E’ la settimana della Leopolda blu, o meglio “Sveglia Centrodestra”. L’appassionato dibattito su Formiche.net scaturito dopo la débâcle alle Europee del centrodestra sta per sfociare in un evento su cui sta lavorando da mesi una rete di attivisti e appassionati tra cui Lorenzo Castellani, direttore de La Cosa Blu. DOVE E QUANDO L’appuntamento è per sabato 18 ottobre, dalle 10 alle 17, a Milano…
Politica
Ecco come l’Economist rottama Renzi sull'articolo 18
La credibilità dell’ex sindaco di Firenze si gioca, dal suo insediamento, sulle capacità di dare seguito alle riforme. L’apertura di credito concessa dall’Europa non durerà ancora a lungo, come dimostra un lungo pezzo dell’Economist che già - per certi versi - scarica il primo ministro italiano Matteo Renzi. E lo fa sulla riforma del lavoro, usando parole dure e, come…
Tutti i trucchi del Jobs Act di Renzi e Poletti
Se dovesse essere rappresentato in teatro si potrebbe intitolare il Jobs act Poletti 2.0 ‘’La commedia degli equivoci’’. Tra i protagonisti della vicenda, infatti, vi sono vincitori che non hanno vinto, sconfitti che non hanno perso. Ma non solo. Vi sono sconfitti che non si sono resi conto di aver vinto e vincitori che non hanno ancora capito di avere…
Che cosa penso dell'idea anti euro di Beppe Grillo. Parla Antonio Rinaldi
Raccogliere entro il maggio 2015 un milione di firme attorno a una proposta di legge di iniziativa popolare per promuovere un referendum consultivo sull’abbandono dell’euro. E recuperare la piena sovranità economica grazie a “una nuova lira e a una Banca d’Italia che all’occorrenza stampi moneta”. Il progetto lanciato dal leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo nella kermesse penta-stellata in corso…
Perché l'articolo 18 non è fondamentale nella riforma del lavoro
La proposta di introduzione del contratto a tutele crescenti, nel quadro della riforma dei rapporti di lavoro, è stata investita da una tempesta di polemiche in relazione al superamento dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, tema sensibile per eccellenza, mostro sacro delle lotte sindacali e del dibattito tra culture liberali e socialiste, come era avvenuto poco più di un decennio…
La sindrome scissionista contamina il centrodestra
C’era una volta la sinistra con quella sua irresistibile tendenza a scindersi in mille rivoli, antagonisti l’uno dell’altro. C’era una volta il centrodestra con quel collante naturale chiamato Silvio Berlusconi che, a parte qualche eccezione, lo ha fatto marciare unito per un glorioso ventennio. Oggi questa prospettiva sembra ribaltata. A sinistra è comparso un arrembante segretario Pd di nome Matteo…
Caro Renzi, non capisco le sue parole su Craxi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo Caro Presidente del Consiglio, nonostante siano trascorsi alcuni decenni, le ferite del “duello a sinistra” continuano a sanguinare. I pregiudizi, l’incapacità di guardare con obiettività ed autocritica ad un passato che sembra non passare, sono limiti palesi di una certa sinistra finanche di nuovo conio. Anche se il tempo, da sempre galantuomo, e la recente storiografia…
Sveglia Centrodestra! Oltre i litigi e i personalismi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso l’evento del 18 ottobre a Milano. L’orizzonte di «Sveglia Centrodestra!» sembrava lontano, fumoso; al contrario, in pochi mesi, nonostante lo scetticismo generale — e un circoscritto corollario di sottile denigrazione che, inevitabilmente, accompagna ogni impresa ambiziosa —, determinazione e volontà hanno permesso di lanciare la sfida e iniziare, finalmente,…
A cosa è servito l'incontro tra Renzi e i sindacati?
I leader sindacali avrebbero fatto bene a presentarsi a Palazzo Chigi dopo aver consumato un’abbondante colazione in modo da rispondere ‘’no, grazie’’ quando Pier Matteo Renzi Tambroni, ricevendoli nella Sala Verde, alla presenza del ministro Giuliano Poletti, avrebbe chiesto loro se gradivano un caffè e magari anche un cornetto. Così avrebbero potuto ottimizzare, senza perdite di tempo, l’oretta a disposizione…
Ecco perché Beppe Grillo e i Cinque Stelle non si afflosciano
Il Pd perde voti nei confronti dell’astensione, mentre torna a crescere il M5s e continua il declino di Forza Italia. A fare le spese di questo calo di fiducia nel governo sono ovviamente in primo luogo le intenzioni di voto verso il Partito Democratico e, ancor più, il numero complessivo dei dichiaranti il voto. La delusione delle aspettative per molti…
















