulle questioni economiche…
Renzi, la Leopolda, Berlinguer e Craxi
In coincidenza con l'annuale raduno dei sostenitori di Matteo Renzi all'ex stazione fiorentina della Leopolda, dove dubito che Enrico Berlinguer si sarebbe mai lasciato tentare di affacciarsi, neppure per curiosità, l'Unità ha voluto chiudere in famiglia la lunga rievocazione dell'ultimo vero segretario dei comunisti italiani, essendo stati i suoi successori, francamente, poco più che comparse. In famiglia, perché a parlarne è…
Chi chiama a raccolta gli scontenti di destra
Matteo Renzi proprio non gli piace. Ma quello della prima ora, il rottamatore che ha mandato in pensione la vecchia guardia del Pd, sì. Anzi, da lui le nuove leve del centrodestra italiano dovrebbero prendere esempio. Tanto che la sua iniziativa si chiama proprio “Rottamiamo il centrodestra”. Giuseppe Tatarella è un nipote illustre: suo zio, Pinuccio Tatarella, è stato un…
Fatti e bufale sul salvataggio di Banca Etruria e Banca Marche
Amministratori pasticcioni, per non dire altro. Collegi sindacali ciechi, se non complici dei suddetti amministratori. Vigilanti bancari quanto meno sonnacchiosi. Vigilanti su Borsa e risparmiatori che intervengono quasi sempre a babbo morto. È questo il quadro che emerge dal caso di Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti. Ciò detto, la domanda…
Il Breakfast indigesto del Fatto Quotidiano di Travaglio
Meno male che magistrati e cronisti giudiziari chiamano Breakfast, l'equivalente inglese della nostra prima colazione, un’inchiesta che - parola del Fatto Quotidiano - “va avanti in gran segreto” da circa tre anni in Calabria. Tanto segreta che non se conosce bene neppure il contenuto, in termini di reati. Essi debbono comunque avere qualcosa da fare con la mafia, visto che è…
















