“Videocrazia” e “sondocrazia” forse oggi pesano ancora più di ieri, accompagnati dall’impatto dell’uso dei social sulla comunicazione politica. Forse è soprattutto per questo che sembra che un po’ tutte le forze politiche si stiano riposizionando in vista delle elezioni europee della prossima primavera. Il commento di Luigi Tivelli
Politica
Democristiani, sempre e ovunque. La riflessione di Pedrizzi
Se si osserva bene in fondo è presente nella maggioranza, negli apparati della burocrazia ministeriale e nelle società controllate dello Stato, una forte componente “moderata”, quindi affidabile. L’opinione di Riccardo Pedrizzi
Mano tesa a Renzi, ma il centro eviti la frammentazione. Parla Fioroni
Responsabilità, coraggio e umiltà. Lo sforzo che deve fare il Centro in vista delle Europee, in chiave elettorale, deve essere finalizzato a creare una lista unica che possa fare sintesi. Ci deve essere un dialogo con i popolari e la prospettiva è quella di una maggioranza Ursula con la parte “moderata” dei conservatori. Ma non Afd e Rn. Conversazione con il leader di Tempi Nuovi – Popolari Uniti
Il progressismo camuffato e il nuovo perimetro del conservatorismo. Parla Quagliariello
Conversazione con l’ex ministro e presidente della Fondazione Magna Carta: “In Europa, da un certo tempo in poi, la sovranità è uscita dall’ambito degli Stati-nazione ma non ci sono state istituzioni in grado di recepirla. Sicché si è come vaporizzata. Vannacci? Quel libro certo non è stato scritto per aiutare chi vorrebbe rappresentare oggi i conservatori al governo”
Perché il treno della Via della Seta si è fermato in Friuli Venezia Giulia
Un’interruzione di una linea ferroviaria chiave in Germania e il treno da Pordenone a Duisburg, che arriva dalla Cina, non è mai più ripartito. La Regione protesta
La trappola del progressismo e il bivio del Ppe. Parla Adornato
Il conservatorismo italiano ha davanti a sé un’occasione storica. Meloni rappresenta il ritorno della politica dopo decenni di ubriacatura populista e nuovista. Dovrà adesso costruire intorno a sé una classe dirigente che abbia uno spessore più evidente. Conversazione con il giornalista e saggista, già deputato, Ferdinando Adornato
Renzi e la (possibile) alleanza con conservatori e popolari. L'analisi di D'Alimonte
I temi della campagna elettorale saranno sempre di interesse nazionale ma declinati in chiave europea. Renzi oggi gode di maggior credito in Europa che in Italia. Il centro è possibile che, sulla carta, si allei con Popolari e Conservatori. E la soglia al 4%? Segnale sbagliato. Conversazione con Roberto D’Alimonte, fondatore del Luiss-Cise, Centro italiano di studi elettorali
Il governo è solido ma occhio al consenso. Il Radar Swg
Circa il 38% degli italiani si dice molto preoccupato dall’andamento dei prezzi sul mercato. L’opinione pubblica si ritrova a ridurre l’affidamento che aveva riposto, dall’autunno in poi, nelle prospettive proprie e del Paese. I partiti di governo registrano un lieve calo di consenso, pur mantenendosi saldamente maggioritari. Sale il Movimento 5 Stelle
La via dell'arabesco che congiunge Bologna ad Ustica. Il commento di Cangini
Volendo ricostruire i rapporti che intercorsero tra lo Stato italiano e i terroristi arabi, giova la lettura del post, scritto sulla base di documenti desecretati, che l’ex condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni, ha pubblicato su Facebook e che riproponiamo integralmente
Perché è decisiva l’organizzazione dei (e nei) partiti. Scrive Merlo
Per i partiti realmente e autenticamente democratici, la democrazia interna non può essere un optional o un elemento transitorio ma deve diventare un aspetto costitutivo e strutturale della stessa organizzazione dei partiti. Il commento di Giorgio Merlo
















